IMPRESE, ROSSI: “SOSTENERE CHI INVESTE PER CRESCITA”

Rossi migranti Rossi invisibili

“Abbiamo segno più nel mondo produttivo e manifatturiero, ma non ci sediamo.” ha detto presidente Rossi: “dobbiamo sviluppare le infrastrutture: sottopasso, nuova stazione, aereoporto e Parco della Piana.” E parte “Impresa 4.0″

“Abbiamo prodotto variazioni positive nel mondo produttivo e manifatturiero”, ma “non ci dobbiamo sedere, anzi dobbiamo guardare verso altri obiettivi, sostenendo le imprese che investono”. Lo ha detto il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, ricordando che “investimenti, formazione ed infrastrutture” sono i pilastri delle politiche di sviluppo regionale, intervenendo all’assemblea annuale di Confindustria Firenze.

“Investimenti a favore del mondo produttivo e formazione sono alla base di un sistema capace di crescere”, ha affermato Rossi, “ma accanto a queste voci – ha aggiunto – devono essere sviluppate le infrastrutture. A Firenze il sotto attraversamento è partito. Verrà realizzata una stazione ferroviaria nuova collegata a quella vecchia. Adesso aspettiamo che si concluda l’iter per la valutazione di impatto ambientale dell’aeroporto. Nel frattempo abbiamo fatto partire la piantumazione del Parco della Piana fiorentina. Aspettiamo con serenità”.

E intanto è partito oggi l’iniziativa a Firenze di Confesercenti Toscana “Impresa 4.0″, prendendo le mosse dalla volontà, annunciata dal ministro Carlo Calenda, di cambiare il nome del progetto da Industria 4.0 a Impresa 4.0.”E’ fondamentale lavorare per lo sviluppo di strumenti e servizi sempre più adeguati all’economia 4.0 da mettere a disposizione delle pmi di turismo e commercio”: questa la posizione di Confesercenti.

Nel corso dell’iniziativa, spiega l’associazione, “è emerso che nel settore dei servizi per quanto attiene il concetto di ‘Industria 4.0′ è stato fatto ben poco; ed è, per questo, fondamentale lavorare per sviluppare una strategia che porti a risultati concreti”. Secondo il presidente di Confesercenti Toscana, Nico Gronchi,
“sono emersi spunti interessanti che ci permettono di portare avanti un lavoro sinergico e concreto, volto alla creazione di strumenti e servizi per far sbarcare le nostre imprese nel 4.0. A questa iniziativa ne seguiranno altre, nel corso delle quali avremo modo di presentare e discutere le nostre proposte di intervento”.

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COMUNALI, ROSSI: “IMPEGNATO PER VITTORIA CENTROSINISTRA”

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“C’è una frattura tra Pd e settori popolari sinistra e così non si torna a vincere” ha messo in guardia il presidente Regione Toscana Rossi: “Su esito conta anche situazione nazionale e il Pd  è scolorito.”

“Credo che si sia prodotta una frattura fra il partito e i vari settori popolari della sinistra. Sono uscito da Pd perché ritengo che ormai si sia troppo scolorito. E questo la Toscana, che è una delle regioni più rosse, ne soffre anche nei risultati. Ma è evidente che io sia impegnato perché ai ballottaggi a Pistoia, Lucca, Carrara vinca il centrosinistra. Poi dopo i risultati di domenica faremo delle valutazioni precise”. Lo ha detto il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi (Mdp), ospite di Studio 24 di Rainews24.

Per Rossi “il centrosinistra non potrà tornare a vincere se non recupererà il popolo di sinistra che in questa fase non si sente rappresentato dal Pd renziano. Su queste elezioni pesa anche un elemento politico nazionale”. Il governatore toscano ha spiegato di avere “molta stima dei sindaci uscenti di Pistoia e di Lucca che cinque anni fa hanno vinto superando il 60%. Andare al secondo turno è una criticità non imputabile all’ottimo lavoro che loro hanno svolto al governo delle città ma di questo elemento nazionale”.

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RAPINATORE UCCISO, ROSSI: “STATO TUTELI CHI SI DIFENDE”

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“Non vorrei un paese dove si fanno le sparatorie per strada” ha specificato Rossi, “ma chi si difende deve essere tutelato in modo giusto.”

“Queste persone che reagiscono, lo Stato deve evidentemente tutelarle nelle forme e nei modi che sono le più corrette”, ma “non vorrei un paese dove si fanno le sparatorie per le strade”. Lo ha detto Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana, sul caso del rapinatore ucciso a Pisa.

“Non penso che per ogni episodio di questo tipo si possa riaprire una discussione sulla legittima difesa”, ha aggiunto il governatore, secondo cui “non c’è nulla che valga più della vita di una persona”, e tuttavia “chi si difende in modo legittimo ha diritto anche a non subire poi una serie di vicende personali, che capisco producano sentimenti di amarezza: la politica che strumentalizza questo secondo me commette un errore. Si può ragionare su tutto, ma attenzione a non smarrire una sequenza di priorità”.

Secondo Rossi ci vuole “un Paese dove lo Stato magari garantisce più presenza di forze di polizia, più carabinieri sulle strade, assume decine di migliaia di giovani e fa sentire i commercianti e i cittadini maggiormente tutelati là dove ci sono situazioni di difficoltà”, per cui “si combatta l’evasione fiscale e si assumano più forze di polizia”.

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CRISI PIOMBINO, RIUNIONE COMITATO AL MISE PER RIQUALIFICAZIONE

Aferpi Piombino Acciaierie lavoratori

La riunione al Mise del comitato esecutivo ha fatto chiarezza su protocolli insediamento e nuovi investimenti su Piombino. Rossi: “oltre 140 posti di lavoro in più grazie a 32 mln da Regione.” Per ex Lucchini-Aferpi riunione 28/6.

Avanti con il progetto di riconversione e riqualificazione industriale dell’area di Piombino, al centro degli accordi del 2014. Il punto, spiega una nota della Regione, è stato fatto stamani al ministero dello Sviluppo economico, dove si è riunito il comitato esecutivo che comprende Regione, Provincia, Comune, Agenzia del demanio, Autorità portuale, Invitalia e tutti i ministeri a vario titolo coinvolti.

Delle bonifiche (50 milioni destinati per lo più all’intervento sulla falda) e del progetto industriale Aferpi nell’area ex Lucchini si parlerà invece più specificatamente nel corso di una riunione, sempre dello stesso comitato, già convocata per il 28 giugno. Le notizie positive, si spiega, riguardano i protocolli di insediamento, ovvero le aziende che hanno deciso di investire e rilanciare le attività industriali sul territorio. “La parte regionale sta marciando – spiega il presidente della Toscana, Enrico Rossi – . Si creeranno in questo modo, grazie a 32 milioni investiti dalla Regione, 140 posti di lavoro”.

Ed altri a cascata se ne potrebbero ulteriormente creare. Al riguardo sarà dato incarico ad Irpet di uno studio specifico. Altri 29 posti di lavoro si determineranno grazie ai 20 milioni investiti dal ministero, attraverso Invitalia. “Purtroppo in quest’ultimo caso il ricorso al Tar da parte di un concorrente sta bloccando la graduatoria già chiusa de mesi – aggiunge Rossi – L’indicazione unanime del tavolo è stata quello di trovare un modo per velocizzare il più possibile i tempi”. Rossi spiega inoltre che “abbiamo chiesto certezza anche sullo sblocco dei 30 milioni di euro destinati al piano integrato per l’occupazione, risorse della Regione residue della cassa integrazione in deroga dal 2014 al 2016 e di cui avevamo già parlato con il ministro Poletti” spiega il presidente della Toscana.

L’intervento riguarda una platea potenziale di cinquemila lavoratori, non tutti chiaramente nell’area di crisi di Piombino, e l’obiettivo – con un mix di strumenti che spaziano dalle politiche attive alle indennità di partecipazione e gli incentivi occupazionali – è favorire il rientro nel mercato del lavoro dei disoccupati o di comunque un lavoro non ce l’ha attraverso l’acquisizione di nuove competenze o mantenere ed accrescere quelle già possedute. Le misure si affiancano naturalmente a quelle ordinari già messe in campo dalla Regione, che tra avvisi per l’occupazione e lavori di pubblica utilità hanno già permesso, dal 2015 ad oggi, hanno già interessato una sessantina di lavoratori.

Altra questione su cui è stato sollecitato con urgenza un intervento chiarificatore riguarda l’applicazione della Naspi, strumento che ha sostituito i precedenti sussidi destinati ai disoccupati ma che rischia di penalizzare i lavoratori che hanno lavorato per qualche periodo rispetto a quelli che hanno goduto della cassa integrazione a zero ore. Notizie positive, infine, anche per quanto per quanto riguarda l’area di Colmata e gli investimenti di General Electric e Piombino industrie marittime. Pim, il polo di demolizioni e rifitting navale già con un accordo, siglato negli anni scorsi, che prevede una commessa di trentaquattro unità della Marina da smantellare, avvierà infatti la propria attività a settembre: 14 milioni di investimenti e almeno un centinaio di lavoratori che potrebbero crescere nel tempo.

Ge invece, la multinazionale americana, punterebbe, a partire entro dicembre 2018, con l’assemblaggio e testing dei grandi moduli industriali a cui sarebbe destinato lo stabilimento di Piombino. La procedura di insediamento è ancora in corso: anche in questo caso 80-100 occupati possibili, che con le prime commesse potrebbero salire a trecentocinquanta. Stamani è arrivata anche una buona notizia riguardo la garanzia dell’alta tensione richiesta, che verrebbe garantita attraverso la centrale elettrica già esistente. La Regione alla fine ha approfittato dell’incontro anche per sollecitare il Mise affinché venga convocato il tavolo sull’indotto promesso dalla viceministro Bellanova ai sindacati e ad oggi non attivato.

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CALCIO STORICO, FINALE ROSSI – BIANCHI

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L’Amministrazione comunale di Firenze ha dato l’ok per la finale del calcio storico del 24 giugno tra Rossi e Bianchi. Visionate tutte immagini e referti arbitrali Azzurri-Bianchi: Azzurri sconfitti a tavolino.

L’Amministrazione comunale ha visionato tutte le immagini della semifinale del Calcio storico fiorentino disputatasi ieri tra Azzurri e Bianchi e ha letto attentamente tutti i referti arbitrali, che trovano perfetta rispondenza nelle immagini visionate. L’Amministrazione comunale ha deciso che la partita del 24 giugno si svolgerà tra la Parte Rossa e la Parte Bianca, nel pieno rispetto del regolamento.
Ai sensi dell’articolo 9 comma 10 del regolamento, infatti, è previsto che: “Qualora il giocatore o allenatore o altro membro di squadra espulso, per qualunque motivo, si rifiuti di lasciare il terreno di gioco, nonostante il comando del Maestro di Campo, verrà decretata irrevocabilmente la interruzione della partita con sconfitta a tavolino del colore il cui giocatore, allenatore o altro membro della squadra espulso non abbia lasciato il terreno di gioco. Sarà inoltre comminata una sanzione economica euro 5.000 per ogni giocatore non uscito dal campo e la revoca del contributo annuale. Nel caso di recidiva nel biennio, la sanzione amministrativa sarà raddoppiata”.

Il comma 11, visionato dall’Amministrazione, prevede invece che: “Sarà inoltre valutato l’atteggiamento dei Capitani ed ogni altra figura di cui all’art. 7 al fine di sanzionare atteggiamenti di scarsa incisività nel far rispettare il provvedimento d’espulsione”. Oggi pomeriggio si riunirà la commissione disciplinare per emettere le sanzioni individuali nei confronti dei calcianti e del Colore della partita Azzurri – Bianchi; domani per la partita Rossi – Verdi. Sarà poi possibile ricorrere alla commissione di appello che si riunirà entro questa settimana.

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