Safety & Quality Day 2016, ecco i progetti toscani premiati

FIRENZE - Sono tre i progetti toscani per la qualità e la sicurezza delle cure premiati nel corso del Safety & Quality Day 2016 che si è tenuto ieri a Firenze, nell'Auditorium Sant'Apollonia, organizzato dal Centro Gestione Rischio Clinico della Regione Toscana. Come ogni anno, la Commissione di Valutazione dei progetti, costituita dai componenti del Comitato Scientifico del Centro Gestione Rischio Clinico e dai rappresentati dell'Accademia del Cittadino, ha selezionato i progetti ritenuti migliori. Per la Toscana ha premiato la Fondazione Monasterio, con un progetto sulla Continuità ospedale/territorio nella dimissione di un paziente pediatrico o GUCH (Grown Ups with Congenital Heart defects) a garanzia della continuità terapeutica; l'Azienda Ospedaliera Universitaria di Careggi, con un progetto sul Ruolo attivo dei familiari in terapia intensiva: effetti sulla depressione, ansia, stress e sulla qualità delle cure; e l'Azienda Sanitaria Toscana Sud Est con un nuova iniziativa relativa all'utilizzo di una app informatica come chiave del processo di qualità e sicurezza degli assistiti inseriti nel percorso clinico assistenziale lesioni cutanee.
 
Tra i progetti nazionali, invece, è stata premiata la Regione Veneto con due iniziative: la prima realizzata dalla Azienda Ulss 12 Veneziana, con focus su incontri pubblici organizzati per sensibilizzare gli utenti rispetto alle opportunità offerte dal Servizio Sanitario; il secondo, del Policlinico di Abano Terme riguardante la Dimissione precoce a 36 ore dopo il parto cesareo, con focus sullo stress e la rilevazione e gestione del dolore delle neo mamme; il terzo premio è andato alla Regione Sicilia, con un progetto della ASP di Ragusa per la sicurezza nella trasfusione domiciliare, per attuare una concreta integrazione Ospedale-Territorio applicando protocolli standard di sicurezza trasfusionale analoghi a quelli utilizzati presso le Unità Operative Ospedaliere Aziendali.

Novità di questa edizione è stata la votazione della Giuria popolare, costituita da tutti i partecipanti all'evento dei progetti toscani presentati con una votazione online. Gli operatori hanno premiato due progetti dell'Azienda Sanitaria Toscana Nord Ovest - uno riguardante il passaggio di consegne, l'altro l'utilizzo territoriale di farmaci H – e il terzo realizzato dall'Azienda Ospedaliera Universitaria Senese, il cui focus riguarda l'applicazione della FMECA (Failure mode, effects and criticality analysis) in terapia intensiva cardiotoracica per abbattere il rischio di infezioni.

L'edizione 2016 del Safety and Quality Day ha offerto l'opportunità di confrontare esperienze internazionali, nazionali e toscane, con la partecipazione di esperti di fama mondiale quali Sir Liam Donaldson, inviato speciale dell'OMS per la sicurezza dei pazienti e professore di politiche sanitarie all'Imperial College di Londra; Charles Vincent, professore alla Oxford University, Jeffrey Braithwaite, professore alla Australian Institute of Heatlh Innovation, Basia Kutryba, Presidente della National Centre for Quality Assessment in Health Care (NCQA) e Neelam Dhingra-Kumar, Coordinatrice del settore Patient Safety and Quality Improvement WHO-HQ. Sono stati affrontati temi quali l'affidabilità e resilienza nel complesso mondo delle organizzazione ad alto rischio, l'importanza della multidisciplinarità e interdisciplinarietà, della collaborazione e del team-building nella gestione dei percorsi clinico assistenziali, dell'apprendimento per il cambiamento organizzativo.

Festival della Salute, martedì 4 ottobre la conferenza stampa

FIRENZE - Festival della Salute, nona edizione. Quest'anno si terrà a Montecatini, dal 6 al 9 ottobre prossimi, organizzato come sempre da Goodlink. Il programma e i contenuti del Festival verranno illustrati nel corso di una conferenza stampa, fissata per martedì 4 ottobre alle ore 13 nella Sala stampa di Palazzo Strozzi Sacrati, piazza Duomo 10.

Con l'assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi, parteciperanno alla conferenza stampa Paolo Amabile, ideatore e direttore del Festival, Giuseppe Bellandi, sindaco di Montecatini Terme, Alessandra De Paola, assessore al turismo del Comune di Montecatini, Pierluigi Galligani, presidente della Società della Salute della Valdinievole.

“Dammi un vaccino”, parte il 3 ottobre la campagna regionale di comunicazione

FIRENZE - Una bimba con le labbra protese come a chiedere un bacino, in sovrimpressione la scritta "Dammi un vaccino". E, sotto l'immagine, "La vaccinazione previene malattie che possono essere anche mortali o invalidanti. E' un atto di responsabilità verso i bambini. Parlane con il tuo pediatra". Sono l'immagine e le parole che la Regione Toscana ha scelto per la campagna istituzionale per le vaccinazioni, messa a punto assieme all'azienda ospedaliero universitaria Meyer, che partirà in tutta la regione lunedì 3 ottobre. Stamani l'assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi l'ha presentata nel corso di una conferenza stampa, con il direttore generale del Meyer Alberto Zanobini.

"La vaccinazione è un atto di responsabilità dei genitori nei confronti dei propri figli e dell'intera comunità - ha detto l'assessore Saccardi - Vaccinare il proprio bambino vuol dire proteggerlo da tante malattie, oggi drasticamente ridotte proprio grazie ai vaccini. Ed è anche un gesto responsabile nei confronti di quei bambini che, per particolari patologie, non possono essere vaccinati e quindi sono più esposti al rischio di malattie. Negli ultimi anni anche in Toscana, come a livello nazionale, stiamo assistendo a un calo preoccupante della copertura vaccinale. Per questo abbiamo ritenuto opportuno ricorrere a questa campagna, per ricordare a tutti che il vaccino è lo strumento più efficace e sicuro per la prevenzione delle malattie infettive".

"L'Ospedale pediatrico Meyer, lavorando in rete con la pediatria di famiglia, offre consulenze per i piccoli con situazioni di salute particolari - informa il direttore generale del Meyer Alberto Zanobini - e può vaccinare quei bambini che non possono essere vaccinati sul territorio perché hanno rare e gravi patologie. Alla base di ogni programmazione vaccinale c'è una accurata sorveglianza delle malattie infettive e proprio su questo l'Ospedale pediatrico Meyer è un punto di riferimento non solo regionale, ma nazionale. Il Meyer infatti utilizza tecnologie di biologia molecolare che i suoi stessi ricercatori hanno messo a punto e brevettato, facendo scuola nel mondo. Per questi motivi siamo a fianco della Regione Toscana in questa importante campagna di comunicazione".

La campagna "Dammi un vaccino"

Partirà il 3 ottobre su tutto il territorio regionale. Quotidiani, testate on line, televisioni, radio, cinema, manifesti, locandine che verranno affisse anche negli studi dei pediatri, cartoline. Pagine dedicate sul sito della Regione Toscana, che ospiteranno anche le Faq, con 30 domande sui vaccini e le risposte messe a punto da un pool di esperti, e un glossario. Tutto all'indirizzo www.regione.toscana.it/vaccinazioni

La campagna di comunicazione istituzionale, elaborata con un team di esperti e rivolta in particolare ai genitori, è finalizzata alla diffusione della corretta informazione sui vaccini, in linea con l'obiettivo specifico del programma "Prevenire le malattie infettive" previsto dal Piano Regionale di Prevenzione 2014-2018.

Costo della campagna, 205.000 euro: 130.000 da parte della Regione, 75.000 dal Meyer.

Le vaccinazioni in Toscana

La Regione Toscana ha da sempre sostenuto le vaccinazioni, ritenendole strumento tra i più efficaci e sicuri a disposizione della sanità pubblica per la prevenzione primaria delle malattie infettive. La vaccinazione produce benefici diretti sui soggetti vaccinati, ma anche indiretti, nei confronti cioè di quei bambini che non possono essere vaccinati a causa di malattie congenite o acquisite e con difese immunitarie compromesse. Grazie agli elevati livelli di copertura raggiunti, è stato infatti possibile, ad oggi, prevenire gravi malattie dell'infanzia.

Da venti anni la Regione Toscana si è dotata  di uno specifico Piano regionale di prevenzione vaccinale, costantemente aggiornato con il contributo della Commissione regionale per le strategie vaccinali, raggiungendo ottimi livelli di coperture per le vaccinazioni inserite nel calendario. Tra l'altro, la Toscana offre gratuitamente alcuni vaccini in più rispetto a quelli previsti dal Piano Nazionale Vaccini attualmente vigente, e cioè: varicella, meningococco B per i nati dal 2014, seconda dose meningococco C, pneumococco per adulto. Ora, con i nuovi Lea (Livelli essenziali di assistenza), anche il Piano Nazionale Vaccini verrà aggiornato, e la Toscana si adeguerà.

Negli ultimi anni, una crescente disaffezione da parte dei genitori nei confronti delle vaccinazioni sta determinando, anche a livello nazionale, un calo della copertura vaccinale nei bambini a 24 mesi di età,  che sta preoccupando le Regioni italiane e il Ministero della Salute. Molti possono essere i fattori che influenzano la scelta del genitore di non vaccinare i propri figli, tra questi, non ultima anche la scarsa percezione del rischio prodotta dalla bassa incidenza o dalla totale assenza di alcune malattie drasticamente ridotte o eradicate, mentre è assolutamente fondamentale non abbassare la guardia. Basti pensare alla poliomielite, dichiarata eliminata dall'OMS in Europa nel 2002, ma non eradicata a livello mondiale, in quanto ancora presente in alcune aree geografiche (es. Pakistan, Afghanistan) e quindi a rischio di reintroduzione anche nel nostro Paese. Si ricordi inoltre il caso di difterite segnalato in Spagna nel 2015 in un bambino di sei anni non vaccinato.

Dai dati di copertura routinari rilevati al 31 dicembre 2015, si registra anche in Toscana un trend in calo della copertura a 24 mesi di età per le vaccinazioni previste dal calendario vaccinale, una flessione minima, ma significativa, in quanto fa scendere al di sotto del livello minimo di sicurezza previsto dal Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale (95%) la copertura con vaccino esavalente (difterite, tetano, polio, pertosse, epatite B, Haemophilus influenzae).

Qualche esempio: per la polio nel 2012 la copertura era al 95,3%, nel 2015 è scesa al 94,9%; per la difterite, 96,5% nel 2012, 94,9% nel 2015; per l'epatite B, 95,1% nel 2012, 94,8% nel 2015. La flessione interessa anche le altre vaccinazioni del calendario regionale quali parotite, rosolia, morbillo, queste ultime oggetto, tra l'altro, di uno specifico programma nazionale di eliminazione. Anche qui, qualche esempio: morbillo, 91,1% nel 2012, 88,7% nel 2015; rosolia, 91,1% nel 2012, 88,6% nel 2015.

Tali preoccupanti flessioni, registrate su tutto il territorio nazionale, stanno impegnando tutte le Regioni, in accordo con il Ministero della Salute, a valutare ogni possibile strategia per il mantenimento di elevati livelli di copertura vaccinale a garanzia della salute di tutta la popolazione.

Prolungata la campagna straordinaria di vaccinazione antimeningococco C

La Regione prolunga la campagna straordinaria di vaccinazione contro il meningococco C. Una delibera approvata dalla giunta nel corso dell'ultima seduta, martedì 27 settembre, stabilisce la prosecuzione della campagna (che sarebbe scaduta domani, 30 settembre) fino al 31 marzo 2017.

Dall'inizio della campagna vaccinale straordinaria (fine aprile 2015) al 31 agosto 2016 sono state somministrate in totale 688.097 vaccinazioni, di cui: 188.051 nella fascia di età 11-20; 315.199 nella fascia 20-45; 184.487 nella fascia dai 45 in su.

In occasione della campagna vaccinale, risulta sia stato coperto più del 60% dei soggetti nella fascia 11-20 anni.

Al 31 agosto, risulta che abbia aderito il 76,9% dei pediatri di famiglia e l'85% dei medici di medicina generale.

Per quanto riguarda i nuovi nati (che non rientrano nella campagna straordinaria di vaccinazione), a 24 mesi di età (quindi nati nel 2013) risulta una copertura del 91%.

Cave, Rossi: “Tolleranza zero per chi non osserva le norme”

FIRENZE - Regione in prima linea per la salute dei lavoratori del lapideo e la sicurezza delle cave. Presentando alla stampa i provvedimenti adottati dalla Giunta regionale per la tutela delle aree estrattive della Toscana, il presidente Enrico Rossi ha ricordato che sono due le azioni principali: mettere in sicurezza l'attività delle cave e tutelare l'ambiente.

"Il primo provvedimento attuato - ha spiegato Rossi - riguarda la salute dei lavoratori, l'altro la tutela dell'ambiente. D'intesa con la Procura della Repubblica, che ringrazio, abbiamo potenziato il numero degli ispettori per la sicurezza, con 12 nuove assunzioni, e definito un piano che consentirà il controllo di tutte le cave. E' in corso l'elaborazione di linee guida che presto saranno pronte e verranno discusse con l'Unione industriali, perché è giusto che anche loro, che dovranno attuarle, siano coinvolti. Penso si tratti di un passo avanti importante".

Una svolta analoga la Regione vuole imprimerla sulla tutela dell'ambiente: "Anche in questo caso - ha spiegato Rossi - abbiamo discusso con la Procura della Repubblica un piano che prevede l'assunzione di nuovi 12 ispettori, l'acquisto di mezzi nuovi per recarsi in cava ed anche quello di due droni che potranno vigilare dall'alto su due aspetti in particolare: gli sversamenti di idrocarburi e la marmettola, che minacciano il reticolo idraulico, la falda, innalzano il livello dei fiumi mettendo anche a rischio l'assetto idrogeologico".

Sull'inquinamento collegato allo sfruttamento delle cave il presidente è stato tassativo: "Tutti devono avere bene in testa che non possiamo più tollerare questa situazione - ha detto - Dobbiamo fare in modo che grazie a nuove tecnologie, a nuove autorizzazioni che dovranno corrispondere a nuove linee guida, la marmettola venga riutilizzata invece che finire a imbiancare i fiumi".

"Lavoreremo con grande determinazione - ha concluso - perché questo problema sia presto superato, ma avremo bisogno di una 'collaborazione conflittuale' con le forze sociali: i poteri pubblici devono fare la propria parte, ma anche tra gli imprenditori ci sono soggetti pronti al cambiamento perché ormai è chiaro a tutti che per tenere insieme ambiente, salute e lavoro, occorre coordinarsi. Siamo pronti a sostenere per quanto possiamo, anche con fondi europei, quegli imprenditori che intendono effettuare investimenti".

Per rendere più efficace la propria azione la Regione Toscana ha inoltre creato un gruppo di lavoro specifico, che raccoglie tutti gli assessorati coinvolti nella gestione delle cave (assessori all'ambiente, all'urbanistica, alle attività economiche e alla salute) e coordinato dal presidente stesso. Sarà una task force, che lavorerà in collaborazione con Arpat, Irpet e Asl, che coordinerà da un punto di vista politico e amministrativo le attività per raggiungere gli obiettivi di sicurezza e salute dei lavoratori, di miglioramento della gestione ambientale delle cave e della riduzione dell'inquinamento.

Vaccini, al via la campagna regionale

FIRENZE - La Regione Toscana lancia, assieme al Meyer, una campagna per le vaccinazioni, che coinvolgerà giornali, radio, televisioni, testate on line, manifesti, locandine su tutto il territorio regionale. A presentare la campagna, illustrandone significato e contenuti, saranno l'assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi e il direttore generale dell'azienda ospedaliero universitaria Meyer di Firenze, Alberto Zanobini, nel corso di una conferenza stampa che si terrà domani, giovedì 29 settembre, alle ore 13.30 nella sala stampa di Palazzo Strozzi Sacrati, piazza Duomo 10.

Nel corso della conferenza stampa, si farà il punto anche sulla campagna regionale contro il meningococco C.