“Il Coronavirus non è una distorsione della nostra normalità, ma l’effetto di questa”

“Il Coronavirus non è una distorsione della nostra  normalità, ma l’effetto di questa”

Intervista con il filosofo LEONARDO CAFFO, docente di filosofia teoretica al politecnico di Torino. “Ci aspetta probabilmente un tipo di mondo in cui ognuno dovrà essere artefice della propria vita in modo diverso”

“Si fa in questi giorni -dice Caffo- un uso ricorrente dell’espressione “tornare al mondo normale” come se ciò che vivevamo prima del Covid-19 fosse davvero normale: disgregazione sociale, povertà, sfruttamento animale, distruzione dell’ambiente, danni sempre maggiori al pianeta e alle cose della natura, potevano forse apparire normali alla sparuta fetta di umanità occidentale convinta che gli ultimi cinquant’anni di benessere diffuso fossero la norma mentre invece erano l’alterazione che si reggeva su guerre altrui, carestie, sfruttamento dei paesi sottosviluppati, eliminazione brutale della diversità”

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Coronavirus: vaccino in autunno per medici e anziani

Coronavirus: vaccino in autunno per medici e anziani

Lo dice, in un’intervista esclusiva all’Espresso, Andrea Carfi, lo scienziato italiano a capo della ricerca sulle malattie infettive dell’azienda biotech americana di Cambridge, Massachusetts, che per prima ha elaborato un vaccino sperimentale contro il Covid-19 e ora lo sta testando su 45 volontari.

Per medici e anziani il vaccino può essere pronto in autunno, e la distribuzione di massa iniziare l’anno prossimo. Lo dice, in un’intervista esclusiva all’Espresso, Andrea Carfi, lo scienziato italiano a capo della ricerca sulle malattie infettive dell’azienda biotech americana di Cambridge, Massachusetts, che per prima ha elaborato un vaccino sperimentale contro il Covid-19 e ora lo sta testando su 45 volontari.

“L’utilizzo della tecnologia dell’Rna ci ha permesso di andare molto rapidamente. Siamo cautamente ottimisti: l’obiettivo è arrivare alla fase 3 in autunno per ottenere l’approvazione del vaccino nel 2021”, spiega Carfi. “Ma data l’emergenza, le autorità regolatorie potrebbero forse autorizzare la somministrazione in via eccezionale anche prima dell’approvazione definitiva, a partire dall’autunno di quest’anno, solo per medici, infermieri e operatori sanitari che ogni giorno rischiano il contatto con il virus. E, a seguire, le persone anziane”.

“In questa prima fase – aggiunge lo scienziato – l’obiettivo è dimostrare che il vaccino è ben tollerato e non causa effetti collaterali a dosi crescenti. Si potrà anche dimostrare che è immunogenico e produce gli effetti desiderati. Si tratta della fase iniziale per poi testare il vaccino in un numero di persone molto più ampio”.

Carfi dice inoltre che grazie all’esperienza pregressa e ai risultati ottenuti in passato su vaccini contro altri virus della stessa famiglia si è arrivati molto rapidamente al disegno del vaccino. “In meno di tre settimane abbiamo iniziato studi pre-clinici, dimostrando che il vaccino funzionava in vitro e abbiamo avviato gli esperimenti nei topi. Dopo solo quarantadue giorni dalla pubblicazione della sequenza siamo stati in grado di inviare il vaccino al National Institute of Health per iniziare gli studi clinici”.

Lo scienziato indica che ora serviranno circa sei-otto settimane per elaborare i dati e passare alle fasi successive, ma l’azienda ritiene che già in autunno il vaccino possa essere pronto per essere distribuito a operatori sanitari ed eventualmente anziani, in attesa della autorizzazione per la produzione di massa che potrebbe iniziare nel 2021: “Si sta lavorando su diversi fronti – conclude Carfi – incluso quello della produzione del vaccino in larga scala, milioni di dosi da produrre e somministrare, dopo l’approvazione definitiva”.

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Coronavirus: “colpevole sottovalutazione, ora non abbassare guardia, d’estate potrebbe essere peggio”

Coronavirus: “colpevole sottovalutazione, ora non abbassare guardia, d’estate potrebbe essere peggio”

Intervista con  ERNESTO BURGIO, medico pediatra, esperto di epigenetica e biologia molecolare. Presidente del comitato scientifico della Società Italiana di Medicina Ambientale (SIMA) e membro del consiglio scientifico di ECERI (European Cancer and Environment Research Institute) di Bruxelles

Nella comunità scientifica da anni si sapeva che c’era una classe di virus pronta a fare il salto di specie: siamo intervenuti tardi e male. ora la scommessa è non  abbassare la guardia perché, come la Spagnola ci insegna, l’estate potrebbe essere addirittura peggiore” dice Burgio. Che accusa :”il sistema sanitario è stato colpevolmente indebolito proprio in un momento in sarebbe stato necessario rafforzarlo”

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