Rsa, parenti potranno visitare i loro cari

Rsa, parenti potranno visitare i loro cari

Firenze, i parenti potranno visitare i loro cari nelle Rsa anche ogni giorno, e per un tempo sino a 45 minuti. È una delle novità introdotte dalla circolare del Ministro della salute che la giunta regionale ha recepito con una delibera approvata nell’ultima seduta.

Il provvedimento, proposto dall’assessora regionale alle politiche sociali Serena Spinelli, permette di rendere più semplice e fluido l’accesso e l’uscita dalle strutture di ospitalità e di lungodegenza. Due le novità rilevanti. La prima riguarda la frequenza delle visite: l’accesso alle Rsa e alle residenze assistenziali per persone con disabilità, è possibile tutti i giorni della settimana, anche festivi; la visita potrà svolgersi in un tempo congruo al bisogno di assistenza (stimato in un massimo di circa 45 minuti).

La seconda è relativa alla possibilità, per gli ospiti, di uscire dalle strutture: sono infatti consentite le uscite temporanee, senza che sia necessario, dopo il rientro, ricorrere a specifiche misure di isolamento.

Fondamentale per ciascuna di queste misure sarà l’esibizione del certificato verde Covid 19, il cosiddetto green pass, che comprovi o l’avvenuta vaccinazione, o la guarigione dall’infezione, o l’effettuazione di un test molecolare o antigenico rapido con risultato negativo.

“Quello approvato in giunta è un ulteriore passo avanti per le visite nelle Rsa e nelle altre strutture residenziali – è il commento di Serena Spinelli – un passo avanti nel segno di favorire, in piena sicurezza, i contatti con i parenti e gli amici. Una delle conseguenze più gravi del virus era infatti stata, per gli ospiti delle strutture, la condizione di solitudine e la distanza dai proprio cari.

Sin da maggio abbiamo sollecitato in Conferenza delle Regioni e nelle relazioni col Governo la riapertura delle strutture residenziali che è poi avvenuta con l’ordinanza del ministro. Da allora tutte le nostre strutture, grazie a un impegno condiviso con i gestori le zone distretto e i territori, sono riuscite a garantire questa possibilità, in piena sicurezza. Ora il recepimento della circolare ministeriale permette di rendere più fluido l’accesso e di intensificare le visite. Questo apporterà certamente benefici agli ospiti e farà sentire loro che l’isolamento è finalmente e, speriamo definitivamente, finito”.

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Nursind Toscana,inaccettabile infermieri Asl in soccorso Rsa in estate

Nursind Toscana,inaccettabile infermieri Asl in soccorso Rsa in estate

Giampaolo Giannoni, segretario regionale del Nursind Toscana, commenta l’ordinanza del presidente della Regione Eugenio Giani sulle Rsa

“Dopo mesi di mancati incontri, richieste inascoltate e promesse mai realizzate, il presidente della Regione Eugenio Giani firma un’ordinanza che ci lascia allibiti: inaccettabile chiedere al personale delle Asl, già gravate da una endemica carenza di organico di andare in soccorso delle Rsa nella stagione estiva”. Così Giampaolo Giannoni, segretario regionale del Nursind Toscana, commenta l’ordinanza del presidente della Regione sulle Rsa. “In pratica – spiega Giannoni in una nota – con questa ordinanza si chiede alle Aziende sanitarie locali di assegnare personale infermieristico alle Rsa del settore privato che si trovino in condizione di non poter rispettare gli standard del servizio a causa di ferie, malattie o altri fattori che determinino una carenza di personale”.

Per il segretario Nursind, “peccato che le stesse Asl soffrano da anni di un organico sotto la soglia e tanto più sotto pressione nell’ultimo anno e mezzo segnato da pandemia e campagna vaccinale. Per di più, in attesa di adeguata valorizzazione economica, riconoscimento e tutela professionale, nonostante i ripetuti appelli delle organizzazioni sindacali”.

“Stendendo un velo pietoso sui concorsi – osserva ancora il segretario Nursind – la Regione dovrebbe attingere dalla graduatoria Estar. Invece ci troviamo a dover sostenere anche il settore privato, con un’ordinanza firmata alle porte della stagione estiva, con ferie arretrate da mesi o anni ancora da programmare”. “Dopo aver sostenuto il Servizio sanitario regionale con dedizione e spirito di sacrificio durante una delle pagine più difficili per la sanità – conclude -, come infermieri e professionisti ci sentiamo offesi. E chiediamo al presidente Giani di darci ascolto, prima di dover ricorrere a strumenti più duri, fino alla mobilitazione”.

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Arezzo: Rsa non versano 26 mln all’erario, 3 arresti

Arezzo: Rsa non versano 26 mln all’erario, 3 arresti

GdF Arezzo denuncia 10 persone alla procura. E’ di 26 milioni di euro la cifra che non sarebbe stata corrisposta all’erario

Scoperte ad Arezzo gravi irregolarità fiscali nella gestione di Rsa e sono state eseguite tre ordinanze di custodia cautelare (uno in carcere e due ai domiciliari). Denunciate dieci persone. E’ di 26 milioni di euro la cifra che non sarebbe stata corrisposta all’erario, mentre ammonta a 500mila euro il sequestro di denaro a carico dei tre arrestati.

Le ordinanze riguardano il presidente di Reset ex Agora Italia Daniele Mazzetti e gli stretti collaboratori Letizia Beoni e Alessandro Corsetti. Le indagini della GdF di Arezzo, coordinate dal procuratore Roberto Rossi, hanno fermato un’organizzazione, con base ad Arezzo e operatività anche in altre regioni del Centro e Nord Italia, attiva da anni nella gestione di strutture socio assistenziali affidate da enti pubblici e privati. Tale organizzazione, secondo i finanzieri, avrebbe partecipato a gare pubbliche per l’affidamento di servizi tramite un consorzio, per poi affidare la gestione a cooperative riconducibili ai tre arrestati.

Per gli investigatori però gli indagati, con il contributo di un consulente fiscale, avrebbero commesso ripetuti e plurimi reati fiscali che nel tempo avevano generato un rilevante debito nei confronti dell’Erario, mai onorato, in capo delle singole cooperative che poi sarebbero state poste in liquidazione e sostituite con altre. Nel complesso la somma non versata all’erario sarebbe di 26 milioni di euro. Associazione a delinquere e reati fiscali le accuse ipotizzate. Ammonta invece a 500mila euro il sequestro preventivo messo a segno nei confronti dei tre arrestati.

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É nuovamente possibile visitare gli ospiti delle Rsa in Toscana

É nuovamente possibile visitare gli ospiti delle Rsa in Toscana

Via libera alle visite nelle Rsa in Toscana. Il Presidente Giani firma l’ordinanza. Parenti e amici di un ospite dovranno presentare il certificato verde, dimostrare l’avvenuta vaccinazione, la guarigione, o un tampone negativo.

Sono di nuovo possibili le visite nelle Rsa della Toscana. Il Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani ha firmato oggi l’ordinanza che stabilisce le modalità con cui parenti e amici potranno di nuovo incontrare gli ospiti di residenze assistite e strutture di lungodegenza. L’ultima concessione risaliva allo scorso dicembre e riguardava solo gli ospiti in condizioni gravi.

I visitatori dovranno presentare il certificato verde e in attesa di questo, essere in possesso di una delle condizioni per il suo rilascio e cioè l’avvenuta vaccinazione, la guarigione dal Covid, o un tampone effettuato entro le precedenti 48 ore con esito negativo.

Giani ha commentato così la decisione: “Questo provvedimento rappresenta un passo importante per il ripristino di quelle relazioni affettive che la pandemia ha imposto di distanziare fisicamente e che finora si sono potute mantenere in forma solo mediata con le videochiamate e le stanze degli abbracci. Lo abbiamo assunto cercando il giusto equilibrio tra la volontà di garantire le visite in presenza e la necessaria sicurezza, affinché questo canale relazionale, che finalmente riprende, possa mantenersi e allargarsi senza, lo auspichiamo, interrompersi più”.

L’ordinanza regionale recepisce l’analogo provvedimento emanato nei giorni scorsi dal Governo, con le nuove modalità di accesso e uscita di ospiti e visitatori presso le strutture residenziali. A breve sarà ufficializzata una procedura per consentire l’effettuazione di tamponi gratuiti a coloro che saranno in procinto di visitare l’ospite di una struttura.

L’ordinanza regionale indica tutte le le misure che devono essere adottate sotto il profilo igienico e logistico per la sicurezza degli ospiti, dei visitatori e degli operatori delle Rsa. La struttura dovrà garantire una programmazione degli accessi dei familiari lungo l’arco della giornata, con modalità atte a evitare assembramenti. Di norma non più di due visitatori per ospite. Il contatto fisico con l’ospite potrà avvenire, “in particolari condizioni di esigenze relazionali e affettive”.

Rispetto alle linee guida nazionali, nell’ordinanza regionale sono contenute misure più restrittive qualora vi fossero casi di positività tra gli ospiti o il personale della struttura o in caso di “zona rossa” nel comune in cui è ubicata o nei comuni di provenienza dei familiari/visitatori o dei comuni dove è destinato l’utente in uscita programmata. In questi casi le visite degli ospiti saranno sospese.

“La nostra ordinanza – spiegano Giani e Spinelli – è frutto di un lavoro di incontro e di concertazione con tutti i soggetti interessati, in un territorio caratterizzato dalla presenza capillare di piccole strutture residenziali. Le misure di maggior cautela si inseriscono in questo contesto”.

“Questo percorso di confronto, che l’emergenza sanitaria ha reso ancor più stretto e necessario, continuerà in maniera costante anche per evidenziare l’applicazione concreta dell’ordinanza e le eventuali criticità. A fronte di un obiettivo così importante, per i familiari ma anche per la salute e la qualità della vita degli ospiti, sono necessari l’impegno e la collaborazione di tutti. Di sicuro questa ordinanza ci aiuterà ad affrontare e superare quel vuoto delle relazioni che è stato per i nostri anziani e per tante persone con disabilità uno degli effetti più gravi della pandemia”.

La possibilità delle visite è connessa all’andamento della campagna vaccinale. Oggi in Toscana gli ospiti Rsa vaccinabili sono tutti vaccinati e gli operatori lo saranno presto per via dell’obbligo vaccinale stabilito a livello nazionale.

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Arezzo: positivi 10 degenti Rsa vaccinati con seconda dose

Arezzo: positivi 10 degenti Rsa vaccinati con seconda dose

In una Rsa dell’Aretino, ultima somministrazione di vaccino 35 giorni fa. Lo ha reso noto la Asl Toscana sud est

Sono risultati positivi 10 degenti della Rsa di Pratovecchio Stia (Arezzo) già vaccinati con entrambe le dosi, la seconda somministrata 35 giorni fa. Lo rende noto la Asl Toscana sud est, spiegando che in 3 sono stati trasferiti in una Rsa Covid mentre gli altri sono stati isolati e verranno tra poco anch’essi trasferiti. Tutti e 10 i degenti della Rsa, si precisa, sono asintomatici. Intanto i loro tamponi sono stati inviati al laboratorio per verificare se siano stati colpiti da una delle due varianti manifestatesi nell’Aretino: inglese o brasiliana.

Per Danilo Tacconi, direttore di malattie infettive all’ospedale di Arezzo San Donato, il fatto che siano asintomatici “conferma che in determinati casi chi ha concluso il ciclo vaccinale può prendere l’infezione ma è protetto dalla malattia. La possibilità dell’infezione è più forte in caso di variante”. “E’ evidente – aggiunge – che la vaccinazione non deve assolutamente indurre ad abbandonare le misure di precauzioni. Nel caso del vaccino Pfizer, quello somministrato agli ospiti Rsa, la protezione scatta 15 giorni dalla seconda dose ed è dalla malattia, soprattutto dagli effetti più gravi di essa. Altro elemento che deve indurre tutti a continuare ad applicare le norme di prevenzione è che il vaccinato che contrae l’infezione, può ovviamente trasmetterla ad altri”. “La rilevazione dei casi di positività all’interno della nostra Rsa – commenta Nicolò Caleri, sindaco di Pratovecchio Stia – ha naturalmente destato una certa apprensione nella popolazione”: proprio per questo è “particolarmente importante la precisazione effettuata oggi dalla Asl sugli effetti del vaccino e sulla distinzione tra infezione e malattia”.

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