COMUNALI, ROSSI: “IMPEGNATO PER VITTORIA CENTROSINISTRA”

Comunali Enrico Rossi proporzionale larghe intese

“C’è una frattura tra Pd e settori popolari sinistra e così non si torna a vincere” ha messo in guardia il presidente Regione Toscana Rossi: “Su esito conta anche situazione nazionale e il Pd  è scolorito.”

“Credo che si sia prodotta una frattura fra il partito e i vari settori popolari della sinistra. Sono uscito da Pd perché ritengo che ormai si sia troppo scolorito. E questo la Toscana, che è una delle regioni più rosse, ne soffre anche nei risultati. Ma è evidente che io sia impegnato perché ai ballottaggi a Pistoia, Lucca, Carrara vinca il centrosinistra. Poi dopo i risultati di domenica faremo delle valutazioni precise”. Lo ha detto il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi (Mdp), ospite di Studio 24 di Rainews24.

Per Rossi “il centrosinistra non potrà tornare a vincere se non recupererà il popolo di sinistra che in questa fase non si sente rappresentato dal Pd renziano. Su queste elezioni pesa anche un elemento politico nazionale”. Il governatore toscano ha spiegato di avere “molta stima dei sindaci uscenti di Pistoia e di Lucca che cinque anni fa hanno vinto superando il 60%. Andare al secondo turno è una criticità non imputabile all’ottimo lavoro che loro hanno svolto al governo delle città ma di questo elemento nazionale”.

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DI MAIO: IN COMUNI A GUIDA M5S DEBITO PUBBLICO RIDOTTO 50%

Di MaioLo ha detto il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio (M5s) intervenendo al ‘restitution day’ del gruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale della Toscana.

“Non c’è un solo Comune governato dai 5 stelle, nel quale il debito sia aumentato. Dove governa il Movimento 5 Stelle lo ha ridotto in media del 50%. In tutti i Comuni in cui siamo arrivati siamo stati chiamati a risanare i buchi creati da altri e anche a Carrara non saremo da meno. Metteremo in moto il metodo 5 Stelle per tagliare gli sprechi
inutili” ha detto di Maio. Che poi è intervenuto sui temi di maggiore attualità politica.  “Il renzismo è stata una truffa nei confronti degli italiani, alle comunali di domenica, ai
ballottaggi, non pensiamo a battere qualcuno ma a portare nelle istituzioni un metodo di governo, ci sarà bisogno di qualche anno, faremo, forse, degli errori in buona fede ma continueremo a lavorare perché qualche parte si deve iniziare perché di questi prodotti scaduti e contraffatti non ne possiamo più” ha dichiarato il veicepresidente. Che ha aggiunto  “Renzi ha provato in tutti i modi a indebolire Gentiloni perché non fosse più bravo di lui, questa è la sua ‘pippa mentale’, non è facile, però, scegliere chi è il
più bravo tra Letta, Renzi e Gentiloni. Se la vedano tra di loro ma vadano a casa perché così hanno fatto un’opera di indebolimento delle istituzioni”.

Per Di Maio “Renzi prima di tutto è un sabotatore di professione del suo partito – ha aggiunto -, imbarcando il peggio di quello che c’era in Parlamento, e quando non l’ha potuto imbarcare ci si è alleato, ha raccattato di tutto da Alfano a Verdini, a Tosi”.
“Il suo unico obiettivo è utilizzare ogni strumento per accoppare i suoi avversari che sono stati quelli del suo partito, anche gli elettori del Pd non meritano un segretario
così”

“Al Senato c’è uno spettacolo indegno ed è l’ultimo spettacolo prima del tramonto della
seconda repubblica. E come per il tramonto della prima Repubblica, questi signori cercano di arraffare tutto. Però il gong è suonato ed è solo questione di tempo”  ha  poi detto i Di Maio (M5s), aggiungendo. questi signori “se ne vadano tutti a casa e facciano
votare gli italiani.

Infine sull’inchiesta Consip, che secondo Di Maio ” “rischia di diventare la tomba politica di Matteo Renzi e del Giglio magico, è la più grande grana per Renzi nonostante lui cerchi di minimizzare” “A Roma gli scagnozzi di Renzi stanno cercando di disinnescare le mozioni su Consip – ha aggiunto -. Le mozioni sono atti non vincolanti al Senato e ormai loro hanno paura anche di atti non vincolanti”.

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Nardella sindaco quasi primatista

Nardella sindaco quasi primatista. Dario Nardella, sull’onda del successo europeo del PD, fa centro diventando sindaco al primo turno sol 59,16 % dei voti, superando il risultato del 2009 e del 2004, con Renzi e Domenici costretti al ballottaggio, del 1999 con Domenici eletto al primo turno fermandosi però al 51,65 %.

 

Resiste di un soffio il risultato di Mario Primicerio che nel 1994, prima tornata elettorale con l’elezione diretta del sindaco, ottenne il 59,89% dei consensi

Nardella subito in testa

In corso da 90 minuti lo spoglio per le elezioni comunali fiorentine.

Dario Nardella parte dal 57,54 ottenuto dal PD alle europee per cercare il colpo dell’ elezione al primo turno che cinque anni fa non riuscì a Matteo Renzi. In  questo momento, con 7 sezioni scrutinate su 360, il vicesindaco è al 61,38%, mentre tra i competitor il migliore è Marco Stella al 12%.

G8 2017 a Firenze

G8 2017 a Firenze. “Una sfida storica che Firenze saprà affrontare ben preparata, accogliente ed efficiente”. Lo ha detto Dario Nardella, vicesindaco di Firenze, in merito alla possibilità, annunciata ieri dal presidente del Consiglio Matteo Renzi, che il G8 del 2017 si svolga in città. Già stamani Nardella ha incontrato un pool di tecnici per capire le prime stime sull’evento e ha annunciato l’attivazione di una task force da giugno.


“Secondo quanto stimato in base alle cifre relative al G8 dell’Aquila – ha dichiarato Nardella – Firenze necessiterebbe di circa 200 milioni di investimenti in opere pubbliche: in particolare servono 100 milioni per il completamento del piano di recupero e valorizzazione della Fortezza da Basso, che ospiterà il cuore degli appuntamenti relativi al vertice; 5, 10 milioni per il Palazzo dei Congressi; una sessantina di milioni per l’auditorium da 1000 posti al nuovo teatro del Maggio (progetto finora accantonato come lotto eventuale); 15 milioni per strutture ricettive nelle ex Scuderie alle Cascine; e altri 15 milioni per una nuova rete di parcheggi scambiatori. Il piano si completerebbe con l’ampliamento delle strutture ricettive nella struttura del vecchio teatro comunale, che peraltro ha già questa destinazione d’uso”.
Intanto l’Irpet ha già previsto, collegati a questi lavori, in 2926 i nuovi posti di lavoro che nascerebbero a Firenze e in Toscana, cifra che salirebbe a 4475 se si considera il totale dei nuovi posti in Italia.
“Dal punto di vista delle procedure amministrative e amministrative – ha infine chiarito Nardella – starà allo Stato valutare le formule più idonee, rileviamo solo che in queste occasioni sono sempre state attivate misure ad hoc”.