Toscana, sanità: firmato protocollo d’intesa per facilitare acquisto dispositivi medici, protesi e ausili

Toscana, sanità: firmato protocollo d’intesa per facilitare acquisto dispositivi medici, protesi e ausili

Un protocollo di intesa e collaborazione tra Cittadinanzaattiva e Estar, Ente di Supporto Tecnico-Amministrativo della Regione Toscana per gli acquisti in sanità,  per rendere più efficiente de vicino ai bisogni delle persone il sistema delle procedure di gara finalizzate all’acquisizione di dispositivi/ausili di auto utilizzo.

Il Protocollo è il primo ad essere siglato nell’ambito del progetto “Cantieri regionali per un protagonismo dei cittadini/pazienti nelle procedure di acquisto in sanità”, promosso da Cittadinanzattiva con il contributo non condizionato di Confindustria Dispositivi Medici.

Dai dati del XVII Rapporto sulle politiche della cronicità di Cittadinanzattiva emerge, infatti, che quasi il 60% dei cittadini lamenta tempi troppi lunghi per l’autorizzazione di protesi ed ausili, e più della metà la necessità di sostenere delle spese per l’acquisto di dispositivi non erogati dal SSN. Inoltre, fra le associazioni di pazienti con malattie croniche e rare, una su quattro rivela che i pazienti devono pagare di tasca propria per acquistare protesi ed ausili in quantità sufficiente, o di migliore qualità, o più adatti ai propri bisogni.

“Il nostro obiettivo, con questo protocollo, è quello cercare di produrre cambiamenti reali nella pratica quotidiana degli acquisti in sanità, anche attraverso il riconoscimento del ruolo che i cittadini possono e devono assumere a sostegno di acquisti capaci di rispondere ai reali bisogni e diritti delle persone; per governare e guidare le centralizzazioni degli acquisti rispettose dei diritti del malato c’è bisogno innanzitutto di coinvolgere tutte le competenze necessarie, a partire da quelle di chi che riceve e eroga ogni giorno le cure e prestazioni garantite dal SSN”, dichiara Francesca Moccia, vice segretaria generale di Cittadinanzattiva.

“Siamo disponibili e ci impegneremo da subito attraverso le nostre sedi territoriali a collaborare con la Regione per agevolare l’applicazione del protocollo e monitorarne il reale funzionamento”, ha aggiunto Nicola Favati, segretario regionale di Cittadinanzattiva Toscana.

Contestualmente alla sigla del protocollo, viene oggi assegnato ad Estar un “riconoscimento civico” per attestare la disponibilità dell’Ente a rendere effettiva la partecipazione dei cittadini-pazienti. Estar metterà in campo strumenti di “personalizzazione” degli affidamenti compatibili con il rispetto dei principi e delle norme che regolano il mondo degli appalti.

In caso di gare finalizzate all’acquisizione di dispositivi/ausili di auto-utilizzo Estar si impegna a: – ricorrere sistematicamente alla consultazione preliminare di mercato ex art. 66 del Codice degli Appalti, aperta sia al mercato che alle Associazioni rappresentative dei diritti dei cittadini e dei pazienti; – utilizzare in via prioritaria lo strumento dell’Accordo Quadro multifornitore in modo da assicurare al paziente una reale possibilità di scelta della soluzione a lui più confacente, nel rispetto dei principi di appropriatezza; – individuare ed utilizzare, in fase di gara, criteri di valutazione che prevedono, a supporto del ruolo delle Commissioni Aggiudicatrici, il coinvolgimento degli utenti nella prova “sul campo” dei dispositivi offerti.

Le interviste di Lorenzo Braccini alla direttrice generale di Estar Monica Piovi e all’assesore regionale alla Sanità, Stefania Saccardi.

L'articolo Toscana, sanità: firmato protocollo d’intesa per facilitare acquisto dispositivi medici, protesi e ausili proviene da www.controradio.it.

Aou Careggi: nessuna infezione dal batterio New Delhi

Aou Careggi: nessuna infezione dal batterio New Delhi

L’ospedale di Careggi fa sapere che “Non si sono osservate al momento una diffusione intraospedaliera del batterio New Delhi dovuta ai casi importati da altri ospedali”. Non ci sono state dunque infezioni a trasmissione da persona a persona.

L’attenzione rimane alta e si applicano tutte le misure indicate dal decreto regionale del 26 luglio con il quale si elencavano le disposizioni per le Asl regionali. Tali misure sono difficili da applicare perchè comportano isolamento, disagi per il paziente e un notevole impegno da parte degli operatori.

Alessandro Bartolini, direttore delle malattie infettive e tropicali dell’Aou fiorentina, a margine di un convegno sulla gestione corretta delle terapie antibiotiche, ha spiegato che “I superbatteri Ndm sono stati intercettati e al momento non c’è stata alcuna diffusione”.

Bartoloni ha anche aggiunto che, di per sé, la semplice presenza nell’intestino non è pericolosa. Il problema si presenta nel momento in cui si sviluppano infezioni e il rischio di mortalità può variare dal 30% fino al 70%. E’ dunque fondamentale il monitoraggio attento dei portatori intestinali per mettere in atto tutte le misure indicate dalle direzioni regionali.

L'articolo Aou Careggi: nessuna infezione dal batterio New Delhi proviene da www.controradio.it.