Vaccini: dalle 16 di oggi agende aperte per i nati nel 1964 e 1965

Vaccini: dalle 16 di oggi agende aperte per i nati nel 1964 e 1965

Vaccini disponibili anche per i nati nel 1964 e 1965, agende aperte dalle 16 di oggi, mercoledì 12 maggio.

Procede l’apertura delle agende per la categoria dei cinquantenni sulla base dell’anno di nascita. Dalle ore 16 di oggi, mercoledì 12 maggio, sarà infatti aperto il portale anche per i nati nel 1964 e nel 1965. I 56 e i 57enni potranno prenotare nei centri vaccinali prescelti sul portale online regionale.

Il cronoprogramma dell’apertura delle agende, per completare l’intera fascia anagrafica degli over 50, prevede la calendarizzazione che si riporta di seguito. I dettagli sull’orario di apertura delle agende saranno comunicati giornalmente tramite apposita comunicazione istituzionale.

I nati negli anni 1966 e 1967 (i 55 e 54enni) potranno prenotare sul portale regionale domani giovedì 13 maggio. I nati negli anni 1968 e 1969 (i 53 e 52enni) potranno prenotare, invece, venerdì 14 maggio. Infine, per i nati negli anni 1970 e 1971 (ovvero per i 51 e 50enni) le agende saranno aperte sabato 15 maggio.

Le modalità di prenotazione per coloro che rientrano nella cosiddetta categoria 4 (persone con comorbilità ovvero affette da patologie che possono aumentare il rischio di sviluppare forme severe di Covid-19, con età compresa tra i 18 e i 50 anni) saranno rese note agli inizi della prossima settimana, appena la Giunta regionale avrà approvato il piano di programmazione attualmente allo studio da parte del Gruppo di lavoro dedicato.

Il portale è aperto anche per tutti gli operatori sanitari il cui nominativo è stato comunicato correttamente via pec da parte degli ordini professionali e dei datori di lavoro alla Regione Toscana, come previsto dalla disposizioni nazionali (art. 4 del decreto legge 44 del primo aprile).

L'articolo Vaccini: dalle 16 di oggi agende aperte per i nati nel 1964 e 1965 proviene da www.controradio.it.

Massa: quattro non sei le dosi Pfizer iniettate a giovane

Massa: quattro non sei le dosi Pfizer iniettate a giovane

Sono 4 non 6 le dosi di vaccino Pfizer-Biontech somministrate alla 23enne tirocinante di psicologia clinica a Massa (Massa Carrara) domenica scorsa

La novità è emersa nel corso dell’audit interno effettuato dall’Asl Toscana nord ovest e terminato nella serata di ieri (10 maggio) all’ospedale Apuane di Massa, nel corso del quale è stato analizzato in maniera accurata il flacone utilizzato per la vaccinazione ed è stato misurato il quantitativo esatto di soluzione vaccinale ancora presente (circa 0,15 ml). Lo rende noto stamani con una nota la stessa Asl.

La fiala, spiega sempre la Asl, contiene all’origine 0,45 ml di siero quindi, tolto il quantitativo di soluzione vaccinale ancora presente, circa 0,15 ml, “è in realtà di circa 0,30 ml, corrispondente al quantitativo impiegato per 4 dosi di vaccino Pfizer-Biontech, il dosaggio iniettato per errore alle 23enne. “Il fatto che la quantità di vaccino iniettato sia stato di poco superiore a 4 dosi – sottolinea la Asl – è importante perché la sperimentazione effettuata da Pfizer per individuare le conseguenze del sovradosaggio era arrivata appunto a testare un quantitativo di 4 dosi di principio attivo inoculate contemporaneamente, senza che per i pazienti ci fossero state conseguenze particolari”. Nell’eventualità delle sei dosi, come spiegato ieri dalla stessa Asl, sarebbe stato il primo caso al mondo. L’Azienda sanitaria spiega che l’audit “ha confermato la dinamica già ipotizzata nelle ore precedenti: l’infermiera non ha inserito la soluzione fisiologica nel flaconcino, non ha quindi eseguito il passaggio della diluizione e ha aspirato il quantitativo necessario a preparare una dose con le siringhe di precisione fornite dalla farmacia aziendale”. E’ accaduto quello che la Asl definisce “scivolone cognitivo” durante la preparazione del vaccino, “a cui ha contribuito un problema di conteggio e di predisposizione delle siringhe al momento della preparazione della seduta vaccinale, in un’attività di routine ad alti volumi e con pressione per la necessità di un rigoroso rispetto dei tempi”. Quanto alle condizioni della giovane “sta bene ma è tenuta ancora sotto stretto controllo, sempre in collegamento con la struttura di immunologia di Careggi”.

L'articolo Massa: quattro non sei le dosi Pfizer iniettate a giovane proviene da www.controradio.it.

Massa: dimessa giovane a cui sono state somministrate 6 dosi vaccino

Massa: dimessa giovane  a cui sono state somministrate 6 dosi vaccino

Massa: è stata dimessa dopo 24 ore di osservazione la giovane di 23 anni a cui sono state somministrate per errore sei dosi di vaccino Pfizer all’ospedale delle Apuane di Massa.

MASSA. La ragazza, tirocinante di psicologia clinica, è rimasta monitorata e non ha manifestato allergie, come ha fatto sapere la Asl Toscana Nord Ovest. La giovane avrebbe solo dei dolori al braccio. L’errore è avvenuto ieri mattina all’ospedale nel momento della preparazione del vaccino, quando alla 23enne sono state somministrate 6 dosi, equivalenti ad una intera fiala di vaccino.

Le somministrano per errore sei dosi di vaccino contro il Covid. Una 23enne e’ stata ricoverata in osservazione all’ospedale di Massa. La ragazza, fa sapere la Asl che ha immediatamente aperto un’inchiesta interna, e’ rimasta monitorata tutta la notte, non ha avuto sintomi ne’ manifestato allergie.

Le sue dimissioni sono avvenute in giornata. Dopo la somministrazione del vaccino Pfizer, avvenuta ieri all’ospedale Noa di Massa, la 23enne, che essendo una tirocinante in psicologia rientra tra le persone di ambito sanitario da vaccinare, e’ tornata a casa. Solo successivamente gli addetti alla somministrazione si sono accorti che alla giovane le era stata iniettata una intera fiala, il corrispettivo di sei dosi di vaccino. Richiamata d’urgenza al telefono i medici hanno deciso per il ricovero.

“Vorrei incontrare l’infermiera che mi ha vaccinato, per dirle di non sentirsi in colpa e di non
avere paura per me. Sto bene e vorrei che insieme superassimo questo momento”. Queste le parole, riferite dalla madre, della 23enne alla quale per errore sono state somministrate sei dosi di vaccino Pfizer ieri al Noa di Massa (Massa Carrara).
“Quando le hanno detto cosa era accaduto ha avuto paura – riferisce la madre -. Oggi abbiamo saputo che l’infermiera è sotto choc per la paura di averle creato un danno. Per questo mia figlia vorrebbe vederla e rassicurarla”.

L'articolo Massa: dimessa giovane a cui sono state somministrate 6 dosi vaccino proviene da www.controradio.it.

Coronavirus in Toscana: 481 nuovi casi; 20 i decessi

Coronavirus in Toscana: 481 nuovi casi; 20 i decessi

Coronavirus in Toscana, 481 nuovi casi con età media di 39 anni. Sono 20 i nuovi decessi. I ricoverati oggi sono complessivamente 1.311, 205 in terapia intensiva (7 in meno rispetto a ieri).

Sono 233.730 i casi di positività al coronavirus in Toscana, 481 in più rispetto a ieri. I nuovi casi sono lo 0,2% in più rispetto al totale del giorno precedente. I guariti crescono dello 0,4% e raggiungono quota 210.180 (89,9% dei casi totali). Oggi sono stati eseguiti 8.690 tamponi molecolari e 1.818 tamponi antigenici rapidi, di questi il 4,6% è risultato positivo. Sono invece 4.130 i soggetti testati oggi, di cui l’11,6% è risultato positivo. Gli attualmente positivi sono oggi 17.148, -1,7% rispetto a ieri. I ricoverati sono 1.311 (15 in più rispetto a ieri), di cui 205 in terapia intensiva (7 in meno).

Sono 64.223 i casi complessivi ad oggi a Firenze (122 in più rispetto a ieri), 21.375 a Prato (67 in più), 22.005 a Pistoia (34 in più), 12.929 a Massa Carrara (35 in più), 23.996 a Lucca (25 in più), 28.488 a Pisa (48 in più), 17.009 a Livorno (40 in più), 21.644 ad Arezzo (62 in più), 13.169 a Siena (27 in più), 8.337 a Grosseto (21 in più). Sono 555 i casi positivi notificati in Toscana, ma residenti in altre regioni.

Il numero di casi di coronavirus in Toscana (comprensivi di residenti e non residenti) colloca la regione al tredicesimo posto in Italia, con circa 6.372 casi per 100 mila abitanti (media italiana circa 6.938 per 100 mila, dato di ieri). Le province di notifica con il tasso più alto sono Prato con 8.348 casi, Pistoia con 7.567, Pisa con 6.841, la più bassa Grosseto con 3.815.

Le persone ricoverate nei posti letto dedicati oggi sono complessivamente 1.311 (15 in più rispetto a ieri, più 1,2%), 205 in terapia intensiva (7 in meno rispetto a ieri, meno 3,3%). Le persone complessivamente guarite sono 210.180 (766 in più rispetto a ieri, più 0,4%): 0 persone clinicamente guarite (stabili rispetto a ieri), divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione e 210.180 (766 in più rispetto a ieri, più 0,4%) dichiarate guarite a tutti gli effetti, le cosiddette guarigioni virali, con tampone negativo.

Dei 20 nuovi decessi 14 sono gli uomini e 6 le donne, con un’età media di 78,5 anni. Relativamente alla provincia di residenza, le persone decedute sono: 7 a Firenze, 6 a Prato, 4 a Pistoia, 1 a Lucca, 1 a Pisa, 1 fuori Toscana. Sono 6.402 i deceduti dall’inizio dell’epidemia cosi ripartiti: 2.069 a Firenze, 544 a Prato, 596 a Pistoia, 518 a Massa Carrara, 643 a Lucca, 673 a Pisa, 402 a Livorno, 415 ad Arezzo, 292 a Siena, 162 a Grosseto, 88 persone sono decedute sul suolo toscano ma erano residenti fuori regione.

Il tasso grezzo di mortalità toscano (numero di deceduti/popolazione residente) per Covid-19 è di 174,5 per 100 mila residenti contro il 207,3 per 100 della media italiana (12° regione). Per quanto riguarda le province, il tasso di mortalità più alto si riscontra a Massa Carrara (272,9 per 100 mila), Prato (212,5) e Firenze (209,8), il più basso a Grosseto (74,1).

L'articolo Coronavirus in Toscana: 481 nuovi casi; 20 i decessi proviene da www.controradio.it.