In mostra a Firenze opere di Giovanna Lysy per Ail

Sarà inaugurata il 23 naggio a Firenze e proseguirà poi, fino al 6 giugno, presso la casa Ail (associazione italiana leucemie), in piazza Meyer a Firenze una mostra dal titolo 'Shine' delle opere di luce dell'artista Giovanna Lysy, ideata per sostenere le attività di Ail Firenze. L'inaugurazione è prevista presso corte della Fondazione Zeffirelli in piazza San Firenze. Si terrà una performance live che si alternerà con le esibizioni di artisti che hanno aderito all'iniziativa, tra cui Anna Meacci. La Casa Ail, accoglie gratuitamente i malati e familiari che giungono a Firenze per esser sottoposti a terapie presso gli ospedali Meyer e Careggi.

 

Demenze, un accordo Regione-Aima-Anci per una comunità consapevole e accogliente

FIRENZE - Rendere la comunità consapevole, accogliente e solidale nei confronti delle persone con demenza e delle loro famiglie può contribuire a rompere l'isolamento, promuovere l'integrazione sociale e in sostanza a migliorare la qualità di vita dei pazienti e dei loro familiari. E' questo il senso dell'accordo che verrà siglato a giugno tra Regione Toscana, Aima (Associazione italiana malattia di Alzheimer) di Firenze e Anci Toscana. L'accordo è stato intanto approvato dalla giunta nel corso dell'ultima seduta, con una delibera presentata dall'assessore al diritto alla salute e al sociale.

La Toscana, con il Piano Regionale Demenze del 2017, ha pienamente recepito le indicazioni del Piano Nazionale Demenze: entrambi i Piani hanno come obiettivo primario l'aumento della consapevolezza e la riduzione dello stigma, per un miglioramento della qualità della vita della persona affetta da questa patologia e della sua famiglia. Nei Piani, nazionale e regionale, si prevede di supportare persone con demenza e famiglie, fornendo loro corrette informazioni sulla malattia e sui servizi disponibili, e facilitare un accesso più tempestivo possibile ai servizi stessi; migliorare la qualità della vita e della cura e promuovere la piena integrazione sociale, anche attraverso strategie di coinvolgimento personale e familiare; favorire tutte le forme di partecipazione, in particolare attraverso il coinvolgimento di famiglie e associazioni, sviluppando l'empowerment delle persone e della comunità.

La demenza - si legge nell'accordo - presenta bisogni di cura della persona e bisogni di sostegno della famiglia. In Toscana si è fatto, e si continua a fare, un percorso di potenziamento e innovazione dei servizi specifici per la demenza, ma molti bisogni sono solo parzialmente accolti. La malattia ha, tra l'altro, pesanti ripercussioni sulle relazioni sociali del nucleo familiare, che si riducono progressivamente negli anni. Rendere la comunità più consapevole e accogliente può senz'altro contirbuire a rompere l'isolamento, mantenere vive le relazioni sociali e sostenere le famiglie.

Obiettivo dell'accordo è definire le linee di indirizzo per il progetto regionale "Solidarietà per la demenza" e per la costruzione di una "Comunità consapevole e solidale verso la demenza". Il primo passo, si dice nell'accordo, è chiedere ai veri esperti, cioè alle persone con demenza e ai loro familiari, di esprimere bisogni ed esigenze. Il percorso indicato nell'accordo prevede la realizzazione, in collaborazione con uno o più Comuni della Toscana, di un programma di eventi, rivolto, oltre che ai malati, ai familiari, alla rete sociale, alle scuole, agli addetti ai lavori: convegni, eventi culturali e artistici, programmi educativi sul tema della diversità, incontri sugli stili di vita, conduzione di "gruppi di narrazione".

Sindrome dell’occhio secco, mese prevenzione e diagnosi

Anche a Pisa al via il mese della prevenzione e diagnosi della sindrome dell'occhio secco, promosso dal Cios-Centro italiano occhio secco (in collaborazione con la Clinica oculistica dell'Università dell'Insubria, con patrocinio del Ministero della Salute, Regione Lombardia, Comune di Milano e Società italiana oftalmologia). Si tratta di una patologia che l'Oms-Organizzazione mondiale della sanità ha definito "tra i più sottovalutati disturbi della società moderna" e in Italia colpisce il 90% delle donne in menopausa e il 25% della popolazione over 50. Tra le molte cause vi è il drastico cambiamento delle condizioni climatiche del globo. A Pisa gli interessati potranno recarsi, a partire da martedì 21 maggio, all'Ospedale di Cisanello, in Via Paradisa, 2, dalle 14 alle ore 16 (Edificio 30/E – Piano -1 – Lato G). Per usufruire dello screening è necessario prenotare la visita attraverso il sito www.centroitalianoocchiosecco.it  L'equipe di specialisti dell'Unità operativa, diretta dal professor Marco Nardi e coordinata dalla dottoressa Giovanna Gabbriellini, sarà a disposizione per diagnosticare la presenza della patologia e suggerire le opportune terapie. Le visite saranno eseguite nei seguenti giorni: 21-24-28-31 maggio, 5 e 7 giugno.

Scopri di più

 

Bandi Ue per l’agricoltura, scadenza prorogata al 15 giugno

Prorogata di un mese, dal 15 maggio al 15 giugno 2019, la scadenza per presentare le domande di aiuto relative a cinque bandi del Programma di sviluppo rurale (Psr) del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale

(Feasr) in Toscana. I bandi riguardano rispettivamente: Indennità compensative in zone montane, Conservazione del suolo e della sostanza organica, Miglioramento della gestione degli input chimici e idrici, Conservazione di risorse genetiche animali per la salvaguardia della biodiversità, Coltivazione delle varietà locali naturalmente adattate alle condizioni locali, a rischio di estinzione.

Consulta i bandi

“E il cane incontrò l’uomo”. Sabato 18 alla Scuola di Scandicci la giornata affidamento cuccioli

FIRENZE - Come ogni anno, sarà soprattutto una festa quella che si terrà domani, sabato 18 maggio, alla Scuola nazionale cani guida per ciechi di Scandicci (via dei Ciliegi 26), per la promozione dell'affidamento dei cuccioli. La giornata, organizzata da Regione Toscana e Scuola cani guida, si aprirà alle 9.30, con l'illustrazione del progetto di affidamento a tutti coloro che vorranno visitare la Scuola: il personale della Scuola sarà a disposizione per dare tutte le informazioni sul progetto di affidamento cuccioli. Alle 12 è previsto l'arrivo delle famiglie affidatarie e degli altri invitati. Alle 12.30 l'intervento dell'assessore al diritto alla salute e al welfare della Regione.

I giornalisti potranno intervenire in qualsiasi momento della mattinata.

L'assessore ricorda che la Scuola cani guida è un'istituzione preziosa, non solo per la nostra reigone, ma per tutta Italia, perché i cuccioli addestrati a Scandicci vengono poi assegnati a persone non vedenti di tutte le regioni. E invita quante più famiglie possibile a candidarsi per l'affidamento dei cuccioli, perché quanti più cuccioli vengono addestrati, tanto più è possibile rispondere in tempi brevi alle domande che arrivano da ogni parte d'Italia.

Il progetto di affidamento dei cuccioli

La Scuola Nazionale Cani Guida per Ciechi della Regione Toscana, che ha sede a Scandicci, ormai da anni si avvale della collaborazione di famiglie volontarie per educare e socializzare i propri cuccioli destinati a diventare dei meravigliosi cani guida per le persone non vedenti che ne fanno richiesta e che, provenendo dall'intero territorio nazionale, spesso devono attendere molto tempo prima di essere convocati per la consegna del cane.

Anche per questo motivo la Scuola Cani Guida di Scandicci ha avviato un progetto finalizzato ad abbattere i tempi di attesa per la consegna di un cane guida. Per far questo, oltre a produrre un numero maggiore di cuccioli, ha bisogno di nuove famiglie affidatarie. Infatti, durante il primo anno di vita i cuccioli vengono affidati a famiglie volontarie che collaborano con la Scuola per consentire che i cani assimilino le corrette regole educative e comportamentali abituandoli alle realtà urbane e sociali e, comunque, alle varie situazioni che incontrerà quando sarà un cane guida.

Il programma di socializzazione prevede di norma rientri periodici dei cuccioli presso la scuola (una settimana ogni mese) per controllare il corretto svolgimento del programma, correggere eventuali problemi comportamentali insorti e rendere dolce e graduale il reinserimento finale nella Scuola una volta giunti all'anno di età.

I primi mesi di vita del cucciolo sono molto importanti per la formazione del suo carattere e la sua corretta educazione influenzerà positivamente il comportamento del futuro cane guida. La decisione di prendere un cucciolo in affidamento deve essere condivisa da tutta la famiglia, perché ogni suo componente dovrà fornire al cane attenzione, affetto, momenti di gioco e costanza nell'educazione. Sempre seguendo il programma di socializzazione, si dovrà esporre il cucciolo a quante più esperienze possibili, introdurlo con gradualità in tutte le varie situazioni ambientali e fargli prendere confidenza con tutti i mezzi di trasporto.

E' preferibile che le famiglie interessate ad aderire a questo progetto siano residenti a Firenze e provincia (è comunque possibile collaborare con famiglie residenti anche in zone più lontane, l'importante è che siano disponibili a frequenti spostamenti per raggiungere la Scuola). Tutte le spese riguardanti il mantenimento e la cura veterinaria del cane sono a carico della Regione Toscana. La Scuola è disponibile in ogni momento per consigli e suggerimenti e provvede a fornire gli alimenti, i vaccini, le cure veterinarie, i vari corredi, ecc.

Durante il corso di consegna dei cani guida alle persone non vedenti, la Scuola organizza un incontro fra le famiglie affidatarie dei cani guida in consegna e gli allievi stessi. E' un momento particolare ed emozionante e per le famiglie affidatarie il momento conclusivo dell'impegno mostrato durante tutto il periodo di affidamento. Sabato 18 maggio è una di queste giornate. L'evento di domani è stato organizzato proprio in occasione dell'incontro tra allievi e affidatari, nel mezzo del corso di consegna dei cani guida alle persone non vedenti, che è iniziato il 13 e terminerà il 25 maggio, ed è stato esteso a tutte le altre famiglie coinvolte in questa particolare forma di volontariato.

Attualmente collaborano con la Scuola circa 70 famiglie.

Per qualsiasi informazione è possibile contattare il personale della Scuola dal lunedì al sabato, dalle 7.30 alle 13.00, al numero 055/4382855 o all'indirizzo mail scuola.cani.guida@regione.toscana.it

Su Toscana Accessibile guarda le pagine dedicate alla Scuola nazionale cani guida per ciechi