Evasione fiscale, sequestro e confisca in Valdarno

Evasione fiscale, sequestro e confisca in Valdarno

San Giovanni Valdarno, in provincia di Arezzo, la guardia di finanza, ha effettuato disposizioni di sequestro e confisca su beni immobili e conti correnti, riconducibili a due amministratori operanti in evasione d’imposta, a seguito di due distinte attività ispettive.

Una prima misura cautelare, ovvero un sequestro, è stata disposta con decreto del Gup di Arezzo, nei confronti di una ditta di imballaggi industriali il cui amministratore avrebbe omesso di presentare le previste dichiarazioni fiscali per occultare al fisco, oltre due milioni di euro.

Sono stati così colpiti dal provvedimento alcuni immobili e delle polizze assicurative del titolare della ditta, fino alla concorrenza di oltre 700.000 euro.

La seconda misura cautelare, ovvero una confisca, che è stata disposta con sentenza del Gup di Arezzo, segue un’attività di sequestro preventivo cosiddetto “per equivalente” a carico di una cooperativa delle pulizie e del suo rappresentante legale; questi, tra l’altro, ha utilizzato oltre due milioni di euro di fatture false, per abbattere i ricavi e rideterminare così falsamente la propria base imponibile, generando indebiti crediti d’imposta.

Sono stati così incisi dalla misura ablativa reale alcune unità immobiliari, dei terreni e le giacenze nei conti correnti dell’amministratore, fino alla concorrenza di un milione e mezzo di euro.

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“Percorsi cosimiani”, itinerari in Toscana alla scoperta de’ Medici

“Percorsi cosimiani”, itinerari in Toscana alla scoperta de’ Medici

Ripartono da fine agosto i “Percorsi cosimiani” a Firenze e in Toscana. Dalle architetture tuttora presenti a Pisa, Arezzo, Siena e Livorno ai luoghi più intimi come Cerreto Guidi o La Verna: dalla fine di agosto ripartono i “Percorsi cosimiani”, un ciclo di itinerari gratuiti alla scoperta delle “testimonianze” del governo di Cosimo I de’ Medici organizzati dal Comune di Firenze e MUS.E, con il supporto di Unicoop Firenze in occasione del cinquecentenario della nascita di Cosimo e Caterina de’ Medici.

Con un’importante novità: il ciclo di appuntamenti non interesserà soltanto Firenze ma si estenderà ad altre parti della regione. Durante il suo percorso politico Cosimo I – straordinariamente acuto e carismatico, ma anche “principe tremendo e spaventevole”, come scrive l’ambasciatore veneto Vincenzo Fedeli – disegnò in forma indelebile un nuovo assetto architettonico e urbanistico della città di Firenze e dell’intera Toscana: eletto appena diciassettenne “capo e primario del governo della città di Firenze e suo dominio” si trovò a governare un ampio e fragile territorio che includeva vaste aree di campagna, piccoli borghi, grandi centri urbani: fra questi i vicariati di San Giovanni Valdarno, Certaldo e Scarperia; le enclaves della Lunigiana e della Garfagnana; le città di Arezzo, Pisa, Pistoia, Volterra, Cortona, a cui si aggiungerà dal 1555, dopo una guerra tanto breve quanto intensa, anche Siena.

L’itinerario dei “Percorsi in Firenze” prenderà il via dalla sua casa di famiglia, Palazzo Medici su via Larga, per ampliarsi al “quartiere mediceo” circostante, alle residenze di dignitari e consiglieri e proseguire con l’Accademia delle Arti del Disegno, la piazza e al palazzo ducale (poi divenuto il palazzo vecchio di piazza), le eleganti architetture delle magistrature e degli “uffizi”, palazzo Pitti, nuova e monumentale reggia medicea.

Fra gli emblemi di Cosimo I figurano due áncore con la scritta latina «duabus», a significare i due fondamenti del suo potere: l’alleanza con l’Impero e la fortificazione dello Stato di Toscana. Se l’alleanza con l’imperatore Carlo V marca le sorti del governo fiorentino e del giovane duca posto al suo vertice, le fortezze e i presidi costruiti per volere di Cosimo I in ogni angolo della regione si offrono come evidenti capisaldi della sua politica territoriale: i “Percorsi in Toscana” permetteranno di coglierne le evidenze più significative, da Pisa, Arezzo, Siena e Livorno a Cerreto Guidi e La Verna, testimoniando tanto la politica di riordino, controllo e difesa del Duca quanto la sua assidua frequentazione del territorio.

Per coloro che vorranno proseguire in autonomia l’applicazione multimediale sui luoghi cosimiani a cura dell’Accademia delle Arti del Disegno, sviluppata da Centrica con il supporto di Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze, è scaricabile su Android https://play.google.com/store/apps/details?id=it.centrica.ubilia
e iOS https://itunes.apple.com/it/app/ubilia/id805448028.

A cura di Ufficio UNESCO – Area di Coordinamento Amministrativa del Comune di Firenze e MUS.E
Grazie a Unicoop Firenze
Per chi: giovani e adulti.
Costi: gratuito.
La prenotazione è obbligatoria. Per informazioni e prenotazioni 055-276224 info@muse.comune.fi.it, www.musefirenze.it, www.500cosimocaterina.it
Percorsi in Firenze
Quando: 29 settembre – 27 ottobre – 24 novembre h 10 e h 11.30
Dove: centro storico (partenza da Palazzo Medici Riccardi, via Cavour 1)
Durata: 1h15’ per ciascuna visita

Percorsi in Toscana
Quando e dove
– 25 agosto: Arezzo h 10 e h 11.30 e La Verna h 15.30 e h 17
– 15 settembre: Siena h 10 e h 11.30
– 20 ottobre: Villa di Cerreto Guidi h 10 e h 11.30
– 17 novembre: Pisa h 10 e h 11.30 e Livorno h 14.30 e h 16
Durata: 1h15’ per ciascuna visita
Il primo appuntamento di ogni visita è riservato ai soci Unicoop Firenze. L’eventuale viaggio per raggiungere i luoghi di visita è a cura dei singoli partecipanti. Le visite prevedono tratti da percorrere a piedi. Per lo specifico punto di inizio di ogni visita: 055-2768224 info@muse.comune.fi.it

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Arezzo: fornivano permessi di soggiorno irregolari, oltre 100 indagati

Arezzo: fornivano permessi di soggiorno irregolari, oltre 100 indagati

La Guardia di finanza di Arezzo ha scoperto 126 irregolarità in altrettante richieste di permessi di soggiorno e oltre 200mila euro di erogazioni statali illecitamente richiesti e/o concessi. Oltre 100 le persone indagate, a vario titolo, per falsità ideologica, errore determinato da altri, truffa ai danni dello Stato. Era stato architettato un sistema illecito messo in piedi da cittadini comunitari ed extracomunitari, residenti, o a volte fittiziamente domiciliati nella provincia di Arezzo, che consentiva ad altri cittadini stranieri di rinnovare il permesso di soggiorno grazie a falsi contratti di lavoro come ‘collaboratore domestico’, nonché di maturare i diritti per percepire indennità economiche da parte dello Stato.

L’operazione, denoinata ‘Ariel’, è stata condotta dalla compagnia della Gdf di San Giovanni Valdarno (Arezzo) in collaborazione con Inps, Ispettorato nazionale del lavoro e questura di Arezzo. Le fiamme gialle hanno così scoperchiato una fitta rete di persone che, avvalendosi anche della consulenza dell’impiegato di un patronato, era riuscita ad ottenere il rinnovo dei permessi e prestazioni sociali agevolate, per circa 150mila euro già erogati. Altri hanno richiesto oltre 50mila euro di Aspi, ovvero l’indennità di disoccupazione. Le indagini hanno permesso inoltre di riscontrare e segnalare l’irreperibilità di 44 stranieri residenti o domiciliati nella provincia di Arezzo.

Nel corso dei controlli e delle perquisizioni, è stato inoltre scoperto l’impiego di una dipendente in piena attività lavorativa sebbene avesse raggiunto il settimo mese di gravidanza, e quello di sei cittadini extracomunitari impiegati ‘in nero’ in altrettante ditte. In questo modo sono stati recuperati altri 50mila euro. Scoperte, infine, varie irregolarità con affitti a nero a cittadini extracomunitari ‘di passaggio’, domiciliati al solo fine di poter rinnovare il documento.

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Arezzo: 100 dosi di eroina in auto, arrestato

Arezzo: 100 dosi di eroina in auto, arrestato

Massiccio ritorno dell’eroina sul mercato dello spaccio: un operaio trentenne, è stato preso con cento dosi.

All’interno del mezzo sono stati ritrovati, abilmente occultate nei pressi della batteria, due sacchetti contenenti 100 dosi di eroina già confezionate e pronte per la vendita ai tossicodipendenti. Peso totale, 70 grammi circa. Tutto il quantitativo è stato sequestrato dai carabinieri. Il macedone è stato trasferito in carcere ad Arezzo.

L’uomo, pregiudicato, è stato fermato a bordo della propria auto durante un controllo da parte di una pattuglia dei carabinieri a San Giovanni Valdarno (Arezzo). Il trentenne, di origine macedone, ha mostrato segni di nervosismo per cui i militari hanno deciso di effettuare una attenta perquisizione.

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Arezzo: sgominata organizzazione criminale dedita all’evasione fiscale e riciclaggio

Arezzo: sgominata organizzazione criminale dedita all’evasione fiscale e riciclaggio

Guardia di Finanza Arezzo, sgominata un’organizzazione criminale operante nel Valdarno, dedita all’evasione fiscale e riciclaggio. Trenta le persone indagate, oltre 30 i milioni di euro occultati al fisco

Si sono concluse nei giorni scorsi complesse ed articolate indagini di polizia giudiziaria, dirette dalla Procura della Repubblica di Arezzo e coordinate dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Arezzo, nei confronti di un’organizzazione criminale, avente base nel Valdarno, ed operante tra la Toscana, Lombardia, Veneto, Lazio e Campania, dedita al riciclaggio di denaro ed all’emissione ed utilizzo di fatture per operazioni inesistenti.

I finanzieri della Compagnia di San Giovanni Valdarno, che hanno condotto l’attività, anche con l’ausilio di indagini tecniche, hanno così posto fine ad un vorticoso giro di fatture false che hanno permesso all’organizzazione di occultare al Fisco oltre 30 milioni di euro.

Tutto trae origine dallo sviluppo di segnalazioni per operazioni sospette che riguardavano un imprenditore di origini campane, residente da tempo nel territorio del Valdarno. I finanzieri, analizzando i conti correnti, sia personali che delle aziende edili allo stesso riconducibili, hanno potuto così ricostruire un intreccio economico-finanziario tra plurime società, alcune realmente esistenti ed aventi operatività nel territorio nazionale, altre, invece, meramente cartiere, intestate a prestanomi, senza alcuna struttura organizzativa, create con lo scopo di emettere sistematicamente fatture per operazioni inesistenti, anche per ingenti importi che venivano poi utilizzate da aziende in difficoltà, in cerca di liquidità.

Complessivamente sono 24 le perquisizioni domiciliari, locali e personali eseguite in più regioni, oltre 30 milioni di euro evasi al fisco e 30 le persone denunciate, a vario titolo, all’Autorità Giudiziaria per reati fiscali e societari, esercizio abusivo dell’attività finanziaria e bancarotta fraudolenta. Coinvolti anche due commercialisti, residenti anch’essi in Campania, che procacciavano le imprese in difficoltà economica.

Nel corso dell’indagine sono state rilevate, altresì, plurime violazioni alla normativa antiriciclaggio, in odine alle movimentazioni di denaro contante al di sopra della soglia consentita, nonché il coinvolgimento di un funzionario di banca che ha omesso le previste comunicazioni obbligatorie ai sensi del D.Lgs 231/2007.

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