Duomo di Firenze: il nuovo video del museo

Duomo di Firenze: il nuovo video del museo

Il nuovo video pubblicato dal Grande Museo del Duomo. I monumenti del complesso di Santa Maria del Fiore sono concentrati nella piazza principale di Firenze, centro religioso ed artistico della città.

Per comunicare l’unicità di questo grande patrimonio, l’Opera ha deciso di adottare, oltre ad un biglietto unico, un nome unitario in grado di rappresentare in maniera significativa questo insieme culturale.

La denominazione scelta è “Il Grande Museo del Duomo” a sottolineare che siamo di fronte ad un museo grandioso per dimensioni e importanza, il cui centro è Piazza del Duomo, ma di cui i monumenti circostanti sono parti integranti.

Qui sono passati e hanno lavorato i più grandi artisti dell’arte Medievale e Rinascimentale: da Arnolfo di Cambio a Filippo Brunelleschi, Andrea del Castagno, Donatello, Lorenzo Ghiberti, Leonardo da Vinci, Luca della Robbia, Il Ghirlandaio, Paolo Uccello, Michelangelo, Vasari e tanti altri ancora, lasciandoci in eredità opere e architetture che sono capisaldi della storia dell’arte universale.

info www.ilgrandemuseodelduomo.it

Ecco il nuovo e suggestivo video:

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SOLSTIZIO ESTATE, LO GNOMONE DEL DUOMO FIRENZE ‘MISURA’ LA LUCE

Gnomone IL PASAGGIO

Il 21, 27 e 28 giugno sarà possibile osservare il passaggio del sole per il solstizio d’estate, nella Cattedrale di Firenze  grazie al “novello Tolomeo”: lo gnomone della Cattedrale.

La più celebre “trappola per il sole” a Firenze è quella ideata per il Duomo dal matematico Paolo Dal Pozzo Toscanelli, nel 1475, detto il “novello Tolomeo”. Si tratta dello gnomone della Cattedrale, progettato per misurare la posizione del sole nel cielo e con i suoi 90 metri di altezza è il più grande al mondo. Grazie all’Opera di Santa Maria del Fiore e al Comitato per la Divulgazione dell’Astronomia, anche quest’anno sarà possibile assistere all’emozionante passaggio del sole nello gnomone del Duomo di Firenze. Uno spettacolo unico al mondo, con i raggi del sole che scenderanno attraverso la Cupola del Brunelleschi per formare un’immagine del disco solare che andrà a sovrapporsi perfettamente a quella posta sul pavimento del Duomo.

Il fenomeno sarà visibile il 21, 27 e 28 giugno, dalle ore 12.30 alle 13.30, nella cappella della Croce, a sinistra dell’Altare Maggiore. Nella data del 27 giugno, la spiegazione sarà fatta in lingua inglese. L’iniziativa, che si svolgerà anche in caso di cielo coperto, è a ingresso gratuito fino a esaurimento posti. E’ consigliata la prenotazione scrivendo a:  eventi@operaduomo.firenze.it oppure telefonando al numero 055 – 2302885.

Lo gnomone della Cattedrale di Firenze ha funzionato regolarmente fino agli inizi del 1500, quando per la preoccupazione di eventuali cedimenti della Cupola del Brunelleschi, inizierà a essere utilizzato impropriamente per monitorare la stabilità della chiesa. Sarà solo tre secoli dopo, nel 1754, che un grande personaggio del tempo, matematico alla corte granducale, il gesuita Leonardo Ximenes, riporterà lo gnomone della Cattedrale di Firenze alla sua funzione originale.

Circa la paternità dello gnomone questa è stata accertata da un documento scoperto recentemente negli archivi dell’Opera di Santa Maria, risalente al 16 agosto 1475. Fu Paolo del Pozzo Toscanelli, medico, matematico, astrologo e astronomo a progettare lo gnomone della Cattedrale. Considerato dai contemporanei la massima autorità in fatto di matematica, fu definito “novello Tolomeo”. Le sue opere matematiche e astronomiche sono andate quasi tutte perdute, di lui ci rimane solo un manoscritto conservato nella Biblioteca Nazionale di Firenze. Sembra fra l’altro, ma non è stato dimostrato, che sia in parte suo il merito dell’impresa di Colombo.

Nella Cattedrale di Firenze il foro gnomonico è stato realizzato con una tavoletta di bronzo (la bronzina) recante un’apertura centrale di 4 centimetri di diametro e posta orizzontalmente all’interno della finestra meridionale del tamburo della Cupola, a 90 metri di altezza dal pavimento. L’altezza dello gnomone è tale che i raggi del Sole, passanti per il foro, colpiscono il pavimento della chiesa solo dalla fine di maggio alla fine di luglio e per pochi minuti prima e dopo mezzogiorno.

In questo periodo l’immagine solare si forma sul pavimento della Cappella della Croce, dove si trovano, sotto la protezione di lastre di ottone, una linea meridiana finemente graduata e due marmi circolari, uno dentro l’altro, che funzionano da contrassegni solstiziali. Il maggiore, con un diametro di circa 90 centimetri, ha le stesse dimensioni dell’immagine del sole al solstizio d’estate. Invece, al solstizio invernale, a causa dell’aumentata inclinazione dei raggi solari, l’immagine si formerebbe in Via degli Alfani a circa 214 metri di distanza.

Lo gnomone, il cui nome deriva dal greco “indicatore”, è di solito un palo, una colonna o un obelisco la cui ombra permette di misurare la posizione del sole nel cielo, ma può anche essere, come nel caso del Duomo di Firenze, un foro praticato nella parete di un ambiente oscurato, che produce l’immagine del disco solare. Per aumentare il contrasto, spesso si sostituiva all’ombra la luce, cioè si usava al posto di un palo, un foro gnomonico in grado di fornire un disco di luce. Sarà solo nella seconda metà del 1700 che i telescopi sostituiranno gli gnomoni, chiudendo una pagina gloriosa, iniziata qualche millennio prima.

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Il Duomo

Il Duomo o S.Maria del Fiore, la cui costruzione fu iniziata da Arnolfo di Cambio l’8 settembre 1296, è la quarta chiesa del mondo (dopo S.Pietro a  Roma, S.Paolo a Londra e il Duomo di Milano). Secondo alcuni studiosi il progetto di Arnolfo era notevolmente diverso dalla struttura attuale della chiesa, ma i muri perimetrali sono sicuramente quelli del progetto iniziale. Alla morte di Arnolfo, avvenuta intorno al 1310, i lavori subirono un rallentamento, per riprendere decisamente nel 1331 quando i magistrati dell’Arte della Lana si assunsero la cura della costruzione. Nel 1334 fu nominato capomastro dell’Opera Giotto che si occupò prevalentemente della costruzione del campanile, e morì tre anni dopo. I lavori proseguirono fra interruzioni e riprese fino a quando, in seguito al concorso bandito nel 1367, fu accettato il modello definitivo della chiesa proposto da quattro architetti e quattro pittori. Nel 1378 fu conclusa la volta della navata mediana, e nel 1380 vennero terminate le navate minori. Tra il 1380 ed il 1421 furono costruite le tribune e forse anche il tamburo della cupola. La cupola ottagonale, costituita da due calotte di forma ogivale tra loro collegate, fu compiuta nel 1434 secondo il progetto di Filippo Brunelleschi, presentato ad un concorso nel 1418 ed accettato dopo molti contrasti nel 1420. Il tempio, dedicato a S. Maria del Fiore (il fiore alludeva alla città di Firenze), fu consacrato il 25 marzo del 1436.
Il Duomo rivela nelle sue parti notevoli diversità di stile a testimonianza del variare del gusto nel lungo periodo di tempo trascorso fra la sua fondazione ed il completamento. All’esterno, nel disegno delle fiancate con le arcate cieche a tutto sesto, si trovano reminescenze romaniche. La struttura interna, con le grandi arcate e volte ogivali, è gotica, insieme alle finestre ed alle porte. La cupola è rinascimentale. La facciata, anche se riprende lo stile gotico, è ottocentesca. Sul fianco sinistro del Duomo si trova la porta della Mandorla, XV sec., la cui composizione architettonica e l’ornamentazione sono ancora di gusto gotico.
L’interno è a croce latina diviso in tre navate da pilastri polistili sostenenti arcate e volte ogivali a costoloni.
Di Paolo Uccello e di Andrea del Castagno sono gli affreschi posti sulla navata sinistra, raffiguranti due condottieri a cavallo. Le terrecotte sulle lunette delle porte delle due sagrestie sono di Luca della Robbia. Di Lorenzo Ghiberti il disegno della vetrata del rosone.