Alle origini di Firenze capitale. La Convenzione di Settembre

Il 15 settembre 1864 si incontravano a Fontainebleau le rappresentanze diplomatiche d’ Italia e Francia: un giorno memorabile che avrebbe lasciato un segno importante nella storia della nostra nazione. La “Convenzione di Settembre”, così venne soprannominata, si rese necessaria per regolare i nuovi rapporti di forza che si erano creati a seguito dell’unificazione italiana. Non solo. Torino, che dal 1861 si era conquistata il titolo di capitale del Regno, dovette rassegnarsi a vederselo sfilare da una città di qua dall’Appennino: nacque il mito di Firenze capitale.

In vista delle celebrazioni ufficiali del prossimo anno, sarà proprio di questo che tratterà il convegno previsto giovedì 13 e venerdì 14 novembre dal titolo “Alle origini di Firenze capitale. La Convenzione di Settembre”. L’evento, organizzato dalla Società toscana per la storia del Risorgimento e dalla Fondazione Spadolini-Nuova Antologia, sarà inaugurato nei locali della Presidenza della Giunta regionale, in piazza Duomo 10, alle 15. Dopo i saluti del governatore Enrico Rossi e del sindaco Dario Nardella, seguiranno quelli degli altri enti coinvolti nelle celebrazioni del prossimo anno. La relazione introduttiva, dal titolo “Questione romana, questione nazionale e questione militare nel trasferimento della capitale a Firenze”, sarà tenuta da Sandro Rogari, ordinario di Storia contemporanea presso l’Università di Firenze. Nel corso della prima sessione si parlerà del contesto internazionale, con le reazioni della stampa e della nazioni europee alla notizia della Convenzione di Settembre. Nella giornata di venerdì 14 i lavori si terranno presso l’Auditorium della Cassa di Risparmio in via Folco Portinari 5r e avranno inizio alle 9.30 con interventi dedicati al contesto italiano. Riprenderanno, dopo la pausa pranzo, alle 14.30 con la sessione dedicata alla Convenzione e ai suoi effetti sugli equilibri politici interni e internazionali.