🎧 Toscana Aeroporti: consiglieri Fratelli d’Italia chiedono rimozione ad Naldi

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Lo scorso 26 gennaio è stato archiviato da parte del Gip, il ricorso dei legali di Toscana Aeroporti nei confronti dei consiglieri che avevano criticato le decisioni dell’amministratore delegato Roberto Naldi. Adesso i consiglieri di Fratelli d’Italia Petrucci e Gambino chiedono la rimozione dall’incarico dello stesso Naldi.

“Non si può considerare in alcun modo la fattispecie criminosa di diffamazione”. E’ questo il presupposto fondamentale sulla base del quale la giudice ha respinto il ricorso fatto dai legali di Roberto Naldi, amministratore delegato di Toscana Aeroporti, contro l’archiviazione, già richiesta dal Pm, nei confronti del consiglieri che avevano criticato loperato dell’amministratore.

La richiesta al Tribunale penale era per la diffamazione che avrebbe subìto Naldi nelle more delle critiche circa la gestione degli scali aeroportuali ed in particolare sul nodo della pista di Peretola.

A dare la notizia lo scorso 26 gennaio erano stati gli stessi querelati. Essi avevano affermato che quanto da loro detto reintrava nel “legittimo esercizio del diritto di critica”.

Adesso il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Guido Petrucci e la consigliera del Comune di Pisa, Giulia Gambino, chiedono che sia approvata una mozione per rimuovere dal suo incarico l’ad di Toscana Aeroporti Roberto Naldi.

In podcast l’intervista di Lorenzo Braccini a Petrucci e Gambino. 

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Aeroporti Pisa e Firenze: vendita Handling confermata entro luglio e nuovo sciopero Usb

Aeroporti Pisa e Firenze: vendita Handling confermata entro luglio e nuovo sciopero Usb

Tornano in piazza i lavoratori e le lavoratrici aeroportuali, Usb Toscana dopo la conferma della vendita entro luglio

Confermata la vendita di Toscana Aeroporti Handling che avverrà entro luglio. Lo ha reso noto l’ad Roberto Naldi al tavolo regionale, presenti Giani, Nardini e i sindacati. Che chiedono più garanzie per i lavoratori”Alla presenza del presidente Giani, dell’assessora Naldini e delle organizzazioni sindacali sia di categoria che confederali, la Società Toscana Aeroporti nella persona dell’Ad Naldi ha comunicato di aver terminato, con esito positivo, le valutazioni sulla proposta di acquisto ricevuta e l’intenzione di procedere nella vendita del comparto Handling al gruppo Consulta entro il mese di Luglio, mantenendo l’1% di azioni di TAH in seno a TA”.

Questo quanto fatto sapere dalle segreterie regionali Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uilt e Ugl al termine di un incontro in Regione sulla questione aeroportuale che si è svolto il 1 Luglio.Dunque Consulta dovrà prima cedere ad altri operatori i lavoratori handling che operano per lei negli aeroporti Galilei di Pisa e Vespucci di Firenze Peretola, per poi acquisire il 99% di Toscana Aeroporti Handling, che conta circa 450 lavoratori fra i due scali aeroportuali.

“Come organizzazioni sindacali – hanno commentato dalle sigle regionali dei trasporti – abbiamo chiaramente ribadito la nostra contrarietà alla vendita ma, ma la Società ha comunicato la volontà aziendale di non voler tornare indietro e, pertanto, abbiamo richiesto con forza a tutti i soggetti interessati di trovare delle soluzioni di garanzia per il personale ceduto, che vadano ben oltre i due anni annunciati dalla società Toscana Aeroporti e quanto previsto dalla normativa”.

I sindacati hanno confermato lo sciopero organizzato da Usb lavoro privato Toscana, con le Rsa Usb di Toscana Aeroporti Handling, negli aeroporti di Pisa e Firenze per il 6 luglio, con due presidi di protesta: uno all’aeroporto di Pisa dalle 10 alle 13, e uno all’aeroporto di Firenze dalle 10 alle 12.

“Dai vettori nazionali al sistema aeroportuale nazionale c’è tutto un settore da ricostruire”, afferma in una nota il sindacato, che lega l’iniziativa di Pisa e Firenze allo sciopero nazionale del trasporto aereo. Per quanto riguarda invece la vertenza Toscana Aeroporti Handling, “in attesa delle decisioni degli acquirenti – lamenta Usb – le condizioni lavorative per i lavoratori di Tah sono peggiorate rispetto a prima del Covid: l’azienda naviga a vista, senza progetti né tantomeno investimenti.

“Negli aeroporti toscani come sappiamo si sta combattendo un duro scontro che vede i lavoratori dell’handling aeroportuale difendere strenuamente i loro diritti, i loro salari e le loro tutele, messe a grave rischio qualora si concretizzasse la cessione della società”, si legge nella nota. “In attesa delle decisioni degli acquirenti, le condizioni lavorative per i lavoratori di TAH sono peggiorate rispetto a prima del Covid: l’azienda naviga a vista, senza progetti né tantomeno investimenti. Utilizza gli ammortizzatori sociali secondo il proprio tornaconto economico e lascia da soli lavoratrici e lavoratori a gestire le criticità operative che in tempi di Covid sono ovviamente aumentate”

Continua il sindacato:”l’azienda utilizza gli ammortizzatori sociali secondo il proprio tornaconto economico e lascia da soli lavoratrici e lavoratori a gestire le criticità operative che in tempi di Covid sono ovviamente aumentate”.

I lavoratori e le lavoratrici di Toscana Aeroporti Handling si sono mobilitati ormai da molti mesi per per dire no all’ipotesi di cessione dell’azienda a un soggetto industriale privato da parte della società di gestione degli scali di Pisa e Firenze.

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🎧 Ripartenza anche per l’aeroporto di Firenze: prima il nuovo terminal passeggeri e poi la nuova pista di volo parallela convergente

🎧 Ripartenza anche per l’aeroporto di Firenze: prima il nuovo terminal passeggeri e poi la nuova pista di volo parallela convergente

Firenze, Toscana Aeroporti ha presentato ai propri investitori una bozza con le linee guida per il nuovo piano infrastrutturale che guiderĂ  la ripartenza e lo sviluppo degli scali aeroportuali di Firenze e Pisa.

Si tratta di un piano infrastrutturale, al momento però allo stato di bozza, che arriva fino al 2035, per gli aeroporti di Firenze e Pisa, con investimenti per oltre 460 milioni di euro. Per la ripartenza dell’aeroporto di Firenze, il piano prevede due fasi di sviluppo, una nel breve periodo e l’altra nel medio-lungo termine.

Nel breve periodo, dal 2022 al 2024, è in programma la realizzazione del nuovo terminal passeggeri dell’aeroporto Vespucci, mentre nel medio-lungo termine, dal 2025 al 2035 si dovrebbe passare alla realizzazione della controversa nuova pista di volo con i nuovi raccordi, alll’ampliamento dei piazzali per le aeromobili dell’area est e alle opere di completamento.

Per lo scalo di Pisa invece, l’intervento più significativo riguarderà l’ampliamento del terminal passeggeri e sarà avviato una volta recuperato almeno il 70% del traffico pre-Covid.

Come spiegato dal presidente di Toscana Aeroporti, Marco Carrai una delle parole chiave sarà “lo sviluppo sostenibile, una grande sfida”: in quest’ottica saranno realizzati nuovi impianti di produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile.

Il presidente della Regione Eugenio Giani ha affermato come si debba appunto procedere “in un quadro di sostenibilità ambientale, dando poi la possibilità di un collegamento più veloce tra le due città, sia col treno che in auto”.

Per il sindaco di Firenze Dario Nardella è necessario “andare avanti in un quadro di complementarità con Pisa, i due scali si devono aiutare tra di loro. Sono finiti i tempi dei campanili e delle lotte medievali”.

Un concetto ripreso anche dal primo cittadino di Pisa Michele Conti secondo cui serve “cercare una via comune per dare valore aggiunto alla Toscana”, pur ribadendo che lo scalo di “Pisa rimarrà il principale accesso della regione”.

Sul tema dei finanziamenti pubblici è stato precisato da Toscana Aeroporti che la normativa europea sugli aiuti di Stato prevede la possibilità di accedere, per investimenti in infrastrutture per la ripartenza, fino al 50% di contributi pubblici: di conseguenza Toscana Aeroporti, che può già contare su 150 mln di finanziamento pubblico stanziato, potrà fare richiesta per ottenerne altri.

In riferimento alla sostenibilità, più volte richiamato da Carrai, le aree di sosta aperte al pubblico saranno dotate di impianti di micro-eolico e fotovoltaico e offriranno la possibilità di alimentazione diretta di autoveicoli elettrici. La circolazione dell’aria all’interno dei terminal sarà pilotata da impianti caratterizzati da dispositivi di filtrazione e depurazione.

Sono inoltre previsti impianti e dispositivi di raccolta e riutilizzo delle acque piovane. Gli interventi, infine, consentiranno una significativa riduzione dell’impatto acustico dei due scali, con un conseguente miglioramento della qualità della vita dei cittadini che vivono in prossimità degli stessi.

La presentazione è stata fatta dal presidente Marco Carrai e dall’amministratore delegato Roberto Naldi, alla presenza del presidente della Regione Eugenio Giani e i sindaci di Firenze e Pisa, Dario Nardella e il Michele Conti.

In podcast l’intervista a Marco Carrai, Roberto Naldi, Michele Conti e Dario Nardella, a cura di Gimmy Tranquillo.

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Sindacati preoccupati per la vendita di Toscana Aeroporti Handling

Sindacati preoccupati per la vendita di Toscana Aeroporti Handling

In merito alla vendita di Toscana Aeroporti Handling, Filt Cgil, Fit Cisl, UilT e Ugl si dichiarano preoccupate per le sorti dei 700 lavoratori della compagnia.

Non ci sono stati aggiornamenti dopo la comunicazione ai sindacati dell’Amministratore Delegato di Toscana Aeroporti Roberto Naldi, con la quale annunciava la decisione di vendere, entro il prossimo giugno, la società Toscana Aeroporti Handling.

Toscana Aeroporti Handling si occupa di tutte le attivitĂ  di logistica a terra e amministrazione e conta circa 700 lavoratori divisi tra i due scali di Pisa e Peretola.

Dopo la comunicazione dell’intenzione di vendere, l’azienda, le Istituzioni e tutti gli altri Enti che hanno una partecipazione nel consiglio di amministrazione di Toscana Aeroporti non hanno fatto sapere niente.

Attraverso un comunicato stampa, i sindacati hanno ribadito la necessità di informazioni, richiedendo pubblicamente che l’Amministratore Delegato di Toscana Aeroporti venga a riferire in Consiglio Regionale rispetto al piano industriale, agli obiettivi prefissati e in particolare su cosa intende investire con lo stanziamento di 10 milioni a fondo perduto che la Regione ha deliberato in favore di Toscana Aeroporti.

I sindacati chiamano in causa anche il Sindaco di Firenze e quello di Pisa, per avere garanzie che ci sia l’interessa a salvaguardare l’efficienza del sistema aeroportuale e la professionalità dei lavoratori interessati, nonché garantire l’occupazione per i prossimi anni.

La richiesta di un chiarimento urgente nasce dalla situazione dei 700 lavoratori di Toscana Aeroporti Handling. I dipendenti della società si trovano da circa un anno in cassa integrazione, con la prospettiva di passare buona parte del 2021 nella stessa situazione, e che adesso, con la notizia della vendita, si trovano in un’ulteriore situazione di incertezza.

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Sopralluogo stato avanzamento lavori pista Aeroporto

Sopralluogo stato avanzamento lavori pista Aeroporto

Firenze, si è svolto oggi, alla presenza del Sindaco di Firenze Dario Nardella, del Presidente di Toscana Aeroporti Marco Carrai e dell’Amministratore Delegato di Toscana Aeroporti Roberto Naldi, il sopralluogo sullo stato di avanzamento dei lavori che stanno interessando il rifacimento della pavimentazione della pista dell’aeroporto di Firenze, delle strip di sicurezza, inclusi segnaletica orizzontale e dispositivi luminosi, nel rispetto delle norme di certificazione EASA.

Durante il sopralluogo è stato comunicato che l’importo dei lavori, che non fanno parte in alcun modo dell’eventuale progetto di ampliamento dell’aeroporto, ammonta indicativamente a circa 8,5 milioni di euro.

Relativamente alla pista, i lavori prevedono la riqualificazione dell’intera pavimentazione superficiale. Si procederà alla sostituzione di tutte le luci e i segnali luminosi, introducendo nuovi segnali LED di ultima generazione, più performanti in termini ambientali, di più elevata durabilità e di minor impegno manutentivo rispetto alle esistenti luci alogene, e sarà anche migliorato l’impianto elettrico, attraverso la sostituzione di alcune linee elettriche di alimentazione e di trasformatori di isolamento, in modo da rendere l’intero sistema più moderno ed avanzato.

Sarà, inoltre, installato un sistema di controllo e monitoraggio in continuo della singola luce in grado di fornire alla torre di controllo l’immediata informazione dell’eventuale malfunzionamento e consentire il tempestivo intervento di manutenzione o sostituzione. Una tecnologia adottata solo da pochi aeroporti in Italia.

Sono oggetto di interventi di consolidamento anche le aree in terra circostanti alla pista con l’obiettivo di migliorare le caratteristiche geotecniche e geomeccaniche del terreno, così come prevede la European Union Aviaton Safety Agency (EASA). Al contempo, sarà ottimizzato e migliorato l’esistente sistema di drenaggio attraverso la sostituzione dei sistemi e tubazioni di drenaggio. In tal modo sarà migliorata l’efficienza dei sistemi di captazione e convogliamento delle acque meteoriche di percolazione, anch’essi soggetti, per l’azione del tempo, al progressivo decremento di efficienza idraulica.

Toscana Aeroporti nella pre-esitente impresa Cemes Aeroporti. La Direzione Lavori è guidata da Toscana Aeroporti Engineering, altra società del gruppo Toscana Aeroporti. Il collaudo tecnico-amministrativo e l’Alta Vigilanza dei lavori competono ad ENAC che, pertanto, ne assicurerà la corretta esecuzione.

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