NANOTECNOLOGIE, OPERATIVO A PISA 1 DEI 5 DETECTOR PER ELETTRONE AL MONDO

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La Toscana e Pisa al top nella ricerca sulle nanotecnologie.  Il centro dell’istituto italiano di tecnologia di Pisa e laboratorio Nest della Scuola Normale, uno dei laboratori di riferimento a livello mondiale.

Pisa e la Toscana al top della ricerca in nanotecnologie: uno dei cinque detector per elettrone esistenti al mondo è divenuto operativo presso il centro per l’innovazione delle nanotecnologie dell’istituto italiano di tecnologia di Pisa. Il 50% del costo (120 mila euro) è stato cofinanziato dalla Regione Toscana grazie ai fondi Por Fesr 2014-2020.

Lo strumento, in grado di misurare il passaggio di un singolo elettrone, spiega una nota della Regione, “è installato su un microscopio elettronico a trasmissione (Tem) e servirà per raccogliere informazioni sulla struttura atomica di materiali che formano cristalli di dimensioni nanometriche, 10 milioni di volte più piccoli di un millimetro”. Grazie alla sua elevata sensibilità i ricercatori saranno in grado di scoprire come sono disposti gli atomi in strutture “ultra delicate” come quelle dei catalizzatori industriali, dei farmaci e delle proteine: sarà così possibile progettare farmaci più efficaci o svelare i meccanismi alla base di numerose patologie o progettare nuovi catalizzatori più efficienti.

Il centro dell’istituto italiano di tecnologia ospitato a Pisa all’interno del laboratorio Nest della Scuola Normale svolge attività di ricerca sulle nanotecnologie ed è uno dei laboratori di riferimento a livello mondiale per le ricerca di cristallografia a elettroni. “Il centro – ha detto l’assessore regionale alle attività produttive Stefano Ciuoffo – è fortemente impegnato, in stretta collaborazione con la Regione, per rendere questa scienza di frontiera disponibile alle realtà industriali toscane, in piena sintonia con il protocollo Industria 4.0 che la Regione ha adottato”.

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Mitigazione rischio idraulico, Rossi: “Investimenti e manutenzione, strada per Toscana più sicura”

FIRENZE – “Queste non sono opere sporadiche, ma fanno parte di un progetto che ci permette di spendere qualcosa come 100 milioni di euro ogni anno per investimenti e manutenzione.|

A questo si aggiunge l’attività svolta con le risorse del tributo di bonifica esteso anche a chi finora non lo pagava e che ha permesso di aggiungere 20- 30 milioni portando complessivamente la cifra a quasi 90 milioni di euro gestiti dai Consorzi per questa attività”. Così il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, che stamani ha effettuato un sopralluogo per verificare di persona lo stato dei lavori per la mitigazione del rischio idraulico nelle province di Pisa e Livorno, sul fiume Arno, lo scolmatore e gli affluenti nei tratti di “rigurgito”.

“Andando di questo passo – ha proseguito – nell’arco di 10 anni cambierà la sicurezza idraulica della Toscana. Siamo al lavoro per consentire il deflusso dell’Arno dallo scolmatore di Pontedera e mettere in sicurezza una grande zona della Toscana: tutta la piana che sta tra Pontedera, Livorno e Pisa. Non è cosa di poco conto – ha detto ancora – . Questo è un primo lotto, ci auguriamo che l’escavo inizi prima del 15 giugno. Poi ci sarà un secondo lotto che alzerà anche gli argini, ma nel frattempo si continuerà con l’escavo. Il secondo lotto andrà in esecuzione già l’anno prossimo. Ci sono opere, come i pennelli, che serviranno a ridurre molto l’insabbiamento e anche l’escavo consentirà di far uscire le navi dal canale dei Navicelli evitando quello che altre volte è successo, e cioè che la darsena toscana si insabbi. Abbiamo operato – ha concluso Rossi – per la riorganizzazione, abbiamo istituito l’Autorità regionale a cui abbiamo affidato la gestione delle Porte Vinciane, abbiamo finanziato quelle nuove, abbiamo lavorato molto e i risultati si iniziano a vedere: un bel passo avanti per i cittadini di questa zona ma direi, di tutta la Toscana”.

Le tappe principali del sopralluogo

Cantieri di manutenzione del fiume Arno del Consorzio di Bonifica n°4 – Basso Valdarno – Si tratta di manutenzioni di seconda categoria (finanziate dalla Regione Toscana per 1 milione e 66mila euro) dell’Arno e dei principali affluenti della zona nell’area pisana. Questo intervento insieme agli altri, ha previsto oltre 6 milioni di euro per la manutenzione di tutte le seconde categorie (ovvero i corsi d’acqua più importanti in Toscana).
Sede del Genio Civile Valdarno Inferiore e Costa (via Emilia – Pisa) – Dopo la riforma e il riassetto istituzionale la Regione ha riassorbito le nuove funzioni in materia di difesa del suolo e la sede del Genio Civile di Via Emilia di Valdarno Inferiore e Costa rappresenta la sintesi dell’attività di progettazione, manutenzione e polizia idraulica delle due aree. La riorganizzazione di fatto ha permesso di affrontare in modo programmatico e organico tutti gli interventi di difesa tramite la collaborazione dei Comuni e dei Consorzi così da rendere possibile in modo continuo e costante fino a 100 milioni l’anno per la messa in sicurezza del territorio.
Centro smistamento Protezione Civile regionale – Questo immobile, che si trova presso Ospedaletto, nel Comune di Pisa, il cui progetto è in fase di realizzazione e i lavori partiranno nel 2018, diventerà il centro di coordinamento del magazzino della Colonna mobile della Regione Toscana. Sarà cioè la sede di tutti i mezzi per le emergenze di protezione civile. Oltre a Magazzino regionale della Colonna Mobile della Regione Toscana, il Centro sarà destinato all’attività formativa di protezione civile e a ulteriori percorsi formativi. Tra questi, il montaggio/smontaggio di tende; gli approntamenti di strutture specifiche come cucine da campo, blocchi servizi ecc., la ricerca di persone sotto le macerie con unità cinofile di soccorso per proseguire nella preparazione e formazione del personale professionale e volontario che opera in questa importante funzione. Lo stabile di Ospedaletto si rivela particolarmente interessante oltre che per la capienza, per la posizione strategica che occupa, essendo vicino all’aeroporto Galilei, al mare, collegato con tutta la costa e a un’ora di auto da Firenze.
Impianto idrovoro “La Paduletta” del Consorzio di Bonifica n° 5 – Toscana Costa – L’impianto idrovoro storico della Paduletta risalente ai primi del Novecento, è stato ristrutturato nel 2010 dopo un finanziamento della Regione Toscana. Ad oggi, in accordo col Comune di Livorno, è previsto il suo potenziamento per risolvere i frequenti disagi causati dagli allagamenti in questa area, in particolare del sottopasso di via Firenze. L’importo del progetto è di 600mila euro.
Presentazione del progetto dei lavori di pubblica utilità di contrasto alla disoccupazione

Si chiama “Fiumi coscienti” ed è un progetto, finanziato dalla Regione Toscana a valere sul Fondo sociale europeo, volto a favorire l’occupazione nel mercato del lavoro e contrastare la disoccupazione di lunga durata attraverso l’attuazione di lavori di pubblica utilità. Il progetto si sviluppa con l’assunzione di 16 persone per un anno, 8 operai nel primo semestre e 8 operai nel secondo semestre, per un totale di 20 ore settimanali. Gli interventi da eseguire nell’ambito del progetto riguardano la pulizia della vegetazione infestante, la rimozione di rifiuti e piccole sistemazioni eseguibili manualmente sui corsi d’acqua e/o fosse gerarchizzate o meno nel reticolo idrografico, che rivestono carattere di urgenza per il Comune di Livorno e per il Consorzio di Bonifica 5 Toscana Costa. Il progetto prevede la partecipazione dei Comuni di Livorno, Collesalvetti, Rosignano, Provincia di Livorno e Casalp Spa. Il costo del progetto è di 155 mila euro.
Cantieri della Foce armata dello scolmatore d’Arno (Livorno)

Si tratta del primo stralcio dei lavori di adeguamento idraulico del canale Scolmatore e delle opere a mare. E’ in corso la realizzazione della Foce armata dello Scolmatore realizzata già per oltre il 50%. I lavori termineranno nell’autunno del 2017 e prevedono oltre alla realizzazione dei pennelli a mare, anche il dragaggio del tratto focivo. L’importo contrattuale dei lavori è pari a oltre 9 milioni di euro finanziati prevalentemente dalla Regione con la partecipazione anche di fondi statali e dell’Autorità portuale di Livorno. Questo intervento permetterà di migliorare il funzionamento dello scolmatore e diminuirà la pericolosità idraulica delle aree adiacenti.

Nuove piste ciclabili

Nuove piste ciclabili in arrivo a Firenze. Va avanti infatti la progettazione della ciclopista dell’Arno nel tratto fiorentino in riva sinistra, dall’Argingrosso fino al confine comunale e nel parco dell’Albereta, dal viadotto Marco Polo al ponte da Verrazzano. Ieri la giunta ha approvato la delibera dell’assessore all’ambiente Alessia Bettini, autorizzando la sottoscrizione dell’accordo con la Regione. I progetti ammessi prevedono lo stanziamento, nel 2015, di 240mila euro necessari per l’avvio dei lavori.


I due interventi erano stati presentati lo scorso agosto alla Regione, partecipando a un’apposito bando per la realizzazione del sistema ‘Ciclopista dell’Arno-Sentiero della Bonifica’, per la realizzazione di un percorso ciclabile lungo l’Arno, dalla sorgente alla foce, per complessivi 432 chilometri. La Regione ha ritenuto ammissibili tutti i progetti presentati dal Comune di Firenze per complessivi 1 milione e 18 mila euro.
«Le due piste ciclabili – ha sottolineato l’assessore all’ambiente Alessia Bettini – consentono la realizzazione di un percorso che a valle, dall’Argingrosso al confine comunale, interagisce oltre che col fiume Arno, anche col parco delle Cascine, formando un grande anello pedociclabile che si collega con il percorso dei Renai, mentre a monte della città, riconnetterebbe il sistema delle piste esistenti con un nuovo percorso in riva d’Arno attraverso il parco dell’Albereta». «La sottoscrizione dell’accordo è un passaggio importante – ha concluso l’assessore Bettini – che ci permette di prevedere l’avvio dei lavori entro l’anno»

Visite guidate ai Chiostri di San Marco

Visite guidate ai Chiostri di San Marco per la Settimana della Cultura toscana .

Nell’ambito della prima edizione della “Settimana della Cultura toscana”, promossa dalla Regione Toscana dal 9 al 19 ottobre 2014, nei giorni di mercoledì e di sabato (sabato 11, mercoledì 15 e sabato 18), alle 10 e alle 12 si effettueranno visite guidate, a cura del Personale del Museo di San Marco, ai Chiostri del Museo, con apertura straordinaria del Chiostro di San Domenico.
Le visite sono gratuite e comprese nel prezzo del biglietto d’ingresso al Museo. I gruppi saranno composti da un massimo di 12 persone. La prenotazione è obbligatoria, telefonando al numero 055-2388608, oppure scrivendo un’email all’indirizzo museosanmarco@polomuseale.firenze.it.
Se saranno rimasti posti disponibili, si potrà prenotare anche la mattina stessa delle visite, rivolgendosi al personale in servizio nello stesso Museo di San Marco.