Visite alla Cappella Brancacci e a Santo Spirito

Alla scoperta dei grandi complessi religiosi d’Oltrarno

Dopo il grande successo di qualche anno fa, i Musei Civici Fiorentini e l’Associazione MUS.E – in collaborazione con il Fondo Edifici di Culto del Ministero dell’Interno – presentano un nuovo ciclo di appuntamenti alla scoperta della Cappella Brancacci in Santa Maria del Carmine, della Fondazione Romano e della basilica di Santo Spirito.

La proposta scaturisce dalla volontà di favorire la conoscenza di due pregevoli tesori d’Oltrarno, ovvero il complesso agostiniano di Santo Spirito e il complesso carmelitano di Santa Maria del Carmine: le visite consentiranno così di apprezzare grandi capolavori del Rinascimento ma anche di intessere una riflessione più ampia sulla storia della città, nel cui impianto urbanistico i conventi religiosi hanno giocato un ruolo determinante.

Il ciclo prevede una prima visita alla Cappella Brancacci, i cui affreschi con le storie di San Pietro – opera di Masolino, di Masaccio e di Filippino Lippi – sono a buon titolo noti in tutto il mondo: sarà quindi possibile leggere le diverse scene, coglierne i tratti salienti dal punto di vista storico-artistico, comprendere le ragioni del ciclo e della committenza, nel quadro dell’evoluzione architettonica e artistica della basilica e del convento.

Seguirà poi la visita del complesso di Santo Spirito, grazie alla quale sarà possibile ammirare la raffinata collezione dell’antiquario Salvatore Romano – donata alla città di Firenze e custodita nell’antico cenacolo del convento agostiniano – e l’annessa basilica, patrimonio del fondo Edifici di Culto e scrigno a sua volta di preziose opere: un esempio per tutti, il Crocifisso di Michelangelo Buonarroti.

Questo il calendario degli appuntamenti:

  • Sabato 10 dicembre h10.00 Cappella Brancacci e h11.30 Santo Spirito
  • Sabato 14 gennaio h10.00 Cappella Brancacci e h11.30 Santo Spirito
  • Sabato 28 gennaio h10.00 Cappella Brancacci e h11.30 Santo Spirito
  • Sabato 11 febbraio h10.00 Cappella Brancacci e h11.30 Santo Spirito
  • Sabato 25 febbraio h10.00 Cappella Brancacci e h11.30 Santo Spirito
  • Sabato 11 marzo h10.00 Cappella Brancacci e h11.30 Santo Spirito
  • Sabato 25 marzo h10.00 Cappella Brancacci e h11.30 Santo Spirito

 

I costi per partecipare a entrambe le visite nella stessa giornata sono i seguenti:
Adulti: €11,00 (residenti città metropolitana) – €15,00 (non residenti città metropolitana)
Giovani 18-25 anni: €9,00 (residenti città metropolitana) – €13,00 (non residenti città metropolitana)
Minori di 18 anni: €4,00 (residenti città metropolitana), €8,00 (non residenti città metropolitana)

Qui di seguito invece i dettagli delle visite singole, per chi desiderasse partecipare alla visita guidata della sola Cappella Brancacci o della sola Fondazione Romano con Santo Spirito:
Adulti: €9,00 (residenti città metropolitana) – €11,00 (non residenti città metropolitana)
Giovani 18-25 anni: €7,00 (residenti città metropolitana) – €9,00 (non residenti città metropolitana)
Minori di 18 anni: €2,00 (residenti città metropolitana), €4,00 (non residenti città metropolitana)

Prenotazione obbligatoria. Per informazioni e prenotazioni:
Tel. 055-2768224 055-2768558

Concerti nelle piazze e sui sagrati

Concerti nelle piazze e sui sagrati, il programma del weekend in Santo Spirito e Santa Croce. Domani sarà la volta del Trio Adragna che si esibirà in Santo Spirito, mentre sabato 18 ottobre toccherà a Fabrizio Benni & Juy Bany dell’Agimus che suoneranno in Santa Croce. Dopo l’esperimento riuscito della scorsa settimana con gli Ottoni di Classica e i solisti della Scuola di musica di Fiesole, tutto pronto per un nuovo weekend all’insegna della buona musica e della tutela del patrimonio artistico di Firenze.


“Le piazze e i sagrati delle nostre chiese più belle sono un patrimonio dell’umanità e come tutti i tesori vanno tutelati ma anche vissuti dai fiorentini e dai visitatori – ha detto il sindaco Dario Nardella – Questo è solo l’inizio: la nostra intenzione è quella di continuare su questa strada e organizzare concerti anche di jazz, coinvolgendo giovani talenti. Combattere il degrado non significa chiudere le nostre piazze ma aprirle ad eventi e iniziative che le facciano vivere”.
I concerti, organizzati in collaborazione con l’Orchestra da camera fiorentina diretta dal Maestro Lanzetta, andranno avanti per tutto il mese di ottobre il venerdì in piazza Santo Spirito e il sabato in piazza Santa Croce con inizio alle 22.

La Fierucola di maggio

Domenica 18 maggio 2014, dalle ore 9.00 alle 19.00, in piazza Santo Spirito a Firenze si svolgerà  la “Fierucola”, la fiera dei prodotti dell’agricoltura biologica su piccola scala, dell’artigianato manuale e della vita vernacolare.


Questo evento, che si svolgeva da tempi immemorabili, venne abolito nell’800 dal Granduca. Nel settembre 1984, dopo oltre 150 anni dalla fine del mercato contadino, si è svolta a Firenze, in Piazza SS.Annunziata, la prima Fierucola che è stata riservata alle produzioni ecologiche. La Fierucola dagli anni ’90 si è aperta per i piccoli agricoltori familiari, locali, artigiani, non imprenditori, come fondamento della rinascita della ruralità italiana. La Fierucola è nata sull’ipotesi che l’agricoltura industriale non è agricoltura, ma industria che non può garantire la qualità degli alimenti e che il lavoro manuale, con la competenza necessaria, è l’elemento fondamentale e non può essere in nessun modo sostituito. Oggi, la Fierucola del Pane è considerata la festa madre dell’associazione: vengono spese forze ed energie per organizzare al meglio incontri e dibattiti, per favorire scambi di esperienze tra varie realtà contadine, per divulgare l’amore per le nostre origini rurali.

Aperture Straordinarie del complesso di Santo Spirito

Crocifisso

Il percorso di visita include la basilica di Santo Spirito con i suoi capolavori, fra cui il Crocifisso
di Michelangelo,l’antico Cenacolo con la collezione della Fondazione Salvatore Romano e, per la prima volta, alcuni spazi del convento normalmente non accessibili al pubblico,come il Chiostro dei Morti e il Refettorio Nuovo con le Tre Cene di Bernardino Poccetti.
Il lunedì sarà possibile visitare eccezionalmente anche il Chiostro Grande e altri ambienti della parte dell’antico convento che oggi ospita il Centro documentale dell’Esercito.

Un accordo speciale fra il Comune di Firenze, il Fondo Edifici di Culto del Ministero dell’Interno (già impegnati sulla base del Protocollo di intesa del 19 aprile 2012 ad una più incisiva collaborazione per la valorizzazione delle Chiese del Fondo site in Firenze), i Padri Agostiniani del Convento di Santo Spirito e il Centro documentale dell’Esercito di Firenze consentirà infatti , nei prossimi tre mesi, di tornare a vedere il complesso monumentale di Santo Spirito nella sua originaria interezza, accedendo, con un ciclo di visite guidate, agli spazi di maggiore interesse storico e artistico e anche a zone mai aperte al pubblico dell’antico convento, come il Chiostro grande e il Refettorio nuovo. La prima visita è prevista sabato prossimo, 19 ottobre.

Il rinomato complesso, fondato dagli Agostiniani nella seconda metà del XIII secolo, si sviluppa a fianco della basilica di Santo Spirito, capolavoro di architettura rinascimentale, realizzato nel XV secolo su progetto di Filippo Brunelleschi, in sostituzione di una più modesta chiesa duecentesca. Già sede dello Studio Generale dell’Ordine e prestigioso centro della vita politica e culturale della città, il convento deve la sua moderna configurazione, articolata intorno a due chiostri monumentali, a una serie di importanti opere di rinnovamento e ampliamento compiute su progetto di Bartolomeo Ammannati, tra il XVI e il XVII secolo.
Dalla soppressione delle corporazioni religiose del 1866 discende l’attuale suddivisione dell’antico convento in aree di diversa proprietà e destinazione d’uso: gli spazi riservati alla comunità Agostiniana, il museo comunale Fondazione Salvatore Romano e il Centro documentale dell’Esercito.
Il lunedì sarà possibile visitare eccezionalmente anche gli ambienti della parte del complesso che oggi ospita il Centro documentale dell’Esercito, come il Chiostro Grande di Bartolomeo Ammannati e la trecentesca Cappella Corsini.
Si comincia sabato prossimo alle 15, e si prosegue fino a gennaio, ogni due settimane, tutti i sabati e domeniche (ore 15) e il lunedì (ore 14.30). Ogni visita dura un’ora e un quarto e costa 5 euro.  Per informazioni e prenotazioni: 055-2768224 055-2768558.

SANTO SPIRITO

In fondo all’omonima piazza sorge la chiesa agostiniana di S. Spirito, iniziata nel 1444 dal Brunelleschi, ma continuata ed ultimata quasi del tutto dal suo allievo Antonio Manetti ed altri artisti, su modello lasciato dal Maestro, con l’aggiunta di varianti piuttosto infelici. Fu completata solo nel 1487.
La semplice facciata ad intonaco non sembra celare una delle più pure creazioni del Rinascimento, la cui armonia ed eleganza mostrano sicuramente l’ impronta brunelleschiana.
L’interno è diviso in tre navate da colonne monolitiche con capitelli corinzi sormontati da trabeazione. Ospita alcune mirabili opere d’arte, come la Madonna in trono e Santi di Filippo Lippi, o le sculture di A. Sansovino nella Cappella Corbinelli.
Il disegno del vestibolo, con stupenda volta a botte a cassettoni, è di Giuliano da Sangallo ma la realizzazione è del Cronaca (1492-1494). Anche il disegno della sagrestia a pianta ottagonale, costruita fra il 1489 ed il 1492, è di Giuliano da Sangallo.
A sinistra della chiesa si trova l’ingresso al Cenacolo di S. Spirito, affrescato dall’Orcagna, i cui dipinti sono purtroppo fortemente danneggiati. Il Cenacolo è sede della fondazione Salvatore Romano che raccoglie oltre ad affreschi staccati, sculture romaniche e rinascimentali, mobili ed elementi architettonici.