Muore carbonizzato in incidente stradale

Muore carbonizzato in incidente stradale

San Miniato in provincia di Pisa, un’auto per cause ancora tutte da determinare, è uscita fuori strada e si è incendiata, le fiamme si sono poi propagate alla vegetazione circostante.

I vigili del fuoco di Firenze sono intervenuti in via Castelfiorentino, località Le Piscine, per un incidente stradale con conseguente incendio, all’interno della vettura è stato rinvenuto un cadavere carbonizzato.

Sul posto anche le squadre dei vigili del fuoco del distaccamento di Castelfranco di Sotto e di Empoli che sono intervenute sin dalle ore 22:00.

I carabinieri di San Miniato sono sul posto per chiarire le circostanze in cui è avvenuto il tragico fatto.

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“Vangelo secondo Lorenzo”: La vita di Don Milani alla Festa del Teatro

“Vangelo secondo Lorenzo”: La vita di Don Milani alla Festa del Teatro

Ispirato alla vita di Don Lorenzo Milani ed in occasione del cinquantesimo anniversario dalla scomparsa, arriva: “Vangelo secondo Lorenzo” in scena dal 20 al 26 luglio alla Festa del Teatro 2017 di San Miniato.

“Vangelo secondo Lorenzo” firmato da Leo Muscato e co-prodotto da Elsinor Centro di Produzione Teatrale, Teatro Metastasio, Arca Azzurra e Fondazione Istituto Dramma Popolare, è parte di un ampio progetto celebrativo promosso dalla Regione Toscana e debutterà in occasione della 71esima edizione di “Festa del Teatro” promossa dall’Istituto del Dramma Popolare di San Miniato.

Lo spettacolo ,in scena dal 20 al 26 luglio ore 21.15 alla Chiesa di San Francesco,nasce in occasione del cinquantenario dalla morte di Don Lorenzo Milani, e ripercorre la su storia seguendo le due stagioni della sua breve vita- atto I “Vita da Cappellano” e atto II “Vita da Priore” – che segnano i confini territoriali dove iniziò, proseguì e concluse il suo apostolato sacerdotale: Calenzano prima e Barbiana poi. “Vangelo secondo Lorenzo” traccia le vicende del Priore e di quanti gli furono accanto ripercorrendo le fondamentali tappe di snodo di quella vicenda umana, sociale e spirituale.

A fronte del centinaio di personaggi che popolano il testo, la struttura dello spettacolo e la messa in sena prevede la partecipazione di un attore, in ruolo fisso, a interpretare Lorenzo Milani e di undici attori a interpretare tutti gli altri personaggi. 5 bambini, anche essi in ruolo fisso, interpreteranno i ragazzi di Barbiana. Le scene sono state realizzate nel Laboratorio di Scenografia del Teatro Metastasio di Prato.

Così la vicepresidente Monica Barni, alla conferenza stampa di presentazione lo scorso 31 maggio, della 71esima edizione di “Festa del Teatro” di San Miniato: “Va sottolineato il rilievo che occupa in questa edizione il dramma-spettacolo dedicato a Don Milani. Uno spettacolo, che la Regione ha sostenuto, che assume una particolare importanza non soltanto perché ricorre il 50° della sua scomparsa ma soprattutto per la sua modalità produttiva”.

Per tutte le informazioni su “Festa del Teatro” e sullo spettacolo “Vangelo secondo Lorenzo”, vedere il sito: http://www.drammapopolare.it/index.jsp

 

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SAN MINIATO: VANGELO SECONDO LORENZO, IL DRAMMA POPOLARE SU DON MILANI

0eb9e54a-e03c-4b4e-acb9-b627b3be52aaLa parola che rende liberi e uguali è il filo conduttore di tutti gli eventi della Festa del Teatro 2017 di San Miniato (Pi), un cartellone di sei spettacoli dal 26 giugno al 26 luglio prossimi. Momento centrale del programma sarà la messa in scena del “Vangelo secondo Lorenzo”, in occasione del cinquantenario dalla morte di don Lorenzo Milani.

La parola che rende liberi e uguali è il filo conduttore degli eventi della Festa del Teatro 2017 di San Miniato che avrà come momento centrale, dal 20 al 26 luglio il Dramma Popolare, nella messa in scena del “Vangelo secondo Lorenzo”. Lo spettacolo, nato in occasione del 50esimo dalla morte di don Milani vedrà recitare anche 5 bambini nel ruolo degli allievi della scuola di Barbiana

Il testo scritto da Leo Muscato e Laura Perini, promosso dalla Regione Toscana è stato presentato oggi dalla vicepresidente Monica Barni.

Lo spettacolo ripercorre la storia di don Lorenzo Milani seguendo le due stagioni della sua breve vita (Vita da Cappellano e Vita da Priore) che segnano i confini territoriali ove iniziò, proseguì e concluse il suo apostolato sacerdotale: Calenzano prima e Barbiana poi. Vangelo secondo Lorenzo traccia le vicende del Priore e di quanti gli furono accanto ripercorrendo le fondamentali tappe di snodo di quella vicenda umana, sociale e spirituale. A fronte del centinaio di personaggi che popolano il testo, la struttura dello spettacolo prevede la partecipazione di un attore, in ruolo fisso, a interpretare Lorenzo Milani e di undici attori a interpretare tutti gli altri personaggi. 5 bambini, anche essi in ruolo fisso, interpreteranno i ragazzi di Barbiana.

info sul festival sul sito drammapopolare.it
Chiara Brilli ha intervistato l’autore e direttore Leo Muscato

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Porta di San Miniato in restauro

Porta di San Miniato in restauro.
Soffrono degli stessi mali: età avanzata, soggette a pioggia, vento e sole, piene di screpolature con pericolo di caduta di frammenti. Sono la Porta di San Miniato, in San Niccolò, e la Torre della Serpe,  a Porta al Prato. I progetti di restauro di queste due opere sono stati approvato nell’ultima seduta di giunta e a primavera partiranno i lavori.

“La conservazione del proprio patrimonio storico e culturale – dichiara l’assessore ai servizi tecnici Filippo Bonaccorsi – è tra le priorità dell’amministrazione. In questo caso abbiamo reperito i fondi grazie alla già avviata procedura di vendita del Teatro comunale. I restauri si inseriscono in una precisa strategia di largo respiro che ha già per esempio visto conclusi i lavori a Porta al Prato e in fase di conclusione di quelli della Torre della Zecca. Il recupero della Porta di San Miniato, inoltre, segue il restauro dello scalone delle Paniere e sono già previsti lavori anche al cimitero delle Porte Sante”.
La Porta di San Miniato è una delle poche vestigia rimaste dell’antica cerchia muraria fiorentina nella zona di San Niccolò. I lavori di restauro e consolidamento costeranno 122 mila euro. Tra i problemi della struttura ci sono la vegetazione infestante, alterazioni cromatiche a causa della presenza di agenti biodeterogeni, intonaci degradati, decoesione delle bozze delle parti sommitali con conseguente pericoli di distacchi di frammenti di materiale lapideo.
Analoghi problemi ha la Torre della Serpe, anche questa facente parte dell’antica cinta muraria, che attualmente si trova in un’isola tra i viali di circonvallazione a Porta a Prato e il tracciato della tramvia. In questo caso i lavori costeranno 162 mila euro.

 

SAN MINIATO al MONTE

http://www.fionline.it/chiese-fi/SanMiniato/SMiniatoMonte1.JPG

Dopo il Battistero e` una delle piu` alte testimonianze dell’architettura romanica fiorentina. Gia` esistente ai tempi di Carlomagno, fu ricostruita dal vescovo Ildebrando dopo il 1018 e completata anche nella parte decorativa solo al principio del sec. XIII.
La facciata, iniziata nel XII sec. e conclusa all’inizio del XIII, ha il tipico paramento fiorentino in marmo bianco e verde di Prato a scomparti geometrici. Nella parte inferiore presenta il classico ritmo di cinque arcate cieche nelle quali si aprono alternativamente i tre portali.
L’interno, in alcune parti restaurato ed alterato, e` diviso in tre navate da colonne alternate a pilastri polistili, che determinano cosi` tre campate di cui l’ultima con il presbiterio rialzato sulla cripta. I capitelli, alcuni dei quali provengono da monumenti romani, altri invece sono romanici, sono parte in marmo, parte in laterizio.
La navata centrale, con il tetto a travature scoperte, ha il pavimento diviso in riquadri decorati con intarsi marmorei.
In fondo alla navata, l’elegante Cappella del Crocifisso di Michelozzo (1448), con volta a botte smaltata ad opera di Luca della Robbia.
La Cappella del cardinale di Portogallo, a croce greca con volta a padiglione, fu costruita da Antonio Manetti, allievo del Brunelleschi. La volta e` rivestita da piastrelle che formano un motivo a dadi, ed e` decorata da tondi di terracotta di Luca della Robbia.
A destra della chiesa troviamo il Palazzo dei Vescovi, residenza estiva dei vescovi fiorentini fino al 1553, quando fu utilizzato come caserma dalle truppe spagnole di Cosimo I. Nel 1594 fu incorporato nel convento di S. Miniato.
Oltre il palazzo, la Fortezza realizzata in pochi mesi sotto la direzione di Michelangelo, e costruita stabilmente nel 1553 ad opera di Francesco da Sangallo.
Nel recinto della fortezza si trova il Cimitero monumentale, costruito da Nicolo` Matas nel 1854.