Spray al peperoncino, Sì-Toscana a Sinistra

Spray al peperoncino, Sì-Toscana a Sinistra

Spray al peproncino, Fattori e Sarti (Sì): “Sempre più aggressori ne fanno uso. Propaganda leghista sorte l’effetto contrario a quello tanto sbandierato”

“Lo spray al peperoncino è uno strumento facile per difendersi dagli aggressori? Purtroppo se ne sono accorti anche gli stessi aggressori che ne fanno sempre più utilizzo”. Così i consiglieri regionali di Sì-Toscana a Sinistra, Tommaso Fattori e Paolo Sarti.

“Sabato e domenica -continuano Fattori e Sarti- ci sarà lo show della Lega con l’ormai celeberrimo spray al peperoncino. Un’arma semplice ed efficace per allontanare un delinquente, forse, ma certamente utile agli stessi delinquenti. Come qualunque arma di minore o maggiore pericolosità, è a disposizione delle potenziali vittime quanto dei potenziali aggressori. Anche ieri, a Roma, una donna è stata aggredita da due uomini, in strada, che hanno utilizzato proprio lo spray al peperoncino. Visto che nella propaganda leghista non c’è spazio per esempi come questi, in cui l’arma non è usata per legittima difesa ma proprio dai criminali, cerchiamo di ricordarli noi”.

“La Lega, questo fine settimana, inscena una stucchevole gazebata in decine di piazze toscane, mettendo al centro dell’attenzione mediatica, ancora una volta, lo spray, peraltro di una determinata azienda che si fa così pubblicità su tutti i giornali. E’ un’operazione discutibile dal punto di vista culturale ma anche sul piano strettamente politico, visto che la distribuzione non è gratuita, come si è voluto far capire. In realtà per le donne che vorranno lo spray in omaggio, sarà necessario iscriversi, ovviamente a pagamento, alla Lega. Insomma -concludono Fattori e Sarti- soldi in cambio di spray e tessera di partito”

 

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“Valgo meno di un hamburger”, la protesta in piazza dei fattorini Foodora

“Valgo meno di un hamburger”, la protesta in piazza dei fattorini Foodora

Un flashmob in Piazza San Firenze per protestare contro il rischio di perdere il posto di lavoro da parte dei fattorini Foodora. Nel capoluogo toscano sono circa 200 le persone a rischio

Un flash mob per protestare contro il rischio di perdere il posto di lavoro. E’ la protesta organizzata stamani in piazza San Firenze, nel centro storico fiorentino, dai ciclofattorini di Foodora insieme al Nidil Cgil. Dopo la cessione dell’azienda a Glovo, sono circa 200 i riders di Foodora che hanno il contratto in scadenza il primo dicembre. Attraverso installazioni, manichini e cartelli, spiega una nota, i fattorini, in bici e abiti da lavoro, “rappresentano la loro condizione di ‘lavoratori fantasma’ che valgono meno di un panino e che verranno lasciati a piedi”.

Solidarietà ai lavoratori arriva dal capogruppo Mdp in Consiglio regionale, e coordinatrice del partito toscano, Serena Spinelli. “A Firenze 200 riders dal 1 dicembre rischiano di perdere il lavoro – sottolinea Spinelli -. Guarda caso nel pacchetto con cui Glovo, multinazionale spagnola delle consegne, ha acquistato le app, i fornitori, i clienti Foodora Italia non c’erano i 2000 lavoratori che operano in tutto il Paese. Gli unici, tra quelli delle multinazionali delle consegne, che invece di essere pagati a cottimo hanno un Cococo”.

Per Spinelli “l’incontro convocato dalla Regione Toscana per il 20 novembre con i sindacati dimostra attenzione su questa vicenda. È evidente il Governo gialloverde ha solo fatto finta di occuparsi di loro: con il decreto dignità avrebbe potuto riconoscerli come lavoratori subordinati, così che in caso di trasferimento di aziende sarebbero stati tutelati. Ma non lo ha fatto. Mi chiedo se a questo punto, di fronte al primo licenziamento collettivo da parte delle piattaforme, la sinistra riuscirà a smettere di parlarsi addosso, preoccupandosi invece di dare sostegno a questo esercito di lavoratori senza diritti”.

Alla riunione convocata dalla Regione martedì 20 novembre alle 15, presso la presidenza in Piazza Duomo 10, coordinata dal consigliere del presidente per le questioni del lavoro Gianfranco Simoncini, sono stati invitati il sindaco di Firenze e le organizzazioni sindacali Nidil Cgil, Felsa Cisl e Uiltemp Uil.

 

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Sanità: Toscana, verso nuova legge su autoinfusione emofilia

Sanità: Toscana, verso nuova legge su autoinfusione emofilia

Via libera dalla commissione sanità alla proposta di legge che introduce nuove disposizioni per il trattamento domiciliare del paziente affetto da emofilia

Via libera dalla commissione sanità alla proposta di legge che introduce nuove disposizioni per il trattamento domiciliare del paziente emofilico. Il provvedimento, approvato all’unanimità nel corso dell’ultima seduta, approderà ora in Consiglio regionale per la votazione.
La nuova legge ridefinisce i percorsi di addestramento e i requisiti per l’ottenimento dell’autorizzazione alla terapia domiciliare; definisce inoltre i compiti della Commissione, sede del Centro di riferimento regionale per le coagulopatie, deputata a definire il programma teorico pratico dei corsi di addestramento per l’autoinfusione, ovvero l’uso dei farmaci da parte dei pazienti sotto la guida dei centri specializzati, e ad ammettere a tali corsi dei pazienti, dopo averne valutato l’idoneità.
“La Toscana fa passi in avanti nell’autoinfusione domiciliare – ha commentato il presidente della commissione Stefano Scaramelli (Pd) -. Un’attenzione sempre maggiore nei confronti dell’emofilia che con questa legge si adegua alle nuove esigenze superando i limiti della vecchia normativa”.

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Lavoro: crisi Foodora, martedì 20 incontro in Regione

Lavoro: crisi Foodora, martedì 20 incontro in Regione

Convocata dalla Regione Toscana una riunione sulla crisi Foodora che dopo la cessione a Glovo mette a rischio il lavoro di circa 200 ciclo-fattorini

Una riunione sulla crisi Foodora, dopo la cessione a Glovo che mette a rischio nell’area fiorentina il lavoro di circa 200 ciclo-fattorini, è stata convocata dalla Regione Toscana, su richiesta dei sindacati di categoria, per martedì 20 novembre alle 15, presso la presidenza in Piazza Duomo 10.
Al tavolo, coordinato dal consigliere del presidente per le questioni del lavoro Gianfranco Simoncini, sono stati invitati il sindaco di Firenze e le organizzazioni sindacali Nidil Cgil, Felsa Cisl e Uiltemp Uil.

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Autotreno si ribalta in A1, grave conducente

Autotreno si ribalta in A1, grave conducente

Si ribalta autotreno sull’A1 all’altezza di Montepulciano e finisce nella scarpata, conducente in gravi condizioni dopo essere rimasto incastrato per un’ora e mezzo tra le lamiere

E’ quanto accaduto questa mattina intorno alle sei sull’autostrada A1 all’altezza di Montepulciano (Siena) dove il mezzo pesante che trasportava merci varie in direzione Roma, per cause in corso di accertamento, è uscito della carreggiata terminando la corsa nella scarpata dopo essersi ribaltato. Per estrarre il conducente 39enne è stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco giunti con tre automezzi, di cui un’autogru e un polisoccorso inviato da Siena, che hanno lavorato a lungo per liberare l’uomo e affidarlo alle cure del 118.
Una volta stabilizzato il 39enne è stato trasportato con l’elisoccorso all’ospedale di Siena dove rimane ricoverato in prognosi riservata. Per permettere il posizionamento dell’autogru il tratto autostradale è stato chiuso, per poi essere riaperto al transito con un restringimento della carreggiata.

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