Firenze e sviluppo urbano

Firenze e sviluppo urbano. Firenze è stata selezionata tra le 21 città europee finaliste del prestigioso concorso “Mayors Challenge”, indetto da Bloomberg Philanthropies per le idee innovative in grado di migliorare la qualità della vita dei cittadini. Il premio sarà di 5 milioni di euro per il Comune vincitore e di un milione per i classificati dal secondo al quinto posto; i progetti hanno l’obiettivo di proporre soluzioni creative e inedite ai grandi problemi che affliggono i governi di tutte le grandi città: dall’inquinamento alla disoccupazione giovanile, dall’invecchiamento della popolazione all’impegno civile, dallo sviluppo economico alla sicurezza pubblica.

Il Comune di Firenze ha scelto  una proposta che da sempre è in cima all’agenda dell’amministrazione comunale: il recupero dei fondi abbandonati di botteghe e negozi che progressivamente hanno tirato già il bandone e restano chiusi e inutilizzati. Un tema di dimensioni globali e molto sentito a Firenze, dove l’abbandono delle attività di vicinato è molto diffuso e in certe zone, come l’Oltrarno, ha raggiunto il 40%. L’idea sviluppata dal Servizio di Promozione economica del Comune è nata dopo un intenso confronto con categorie economiche ed operatori, e prevede di ‘aggredire’ il problema con una serie di attività forti e integrate. “La bottega del terzo millennio”, questo il nome del progetto, si sviluppa su vari piani: destinare gli spazi da recuperare ad artigiani, artisti e creativi non solo fiorentini ma provenienti da tutto il mondo; mettere a disposizione ‘vaucher’ per le ristrutturazioni dei fondi; stabilire percorsi amministrativi semplificati (già peraltro previsti dal nuovo Regolamento Edilizio) con un apposito ufficio comunale ad hoc; individuare dei ‘tutor’ sul territorio che possano far integrare i nuovi imprenditori con le realtà del tessuto urbano di riferimento e con i Centri commerciali naturali; creare degli showroom in luoghi ben visibili dove anche chi ha la propria bottega in luoghi poco frequentati possa esporre e vendere i propri prodotti; ed infine, idea forte del progetto, creare una piattaforma con un social network dedicato, che permetta lo scambio di informazioni tra operatori di tutto il mondo e favorisca il crowfounding; idea sul modello della piattaforma Brickstarter, nata in Finlandia con l’obiettivo di trasformare in progetti concreti le idee legate allo sviluppo urbano, considerata una delle più promettenti e innovative a livello internazionale. Il progetto è stato reliazzato con la collaborazione del Dipartimento di Architerrura dell’Università di Firenze, l’incubatore “The Hub” ed alcune start up toscane del mondo digitale.
I progetti arrivati a Bloomberg sono stati 155 da undici paesi europei; i finalisti parteciperanno al Bloomberg Idee Camp, conferenza di due giorni prevista a Berlino nel mese di giugno. Una giuria indipendente di 12 membri giudicherà le proposte, basandosi su quattro criteri principali: la visione, il potenziale di impatto, piano di attuazione e l’essere esportabili in altre città. I finalisti, oltre a Firenze, sono Amsterdam, Atene, Barcellona, Bologna, Bristol, Brno, Cardiff, Danzica, Kirkless, Cracovia, Lisbona, Londra, Madrid, Schaerbeek, Sofia, Stara Zagoria, Stoccolma, L’Aia, Varsavia e York.
La missione di Bloomberg Philanthropies è quella di garantire una migliore qualità della al maggior numero di persone e i temi che affronta si concentrano su cinque aree chiave: Salute pubblica, Ambiente, Istruzione, Innovazione della pubblica amministrazione (che comprende la Mayors Challange) e le arti. Nel 2013 Bloomberg Philanthropies ha distribuito 452 milioni dollari.

Otto caserme per Firenze

Otto caserme per Firenze. Ieri a Roma è stato firmato il protocollo d’intesa tra il Ministero della Difesa, il Comune di Firenze e l’Agenzia del Demanio per la razionalizzazione e la valorizzazione di otto immobili militari presenti nel territorio comunale.

http://photos.wikimapia.org/p/00/01/96/06/88_big.jpgGli immobili oggetto dell’accordo sono la caserma “Perotti” in via del Gignoro, il comprensorio “San Gallo” (l’ex ospedale militare) in via San Gallo, la caserma “Ex Florentia” in via Pier Luigi da Palestrina, la caserma “Ferrucci” in piazza Santo Spirito, la caserma “Cavalli” in piazza del Cestello, la caserma “Redi” in via Venezia, il comprensorio “Torre Agli” in via Lippi e Macia e la caserma “Gonzaga – Lupi di Toscana” in via di Scandicci. Quest’ultima sarà ceduta a titolo gratuito al Comune per essere destinata prevalentemente ad un programma di social housing; le altre sette (che rimarranno di proprietà dello Stato) saranno ristrutturate e valorizzate e il Comune avrà diritto ad una quota fino al 10% dei futuri introiti derivanti dalla loro immissione sul mercato.
Gli otto immobili, oggi spazi vuoti e inutilizzati, saranno restituiti alla città grazie alla collaborazione con il Ministero della Difesa, divenendo luoghi con un mix di funzioni private e pubbliche; queste ultime andranno dall’housing sociale all’edilizia popolare residenziale, dai servizi alle attività sociali e culturali dei quartieri. Non sarà previsto un solo metro quadrato di nuovo solo consumato, perché i progetti punteranno esclusivamente sulla riqualificazione e la rigenerazione di questi volumi dismessi.E saranno creati centinaia di posti di lavoro. Il programma attuativo dei progetti dovrà essere adottato e sottoscritto entro un anno.