Canto di Natale

Brani classici, ma non solo, nella rassegna corale ‘Canto di Natale’, l’iniziativa organizzata dall’assessorato all’educazione che vede protagonisti alunni e studenti delle scuole fiorentine.

Ieri mattina, nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, si sono esibiti, davanti alla vicesindaca e assessora all’educazione Cristina Giachi i cori della scuola dell’infanzia Kassel dell’Istituto comprensivo Botticelli, della primaria Colombo dell’Istituto comprensivo Beato Angelico, dell’Istituto salesiano dell’Immacolata, della scuola Conservatorio Santa Maria, della scuola Madre Mazzarello, della scuola Serve di Maria e della Bargellini dell’Istituto comprensivo Manzoni.
«La manifestazione – ha sottolineato la vicesindaca Giachi – guarda alla musica come a un linguaggio universale, capace di unire gli uomini e di trasmettere un messaggio di pace che vada al di là dei confini e delle diversità. I canti dei bambini, ospitati nel salone istituzionale più prestigioso della nostra città, possono rappresentare un importante momento di incontro e l’occasione per riscoprire il senso più profondo del Natale».
«Quest’anno – ha spiegato – gli alunni delle scuole sono invitati ad esibirsi soltanto con la propria voce; è infatti attraverso le voci dei bambini che dovrà risuonare nel cuore di Firenze e dei suoi cittadini un messaggio di pace. La novità non è piaciuta molto ai genitori ma il prossimo anno faremo di tutto per fare assistere almeno un genitore a bambino. Del resto rinunciare al Salone dei Cinquecento ci dispiaceva perché è un segno anche della loro appartenenza alla città e del loro essere al cuore del centro civico

Stati Generali della Lingua Italiana

Hanno preso il via ieri 21 ottobre nel Salone dei Cinquecento gli Stati Generali della Lingua Italiana nel mondo. Per due giorni Firenze ospita incontri, momenti di riflessione, tavoli di approfondimento e iniziative che vedono la nostra lingua quale indiscussa protagonista.


L’iniziativa, promossa dal Ministero degli Esteri e della Cooperazione Internazionale in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) e del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (MIBACT), rappresenta una occasione per approfondire le strategie di diffusione dell’italiano all’estero e per fare il punto, in modo costruttivo, sulle nuove sfide da affrontare. L’evento, dal titolo “L’italiano nel mondo che cambia”, si svolge in contemporanea con l’avvio della XIV Settimana della Lingua Italiana nel Mondo, che coinvolge tutta la rete culturale e diplomatica del MAECI. Oggi l’apertura ufficiale nel Salone dei Cinquecento con la partecipazione del sindaco Dario Nardella, dell’assessore alla cooperazione e relazioni internazionali Nicoletta Mantovani, del sottosegretario agli affari esteri e alla cooperazione internazionale Mario Giro e della cancelliera della Confederazione Svizzera Corina Casanova. Oltre 600 le persone accreditate che hanno preso parte ai lavori della sessione plenaria di questa mattina.
“Ringrazio gli organizzatori per aver scelto Firenze per ospitare un evento così importante e che ha visto una grande partecipazione – ha sottolineato l’assessore Mantovani nel corso di un incontro con i giornalisti –. Si tratta di una ulteriore testimonianza del ruolo insostituibile di Firenze nella nascita e nella promozione della lingua e della cultura italiana nel mondo”. Nell’occasione l’assessore Mantovani ha rilanciato le proposte che il sindaco Nardella ha illustrato questa mattina nel suo intervento, ovvero l’idea di istituire in Italia un Erasmus dedicato alle arti come veicolo della lingua italiana nel mondo; raddoppiare le tournèe delle orchestre sinfoniche e liriche e degli organici di musica popolare nel mondo intese anche come promozione della lingua italiana; utilizzare il cinema promuovendo in ogni istituito italiano di cultura una scuola di cinema per i giovani e dando sistematicità a un progetto internazionale complessivo. L’assessore Mantovani si è soffermata soprattutto sulla seconda proposta. “L’opera rappresenta uno degli elementi trainanti della lingua italiana nel mondo ed è molto amata dai giovani all’estero. Affiancare alla musica classica e a quella popolare la lirica è molto utile per avvicinare un nuovo pubblico a questa forma di rappresentazione e per diffondere la lingua e la cultura italiana all’estero”.
Tornando all’evento, i lavori proseguono nel pomeriggio in tavoli tematici ospitati in varie location della città (Teatro della Pergola, Palagio di Parte Guelfa, Biblioteca Laurenziana, Società Danti Alighieri, Cenacolo di Santa Croce). Domani i lavori si svolgeranno al Teatro della Pergola dove, a partire dalle 12.30, è in programma la presentazione de “Il libro bianco della promozione dell’italiano nel mondo” e le conclusioni dell’evento affidate all’assessore Mantovani e al sottosegretario Giro. In serata la fontana del Nettuno in piazza Signoria è stata illuminata con i colori della bandiera italiana. Un’iniziativa di Silfi in occasione degli Stati Generali della Lingua Italiana.

Hanno preso il via questa mattina nel Salone dei Cinquecento gli Stati Generali della Lingua Italiana nel mondo. Per due giorni Firenze ospita incontri, momenti di riflessione, tavoli di approfondimento e iniziative che vedono la nostra lingua quale indiscussa protagonista.
L’iniziativa, promossa dal Ministero degli Esteri e della Cooperazione Internazionale in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) e del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (MIBACT), rappresenta una occasione per approfondire le strategie di diffusione dell’italiano all’estero e per fare il punto, in modo costruttivo, sulle nuove sfide da affrontare. L’evento, dal titolo “L’italiano nel mondo che cambia”, si svolge in contemporanea con l’avvio della XIV Settimana della Lingua Italiana nel Mondo, che coinvolge tutta la rete culturale e diplomatica del MAECI. Oggi l’apertura ufficiale nel Salone dei Cinquecento con la partecipazione del sindaco Dario Nardella, dell’assessore alla cooperazione e relazioni internazionali Nicoletta Mantovani, del sottosegretario agli affari esteri e alla cooperazione internazionale Mario Giro e della cancelliera della Confederazione Svizzera Corina Casanova. Oltre 600 le persone accreditate che hanno preso parte ai lavori della sessione plenaria di questa mattina.
“Ringrazio gli organizzatori per aver scelto Firenze per ospitare un evento così importante e che ha visto una grande partecipazione – ha sottolineato l’assessore Mantovani nel corso di un incontro con i giornalisti –. Si tratta di una ulteriore testimonianza del ruolo insostituibile di Firenze nella nascita e nella promozione della lingua e della cultura italiana nel mondo”. Nell’occasione l’assessore Mantovani ha rilanciato le proposte che il sindaco Nardella ha illustrato questa mattina nel suo intervento, ovvero l’idea di istituire in Italia un Erasmus dedicato alle arti come veicolo della lingua italiana nel mondo; raddoppiare le tournèe delle orchestre sinfoniche e liriche e degli organici di musica popolare nel mondo intese anche come promozione della lingua italiana; utilizzare il cinema promuovendo in ogni istituito italiano di cultura una scuola di cinema per i giovani e dando sistematicità a un progetto internazionale complessivo. L’assessore Mantovani si è soffermata soprattutto sulla seconda proposta. “L’opera rappresenta uno degli elementi trainanti della lingua italiana nel mondo ed è molto amata dai giovani all’estero. Affiancare alla musica classica e a quella popolare la lirica è molto utile per avvicinare un nuovo pubblico a questa forma di rappresentazione e per diffondere la lingua e la cultura italiana all’estero”.
Tornando all’evento, i lavori proseguono nel pomeriggio in tavoli tematici ospitati in varie location della città (Teatro della Pergola, Palagio di Parte Guelfa, Biblioteca Laurenziana, Società Danti Alighieri, Cenacolo di Santa Croce). Domani i lavori si svolgeranno al Teatro della Pergola dove, a partire dalle 12.30, è in programma la presentazione de “Il libro bianco della promozione dell’italiano nel mondo” e le conclusioni dell’evento affidate all’assessore Mantovani e al sottosegretario Giro.

In serata la fontana del Nettuno in piazza Signoria è stata illuminata con i colori della bandiera italiana. Un’iniziativa di Silfi in occasione degli Stati Generali della Lingua Italiana.

Sponsor dell’iniziativa: Poste Italiane, Ansaldi Spa, Ghella Spa, Salini Impregilo.

Mozart nel Salone dei Cinquecento

Mozart nel Salone dei Cinquecento. Si rinnova l’appuntamento con l’Omaggio a Mozart organizzato dall’assessorato alla cultura del Comune di Firenze e dall’Orchestra da Camera Fiorentina, in occasione dell’anniversario della morte del compositore salisburghese.
L’anno, passato, alla sua prima edizione, l’evento registrò il tutto esaurito.Oggi, mercoledì 4 dicembre, le note dell’imponente “Messa di Requiem” mozartiana torneranno quindi a risuonare nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio. L’inizio del concerto è fissato per le 21, ingresso gratuito fino ad esaurimento posti.

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Oltre all’Orchestra da Camera Fiorentina e al Coro Harmonia Cantata, questa seconda edizione dell’Omaggio a Mozart vede la straordinaria partecipazione del direttore greco-americano Peter Tiboris, bacchetta di grande esperienza proveniente dalla Carnegie Hall di New York e da quasi trent’anni a capo delle più note formazioni internazionali, sinfoniche e liriche.
Maestro del coro è Raffaele Puccianti, mentre tra le voci soliste spicca il soprano finlandese-canadese Eliana Lappalainen, da tempo al centro di un’intensa attività a livello internazionale, a cui si affiancano il mezzo soprano Patrizia Scivoletto (già Grimgerde nella “Walkure” della Fura dels Baus al Maggio Musicale Fiorentino), il tenore Giampaolo Franconi e il baritono Paolo Pecchioli.
“La musica di Mozart – ha commentato l’assessore alla cultura Sergio Givone – troverà un perfetta location di esecuzione nel Salone dei Cinquecento, cuore della cultura e della politica fiorentina, che per una sera diventerà teatro delle note del compositore austriaco. Fa piacere che Palazzo Vecchio possa aprirsi anche a eventi originali come questo e l’amministrazione è pronta a collaborare con il maestro Giuseppe Lanzetta per iniziative analoghe che valorizzino la musica e coinvolgano i cittadini”.
Composta da Mozart poco prima della scomparsa, la “Messa di Requiem” rappresenta il confronto dell’uomo con una delle sue più grandi angosce, la morte. In un canto che si eleva al cielo, si fondono – e si scontrano – così l’immagine della perdita con la potenza magnanima di Dio. Mozart, stremato dalle fatiche, lasciò l’opera incompiuta. A terminarla fu uno dei suoi allievi prediletti, Xaver Süssmayr.