Giornata di Donatello

Giornata di Donatello mercoledì 13 dicembre nella Basilica di San Lorenzo
Maria Federica Giuliani (Presidente Commissione cultura): “Ricordiamo un innovatore che ha messo, in ogni opera, tutto il suo talento e la sua umanità”
Mercoledì 13 dicembre in occasione dell’anniversario della sua morte, si terrà nella Cripta della Basilica di San Lorenzo la Giornata Donatello organizzata dallo storico Gruppo Donatello.
“L’amministrazione comunale, anche seguendo le indicazioni del sindaco – spiega la presidente della Commissione cultura Maria Federica Giuliani – è sempre attenta alla contemporaneità e modernità. Donatello è stato un innovatore ed è stato un modello immenso. Guardando le sue opere, da quelle più classiche come il David che è al Bargello alla Maddalena conservata nel Museo dell’Opera del Duomo, o alla Madonna con Mela e meglio ancora alla Madonna dei Cordai, si capisce che Donatello, anche per i differenti materiali utilizzati, ha dimostrato di essere stato un innovatore mettendo, in ogni opera, tutto il suo talento e la sua umanità. Ogni anno – prosegue la presidente Giuliani – nel giorno della sua morte il Gruppo Donatello lo ricorda portando avanti, con orgoglio, il ricordo di questo grande artista, ai suoi tempi moderno e contemporaneo, un grande innovatore”.
La cerimonia d’omaggio è in programma alle 17 quando al suono delle chiarine, presente il gonfalone della città, la presidente della Commissione cultura Maria Federica Giuliani, ed altre autorità, deporranno sulla tomba dello scultore tre ghirlande – olivo, quercia e alloro – simbolo delle arti; dopodiché verrà proclamata l’attribuzione del premio Donatello 2017 al baritono Rolando Panerai e l’annuncio del prossimo conferimento del Premio Donatello alla Carriera al Maestro Franco Zeffirelli nel 70° anniversario del Gruppo.
Alle 18,30 i relatori e gli artisti del Donatello si trasferiranno al Caffè Gilli dove sarà festeggiato il vincitore del Premio Donatello, Rolando Panerai, al quale verrà consegnato la medaglia “pisanelliana” in bronzo che lo ritrae, modellata dalla scultrice Lea Monetti.
Come nel passato una delle cinque repliche della pisanelliana 2017 andrà ad arricchire le collezioni del Museo Nazionale del Bargello ed un’altra resterà esposta in permanenza, insieme alle precedenti, nelle bacheche del Caffè Gilli, sede storica del premio.
Quest’anno il convegno sul tema Arte e spettacolo, che aprirà la giornata, si terrà al Ridotto del Teatro della Pergola dalle 9,30 alle 13. Dopo il saluto del professor Ugo Barlozzetti, presidente del Gruppo Donatello interverranno sul tema il direttore del Teatro della Pergola Marco Giorgetti, il biografo di Rolando Panerai, Elio Trovato, Luciano Alberti, già direttore del Maggio Musicale Fiorentino, Giovanni Vitali dell’Opera di Firenze, Francesco Bandini, archeologo biblico

DON MILANI, BETORI: “NESSUN PROCESSO CANONICO FINCHE’ CI SONO IO”

cardinale giuseppe betori milani

“Non credo alla santità di don Milani e non ci farò un santuario a Barbiana” ha detto il card. Betori sulla figura del prete degli ‘ultimi': “si è speso per i poveri e non si è mai sentito escluso dalla Chiesa perciò non c’è niente da riparare.”

Per don Lorenzo Milani non ci sarà alcun “processo canonico. Assolutamente no, almeno fino a quando ci sarò io. Dopo non tocca a me dirlo… ma io non credo alla santità di don Lorenzo: qui non ci farò un santuario”. Lo ha detto l’arcivescovo di Firenze, cardinale Giuseppe Betori, al termine della visita di Papa Francesco a Barbiana.

“A Barbiana mi aspetto che non cambi nulla”, ha aggiunto Betori ricordando che già ora la piccola chiesa di don Lorenzo è meta di oltre 10 mila persone l’anno, moltissimi studenti, e soffermandosi a lungo sulle parole del Papa che ha richiamato la fedeltà di don Milani alla Chiesa. “La giornata di oggi porta luce ulteriore sulla figura di don Lorenzo” e nella chiesa fiorentina, “e spero che questa nostra chiesa sia capace di riprendere in mano pagine difficili. Una chiesa – ha concluso il cardinale – mai rifiutata da questo suo figlio”.

“Io credo poco a riabilitazioni postume. Don Milani non si è mai sentito escluso dalla Chiesa, ha sempre rivendicato di starci dentro” ha aggiunto il cardinale Betori, ricordando che don Lorenzo “non appartiene alla contestazione ecclesiastica, è stato utilizzato da questa, come don Mazzolari, ma non e’ mai stato in contrapposizione. E per questo non c’è niente da riparare. Nella Chiesa ci si sta, soffrendo ma anche godendo e oggi abbiamo goduto”. La giornata di oggi “riporta luce sulla Chiesa fiorentina che, mi auguro, sarà capace di riprendere in mano pagine ancora difficili da recuperare, comprendere bene nella specificità delle situazioni” ha proseguito l’arcivescovo di Firenze, ribadendo che questa Chiesa “non ebbe un facile rapporto con suo figlio, ma mai fu da lui rifiutata, da un sacerdote che con il suo essere maestro ed educatore fu sacerdote fino in fondo, che visse la sua missione di riscatto degli ultimi”.

Per un verso oggi, con la visita di Papa Francesco, “si chiude il percorso di recupero della dimensione ecclesiale di don Milani, iniziato con il cardinale Silvano Piovanelli – ha spiegato ancora Betori, che al suo fianco aveva i rappresentanti degli allievi di don Lorenzo, di Calenzano e di Barbiana e il sindaco di Vicchio, Roberto Izzo – ma ora abbiamo un compito nuovo, che è capire le ragioni per cui era stato ostacolato, ragioni che vanno rimosse, e questo è il compito della Chiesa Anche per questo nel prossimo mese di ottobre organizzeremo un convegno su ‘Esperienze pastorali”.

L’arcivescovo si è detto convinto che don Milani sarebbe stato lo stesso anche in una parrocchia del centro di Firenze, come “San Lorenzo. Credo sarebbe stato se stesso anche lì. Barbiana non era Scampia: qui c’era tutto da fare anche per la dignità, e io ammiro la sua fede assoluta, senza la quale non si spiega niente: ha vissuto il suo sacerdozio spendendosi totalmente per i più poveri”.

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Crocifisso di Antonio del Pollaiolo torna a San Lorenzo

Dopo un anno di assenza è possibile ammirare nuovamente da oggi, all’interno della basilica di San Lorenzo a Firenze, il Crocifisso di Antonio del Pollaiolo, tornato nella sua collocazione definitiva. Il capolavoro dapprima sottoposto all’intervento di restauro ad opera dell’Opificio delle pietre dure, è stato poi esposto al museo Poldi Pezzoli di Milano per la mostra dedicata ad Antonio e Piero del Pollaiolo, conclusasi lo scorso 16 febbraio

La Nazione – Firenze.

Mercati in musica

Mercati in musica, dal 6 al 27 settembre concerti e passeggiate serali per animare piazze e logge.Concerti e passeggiate musicali per far vivere i mercati storici anche di notte. È “Mercati in musica”, la rassegna curata dall’associazione Arte e Mercati che torna dal 6 al 27 settembre. La sesta edizione animerà la Loggia del Porcellino, la Loggia in piazza de’ Ciompi, il mercato di Sant’Ambrogio e il mercato di San Lorenzo nelle ore notturne per farne un luoghi d’incontro e di aggregazione.

L’iniziativa è stata presentata questa mattina in piazza dei Ciompi alla presenza, tra gli altri, di Giovanni Bettarini, assessore allo Sviluppo economico, turismo, città metropolitana; Cristina Burla e Franca Sbraci dell’associazione “Arte & Mercati”, Stefano Fontinelli, Confesercenti Firenze.

“È una bellissima iniziativa che vuole dare vita ai mercati e ai luoghi dei mercati – ha detto Giovanni Bettarini, assessore allo Sviluppo economico, turismo, città metropolitana – Mi fa molto piacere che venga presentata proprio qui in piazza dei Ciompi: per questa piazza abbiamo un progetto di riqualificazione importante sul quale conto si troverà a breve un accordo. Abbiamo le risorse pronte, vogliamo partire per riqualificare questa piazza. Il senso di questa iniziativa è mettere insieme l’arte, la musica e i mercati intesi come luoghi di vitalità della città. I luoghi di vita della città devono essere vissuti così. Le passeggiate in musica – ha proseguito Bettarini – sono un’occasione per vivere la città, anche di sera, in modo bello, civile, rispettoso e capace anche di far passare messaggi importanti. L’appuntamento di quest’anno è dedicato al tema della libertà, in occasione del 70esimo anniversario della Liberazione di Firenze. Mi fa particolarmente piacere che gli organizzatori abbiamo deciso di richiamare questo tema”.

Gli eventi di “Mercati in Musica”, tutti a ingresso libero, sono inseriti nel programma dell’Estate Fiorentina e saranno dedicati quest’anno al tema della libertà, in occasione del 70esimo anniversario della Liberazione di Firenze.

Programma

Sabato 6 settembre alle 21.30 al Mercato della Loggia del Porcellino concerto  “Trombe, tromboni, corni, flicorni e tube – Ottoni sotto la Loggia” con gli Ottoni Romantici (Tromba – Nicola Cellai, Corno – Alberto Serpente, Trombone – Andrea Soldani, Tuba – Nicola Perferi, Tromba– Mirco Rabbitti).

Sabato 13 settembre alle 21.30 presso il Mercato di Sant’Ambrogio concerto ispirato al romanzo “AFRODITA” di Isabel Allende (Voce recitante – Susanna Guerrini, Chitarra – Mikhail Pazi, Flauto – Luca Francini).

Giovedì 18 settembre alle 21.30 presso la Loggia del Mercato dei Ciompi concerto “Radio is old-fashioned” (Voce e Mini drum – Alessio Colosi, Flauto e radiophone – Alessandro Gigli, Contrabbasso – Michele Staino).

Sabato 20 settembre alle 21:30 presso il Mercato di Sant’Ambrogio concerto “ESTATE 1944 – Canti e racconti di resistenza e libertà” (On. Riccardo Nencini, Stefano Fusi – Testimonianze e Racconti, Chitarra e Voce – Alessandro Giobbi Fisarmonica – Alberto Becucci).

Giovedì 25 settembre alle 21:30 presso la Loggia del Mercato dei Ciompi  concerto intitolato “ANDRE’ JOLIVET” – Parigi 1905 – 1974 (Percussioni – Simone Beneventi,  Federico Poli, Gianni Giangrasso, Alessandro Pedroni).

Sabato 27 settembre alle 21 al Mercato della Loggia del Porcellino il concerto intitolato “UN’ ORCHESTRA DI CHITARRE” in ricordo di Franco Mealli (Orchestra – Le chitarre di CesAre, Direttore – Serena Meloni).

Si aggiungono al programma della sesta edizione di Mercati in Musica le “passeggiate musicali” che transiteranno da piazza Duomo a piazza San Lorenzo fino a piazza del Mercato Centrale (mercoledì 3/10/17/24 settembre – inizio ore 20.30). Ospite d’eccezione: The New Stompers Brass Band (Clarinetto – Duccio Bertini, Percussioni – Andrea Roventini, Banjo tenore – Giovanni Meucci, Tromba – Marco Nesi).

Apre Mercato Centrale Firenze

Firenze si riappropria di uno spazio della tradizione e lo trasforma in un nuovo centro dedicato all’aggregazione e al buon cibo. Infatti oggi apre Mercato Centrale Firenze, inaugurazione ore 18,che si candida a diventare una nuova destinazione del gusto di valore europeo, nonchè simbolo dell’eccellenza enogastronomica toscana e italiana.

Mercato Centrale Firenze : 3000 metri di superficie, 500 posti a sedere, 12 botteghe dedicate a realtà artigianali di qualità, un ristorante alla carta, una pizzeria, una scuola di cucina, una eno-scuola, una libreria, uno sportello bancario virtuale, un Fiorentina store e molto altro ancora all’interno di un contesto straordinario che coniuga l’ottocentesca struttura del mercato con il design d’autore.