LE MANI SULLA CITTA’

Stasera, martedì 17 febbraio (ore 21) Odeon Firenze e Cineteca di Bologna presentano un omaggio a Francesco Rosi, con la proiezione di LE MANI SULLA CITTA’ (1963) in versione restaurata.


“Napoli ‒ ricorda lo sceneggiatore del film Raffaele La Capria ‒ è stata una delle città più devastate da una speculazione immobiliare oscena; era una città bellissima e sono riu-sciti a rovinare tutto, anche la salute e la vita dei suoi abitanti”. E Rosi ribadisce: “L’aspetto negativo della speculazione immobiliare non consiste soltanto nella distruzione della città e nell’aspetto caotico che essa assume, ma anche nella distruzione di una cultura a vantaggio di un’altra in cui l’uomo non trova più posto”.

Esponendo alla luce del sole gli ingranaggi dei giochi di potere, Rosi pone il problema dei rapporti tra morale e politica. Per chi detiene il potere la questione è presto risolta: fare politica significa addentrarsi in un campo in cui la morale tradizionale non ha più valore e dove contano soltanto l’opportunismo, la corruzione, la capacità di manovra. Per conquistare il potere e conservarlo, ogni metodo è ammesso. I discorsi demagogici e le prebende servono solamente a ottenere il consenso degli elettori in un sistema che è ormai soltanto un simulacro della democrazia. L’esercizio del potere, se praticato senza controllo, conduce a ogni genere di abuso e trasforma il cittadino in schiavo. Così si creano fortune colossali trasformando i terreni agricoli delle periferie in foreste di cemento, devastando il centro della città, sostituendo le case antiche con ignobili edifici che sconvolgono il tessuto urbano e costringono le classi più disagiate a trasferirsi.

Sostenuto dall’interpretazione espressionista di Rod Steiger e di Guido Alberti, dalla fotografia di Gianni Di Venanzo, che crea un clima opprimente attraverso l’uso di un bianco e nero fortemente contrastato, e dalla musica dalle sonorità metalliche di Piero Piccioni, Rosi trasforma il proprio film in una sorta di thriller politico. La sua messa in scena, lungi dall’essere una semplice ricostruzione documentaria, utilizza tutte le risorse dell’immaginario urbano. Napoli acquista così un’autonomia e una ricchezza figurativa capaci di trasformarla nell’emblema di tutte le metropoli occidentali colpite dal dramma della speculazione immobiliare. Il film vinse il Leone d’oro al Festival di Venezia nel 1963.

LE MANI SULLA CITTA’ (Italia, 1963, 105′) – Un film di Francesco Rosi, con Rod Steiger Martedì 17 febbraio (ore 21)
Versione restaurata
Cinema Odeon | Piazza Strozzi | Firenze

Il caso Mattei

Oggi, mercoledì 29 gennaio, alle 20,30 in programma al cinema Odeon la versione restaaurata de Il caso Mattei,capolavoro di Francesco Rosi con GianMaria Volontè.

Prosegue infatti la rassegna “Cinema Visionaries“, presentata da Gucci Museo e The Film Foundation di Martin Scorsese, in collaborazione con Fondazione Sistema Toscana che porterà a Firenze otto pellicole restaurate. Un’occasione imperdibile per rivedere alcuni dei più importanti capolavori della storia del cinema restaurati nel loro splendore originale. Dal 2006 Gucci è impegnata ad aggiungere ogni anno un film a una collezione di pellicole restaurate attraverso il lavoro di The Film Foundation di Martin Scorsese. Non c’è modo più efficace per trasmettere il messaggio dell’importanza della conservazione che quello di fornire al pubblico l’opportunità di vedere in prima persona questi tesori cinematografici.

Il Caso Mattei, di Francesco Rosi
Cinema Odeon,mercoledì 29 gennaio ore 20,30 Introduce la giornalista Laura Delli Colli
Verrà proposta al pubblico fiorentino una video-intervista esclusiva al grande maestro del cinema Francesco Rosi
Ingresso libero, fino ad esaurimento posti