Coronavirus in Toscana, 1520 nuovi casi. Un decesso

Coronavirus in Toscana, 1520 nuovi casi. Un decesso

Firenze, sono 1.520 i nuovi casi di Covid-19 registrati nelle ultime ventiquattro ore in Toscana: 349 sono stati confermati con tampone molecolare e gli altri 1.171 con test rapido. Il numero dei contagiati rilevati nella regione dall’inizio della pandemia di Coronavirus sale dunque a 1.519.966.

I nuovi casi sono lo 0,1% in più rispetto al totale del giorno precedente. I guariti crescono dello 0,1% (966 persone) e raggiungono quota 1.443.897 (95% dei casi totali).
I dati, relativi all’andamento della pandemia di Coronavirus, sono quelli accertati oggi sulla base delle richieste della Protezione civile nazionale.

Al momento in Toscana risultano pertanto 64.913 positivi, +0,9% rispetto a ieri. Di questi 502 (6 in più rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale: 25 (6 in più) si trovano in terapia intensiva.

La lista dei decessi si aggiorna con 1 nuovo decesso: un uomo di 78 anni.

Dall’ultimo bollettino quotidiano sono stati eseguiti 1.126 tamponi molecolari e 8.393 tamponi antigenici rapidi: di questi il 16% è risultato positivo. Sono invece 1.898 i soggetti testati, escludendo i tamponi di controllo: l’80,1% di questi è risultato positivo.

L’andamento per provincia
Con gli ultimi casi salgono a 410.249 i positivi dall’inizio dell’emergenza Coronavirus nei comuni della Città metropolitana di Firenze (363 in più rispetto a ieri), 100.332 in provincia di Prato (74 in più), 119.093 a Pistoia (100 in più), 77.647 a Massa Carrara (128 in più), 164.832 a Lucca (215 in più), 177.235 a Pisa (175 in più), 138.527 a Livorno (181 in più), 137.406 ad Arezzo (110 in più), 108.947 a Siena (80 in più) e 84.702 a Grosseto (93 in più). A questi vanno aggiunti 569 casi di positività notificati in Toscana ma che riguardano residenti in altre regioni.

La Toscana ha circa 41.160 casi complessivi ogni 100.000 abitanti dall’inizio della pandemia di Coronavirus (tra residenti e non residenti). Al momento la provincia di notifica con il tasso più alto é Lucca (con 42.930 casi ogni 100 mila abitanti), seguita da Pisa (42.402) e Livorno (42.106). La più bassa concentrazione si riscontra a Prato (con un tasso di 37.823).

In 64.411 sono in isolamento a casa, perché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi (547 in più rispetto a ieri, più 0,9%).

I 1.443.897 guariti registrati a oggi lo sono a tutti gli effetti, da un punto di vista virale, certificati con tampone negativo.

I decessi
La lista dei decessi si aggiorna con 1 nuovo decesso: un uomo di 78 anni.

Relativamente alla provincia di residenza, la persona deceduta è a Lucca.

Sono 11.156 i deceduti dall’inizio dell’epidemia di Coronavirus: 3.535 nella Città metropolitana di Firenze, 903 in provincia di Prato, 997 a Pistoia, 705 a Massa Carrara, 1.045 a Lucca, 1.255 a Pisa, 832 a Livorno, 714 ad Arezzo, 602 a Siena, 409 a Grosseto. Vanno aggiunte 159 persone decedute sul suolo toscano ma erano residenti fuori regione.

Il tasso grezzo di mortalità per Covid-19 (numero di deceduti/popolazione residente) è al momento 302,1 ogni 100 mila residenti. Per quanto riguarda le province, il tasso di mortalità più alto si riscontra a Massa Carrara (371,4 ogni 100 mila abitanti), seguita da Firenze (354,1 x100.000) e Pistoia (343,5 x100.000), mentre il più basso è a Grosseto (187,7 x100.000).

Tutti i dati saranno visibili sul sito dell’Agenzia Regionale di Sanità a questo indirizzo: www.ars.toscana.it/covid19

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Partita la 38ª edizione della ‘Firenze Marathon’

Partita la 38ª edizione della ‘Firenze Marathon’

Firenze, alle 8:30 di domenica 27 novembre, è partita da piazza Duomo la 38ª edizione della classica di corsa su strada, ‘Firenze Marathon’. Lo start, con il tradizionale colpo di pistola, è stato dato dal sindaco, Dario Nardella, che aveva acanto il Presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani.

Come scritto dagli organizzatori, è il fascino avvolgente di secoli di arte, storia e cultura che ti accompagna, passo dopo passo, lungo i 42 chilometri e 195 metri della Firenze Marathon. Un’emozione unica che solo chi ha corso a Firenze può raccontare e che ha trasformato la classica della città del giglio in un appuntamento irrinunciabile per migliaia di sportivi e appassionati provenienti da tutto il mondo, puntuale ogni anno, l’ultima domenica di Novembre.

Una manifestazione che non è solo un evento sportivo, ma anche un fatto di costume e di cultura davanti a cui non si può che restare incantati. Una maratona che ha raggiunto ormai un livello organizzativo di assoluta eccellenza e che può vantare un palcoscenico eccezionale come Firenze, una città unica al mondo per la sua bellezza e per la sua atmosfera.

La Firenze Marathon è il principale evento di corsa su strada che si svolge in Toscana e, insieme a Roma, è ormai di diritto la maratona internazionale più importante d’Italia e tra le prime 20 al mondo per numero di partecipanti e per qualità.

Il percorso fiorentino si muove attraverso scorci paesaggistici e monumenti di una bellezza unica, che hanno reso famosa la città nel mondo. Un nuovo tracciato che tocca i luoghi più affascinanti di Firenze, come piazza del Duomo, piazza della Signoria, Ponte Vecchio e tante altre strade e piazze ricche di storia e di cultura. Il percorso è senza dislivelli, come previsto dalle norme IAAF.

La Firenze Marathon è inserita nel calendario ufficiale delle maratone internazionali, certificata AIMS e riconosciuta dalla IAAF.

questo link i provvedimenti di circolazione e deviazioni del trasporto pubblico.

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Palazzo Strozzi Sacrati illuminato di rosso per ‘La Toscana delle donne’

Palazzo Strozzi Sacrati illuminato di rosso per ‘La Toscana delle donne’

Firenze, con il Palazzo Strozzi Sacrati illuminato di rosso, come impone la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, si è conclusa la cinque giorni ‘La Toscana delle donne’.

La platea della sala Pegaso esaurita per i “Colloqui Internazionali di Toscana” in collaborazione con la Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, in tanti – fra cui diverse parlamentari – per dare una testimonianza con la propria presenza alla giornata che dice no alla violenza sulle donne, ai soprusi e alla sottomissione. E poi tanto pubblico per assistere alla performance di Paolo Vallesi. Sulle note “La forza della vita” cavallo di battaglia del cantante fiorentino e brano tutto dedicato alle donne, è calato il sipario su ‘La Toscana delle donne’, la settimana organizzata dalla Regione Toscana, partita il 20 novembre, che ha fatto incontrare e dialogare intelligenze di tutto il paese per capire come migliorare, potenziare le politiche, imparare a usare meglio le risorse a disposizione e raccontare l’esperienza maturata negli anni scommettendo sulla parità tra uomini e donne come motore di benessere economico e sociale.

“Questa settimana ci ha fatto vedere ancora una volta quanta capacità e quanta energia abbiano le donne – ha detto il presidente Eugenio Giani – L’evento appena concluso rafforza il volto della Toscana come regione delle donne, regione che onora il ruolo delle donne nella società. Stiamo attraversando tempi difficili e proprio per questo non ci possiamo permettere di disperdere qualità e possibilità. Dobbiamo piuttosto coltivare nuove visioni per costruire insieme un punto di partenza per tutta la Toscana. Oggi indosso un paio di scarpe rosse, mi è sembrato un segnale doveroso che non esaurisce l’impegno verso le donne, i loro diritti, la loro libertà”.

Soddisfatta la capo di gabinetto Cristina Manetti, colei che ha voluto fortemente questa iniziativa. “Una settimana molto partecipata – ha detto – ricca di spunti, stimolante. Raccoglieremo tutto ciò che è emerso e cercheremo di coltivarlo e portarlo avanti con impegno. Sono usciti spunti interessanti, tanti filoni, come l’essenziale presenza dei Fondi europei che la Regione Toscana andrà a programmare per i prossimi sette anni, iniziative per l’empowerment femminile, azioni per aiutare le donne all’interno della famiglia. Abbiamo incontrato tante eccellenze dal mondo della ricerca, a quello dello sport, dall’economia all’Università, l’istruzione, l’ambito sanitario. Abbiamo registrato un dato: là dove la donna cresce e si impone con la sua presenza, il problema del gap di genere riesce a calare. Continueremo dunque a impegnarci e a lavorare, combatteremo la nostra battaglia sia sulla forma che sulla sostanza, avendo come obiettivo quel passo che segna il cambiamento di approccio culturale”.

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🎧 Fiera dei Puc, le buone pratiche per i percettori del reddito di cittadinanza

🎧 Fiera dei Puc, le buone pratiche per i percettori del reddito di cittadinanza

Torna, si arricchisce e varca i confini toscani la fiera dei Puc, i progetti utili alla collettività che verranno presentati e approfonditi nella piazza virtuale che andrà in scena dal 28 novembre al 7 dicembre. L’obiettivo?  Scambiare buone pratiche sui progetti messi in campo per impegnare i beneficiari del reddito di cittadinanza, tema più che mai attuale vista la volontà del governo Meloni di ridimensionarlo fortemente – e in molti casi addirittura toglierlo – già a partire da gennaio.

L’edizione del 2021 della Fiera dei Puc, organizzata da Regione Toscana in collaborazione con Anci Toscana, fu la prima esperienza in Italia. Aveva l’obiettivo di promuovere il lavoro degli Ambiti territoriali e dei Comuni sui Puc per i percettori di reddito di cittadinanza. Ebbe ottimi risultati con 1.600 visitatori e oltre 160mila contatti sui social. Per il 2022 l’iniziativa prevede il concorso di esperienze provenienti anche da altre regioni italiane. Sia grazie al successo ottenuto, sia per aver conseguito un importante riconoscimento nazionale: la Fiera dei Puc è stata presentata da Banca Mondiale come buona pratica al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Nei dieci giorni di Fiera dei Puc sarà possibile partecipare all’evento lancio previsto per lunedì 28 novembre dalle 9.30. Il 30 novembre dalle 9.30, invece, il primo appuntamento de “La Piazza delle idee”, un confronto sulle competenze e sugli esiti dei Progetti utili alla collettività. Il secondo appuntamento il 5 dicembre, sempre dalle 9.30, dedicato al confronto sulle esigenze e l’importanza delle Comunità. L’evento conclusivo sarà il 7 dicembre alle 9.30.

Ma cosa sono i cosiddetti Puc? Nell’ambito dei Patti per il lavoro e per l’inclusione sociale, i beneficiari del reddito di cittadinanza sono tenuti a svolgere Progetti utili alla collettività nel comune di residenza. Questo per almeno 8 ore settimanali, aumentabili fino a 16. Oltre a un obbligo, i Puc rappresentano un’occasione di inclusione e crescita per i beneficiari e per la collettività. Le attività previste devono rispondere ad uno specifico obiettivo da raggiungere in un intervallo di tempo definito. Il progetto può riguardare sia una nuova attività sia il potenziamento di un’attività esistente. Ma in nessun caso le attività possono essere sostitutive di quelle ordinarie né sono in alcun modo assimilabili ad attività di lavoro subordinato, parasubordinato o autonomo.

Tra i progetti avviati in molte aree della Toscana, dall’Amiata grossetana a quella pisana, ci sono per esempio l’esperienza livornese con interventi di piccola manutenzione per il recupero di luoghi pubblici o quella della Sds fiorentina nord ovest che sperimenta Puc coordinati dall’associazione degli Anziani del Comune di Calenzano attivati presso il Palazzo comunale ai fini dell’accoglienza dell’utenza o il supporto per l’attraversamento pedonale presso le scuole.

“Siamo alla seconda esperienza di questa Fiera dei Puc – ha dichiarato l’assessora alle politiche sociali Serena Spinelli -. L’obiettivo principale è quello di mettere in rete e favorire la diffusione di buone pratiche nell’ambito dei progetti legati al Reddito di cittadinanza. Questa fiera ha quindi il merito di sviluppare un potenziale di opportunità per le comunità locali, per l’inclusione sociale e anche lavorativa. Non a caso tra gli elementi di novità di quest’anno c’è una partecipazione attiva dei Centri per l’impiego per il rafforzamento di questa connessione”.

“Questa esperienza della Fiera dei Puc consente di mettere in evidenza alcuni degli elementi qualificanti della misura del reddito di cittadinanza. A dispetto della narrazione totalmente negativa che si cerca di imporre”. Il commento dell’assessora alla formazione e al lavoro Alessandra Nardini. Che aggiunge: “In Toscana stiamo lavorando per connettere più strettamente i percettori del reddito di cittadinanza considerati ‘occupabili’ alle politiche attive del lavoro. Ad esempio grazie alle misure previste dal nuovo Patto per il Lavoro concertato con le parti sociali. E al programma regionale di attuazione di Gol, Garanzia occupabilità lavoratori, perno dell’azione di riforma delle politiche attive del lavoro previste nel Pnrr”.

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🎧 Ponte alla Nave, dalla Regione i soldi per la progettazione esecutiva

🎧 Ponte alla Nave, dalla Regione i soldi per la progettazione esecutiva

C’è il via libera della regione per la progettazione definitiva ed esecutiva di Ponte alla Nave, un intervento decisivo per la viabilità nella provincia di Prato di cui si parla fin dai primi anni 2000. Da Palazzo Strozzi Sacrati arriveranno soldi per il cofinanziamento che serviranno a completare l’iter per la realizzazione dell’infrastruttura. L’opera avrà una lunghezza complessiva di 1230 metri e comprenderà la realizzazione di due ponti. Uno sull’Ombrone e uno sul Tozzinga, con un investimento di 26 milioni.

L’intervento di Ponte alla Nave alleggerirà il traffico sulla statale 66, in particolare quello diretto a Poggio a Caiano, Carmignano, Signa e Lastra a Signa. Con l’ultima variazione di bilancio la Regione ha infatti dato il via libera ad un cofinanziamento di  425mila euro  per completare la progettazione. Consentirà di realizzare l’opera attesa insieme agli atri contributi degli enti interessati del territorio. La Provincia di Prato, nell’ambito dell’accordo, si impegnerà ad affidare la progettazione nel corso del 2023 in modo che sia completata nel 2024

Il punto sull’opera è stato fatto stamani dal presidente Eugenio Giani insieme all’assessore alle infrastrutture Stefano Baccelli. Con loro il presidente della Provincia di Prato Francesco Puggelli e il sindaco di Carmignano Edoardo Prestanti. Ma anche il sindaco di Signa Giampiero Fossi, la consigliera delegata alla viabilità della città metropolitana Angela Bagni, il commissario prefettizio del Comune di Campi Grazia La Fau.

“Ponte alla Nave – ha detto Giani- sottolinea ancora una volta l’attenzione sempre più forte che noi mettiamo nella Piana fra Firenze e Prato. E’ uno dei nodi nevralgici della mobilità in Toscana, che complessivamente vede presenti un milione e mezzo di abitanti sui 3milioni e 600mila di  tutta la Regione. Quest’opera va vista inserita nel contesto più complessivo che vede la costruzione del nuovo ponte fra Lastra a Signa e Signa. Per questo abbiamo avuto parere positivo della valutazione di impatto ambientale e che potrà così completare la progettazione ed essere messo in appalto”

L’infrastruttura di Ponte alla Nave, andando ad alleggerire il traffico lungo la Sr 66, non soltanto apporterà benefici alla popolazione residente nel centro abitato di Poggio a Caiano, ma migliorerà la viabilità complessiva nell’area sud-est della provincia di Prato e nelle aree confinanti della città metropolitana di Firenze. Dalla realizzazione della nuova bretella, infatti, trarranno beneficio direttamente anche il comune di Campi Bisenzio e il comune di Signa, soprattutto i residenti nella frazione di Ponte all’Asse, che negli ultimi anni è stata interessata da un consistente sviluppo edilizio proprio nella zona interessata dall’opera.

Per l’assessore alle infrastrutture Stefano Baccelli si tratta di “Un finanziamento importante per la progettazione definitiva ed esecutiva. E’ frutto  di una collaborazione e una sinergia con la Provincia di Prato, la Città metropolitana di Firenze e i quattro comuni interessati. E di un percorso che è volto a realizzare questa importante bretella di collegamento fra la strada provinciale 45 e la strada regionale 66. Le migliorie e i benefici – ha specificato Baccelli-  saranno evidenti sia per la fluidità del traffico e quindi la scorrevolezza, ma  soprattutto si libererà dal traffico il centro abitato di Poggio a Caiano. Come in altre occasioni – ha concluso baccelli- , la Regione Toscana accompagna realizzazioni importanti per il territorio sostenendo le iniziative  e le proposte degli enti locali”

“L’idea di questa infrastruttura  – ha sottolineato Francesco Puggelli-  risale lontano nel tempo. Vent’anni fa la Regione Toscana, le province di allora e ben quattro comuni al centro della piana tra Firenze Prato decisero di investire su questa infrastruttura. Quel progetto nel corso degli anni si è concretizzato in un primo ramo di una bretella, che però aspetta di essere completata. Non solo. Rispetto ad allora molto è cambiato e questa infrastruttura è diventata strategica anche per la vicina Carmignano. Ma anche per Campi Bisenzio e Signa che nella zona di Ponte all’Asse hanno visto uno sviluppo residenziale. Per questo è fondamentale lavorare perché Ponte alla Nave sia realizzato”.

La strada prevede una corsia per senso di marcia e due banchine laterali con un’altezza contenuta. Anche al fine di limitare l’impatto visivo alle proprietà private confinanti, si sviluppa dalla rotatoria esistente su via Pistoiese. Prosegue poi con un viadotto fino al primo ponte sul fosso Tozzinga e fino al secondo e più importante ponte sul torrente Ombrone. Successivamente, arriva alla rotatoria su via Lombarda. I due ponti, di impatto visivo simile per rendere più armonica l’opera nel suo complesso, hanno lunghezza diversa. 62 metri quello sul Tozzinga e 122 quello sull’Ombrone.

I vantaggi di Ponte alla Nave sono anche in termini di inquinamento acustico, atmosferico e di riduzione delle situazioni di pericolo per la presenza di pedoni in zone densamente abitate, dall’altro in termini di mobilità. Trarrà infine beneficio il comune di Carmignano, per le conseguenze positive sulle imprese e sulle attività presenti nella zona industriale e artigianale di Comeana. Potranno più facilmente raggiungere la viabilità principale in direzione Prato e Firenze e sulla popolazione della frazione di Comeana che si troverà ad avere un evidente vantaggio in termini di minore traffico pesante che transita dal centro abitato, oltre che di maggiore facilità nel raggiungere la Sr 66.

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