Omicidio Ciatti: fermato in Germania il principale indagato scarcerato a giugno

Omicidio Ciatti: fermato in Germania il principale indagato scarcerato a giugno

Omicidio Ciatti, fermato in Germania il cittadino ceceno che era stato scarcerato. La notizia è arrivata nella serata di ieri. Genitori di Niccolò aggrappati ad un filo di speranza perché sia fatta giustizia.

Rassoul Bissoultanov è il 26enne ritenuto il principale responsabile dell’omicidio del giovane 22enne di Scandicci durante un pestaggio avvenuto l’11 agosto 2017 fuori da una discoteca a Lloret de Mar.  L’uomo rimesso in libertà dalla giustizia spagnola il 17 giugno scorso, è dunque di nuovo in manette. E’ stato catturato in Germania grazie all’esecuzione del mandato europeo emesso a febbraio dalla procura di Roma per due dei tre cittadini ceceni coinvolti nel pestaggio che portò alla morte del ragazzo e di cui tra pochi giorni ricorrerà il quarto anniversario.

La Germania potrebbe decidere nelle prossime ore per l’estradizione in Italia, come chiesto dai pm romani, e dunque il processo per la morte di Niccolò  potrebbe celebrarsi qui. Questa naturalmente è la speranza alla quale di aggrappano i genitori. Senza però troppe illusioni visto il precedente negativo. La Francia aveva negato l’estradizione a suo tempo.

Bissoultanov era stato ripreso dalle telecamere della discoteca St.Trop’ mentre sferrava il calcio che avrebbe mandato a terra Niccolò, ed era stato arrestato pochi giorni dopo la morte del giovane. Rimasto in carcere in Spagna fino a due mesi fa quando, per lo scadere del termine di carcerazione preventiva, è di nuovo tornato in libertà con il solo obbligo di firma settimanale disposto dalla giustizia spagnola. Il processo nei suoi confronti al tribunale di Girona, infatti, sarebbe cominciato solo il prossimo 26 novembre.

Nelle scorse ore invece l’arresto in Germania. L’uomo avrebbe infatti passato il confine, secondo quanto appreso, con la motivazione di doversi recare a Strasburgo dove viveva precedentemente per recuperare dei documenti personali.

Ancora libero, invece, l’altro imputato per la morte di Niccolò, Movsar Magomadov,  arrestato anche lui nel 2017 dagli agenti spagnoli. Anche per lui l’Italia aveva chiesto l’estradizione. Ma nei mesi scorsi Madrid era tornata ad affermare la propria competenza sul caso, ed era in libertà da maggio.

“Una notizia arrivata da poco che un minimo ripristina una base di giustizia a questa terribile vicenda. Grazie alla magistratura italiana e alla polizia tedesca che ha proceduto all’arresto, mi unisco all’auspicio di Luigi, che ho appena sentito, affinché si proceda velocemente all’estradizione”, sono le prime parole del Sindaco di Scandicci Sandro Fallani che dall’inizio segue il caso e sostiene i familiari del giovane perché sia fatta verità e giustizia per Niccolò.

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Gkn, Giani: “Fatto gravissimo, è caso nazionale”

Gkn, Giani: “Fatto gravissimo,  è caso nazionale”

I lavoratori della Gkn di Campi Bisenzio (Firenze) hanno passato la notte  a presidiare lo stabilimento che la multinazionale britannica ha deciso di chiudere. I 41 primi cittadini della Città Metropolitana di Firenze con la fascia tricolore  oggi a turno contro la chiusura

Un fatto inaudito, di portata enorme. Il licenziamento annunciato dalla GKN dei 422 lavoratori dello stabilimento di Campi Bisenzio. trova la compatta ed unanime condanna del mondo politico regionale.

“Quanto accaduto – dichiara il presidente della giornata regionale Eugenio Giani – è inaccettabile e di gravità inaudita. Senza comunicazione preventiva, la GKN manda  a casa più di 400 persone. Ci opporremo con tutte le nostre forze e l’impegno della Regione sarà massimo. Con chiarezza e durezza abbiamo fatto conoscere alla direzione italiana della multinazionale quanto queste modalità e la sostanza di questo intervento siano inaccettabili. Il governo – conclude Giani – deve intervenire, questo è un caso nazionale”.

Intanto i lavoratori hanno passato la notte davanti ai cancelli.  Sono state portate delle sedie a sdraio, mentre il circolo Arci Rinascita di Sesto Fiorentino ha preparato loro da mangiare. Alle 21si è tenuta un’assemblea aperta alla cittadinanza, a cui ha partecipato  fra gli altri il sindaco di Sesto Fiorentino Lorenzo Falchi.

Per tenere alta l’attenzione sulla vicenda Gkn, i 41 Sindaci della Città Metropolitana di Firenze saranno a turno da sabato mattina davanti ai cancelli dello stabilimento di Campi Bisenzio. Lo annuncia il Sindaco Metropolitano Dario Nardella.
dopo Falchi ieri, oggi tocca a Sandro Fallani, Sindaco di Scandicci e consigliere delegato della Città Metropolitana di Firenze. Poi raggiungeranno Campi a turno i primi cittadini di Firenze e della Metrocittà Dario Nardella, di Pontassieve, Tavarnelle San Casciano in Val di Pesa, Calenzano.

I Sindaci indosseranno la fascia tricolore e la staffetta andrà avanti ad oltranza fino a quando “non si fermerà questo atto di gravità inaudita”.

 

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Cooperazione internazionale, si rafforza l’impegno della Toscana verso il popolo Saharawi

Cooperazione internazionale, si rafforza l’impegno della Toscana verso il popolo Saharawi

Come alimentare e rinnovare l’attenzione del nostro territorio verso la causa del popolo Saharawi? E’ stato questo l’interrogativo al centro del webinar che si è svolto nell’ambito del percorso di costruzione partecipata del nuovo programma di cooperazione internazionale della Regione Toscana.

Da almeno tre decenni gli enti locali e l’associazionismo toscani sostengono iniziative di cooperazione con il Sahara occidentale e si impegnano in azioni di sensibilizzazione con l’obiettivo di mantenere alta l’attenzione politica su questa causa e sui problemi che affliggono la popolazione Saharawi.
Il seminario, cui hanno partecipato oltre sessanta soggetti, in rappresentanza di associazioni, ong, enti locali, e che è stato seguito in streaming anche dai campi Saharawi, è servito a fare il punto su questo percorso per adattarlo sempre di più alla situazione presente e inserirlo nei nuovi scenari della cooperazione.

All’iniziativa, coordinata dalla giornalista Alice Pistoiesi, hanno partecipato, tra gli altri Fatima Mahfud, rappresentante del fronte Polisario in Italia, Sandro Fallani, sindaco di Scandicici nonché delegato su immigrazione, accoglienza e cooperazione internazionale e Emma Petitti, presidente dell’assemblea legisltaiva della Regione Emilia Romagna. I lavori sono stati introdotti dall’assessora regionale alla cooperazione internazionale Serena Spinelli e dall’assessora a istruzione e relazioni internazionali Alessandra Nardini e conclusi dal presidente della Regione Eugenio Giani.

“Il seminario – ha evidenziato l’assessora Spinelli – è servito a mettere a confronto esperienze diverse per ricevere indicazioni preziose per un nuovo impegno e per un lavoro comune da programmare e realizzare nel futuro, anche con altre regioni, come nel caso dell’Emilia Romagna. Abbiamo infatti compreso nel tempo quanto sia importante agire in maniera coordinata e integrata, attraverso una dimensione di rete che meglio può sostenere un impegno”.

In questo senso si sono inseriti interventi come quello della rappresentante del Fronte Polisario in Italia che ha offerto preziosi aggiornamenti sull’evoluzione del conflitto e sulle condizioni della popolazione locale: nonostante le molte risoluzioni delle Nazioni Unite e nonostante le sentenze della Corte di Giustizia Europea, le prospettive di una soluzione del conflitto e del riconoscimento del diritto all’autodeterminazione dei Saharawi non sembrano vicine.

Ma il webinar è servito anche a fare il punto sulle iniziative sin qui intraprese in Toscana. Un impegno che si è concentrato su azioni di aiuto concreto alla popolazione che vive in condizioni difficilissime, con particolare attenzione ai bambini: sonostate realizzate iniziative di accoglienza dei bambini durante i mesi estivi, affidi a distanza, progetti per favorire l’approvvigionamento idrico, azioni sulla condizione dei disabili, interventi sulle scuole e sull’educazione.
Allo stesso tempo tante sono state le inizitive di sostegno alla lotta di un popolo al quale è negato il legittimo riconoscimento all’autodeterminazione e all’indipendenza.

“La Regione Toscana – ha concluso Serena Spinelli – dando continuità ad impegni già assunti in passato, non può che continuare a esprimere la propria solidarietà verso il popolo Saharawi che da molti anni conduce in maniera pacifica la sua lotta per il riconoscimento dell’identità nazionale e per la sua indipendenza. In questo senso intendiamo promuovere la sottoscrizione di un patto di amicizia con il popolo Saharawi che rinnovi questa lunga relazione di conoscenza reciproca e solidarietà.
Nello stesso tempo vogliamo però ripartire con una sempre più forte consapevolezza.
Attraverso un impegno nuovo, una cooperazione più strutturata, sostenuta da più soggetti, istituzionali e non, anche a livello nazionale, vogliamo continuare a sostenere l’attenzione politica sulla causa dei Saharawi e sul loro diritto all’identità nazionale e all’indipendenza”.

 

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C’è accordo con il Comune di Scandicci per gli Uffizi diffusi

C’è accordo con il Comune di Scandicci per gli Uffizi diffusi

Il Direttore Eike Schmidt a Scandicci per parlare della proposta per gli Uffizi diffusi da parte del Comune. Si parte dalla vocazione contemporanea e manifatturiera della città.

C’è intesa tra il direttore della Galleria degli Uffizi Eike Schmidt e il sindaco di Scandicci (Firenze) Sandro Fallani sulla partecipazione di Scandicci al progetto Uffizi diffusi. La decisione è arrivata dopo la candidatura presentata dal Comune alla direzione del Museo degli Uffizi e al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani.

Il primo cittadino e il direttore della Galleria degli Uffizi si sono incontrati in occasione di una visita ai più importanti luoghi pubblici cittadini lungo l’asse urbano che dal Castello dell’Acciaiolo attraversa le piazze Resistenza, Togliatti, Matteotti. Al termine della mattina di sopralluoghi Schmidt e Fallani hanno concordato sul valore della partecipazione di Scandicci al progetto degli Uffizi Diffusi a partire dalla vocazione contemporanea e manifatturiera di Scandicci.

Galleria degli Uffizi e amministrazione comunale istituiranno un gruppo di lavoro ristretto, con la partecipazione dell’assessorato alla Cultura del Comune, e si incontreranno di nuovo entro poche settimane per definire gli aspetti tecnici ed artistici.

Nella lettera di candidatura al progetto degli Uffizi diffusi è scritto: “Scandicci è una città a vocazione contemporanea, tanto da avere un Piano Direttore che contiene le linee di sviluppo del nuovo centro cittadino firmato dall’architetto Richard Rogers”.

Il Direttore degli Uffizi Eike Schmidt ha aggiunto: “Valorizzare le specificità e le vocazioni culturali dei territori è uno degli obiettivi principali di Uffizi diffusi e per Scandicci sono state messe in campo tante buone idee. Inoltre non dobbiamo dimenticare che Scandicci possiede il valore aggiunto di una posizione strategica nella ‘geografia’ degli Uffizi diffusi, collocandosi a metà strada tra Firenze e Montelupo Fiorentino, dove sorgerà uno dei grandi cuori espositivi e non solo del progetto, la Villa Ambrogiana“.

Il Sindaco di Scandicci Fallani aggiunge che “gli Uffizi diffusi rappresentano una straordinaria novità artistica per uno dei più importanti musei del mondo, e al tempo stesso un’occasione unica per l’affermazione della grande Firenze. Si tratta di una vera e propria rivoluzione culturale, per la prima volta si riconosce come l’allargamento dei confini storici del capoluogo e l’attenzione a quanto accade tutto intorno arricchisce l’intera città, a partire dal centro che probabilmente non sempre sa attingere al fermento dei tanti luoghi vitali, laboriosi e creativi della Metropoli e della Regione”.

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Vaccini, Scandicci: da sabato attivo hub da 720 dosi al giorno

Vaccini, Scandicci: da sabato attivo hub  da 720 dosi al giorno

La somministrazione dei vaccini avverrà nell’Auditorium del Centro Rogers e sarà in funzione da sabato 8 maggio (ore 8-22).

Nell’Auditorium Centro Rogers di Scandicci (Firenze) nasce un punto di somministrazione dei vaccini antiCovid da 720 dosi al giorno. La sede per le vaccinazioni di Asl Toscana Centro è allestita con il Comune di Scandicci e sarà in funzione da sabato 8 maggio (ore 8-22). Attivati per la gestione e l’accoglienza Protezione Civile, Anpas, Humanitas, Misericordia, Croce Rossa, Racchetta, con 30 volontari ogni giorno. Vi accederanno i cittadini delle categorie aventi diritto previa prenotazione sul portale https://prenotavaccino.sanita.toscana.it/#/home. “La città di Scandicci partecipa con responsabilità e orgoglio all’impegno collettivo di tutto il nostro paese per la somministrazione dei vaccini – dice il sindaco scandiccese Sandro Fallani – Il Comune ha messo a disposizione uno dei nostri spazi più moderni, il Centro Rogers, e ha provveduto ad allestirlo secondo le indicazioni di Asl e Regione”.

“Fondamentale per l’attività dell’hub del Centro Rogers -aggiunge Fallani-  è l’impegno del volontariato cittadino, che quando c’è necessità risponde sempre compatto, con forza, e competenza. Da qui ai prossimi mesi tutti insieme dovremo garantire una presenza fissa, continuativa, seria, puntuale: il valore della nostra comunità è la miglior garanzia che potremo fare tutto questo nel migliore dei modi”. Le competenze organizzative e sanitarie della campagna per i vaccini sono della Regione Toscana e della Asl Toscana Centro.

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