Disabili: nuovo accordo Toscana-Unione ciechi 

Disabili: nuovo accordo Toscana-Unione ciechi 

Via libera da parte della Giunta regionale toscana alla delibera che contiene lo schema di collaborazione tra la Regione Toscana e l’Uici (Unione italiana ciechi e ipovedenti Onlus) che si sostanzierà in un nuovo accordo che verrà sottoscritto, entro breve tempo, per realizzare attività comuni tese a favorire l’integrazione, la tutela delle persone con disabilità visiva e la promozione dei loro diritti civili.

Anche in considerazione degli importanti risultati ottenuti con il precedente accordo che era annuale, spiega una nota, Regione ed Unione italiana ciechi hanno stabilito di prevedere la stipula di una nuova intesa, sempre di durata annuale, con la quale la Regione, una volta firmato l’accordo, destinerà all’Uici la somma di 30 mila euro per la copertura delle spese necessarie a svolgere particolari attività e progetti di valenza sociale.

Si ricorda inoltre che la Scuola nazionale cani guida per ciechi di Scandicci (Firenze), che è della Regione, collabora da anni con l’Uici per promuovere le tematiche connesse alla disabilità visiva e realizzare progetti destinati ad accrescere l’autonomia e l’inclusione sociale delle persone non vedenti od ipovedenti.

Sulla base delle esperienze e delle attività messe in campo ormai da anni, a partire proprio da quelle della Scuola per cani guida, Regione ed Unione ciechi hanno nel tempo stipulato degli accordi di collaborazione, sempre tesi a tutelare la condizione delle persone non vedenti od ipovedenti e difendendone i diritti.

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Vaccini: Firenze, Giachi a famiglie “nessun allarmismo. Avanti come sempre”

Vaccini: Firenze, Giachi a famiglie “nessun allarmismo. Avanti come sempre”

“Le famiglie fiorentine che non hanno ricevuto comunicazioni per presentare la documentazione relativa all’assolvimento dell’obbligo vaccinale dei propri figli possono stare tranquille perché non devono fare niente in vista dell”inizio del nuovo anno scolastico. Nessun allarmismo, non cambia niente e si va avanti come lo scorso anno”. Lo
afferma Cristina Giachi, vicesindaca di Firenze, a proposito delle nuove regole sulle vaccinazioni obbligatorie per la frequenza scolastica.

“A proposito della documentazione da presentare per frequentare asili nido e scuole dell’infanzia si sente dire di tutto in questi giorni – continua Giachi -. Vorrei
tranquillizzare le famiglie fiorentine e invitarle alla calma: si avanti come sempre e, a meno che non vi sia stato chiesto di presentare la documentazione, nulla dovete fare”.
“A Firenze la campagna per incentivare le vaccinazioni dei bambini è andata bene – commenta poi Giachi – e in città sono pochissimi i casi di bambini iscritti all’anno scolastico
2018/2019 che non sono in regola con le vaccinazioni obbligatorie: nei nidi comunali sono irregolari 27 bambini di cui 10 stranieri, mentre nelle scuole dell”infanzia sono 17 di
cui 7 stranieri. Individuiamo gli stranieri perché attraverso una mediazione linguistica verifichiamo che l’inadempienza non dipenda da incomprensione”.

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Pisa: medico aggredito durante una visita fiscale

Pisa: medico aggredito durante una visita fiscale

Un medico dell’Inps di Pisa e’ stato aggredito durante la visita fiscale che stava svolgendo. ”Aveva suonato il campanello più volte e dall’altra parte, in casa, quel gesto è stato interpretato come un’invasione molesta in un sabato mattina di agosto. È successo che un medico fiscale dell’Inps abbia iniziato la giornata facendo il suo mestiere per poi finirla al pronto soccorso dopo essere stato aggredito” denuncia Piera Mattioli, Responsabile Nazionale dello SMI (Sindacato Medici Italiani) del settore Medici Fiscali INPS.

”Episodi come questo descritto, avvengono quotidianamente e vanno dalle lesioni fisiche alle aggressioni verbali con danni che non prevedono alcuna indennità e per i quali i medici fiscali assentandosi dal lavoro per lunghi periodi non percepiscono alcun reddito” continua Mattioli.

“Il collega di Pisa (come tutti gli altri colleghi) non potrà usufruire di nessuna tutela che dovrebbe essere riconosciuta ad ogni lavoratore. Sarà dimesso dal Pronto Soccorso con una prognosi che prevede giorni di malattia per il recupero dello stato di salute dopo l’aggressione. Al medico di Pisa non sarà riconosciuta nessuna indennità di malattia anche s’è stato aggredito durante lo svolgimento dell’attività lavorativa trattandosi, quindi, di infortunio sul lavoro! Non gli sarà riconosciuto alcun indennizzo perché l’Inps non ha mai provveduto, in 30 anni, ad assicurare i medici fiscali contro i danni da responsabilità professionale verso terzi e contro gli infortuni subiti a causa od in occasione dello svolgimento dell”attività professionale”.

Il sindacato chiede la stipulare della convenzione e il raggiungimento in tempi rapidi dell’ accordo collettivo nazionale che stabilizzi e tuteli i medici fiscali.

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Sanità Toscana: si amplia screening neonatale, anche per immunodeficienze congenite e severe 

Sanità Toscana: si amplia screening neonatale, anche per immunodeficienze congenite e severe 

Entro il prossimo mese di settembre saranno attivate le diagnosi precoci obbligatorie anche per alcune malattie da accumulo lisosomiale e, prima regione in Italia, lo screening per le immunodeficienze congenite severe (Scid). Lo stabilisce una delibera appena approvata dalla Giunta regionale che, spiega una nota, prende le mosse dai progressi della ricerca medica e dai risultati di 2 progetti pilota di screening attivati dall’Azienda Meyer riguardo a queste patologie.

Le malattie lisosomiali, oggetto del nuovo screening allargato (malattia di Pompe, malattia di Fabry e mucopolisaccaridosi I), sono patologie progressive e, nelle forme con decorso clinico severo, determinano gravi disabilità o conducono a morte più o meno precocemente.

La ricerca ha reso disponibili nuove terapie, come quella enzimatica sostitutiva, che si sono dimostrate efficaci quanto più vengono iniziate in fase precoce. I bambini con immunodeficienza congenita severa nascono apparentemente sani. Tuttavia, proprio per il grave difetto del sistema immunitario, che non consente loro di difendersi dalle malattie, possono subire precocemente danni gravi, irreversibili o addirittura andare incontro a morte a causa di infezioni che sarebbero banali per soggetti che possiedono un sistema immunitario normale.

Se iniziata precocemente la terapia (che può essere un trapianto di cellule staminali o una terapia genica o una terapia sostitutiva enzimatica o con immunoglobuline) il bambino torna ad una aspettativa di vita normale. Per alcune specifiche immunodeficienze, inoltre, la ricerca condotta in Toscana per la diagnosi precoce vanta un primato speciale riguardo la tecnologia adottata, che è stata sviluppata e brevettata presso l’Azienda Meyer e che adesso è inclusa anche dagli Stati Uniti nelle specifiche linee guida adottate.

“La Regione Toscana – commenta l’assessore toscano alla sanità Stefania Saccardi – è stata la prima in Italia all’inizio del 2000 ad aver attivato uno screening allargato delle patologie metaboliche, che ha sostanzialmente anticipato il pannello approvato con decreto ministeriale nel 2016. Con questa ulteriore estensione assicuriamo nuovamente per primi un livello di assistenza che, speriamo, possa essere di esempio e stimolo a livello nazionale”.

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