Restauri a Santissima Annunziata

Restauri a Santissima Annunziata.La copertura in lastre di vetro del Chiostro dei Voti nella basilica di Santissima Annunziata, voluta da Leopoldo II di Toscana per preservare gli affreschi dalle intemperie, sarà restaurata. Alcune lastre infatti si sono incrinate e sono pericolose. Il progetto di recupero è stato approvato dalla giunta e prevede lavori per 250 mila euro.
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I cantieri si apriranno a marzo e si concluderanno a fine anno.Gli affreschi del Chiostro dei Voti furono iniziati nel 1460 e si conclusero, con varie mani tra cui anche quella di Andrea del Sarto (storie della vita di San Filippo, Viaggio dei Magi, Nascita della Vergine) e Pontormo (Visitazione), a metà Seicento. Nel corso dei secoli il Chiostro ha subito diversi restauri a causa del cattivo stato di conservazione. Il primo intervento consistente fu appunto quello di Leopoldo II che fece chiudere il chiostro con la copertura a lastre di vetro decorate con il simbolo della Santissima Annunziata. Altri restauri documentati sono avvenuti nel 1857, nel 1885 e nel 1912. Nel 1957 sono iniziati i primi stacchi di affreschi, negli anni ’80 si sono resi necessari ulteriori interventi di consolidamento della pellicola pittorica.
Il restauro è oggi urgente perché recentemente si sono verificate alcune rotture della lastre, insieme ad altri problemi di conservazione: sono quindi necessari in primis lavori di restauro della struttura portante metallica e successivamente il recupero degli elementi vitrei danneggiati. Già alcune vetrate, peraltro, furono sostituite nel corso degli anni.
I cantieri prevedono anzitutto la bonifica delle strutture portanti metalliche da elementi (come viti) danneggiati o difettosi; la pulitura della struttura portante ed eventuali riparazioni delle parti ammalorate; la stesura di pittura antiruggine. Si passerà poi alle lastre, con il rifacimento di quelle danneggiate o incrinate e il progressivo riposizionamento di quelle riprodotte in laboratorio e di quelle preesistenti recuperate. I lavori si concluderanno con la pulitura e il ripristino degli intonaci distaccati.

Fiera delle lane di S.Martino

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Fiera delle lane di S.Martino, in Piazza SS.Annunziata, il 2 e 3 novembre-Mostra mercato di prodotti tessili, con filati nelle gradazioni naturali del vello, tinti con pigmenti naturali, tessuti e cuciti artigianalmente. Fiera dell’agricoltura biologica e dell’artigianato tradizionale privo di inquinanti.La Fiera di San Martino ripropone l’omonima fiera in cui, nel Trecento, era fatto smercio delle lane e dei panni, tinti e tessuti entro le mura della città. Questa Fiera è dedicata alle lane locali, con colorazioni naturali, ai lavori tessili e alla sartoria artigianale. Esporranno tessitori, cardatori, filatori, feltrai da tutt’Italia e dalle Alpi francesi.
Saranno presenti prodotti dell’agricoltura biologica e dell’artigianato tradizionale.

 

 

 

 

Chiesa della Santissima Annunziata

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Uno dei più venerati santuari fiorentini dedicati alla Madonna fu fondato nel 1250, come oratorio detto di Cafaggio, dai Sette Santi Fondatori dell’Ordine dei Servi di Maria. Questi nobili fiorentini, a seguito di un’apparizione della Vergine, si ritirarono in un romitorio presso il Monte Senario, a nord della città. La storia del santuario è strettamente legata al culto di un’immagine della Madonna, raffigurante l’Annunciazione, tuttora conservata nella cappella dell’Annunziata. La tradizione popolare racconta che l’autore dell’affresco trecentesco, tal frate Bartolomeo, non riusciva a dipingere il volto della Vergine, che per miracolo apparve già compiuto mentre il pittore dormiva; la grande devozione sorta intorno a questa miracolosa immagine fece sì che la chiesa venisse inclusa nella cinta muraria trecentesca. La struttura attuale prese forma fra il 1444 e il 1477, quando venne iniziata per mano di Michelozzo la tribuna con le cappelle disposte a corona, poi completata da Leon Battista Alberti. Negli ultimi decenni del Quattrocento furono sopraelevate le pareti laterali della chiesa, consacrata nel 1516. All’esterno, sopra l’arco centrale del portico, costruito nel 1601 dall’architetto Giovanni Battista Caccini, sono rimaste tracce di affreschi, eseguiti fra il 1513 e il 1514 dal Pontormo, mentre il portale centrale è sormontato da un’Annunciazione a mosaico, di Davide Ghirlandaio (1509). Dal portico si accede al chiostro antistante la chiesa, detto dei Voti, perché vi furono esposti nel corso dei secoli quadretti votivi e statue di cera decorate con preziosi ornamenti. Ora il chiostro è soprattutto famoso per i pregevoli affreschi che decorano le pareti: il più antico è il Presepe di Alesso Baldovinetti, eseguito nel 1460, mentre al 1476 risale la Vocazione di San Filippo Benizzi, dipinta da Cosimo Rosselli; tutte le altre storie del santo furono affrescate dal giovane Andrea del Sarto nel 1510. La Vita della Madonna fu narrata nel secondo decennio del Cinquecento dagli artisti più giovani e promettenti del tempo: il Rosso Fiorentino, che dipinse l’Assunzione, il Pontormo, che affrescò la Visitazione, e il Franciabigio, che eseguì lo Sposalizio della Vergine. Dal 1511 al 1514 lavorò allo stesso ciclo anche Andrea del Sarto, già impegnato nelle Storie di San Filippo Benizzi, con la Natività di Maria e l’Arrivo dei Magi. L’interno della chiesa, di notevole suggestione, presenta archi e pilastri ricoperti di marmi eseguiti tra il Sei e il Settecento, e un soffitto decorato fra il 1664 e il 1670 su disegno di Baldassarre Franceschini detto il Volterrano (sua è l’Assunta su tela). In alto, fra le finestre, vi sono riquadri e medaglioni, dipinti con i Miracoli dell’Annunziata da artisti del Seicento. A sinistra è la cappella della Santissima Annunziata dove si conserva la veneratissima immagine della Vergine. Il tempietto fu progettato da Michelozzo ed eseguito da Pagno Portigiani nel 1448; nel piccolo oratorio comunicante si conserva una tavoletta con il Volto Santo di Andrea del Sarto. Numerose sono le cappelle lungo la navata, perlopiù realizzate fra il Seicento e il Settecento, come quella Feroni, di Giovan Battista Foggini e altri, gioiello del barocco fiorentino. La tribuna presenta nove cappelle e fu interamente trasformata in epoca barocca. Nella Santissima Annunziata fu attivo anche Andrea del Castagno: di lui si conservano due affreschi, uno raffigurante San Giuliano, nella cappella Feroni, e l’altro, la Trinità e San Girolamo, nella cappella adiacente. Uscendo dalla chiesa si accede al chiostro dei Morti, progettato intorno al 1453. Qui, sopra la porta di accesso, è affrescata la celebre Madonna del sacco di Andrea del Sarto (1525). Nelle altre lunette si presenta assai rovinato un interessante ciclo con le Storie dei Servi di Maria dipinte ai primi del Seicento da Bernardino Poccetti e da altri artisti. Nel chiostro è ubicata la cappella della Compagnia di San Luca, dove dal 1562 ebbe sede la Confraternita dei pittori, trasformata nel 1563 per volontà del granduca Cosimo I in Accademia delle Arti del Disegno. La volta è affrescata con l’Assunta di Luca Giordano e l’altare maggiore è ornato da una tela di Giorgio Vasari raffigurante San Luca che dipinge la Madonna. Nelle altre pareti, opere del Bronzino, del Pontormo e di Santi di Tito.