La collezione delle icone russe agli Uffizi

La collezione delle icone russe agli Uffizi. La rassegna è parte integrante del ciclo ‘i mai visti’, che ogni anno offre al pubblico l’opportunità di approfondire temi legati ad opere poco note delle sue collezioni.

La mostra presenta 81 icone delle Gallerie fiorentine, costituenti il più antico nucleo collezionistico di icone russe esistente al di fuori del mondo ortodosso.
I due esemplari più antichi, un’icona mariana e quella raffigurante la Decollazione del Battista, sono databili fra la fine del XVI secolo e l’inizio del XVII e conservano ancora la coperta d’argento, detta oklad, che le rendeva gradite al gusto principesco di casa Medici, trovando posto fin dal Seicento fra le suppellettili della cappella di Palazzo Pitti.
Ad eccezione di pochi esemplari, tuttavia, la collezione giunse a Firenze in epoca lorenese ed è costituita per la maggior parte da icone databili alla prima metà del XVIII secolo; i caratteri stilistici che le accomunano sono tali da far supporre che possano essere state acquistate per piccoli gruppi in qualche bottega provinciale della Russia centrale. S’ignorano gli eventi che hanno portato questa raccolta a Firenze. Una scritta presente sul retro dell’icona con le Storie di Cristo porta a ipotizzare un legame con la chiesa ortodossa della Santissima Trinità di Livorno, eretta alla fine del sesto decennio del XVIII secolo con il favore del granduca Francesco Stefano di Lorena. Nell’ambito della strategia propagandistica messa in atto da Caterina di Russia durante la guerra con i Turchi (1768-1774), nel corso della quale la flotta russa soggiornò a Livorno, la zarina fece ricorso più volte a doni votivi, tributandoli anche alle comunità ortodosse d’occidente, ed è possibile che la collezione delle icone oggi agli Uffizi si origini in un episodio legato a questo particolare momento storico.
Cura

 

Regalati un restauro

Nel periodo natalizio (dal 27 al 29 dicembre 2013 e dal 3 al 6 gennaio 2014) le guide professioniste dell’Associazione Mercurio per la sesta volta hanno svolto gratuitamente vari turni di visita, in italiano e in inglese, per la loro iniziativa “Regalati un restauro”. Durante la 13a edizione de “I mai visti”, la mostra di fine anno alle Reali Poste che quest’anno era intitolata quest’anno Dietro Front – Il lato nascosto delle collezioni, le guide hanno raccolto donazioni a favore degli Amici degli Uffizi per eseguire il restauro di un’opera della Galleria. Quest’anno è stato scelto l’Autoritratto del pittore reggiano Gaetano Chierici (1838-1920) – che era esposto nella mostra – curiosamente dipinto su una tavolozza con i colori a vista sul retro, che ha notevolmente stimolato la curiosità dei visitatori.

Il dipinto è firmato in basso a sinistra (e datato 1881) ed è inserito in una cornice di pregio. L’ingresso dell’opera nella Collezione degli Autoritratti degli Uffizi nel 1914, tra l’altro ribadiva il legame tra Chierici e Firenze, dove l’artista aveva svolto studi artistici presso l’Accademia delle Arti e del Disegno e dove aveva trovato moglie. L’operazione di restauro ha visto protagoniste Elisabetta Bianco e Luisa Landi ed è stata oggi presentata alla presenza di Cristina Acidini (Soprintendente per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze), Antonio Natali (Direttore della Galleria degli Uffizi), Maria Vittoria Rimbotti (Presidente degli Amici degli Uffizi), Giovanna Giusti (Direttore del dipartimento pittura dell’Ottocento, dell’arte contemporanea e degli arazzi della Galleria degli Uffizi) e Carla Lucatti (Presidente dell’Associazione guide Mercurio). Ancora una volta l’iniziativa “Regalati un restauro” ha dimostrato l’affetto per la Galleria sia da parte delle guide, sia dei partecipanti alle visite, contribuendo concretamente alla conservazione del suo enorme patrimonio e allo stesso tempo contraccambiare il regalo che gli Uffizi e gli “Amici” fanno ogni anno alla città con la mostra alle Reali Poste. Determinante per la riuscita dell’iniziativa è stata l’adesione di tutte le Sezioni Soci della Coop di Firenze: i partecipanti sono stati quasi 350 per un totale di quasi 1900 euro di offerte raccolte. Come negli anni passati l’Associazione Mercurio ha dedicato questo restauro all’Elettrice Palatina, colei che ha salvato gran parte del patrimonio degli Uffizi e di altre istituzioni fiorentine e che è stata commemorata appena dieci giorni fa.