Adesca bambino su chat videogioco, denunciato fiorentino

Adesca bambino su chat videogioco, denunciato fiorentino

Dopo l’episodio scoperto alcuni mesi fa dalla polizia postale di Cagliari avvenuto sulla chat di Fortnite, un’altra operazione condotta dagli stessi specialisti ha portato alla denuncia del 32enne fiorentino che ha adescato un bambino di 8 anni sulla chat di un videogioco.

Denunciato per corruzione e adescamento di minorenne un 32enne di Firenze. L’uomo ha adescato un bambino di soli otto anni sulla chat del videogioco “Clash of Clans” e poi su whatsapp gli ha chiesto delle foto nudo. Le indagini della Polpost, coordinate dal dirigente Francesco Greco, sono iniziate alcune settimane fa quando la madre del bambino ha scoperto il messaggio che il 32enne aveva inviato al piccolo. Ha chiesto subito spiegazioni al figlio che ha raccontato di aver conosciuto il 32enne sulla chat del videogioco.

La donna ha subito segnalato l’episodio alla polizia postale che individuato l’uomo. Gli agenti di Firenze hanno perquisito la sua abitazione, trovando il telefonino con i messaggi. Tutto il materiale informatico è stato sequestrato.

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Pasqua e Pasquetta anche al museo, gli orari di quelli civici a Firenze

Pasqua e Pasquetta anche al museo, gli orari di quelli civici a Firenze

Festività di Pasqua al museo, con Palazzo Vecchio, museo Novecento e Basilica di Santa Maria Novella aperti sia il 21 che il 22 aprile. Altri musei civici, come il Bardini, la Cappella Brancacci e la Fondazione Salvatore Romano, saranno invece aperti solo il lunedì dell’Angelo.

Ecco il dettaglio degli orari:

Palazzo Vecchio, Piazza Signoria 1
MUSEO
Domenica 21 e Lunedì 22 aprile h. 9.00 – 23.00

TORRE
Domenica 21 e Lunedì 22 aprile h. 9.00 – 21.00 (accesso sospeso in caso di pioggia. La visita terminerà al Camminamento di ronda)

La biglietteria chiude un’ora prima del museo

Museo Novecento, Piazza Santa Maria Novella, 10
Domenica 21 e Lunedì 22 aprile h. 11.00 – 20.00

La biglietteria chiude un’ora prima del museo

Santa Maria Novella, Piazza Santa Maria Novella e Piazza Stazione,4
Domenica 21 aprile h.13.00 – 17.30
Lunedì 22 aprile h.9.00 – 19.00

La biglietteria chiude 45 minuti prima del museo

Museo Stefano Bardini, via dei Renai 37
Domenica 21 aprile CHIUSO
Lunedì 22 aprile h.11.00 – 17.00

La biglietteria chiude mezz’ora prima del museo

Cappella Brancacci, Piazza del Carmine, 14
Domenica 21 aprile CHIUSO
Lunedì 22 aprile h. 13.00 – 17.00   (prenotazione gratuita ma obbligatoria: 055-2768224 / 055-2768558)

La biglietteria chiude 45 minuti prima del museo

Fondazione Salvatore Romano, Piazza Santo Spirito
Domenica 21 aprile CHIUSO
Lunedì 22 aprile h. 13.00 – 17.00

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Pontedera: al Palazzo Pretorio la mostra “Orizzonti d’acqua”

Pontedera: al Palazzo Pretorio la mostra “Orizzonti d’acqua”

Venerdì 19 aprile, alle 18.30, al Palazzo Pretorio ultimo appuntamento all’interno del ciclo di incontri organizzati in occasione della mostra “Orizzonti d’acqua tra Pittura e Arti Decorative. Galileo Chini e altri protagonisti del primo Novecento”.

Il progetto, a cura di Filippo Bacci di Capaci e Maurizia Bonatti Bacchini e in corso al PALP Palazzo Pretorio Pontedera, durerà fino al 28 aprile: Laura Speranza, direttore del settore di restauro dei materiali ceramici all’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, insieme a Vieri Chini, nipote di Chino Chino (cugino di Galileo) e curatore della Manifattura Fornaci Borgo San Lorenzo, terranno la conferenza dal titolo “Ceramica. Appunti fra storia, produzione e restauro” per ricordare la figura di Galileo Chini, l’artista che, sulla scia del movimento riformatore delle arti decorative di fine Ottocento di cui fu un precursore in Italia, nel 1896 creò la fabbrica “L’Arte della Ceramica” assieme a Vittorio Giunti, Giovanni Vannuzzi e Giovanni Montelatici, fabbrica che lascerà nel 1905 per fondare l’anno successivo, con i cugini (tra cui Chino Chini), le Fornaci San Lorenzo.

All’incontro parteciperà il nipote di Chino Chini, Vieri Chini, che oggi porta avanti il laboratorio di famiglia come curatore della “Manifattura Fornaci Borgo San Lorenzo”. Chino svolgeva un importante ruolo tecnico, permettendo la realizzazione e produzione delle idee che Galileo disegnava con annotazioni scrupolose. Come il nonno Chino e il padre Galileo, Vieri ha continuato ad approfondire le sue conoscenze e a Pontedera racconterà le vicende della famosa dinastia familiare.

Laura Speranza presenterà invece una panoramica di importanti restauri compiuti sotto la sua direzione all’Opificio delle Pietre Dure. Spazierà da opere ceramiche del rinascimento, fino a opere più recenti, anche prodotte dalla manifattura dei Chini e dai loro antagonisti Cantagalli. Saranno esposte le caratteristiche che il restauro contemporaneo deve avere nel rispetto dell’originalità delle opere, ma anche con il ricorso a nuove tecnologie.

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Toscana, Fimmg: ‘cala fiducia in servizio sanitario pubblico’

Toscana, Fimmg: ‘cala fiducia in servizio sanitario pubblico’

Medici scrivono a presidente Regione e assessore Saccardi.

“Dall’inizio della legislatura la medicina generale non ha potuto avere nella nostra Regione un interlocutore valido su questioni importanti come le liste d’attesa, che sono affrontate in modo difforme nelle tre Asl, la qualità delle prestazioni specialistiche erogate dai soggetti esterni al servizio sanitario toscano, l’applicazione della legge di riordino del nostro servizio e l’acquisizione di competenze da parte del dipartimento di medicina generale”. Lo scrive il direttivo della Fimmg, le Federazione dei medici di medicina generale, di Firenze in una lettera al presidente della Regione Enrico Rossi e all’assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi.

“I cittadini toscani hanno sempre dimostrato fiducia nel servizio sanitario pubblico ma da qualche tempo tale fiducia sta venendo meno – osserva la Fimmg nella lettera -. Sempre di più gli utenti sono costretti a ricorrere alle cure del privato. Molte sono le motivazioni per le quali tutto ciò sta accadendo, e non tutte dipendenti da situazioni locali ma anche nazionale”. Per la Fimmg, “probabilmente, su tutto ciò ha influito una scarsa sintonia politica nella Giunta e nel Consiglio regionale ma ora ci si augurerebbe che con gli ultimi assetti definiti tali problemi vengano risolti e che si possano portare a termine almeno due questioni”, ovvero “le vaccinazioni previste dai Lea erogate direttamente negli studi dei medici, che potrebbero risolvere il problema delle liste d’attesa” e “l’applicazione delle delibere 650 e 930 sulla sanità d’iniziativa, non attuate ormai da due anni”.

“Attendiamo pertanto – concludono i medici – dalla nostra Regione la sollecita soluzione delle questioni tecniche che non hanno ancora permesso l’avvio della sanità d’iniziativa e l’impegno concreto della medicina generale nella prevenzione oltre che nella cura”.

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Protesi al seno, Toscana fa partire sistema di tracciabilità

Protesi al seno, Toscana fa partire sistema di tracciabilità

Un sistema di tracciabilità che consenta, in attesa della messa a punto di un Registro nazionale, di associare in maniera univoca paziente e dispositivo protesico impiantato, o rimosso, in qualsiasi struttura pubblica o privata su tutto il territorio regionale. Lo prevede una delibera presentata dall’assessore al diritto alla salute e approvata dalla giunta nel corso dell’ultima seduta, che affronta la questione delle protesi al seno Allergan, ritirate il 19 dicembre scorso in tutti i Paesi dell’Unione Europea, a causa di un possibile legame con l’insorgenza di un tumore raro (linfoma anaplastico a grandi cellule: ACLC).

A pochi giorni dalla sospensione delle protesi al seno della ditta Allergan, la Regione Toscana, dopo aver sospeso immediatamente tutti gli interventi che prevedevano l’utilizzo di quelle protesi, e aver ripreso due giorni dopo le attività chirurgiche con altri dispositivi, prodotti dall’azienda Johnson & Johnson, seconda aggiudicataria dopo la multinazionale Allergan, aveva definito, con un gruppo tecnico costituito appositamente, un piano di intervento che prevedeva una serie di azioni: la cessazione, appunto, dell’utilizzo delle tipologie di protesi Allergan identificate dal Ministero della salute; la sorveglianza attiva all’insorgenza di sintomatologia significativa; l’informazione dei professionisti; la diffusione alle strutture pubbliche e private delle linee di indirizzo per la gestione dell e pazienti che presentano sintomatologia specifica; un numero dedicato (800556060) presso il Centro di ascolto regionale CARe; la comunicazione ai cittadini.

Con questa delibera si confermano tutte le azioni già avviate per la gestione del rischio nelle pazienti potenzialmente coinvolte, al fine di adottare procedure omogenee su tutto il territorio regionale. In più si stabilisce, nelle more dell’implementazione del Registro nazionale (previsto dalla legge 86 del 5 giugno 2012), di avviare tutte le azioni necessarie per introdurre a livello regionale un sistema di tracciabilità che permetta, appunto, l’associazione tra paziente e dispositivo protesico impiantato, per assicurare il monitoraggio clinico del soggetto sottoposto a impianto, per prevenire le complicanze e migliorare la gestione clinico-assistenziale degli eventuali effetti indesiderati ed esiti a distanza. Per le aziende sanitarie, questa tracciabilità dovrà essere realizzata mediante il registro operatorio informatizzato e il suo collegamento con il database di Estar (Ente di supporto tecnico-amministrativo regionale) che identifica il dispositivo utilizzato.

La delibera individua anche i laboratori di riferimento per le indagini citologiche, immunoistochimiche e istologiche: il laboratorio di Ispro (Istituto per lo studio, la prevenzione e la rete oncologica) come centro di riferimento per lo screening oncologico e il laboratorio di anatomia patologica della Aou Senese come sede di expertise per la diagnostica dell’apparato emopoietico.

La questione delle protesi mammarie Allergan era stata sollevata nel settembre 2017, quando la Food and Drug Administration aveva censito un totale di 414 segnalazioni di tumori collegati a questo impianto mammario, a fronte di oltre 10 milioni di pazienti a cui sono state impiantate protesi mammarie in tutto il mondo. In Italia sono stati segnalati 41 casi, a fronte di circa 51.000 protesi mammarie impiantate ogni anno. L’esiguo numero di casi riportati in letteratura scientifica non può comunque esimere dal continuare a monitorare e studiare questa patologia emergente, per definire meglio la reale frequenza, cause, aspetti clinici, decorso, prognosi e trattamento.

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