Duecentomila euro per i giardini delle scuole

Duecentomila euro per i giardini delle scuole

Giardinieri del Comune in azione, in queste settimane, per sistemare le aree verdi delle scuole. Ieri il via libera della giunta che ha approvato un’apposita delibera, presentata dalla vicesindaca e assessora all’educazione Cristina Giachi e dall’assessore all’ambiente Alessia Bettini, che stanzia 200mila euro per la manutenzione straordinaria.
«Proseguiamo nel programma quinquennale per la cura dei giardini scolastici – hanno sottolineato la vicesindaca Giachi e l’assessore Bettini – si tratta di interventi importanti per rendere fruibili al massimo spazi di gioco e socialità fondamentali per la stessa didattica. Alunni e studenti devono avere opportunità di giocare in libertà all’aria aperta ed è giusto che possano farlo proprio a scuola, vivendo un momento di gioia e divertimento fondamentale».
Per il ‘pacchetto scuola’ la giunta ha approvato anche due delibere della vicesindaca Giachi. Complessivamente un investimento di 100mila euro che servirà per la manutenzione degli impianti elettrici di alcune scuole cittadine

A Firenze scatta l’”Operazione Periferie”: 1 mld per riqualificazione

A Firenze scatta l'”Operazione Periferie”: 1 mld per riqualificazione

1 mld in tre anni da destinare alla costruzione di parco, scuole, piazze e alloggi popolari nelle periferie. Il piano presentato oggi dal sindaco Nardella: “periferie non sono di serie B ma al centro del nostro programma.” Plauso di Renzi.

Investimenti per un miliardo circa di euro nelle periferie di Firenze per il triennio 2017-2019. Risorse con le quali saranno realizzati progetti nei quartieri esterni al centro storico che vanno dai trasporti alla scuola, agli alloggi popolari fino all’ambiente e allo sport. Tra le opere, i cui cantieri partiranno o chiuderanno nel triennio, figurano un parco, rifacimenti di piazze, scuole ed altre infrastrutture, oltre alla manutenzione di marciapiedi, reimpianto di alberi, nuovi arredi, giochi per bambini e riqualificazione del patrimonio di edilizia popolare.

L”operazione periferie’ è stata presentata oggi in Palazzo Vecchio dal sindaco Dario Nardella e dall’assessore a Bilancio e Patto per Firenze Lorenzo Perra. Gli investimenti previsti nel piano triennale 2017-2019 in tutti i quartieri, compreso il centro, sono complessivamente di 1.255.791.000 di euro e saranno finanziati principalmente attraverso mutui (239.600.000 euro), trasferimenti statali (362.400.000 euro), regionali (16.077.000
euro), da altri Enti pubblici (11.800.000 euro) e da privati (111.450.000 euro). Saranno pagati e/o realizzati da privati per 64.600.000 euro e tramite alienazioni (81.776.000 euro).

“All’inizio del nostro mandato abbiamo messo le periferie al centro del nostro programma di governo – ha detto il sindaco Nardella -. Vogliamo essere coerenti con i fatti e per questo presentiamo un piano di un miliardo di euro circa di investimenti dal 2017 al 2019 nei luoghi della città fuori dal centro. Investimenti che rientrano nell’ambito di un piano più grande, comprensivo anche del centro per un valore totale di quasi un miliardo e 300milioni”.

“Alcuni progetti che fanno parte del piano periferie sono opere attese da molto tempo, altre invece sono nuove – ha spiegato il sindaco – e riguardano ad esempio i marciapiedi, la viabilità, l’illuminazione e il verde pubblici, la riqualificazione di alcuni immobili e nuove scuole. Sono tanti gli interventi, dei quali fanno parte anche le linee della tramvia che interessano il versante nord-ovest della città”. “La nostra amministrazione ha partecipato a molti bandi nazionali ed europei portando a casa ottimi risultati – ha continuato il sindaco – e grazie a fondi specifici, come il patto per Firenze firmato con Renzi a dicembre scorso o il piano per le periferie firmato con Gentiloni lo scorso mese di febbraio, abbiamo potuto comporre il pacchetto di un miliardo di euro circa di investimenti, segnando un piccolo record che a Firenze non si segnava da 20 anni. Una mole così di investimenti è necessaria per la città. Le periferie a Firenze non possono essere zone di serie B”.

“Sono contento che anche la città di Firenze abbia ottenuto la vittoria del bando che noi abbiamo fatto” sulle periferie, “bando da 2,1 miliardi di euro, e che vede un grande impegno da parte di Dario Nardella, sindaco molto bravo e capace”. Lo ha detto Matteo Renzi, segretario del Pd ed ex presidente del Consiglio, intervistato da Rtv38.

“Le periferie sono un problema – ha spiegato – e soprattutto vanno gestite, perché altrimenti diventano ghetti come accaduto a Molenbeek a Bruxelles, o a Saint Denis a Parigi. L’investimento in periferia noi lo abbiamo fatto a partire dal 2014, due miliardi e cento milioni: propongo nel libro di raddoppiarlo e spiego come si fa, qual è la filosofia, quella di Renzo Piano o dell’architetto Alejandro Aravena che ha gestito il padiglione di Venezia del 2016, e che sulle periferie ha scritto pagine bellissime”.

 

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SCUOLA, CGIL TOSCANA: “SEGRETERIE AL COLLASSO”

Cgil scuole segreterie al collasso droghe

L’allarme viene dalla Flc Cgil e riguarda  segreterie delle scuole al collasso “per la mole di lavoro e gli organici insufficienti: il ministro chiarisca cosa intende fare. A Settembre agitazione”. Appello alla Regione sulla questione dei Pez (Piani educativi zonali).

“Supplenze e inserimento nelle graduatorie, migliaia di domande da valutare in pochi giorni” queste e molte altre le incombenze che porterebbero al collasso le segreterie delle scuole: è l’allarme lanciato da Flc Cgil Toscana.  “Si tagliano gli organici, non si dà possibilità di sostituzioni e si aumenta il lavoro, il Ministero scarica le contraddizioni del sistema sul personale Ata” si legge in un comunicato del sindacato. Un problema che non sarebbe risolto dai “13 giorni di proroga concessi alle segreterie per l’inserimento dei supplenti nelle graduatorie docenti”.

“Dare un supporto alle segreterie, rivedere i tempi di lavorazione delle domande, aumentare l’efficienza del sistema informativo, spostare le pratiche seriali dalle scuole ai centri ministeriali” è ciò che chiede la Flc Cgil per far fronte alla questione che risulta un “pericolo per il regolare avvio dell’anno scolastico e la dignità dei lavoratori.” Il tutto nel quadro del  “barcollante sistema dei servizi scolastici indebolito da anni di tagli al personale e di mancanza di investimenti tecnologici.” “Da anni” continua il sindacato “denuncia le ‘molestie burocratiche’ inflitte alle segreterie delle Scuole dal Ministero” oltre a una “cronica carenza di collaboratori scolastici e allo stato inadeguato dei laboratori per l’assenza di tecnici”.

Oltre a questo viene affrontata dalla Cgil la “grana”  con la Regione sui Pez (Piani educativi zonali): “La circolare della Giunta Regionale deve essere rivista e non penalizzare chi ha fatto scelte di salvaguardia e di qualità dei servizi. La questione è stata sottoposta all’attenzione dell’Assessore competente e aspettiamo risposte concrete”, ha fatto sapere il sindacato. La Giunta Regionale avrebbe inviato “l’annuale circolare riguardanti i così detti Pez (piani educativi zonali)” che destina ai Comuni e alle Unioni di Comuni risorse regionali totali per € 5.800.000,00 ripartiti tra le 35 Conferenze zonali. Ma il testo licenziato conterrebbe un passaggio che “pare sottintendere l’intenzione di ‘punire’ quelle zone (ormai pochissime) che non hanno accettato di sacrificare quote di personale”.

“Le amministrazioni” denuncia il sindacato “hanno compreso che le perdite di personale sarebbero state alte e si sarebbero tradotte in peggiore qualità del servizio:  la delibera Pez  sembra una condanna per quegli enti locali che avessero deciso di mantenere i livelli di organico del personale Ata”. Per la Cgil, dunque, sarebbe stato più efficace, oltre che opportuno, agire presso il Miur affinché la trasformazione in comprensivi non si traducesse in tagli di personale”. La richiesta alla Regione è che “quindi il rapporto tra l’entità dei finanziamenti e l’avvenuta costituzione dei Comprensivi venga tolto” . In caso contrario la Flc Cgil minaccia azioni “nei modi e nelle opportune sedi comprese  agitazioni a Settembre a inizio scuola per tutela di questo personale recluso ormai in un limbo incomprensibile e pericoloso.”

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AMIANTO, M5S TOSCANA: “DEMOLIZIONE ITI DA VINCI NON BASTA”

amianto visite consiglio firenze Torselli

Per deputato Bonafede e consigliere Quartini: “ci sono ben 11 scuole Firenze con amianto, gli studenti del Da Vinci spostati in altra struttura con amianto.” Vicesindaca Giachi: “bonificheremo tutte le strutture, da M5s  solo allarmismo ingiustificato e irresponsabile.”

“Da quanto siamo nelle istituzioni la battaglia per liberare gli edifici pubblici dall’amianto, e in particolare le scuole, è stata una nostra priorità. Studenti e docenti devono poter entrare a scuola senza pericoli, e se ci fa piacere che dopo tanta insistenza si demolisca la struttura in amianto dell’Iti Da Vinci, chiediamo però che prima della demolizione siano fatti sopralluoghi e campionature”. Lo ha affermato il deputato M5s Alfonso Bonfaede, intervenendo oggi sul tema dell’amianto insieme al consigliere regionale Andrea Quartini e a quello del Quartiere 4 di Firenze Giampiero Palazzo.

“Segnaliamo al sindaco di Firenze che comunque la situazione amianto non si ferma all’Iti Da Vinci – ha aggiunto Bonafede -. Stamattina Nardella mi replicava in tv che sono rimaste solo due le scuole fiorentine con amianto. A noi risulta che fino a sei mesi fa fossero undici. Se in sei mesi Nardella ne ha bonificate nove ci fa piacere ma vogliamo vedere gli atti ufficiali”. Palazzo ha sottolineato che per permettere lo svolgimento dei lavori all’Iti “gli studenti verranno spostati in una struttura adiacente dove però c’è amianto. Abbiamo chiesto più volte di poter fare verifiche tramite enti terzi, ma Arpat e Comune hanno sempre parlato di misurazioni nei limiti della norma. A me il dubbio resta”.

Quartini ha invece spiegato che “la questione salute e amianto non è rimandabile. La medicina ha già chiarito da tempo che l’amianto può generare l’asbestosi e il mesotelioma. Basterebbe questo per far approntare un servizio di sorveglianza medica a chi è stato esposto e avviare con urgenza la bonifica di tutte le strutture con amianto. Eppure il Governo temporeggia, il Piano regionale amianto è ancora in elaborazione.”

“A Firenze non c’è alcun allarme amianto nelle scuole. E quel poco che è ancora presente nelle strutture è tutto in condizione di sicurezza è sta per essere bonificato questa estate o lo sarà comunque tra non molto. Abbiamo un piano ambizioso: bonificare tutti gli istituti entro questo mandato”. Così la vicesindaca e assessora all’educazione Cristina Giachi ha replicato al deputato pentastellato. “Le strutture interessate erano 11 – ha ricordato la vicesindaca – tre sono già state bonificate, tre lo saranno nei prossimi mesi. Tra queste ultime c’è il biennio dell’Isis Leonardo da Vinci. In questo caso non solo bonificheremo la struttura ma la demoliremo per realizzare un nuovo plesso, grazie ad un intervento all’avanguardia. E non è vero che gli studenti verranno spostati, per la durata dei lavori, in una struttura con amianto. Chi lo dice mistifica la realtà e crea solo inquietudine”.

Tra le cinque che restano, ha poi aggiunto, “l’unica scuola che presenta copertura e pannellature esterne in cemento amianto è la Don Milani e saremo impegnati nei prossimi mesi a programmare anche quest’ultimo intervento. Negli altri quattro casi si tratta di presenze minimali costituite prevalentemente da tubazioni praticamente inaccessibili, visibili in copertura. In tutti questi casi l’amianto è comunque compatto e tenuto sotto controllo dai tecnici dell’amministrazione comunale”. “Siamo di fronte, dunque – ha concluso la vicesindaca – all’ennesima ondata di allarmismo ingiustificato e irresponsabile”.

 

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FEDELI, SCUOLE APERTE ESTATE? SERVONO A STUDENTI E FAMIGLIE

FEDELIE sullo ius soli ” la discussione in corso dimostra che Grillo e il Movimento 5 Stelle esprimono  una cultura reazionaria, che non facilita la convivenza democratica”

Per la ministra Fedeli “L’apertura delle scuole d’estate è un tema serio e bisogna saperlo affrontare. Innanzitutto è uno strumento, prima ancora che per le esigenze delle famiglie, per offrire agli studenti opportunità con possibilità di conoscenza che non sono dentro la fase dell’anno
scolastico”. Lo ha detto  intervenendo ieri sera a Firenze ad una iniziativa della Fiom.
“Serve anche nelle realtà con maggiore dispersione scolastica – ha poi insistito – per offrire ai ragazzi alternative ulteriori a quelle di cui dispongono. Ci saranno sport, cinema, teatro”.

Fedeli è poi intervenuta sul tema dello ius soli. Se Grillo definisce “un pastrocchio invotabile” la legge sullo ius soli, “dimostra che
il suo è un movimento che da questo punto di vista esprime una cultura reazionaria, che non facilita la convivenza democratica” ha dichiarato. . “Dimostra il fatto – ha aggiunto Fedeli -c he il suo movimento non vuole riconoscere a bambini e bambine che stanno già nelle nostre scuole esattamente il fatto che hanno diritto, essendo anche nati in Italia, ad avere la cittadinanza. Mi sembra una cosa molta arretrata, incredibile: non votare nemmeno un provvedimento che è assolutamente il minimo, come dico io, che è un fatto di convivenza minima civile”.

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