“Fare agricoltura urbana è un esempio di resistenza alimentare”: Orti della diversità, Scandicci

“Fare agricoltura urbana è un esempio di resistenza alimentare”: Orti della diversità, Scandicci

Gli orti della diversità di Scandicci portano l’agricoltura in città con un progetto comunitario

L’agricoltura urbana intreccia l’autoproduzione del cibo con la creazione di spazi di condivisione e scambio culturale. Gli orti urbani sono sempre più numerosi in Italia: 2 milioni di metri quadrati in 77 capoluoghi secondo gli ultimi dati Istat.

Uno studio dell’Università di Sheffield pubblicato sulla rivista Nature ha analizzato la possibilità di soddisfare le necessità dell’intera popolazione cittadina progettando orti urbani a sufficienza su tetti e sui giardini.

A Scandicci, il progetto Orti della Diversità coinvolge 29 persone nella pratica della agricoltura ecologica, creando spazi di comunità.

“Gli ortisti coltivano delle varietà da orto e piante ornamentali che aiutano l’impollinazione, favoriscono la difesa dalle patologie e dagli insetti”, racconta Elia Renzi, paesaggista e coordinatore della Società Toscana di Orticoltura, “Gli appezzamenti sono dimensionati per avere un apporto che possa soddisfare le esigenze domestiche, si parla di circa 35 metri quadri per appezzamento”.

“Fare agricoltura urbana è un esempio di resistenza agricola”, spiega Elenia Penna, facilitatrice e collaboratrice della Società Toscana di Orticoltura, “Creare una comunità sensibile, attenta e consapevole di ciò che pianta all’interno dei terreni e di ciò che porta sulla propria tavola”

Le persone residenti a Scandicci possono chiedere informazioni per partecipare all’indirizzo e-mail info@societàtoscanadiorticoltura.it. Invece, per quanto riguarda altre zone, si possono chiedere informazioni su progetti simili al proprio comune.

Sentiamo Elia Renzi, paesaggista e coordinatore della Società Toscana di Orticoltura ed Elenia Penna, facilitatrice e collaboratrice della Società Toscana di Orticoltura intervistati da Monica Pelliccia

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‘Open City’, Scandicci presenta la sua Estate ai tempi del Coronavirus

‘Open City’, Scandicci presenta la sua Estate ai tempi del Coronavirus

?Firenze, presentato il festival ‘Open City – Scandicci Estate’, Oltre 130 appuntamenti in 15 location diverse. Cinema, musica, danza, teatro, poesia, circo contemporaneo, video mapping, performance, conferenze, talk show e yoga.

‘Open City’ è un grande Festival estivo che ospita 22 importanti realtà culturali, nel pieno rispetto delle misure di sicurezza attuate contro il COVID-19.

Tra le misure di sicurezza adottate, una app web grazie alla quale sarà possibile prenotare gli spettacoli gratuiti e a pagamento. In questo modo saranno ridotte al minimo file ed assembramenti, e sarà garantito in automatico il tracciamento degli spettatori secondo le normative vigenti. Inoltre, sempre grazie a questa innovazione, gli organizzatori potranno beneficiare di altri servizi innovativi, come Ia trasmissione diretta dei Borderò alia Siae.

“Open City 2020 e prima di tutto frutto della convinzione che Ia cultura abbia un ruolo essenziale nella vita della citta; questa rappresenta l’elemento dinamico, emotivo e attivo che, come una sorta di lievito, trasforma ed unisce le persone e l’identità di una comunita in un periodo particolare come questo – sostiene l’Assessora alla Cultura del Comune di Scandicci Claudia Sereni – offrire oggi, in una fase post emergenziale, un cartellone culturale significa tornare a dare ossigeno alia mente e al cuore delle persone, permettere di tomare a sognare”.

“Aprire un bando culturale in piena pandemia e stata una follia per qualcuno, per noi invece e stato un atto di responsabilità verso un intero settore. Piu di 1000 lavoratori tra artisti e maestranze varie saranno a lavoro negli oltre 120 eventi che offriremo al pubblico; compagnie, associazioni locali, artisti emergenti! del panorama nazionale e big dello spettacolo torneranno in scena a Scandicci. Abbiamo creduto che il settore culturale avrebbe avuto un ruolo chiave net disegnare un nuovo modo di stare insieme, nonostante le differenti forme di aggregazione e dl fruizione degli eventi”.

“Le proposte arrivate hanno avvalorato le nostre idee: il cartellone avrà iniziative inedite, iI pubblico sarà ampio e dislocato ovunque, nei parchi, per strada, In case private e cortili, gli spettacoli frontali disegneranno situazioni più intime, Ia musica animerà le aie di aziende agricole ed agriturismi che tomano ad ospitare gli abitanti della città. Creatività e arte sapranno farci vedere le cose da un altro punto di vista contribuendo a riaprire spiragli e prospettive di speranza su un nuovo inizio, che puo avere aspetti anche positivi e sorprendenti se saremo In grado di cogliere i cambiamenti come un insieme dl valori aggiunti”.

Gimmy Tranquillo ha intervistato l’assessora alla cultura del Comune di Scandicci Claudia Sereni e Maurizio Calogiuri Amministratore di Planet S.r.l., la società che gestisce la piattaforma informatica di prenotazioni:

INFO: https://scandicciopencity.ticka.it

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