Carceri, nuovi interventi per Sollicciano e il “Mario Gozzini”: lunedì 22 la presentazione

FIRENZE – In arrivo nuovi interventi per le carceri di Solliciano e Mario Gozzini: saranno illustrati nell'ambito di una conferenza stampa che si svolgerà lunedì 22 luglio, alle ore 13.30, in sala stampa Cutuli, Palazzo Strozzi Sacrati, Piazza Duomo 10.

Saranno presenti la vicepresidente e assessore alla cultura, Monica Barni, gli assessori ad ambiente, Federica Fratoni, formazione e lavoro, Cristina Grieco, e di diritto alla salute, Stefania Saccardi. Insieme a loro il direttore della Casa circondariale di Sollicciano, Fabio Prestopino, il direttore del   "Mario Gozzini", Antonella Tuoni, il provveditore interregionale alle opere pubbliche di Toscana Marche Umbria, Marco Guardabassi, il provveditore Antonio Fullone, del Provveditorato regionale dell'Amministrazione penitenziaria Toscana-Umbria, e il garante dei detenuti del Comune di Firenze, Eros Cruccolini.

Gravidanze ad alto rischio, istituita la Rete clinica regionale

FIRENZE - Negli ultimi decenni, molti fattori hanno determinato un aumento del numero di gravidanze "ad alto rischio".  La Regione Toscana, che già negli ultimi mesi ha attuato numerosi provvedimenti dedicati alla salute materno infantile, ha istituito ora la Rete clinica regionale per il management delle gravidanze ad alto rischio materno e fetale. Lo ha fatto con una delibera presentata in giunta dall'assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi e approvata nel corso di una delle ultime sedute.

La Rete clinica istituita con la delibera vuole adeguare l'offerta di risposte ai migliori standard qualitativi nazionali e internazionali. Prevede un Comitato strategico regionale, tre sotto reti di Area vasta, che ricomprendono la relativa Unit di medicina materno fetale e le articolazioni territoriali e ospedaliere per le gravidanze a rischio. Viene inoltre previsto un Centro di ccordinamento regionale per la patologia fetale: è necessario infatti concentrare i casi in pochi centri specializzati, per consentire equità di accesso a tutte le gestanti che ne abbiano la necessità, e che potranno così ricevere la migliore assistenza possibile; permettere agli operatori di mantenere la necessaria competenza e, al tempo stesso, garantire il massimo allineamento dei comportamenti tecnico-professionali.

"Negli ultimi mesi abbiamo messo in atto azioni e percorsi a favore della gravidanza e della nascita - ricorda l'assessore Saccardi - Il nuovo protocollo per la gravidanza fisiologica, il nuovo percorso di accesso alla diagnosi prenatale, la nuova applicazione mobile al percorso nascita hAPPyMamma. Abbiamo aggiornato i livelli organizzativi per la rete dei punti nascita e le raccomandazioni per il trasporto protetto neonatale e il trasporto assistito materno. Con questa nuova delibera abbiamo voluto assicurare un percorso coordinato per le gravidanze ad alto rischio, perché le mamme e i nascituri abbiano i servizi e le competenze migliori".

Le Rete clinica regionale per le gravidanze ad alto rischio

La Rete comprende:

- le Unit di medicina materno-fetale costituite nelle AOU Careggi, AOU Senese, AOU Pisana
- Il Centro di coordinamento regionale per le patologie del feto, con valenza regionale
- gli ambulatori delle Aziende sanitarie e della FTGM (Fondazione Toscana Gabriele Monasterio) per le gravidanze a rischio
- la struttura di Diagnosi prenatale e dei difetti congeniti della AOU Meyer.

La governance della rete clinica è assicurata da un Comitato strategico regionale, con funzioni consultive e propositive per gli atti di programmazione regionale.

Le gravidanze a rischio in Toscana

Negli ultimi decenni i cambiamenti dello stile di vita, il controllo della riproduzione, l'aumento della sopravvivenza e della fertilità delle donne con gravi malattie croniche, il riconoscimento di fattori di rischio ereditari e acquisiti, non letali e/o curabili, e le tecniche di riproduzione assistita, hanno incrementato il numero di gravidanze "ad alto rischio".

Secondo le elaborazioni dell'Ars, Agenzia Regionale di Sanità, i dati relativi a gravidanza e parto in Toscana confermano la tendenza alla diminuzione della natalità avviatasi dall'inizio della crisi economica del 2008, che interessa tutte le regioni del Paese. In Toscana si passa dai 9,3 nati vivi per 1.000 abitanti del 2008 a 6,9 nati vivi del 2018 (da 9,8 a 7,4 in Italia). Le donne in età fertile (15-49 anni) sono il 20,2% della popolazione e si mantiene elevata l'età al parto (32,1 anni in Toscana; 31,9 in Italia), seppure stabile negli ultimi anni. Il 36,2% delle donne al parto ha 35 anni o più, mentre il 9,8% ha 40 anni o più.

Il 24,6% delle donne è in condizione di sovrappeso o obesità prima della gravidanza e il 7,9% fuma durante la gravidanza (lo 0,9% fuma più di dieci sigarette al giorno). I parti delle coppie che fanno ricorso a tecniche di procreazione medicalmente assistita (PMA) sono in aumento nel tempo: da poco più dell'1% nel 2011 al 3,7 del 2018. All'aumentare dell'età della donna aumenta il ricorso alla PMA, in particolare sopra i 43 anni.

Secondo i dati del Registro Toscano Difetti Congeniti, in Toscana la prevalenza dei casi con anomalia congenita è pari a 1,9 per 100 nati residenti in regione nel 2008 e a 2,3 per 100 nati nel 2017, con una prevalenza media nel periodo 2008-2017 pari a 2,2 per 100 nati.

Alcolismo, siglato stamani un accordo tra Regione e Arcat

FIRENZE - Siglato stamani negli uffici dell'assessorato al diritto alla salute un accordo triennale di collaborazione tra Regione e Arcat (Associazione regionale del Club alcologici territoriali), per proseguire la collaborazione, già avviata con il precedente accordo (2016-18), di sensibilizzazione dei rischi derivanti dall'abuso di sostanze alcoliche, educazione, promozione della salute. L'accordo era stato approvato con una delibera di giunta nello scorso mese di aprile. 

"Come Regione siamo molto impegnati nella prevenzione e nel contrasto a tutte le dipendenze, anche quelle dall'alcol - dice l'assessore al diritto alla salute e al sociale Stefania Saccardi - Finora la collaborazione con Arcat è stata molto proficua, la sua presenza capillare sul territorio consente di avvicinare le famiglie in difficoltà e fare azione di educazione e sensbilizzazione. Volentieri dunque proseguiamo la collaborazione già avviata nel triennio scorso, certi che continuerà a dare buoni risultati".

L'Arcat è un'associazione regionale di volontariato alla quale, ad oggi, aderiscono circa 150 Club alcologici territoriali dislocati in tutte le province della Toscana. I club sono "comunità multifamiliari" con problemi alcolcorrelati, che si riuniscono ogni settimana per condividere percorsi di cambiamento di stile di vita e, prendendo avvio dall'astensione dalle bevande alcoliche, puntano a costruire comportamenti che promuovano il benessere proprio e dei propri familiari.

All'interno della propria associazione e nei confronti  della società, Arcat promuove una cultura tesa a prevenire e sensibilizzare ai rischi derivanti dall'uso e abuso di sostanze alcoliche, in stretta collaborazione con le istituzioni locali e regionali, pubbliche e private, del territorio toscano. Regione Toscana ha previsto nei suoi atti di programmazione un forte e continuativo coinvolgimento del volontariato e del terzo settore, per contribuire, in termini di qualità, alla crescita del Sistema sanitario regionale, riconoscendo loro un ruolo propulsivo e operativo anche a livello territoriale ed ha avviato da anni una proficua collaborazione con Arcat.

Con l'accordo siglato stamani si dà continuità alle azioni svolte congiuntamente finora e si rafforza la collaborazione in atto, definendo, per il triennio 2019-2021, ulteriori azioni congiunte tra la Regione Toscana e Arcat, per far crescere nella popolazione toscana una maggiore consapevolezza sui rischi derivanti dall'uso e abuso di alcol e dei problemi alcolcorrelati complessi, rispondenti agli indirizzi programmatici contenuti negli atti del Consiglio e della Giunta regionale in materia di salute pubblica.

Arcat si impegna a collaborare con la Regione Toscana, al fine di dare attuazione al presente Accordo, attraverso:

- Rete territoriale dei Club;
- Percorsi di educazione ecologica continua dei servitori-insegnanti di Club e delle famiglie;
- Attività di protezione e promozione della salute nelle comunità locali della Toscana;
- Attività di studio, ricerca e pubblicazione;
- Coordinamento e promozione delle attività.

La Regione Toscana si impegna a sostenere finanziariamente l'attività e le azioni sopra citate, destinando la somma complessiva di 180.000 euro, con uno stanziamento di  60.000 euro per ciascuna annualità 2019, 2020 e 2021.