Canto di Natale

Brani classici, ma non solo, nella rassegna corale ‘Canto di Natale’, l’iniziativa organizzata dall’assessorato all’educazione che vede protagonisti alunni e studenti delle scuole fiorentine.

Ieri mattina, nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, si sono esibiti, davanti alla vicesindaca e assessora all’educazione Cristina Giachi i cori della scuola dell’infanzia Kassel dell’Istituto comprensivo Botticelli, della primaria Colombo dell’Istituto comprensivo Beato Angelico, dell’Istituto salesiano dell’Immacolata, della scuola Conservatorio Santa Maria, della scuola Madre Mazzarello, della scuola Serve di Maria e della Bargellini dell’Istituto comprensivo Manzoni.
«La manifestazione – ha sottolineato la vicesindaca Giachi – guarda alla musica come a un linguaggio universale, capace di unire gli uomini e di trasmettere un messaggio di pace che vada al di là dei confini e delle diversità. I canti dei bambini, ospitati nel salone istituzionale più prestigioso della nostra città, possono rappresentare un importante momento di incontro e l’occasione per riscoprire il senso più profondo del Natale».
«Quest’anno – ha spiegato – gli alunni delle scuole sono invitati ad esibirsi soltanto con la propria voce; è infatti attraverso le voci dei bambini che dovrà risuonare nel cuore di Firenze e dei suoi cittadini un messaggio di pace. La novità non è piaciuta molto ai genitori ma il prossimo anno faremo di tutto per fare assistere almeno un genitore a bambino. Del resto rinunciare al Salone dei Cinquecento ci dispiaceva perché è un segno anche della loro appartenenza alla città e del loro essere al cuore del centro civico