Videoispezione degli affluenti dell’Arno

Videoispezione degli affluenti dell’Arno

🔈Firenze, con un sopralluogo alla foce dell’Affrico, è inizita oggi la campagna di ‘videoispezione’ dentro le condotte e i cunicoli dei tratti tombati dei torrenti minori e degli affluenti del fiume Arno.

La prima videoispezione è stata quella della parte tombata dell’Affrico, condotta grazie a un piccolo macchinario robot dotato di telecamere che permette di verificare le condizioni anche in luoghi dove l’uomo non può entrare.

Il tratto ispezionato stamani è risultato abbastanza pulito e senza particolari rifiuti ingombranti portati dalle piene. Quelli che man mano verranno trovati verranno rimossi.

Presenti al sopralluogo anche il sindaco Dario Nardella e l’assessore all’ambiente Alessia Bettini, oltre a tecnici e responsabili di Publiacqua.

Per quanto riguarda i corsi d’acqua con tratti intubati, il Comune ha attivato una collaborazione con Publiacqua. Il sistema di videoispezione in dotazione agli operai è un piccolo macchinario dotato di ruote, luci a led e telecamere ad alta risoluzione. Durante l’ispezione il macchinario filma o scatta foto che documentano lo stato della condotta.

Per quanto riguarda i corsi d’acqua scoperti, la manutenzione è affidata al Consorzio di Bonifica 3 MedioValdarno; per i canali Macinante e Goricina, che non rientrano nel reticolo di gestione regionale affidato al Consorzio di Bonifica (in quanto classificati dalla Regione ” casi particolari”), la manutenzione è a carico del Comune di Firenze ed è in corso di definizione una convenzione per l’affidamento dell’attività di manutenzione al Consorzio.

Gimmy Tranquillo ha intervistato il sindaco Dario Nardella e Eva Carrai del consiglio di amministrazione di Publiacqua:

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Firenze, presentato all’Istituto degl’Innocenti il ‘Progetto Origini’

Firenze, presentato all’Istituto degl’Innocenti il ‘Progetto Origini’

Firenze, presentato all’Istituto degl’Innocenti il ‘Progetto Origini’, servizio che consente ai figli adottivi di ricercare le proprie origini ed eventualmente rintracciare i propri genitori biologici.

‘Progetto Origini’ è attivato dall’Istituto degl’Innocenti, che offre supporto e consulenza, con un team di esperti di cui fanno parte consulenti giuridici, psicologi, assistenti sociali, archivisti.

Regione Toscana e Istituto degl’Innocenti hanno firmato un accordo di collaborazione per la sperimentazione del progetto Ser.I.O. (Servizio per le Informazioni sulle Origini).

L’assessore al sociale Stefania Saccardi e la presidente dell’Istituto degl’Innocenti Maria Grazia Giuffrida illustreranno ai giornalisti il progetto Ser.I.O. e i contenuti dell’accordo. Il servizio, finanziato con 100.000 euro dalla Regione Toscana, è il primo di questo tipo in Italia.

“Quello della ricerca delle origini è un tema molto delicato e complesso – commenta Stefania Saccardi – I figli adottivi che avevano desiderio di rintracciare le proprie origini e risalire ai propri genitori biologici si trovavano finora completamente soli in questa ricerca. L’Istituto degl’Innocenti è da molti anni un partner istituzionale della Regione Toscana sul fronte delle politiche regionali in materia di sostegno alle famiglie, promozione della genitorialità, tutela dei diritti dei minori, monitoraggio delle condizioni in cui vivono i bambini, gli adolescenti, le famiglie con figli. Ben volentieri quindi abbiamo firmato questo accordo con l’Istituto, per supportarlo nell’attuazione del progetto Ser.I.O., anche con un sostegno economico”.

“All’Istituto degli Innocenti appartiene un patrimonio immenso di informazioni sulle origini e le storie personali dei tanti bambini che hanno vissuto qui – spiega Maria Grazia Giuffrida – ma l’Istituto è anche un ente impegnato in azioni di ricerca e approfondimento sia sul fenomeno adottivo in generale che, in particolare, sul tema delle origini e per questo è il soggetto più adatto a elaborare un modello da valorizzare anche a livello nazionale”. Continua Giuffrida: “La ricerca delle origini è un complesso intreccio tra le vite e i diritti, in primo luogo di figli e madri. Il tema chiama in causa il sentire radicato e profondo che accompagna ognuno di noi e che senza dubbio si intreccia con le storie personali e con l’evoluzione del sentire collettivo. Consentire di accedere alle informazioni sull’identità dei genitori naturali significa aiutare la persona che è stata adottata a riempire un vuoto nella propria vita”.

Aggiunge il direttore generale dell’Istituto degl’Innocenti Giovanni Palumbo: “Questo progetto sperimentale realizzato grazie al supporto della Regione Toscana e dell’assessore Stefania Saccardi è un unicum a livello nazionale e colma un vuoto lasciato dal legislatore (sono fermi in Parlamento vari disegni di legge) nell’ambito della definizione della disciplina procedimentale attuativa (richiamata dalla Corte di Cassazione) per consentire ai figli adottivi di ricercare le proprie origini”.

Il Ser.I.O. ha il compito principale di fornire informazioni e consulenza alle persone interessate alla ricostruzione di storie personali e al reperimento di informazioni sulle origini personali e familiari, ma importante è anche accompagnare, mediare e dare sostegno, anche psicologico, a figli e genitori adottivi e a quelli biologici.

Tra gli obbiettivi del Ser.I.O. anche interventi di formazione rivolti agli operatori del settore delle adozioni come alle famiglie adottive. Parallelamente il servizio attiverà un sistema di raccolta della documentazione, ricerca ed analisi del fenomeno anche attraverso iniziative di confronto ed approfondimento con altre realtà italiane ed internazionali impegnate sul tema e faciliterà i percorsi di accesso consapevole alle informazioni attraverso la costruzione di una rete di riferimento fra i diversi attori istituzionali e non, operanti in questo ambito, anche attraverso il supporto alla definizione di protocolli, procedure e modelli di intervento.

Le persone interessate a iniziare un percorso di ricerca delle proprie origini avranno la possibilità di rivolgersi a uno “sportello” (da contattare telefonicamente per fissare un colloquio su appuntamento) a cui chiedere le prime informazioni e il primo orientamento. L’équipe specializzata si incontrerà per definire un progetto sulle singole situazioni, senza mai sottovalutare quanto delicata possa essere l’esperienza di venire a conoscenza della propria storia e stabilire un contatto con i propri familiari di nascita.

 

 

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Firenze: dopo Mobike arriva anche Gobee

Firenze: dopo Mobike arriva anche Gobee

Un nuovo ed aggiuntivo servizio di bike sharing a flusso libero per Firenze, con bici verdi anziché arancioni come quelle di Mobike: ad annunciarne lo sbarco in città, a partire dall’inizio di dicembre, è il sindaco Dario Nardella.

L’amministrazione ha infatti individuato il secondo soggetto vincitore dei due bandi lanciati nei mesi scorsi per la gestione del bike sharing a flusso libero a Firenze: si tratta di Gobee Bike, società di Hong Kong, che si aggiudicherà così la possibilità di portare fino a 4000 biciclette in città. Più grandi delle ”colleghe” di Mobike e di colore verde, le bici di Gobee Bike arriveranno a Firenze, ha detto Nardella ieri sera su Rtv 38, a partire dai primi giorni del mese prossimo.

Il funzionamento delle bici di Gobee è identico a quello di Mobike: si scarica un”app che consente di noleggiarle e individuare dove si trovano nella mappa cittadina. Sempre sul tema, il sindaco ha anche annunciato un accordo con Grandi Stazioni per la realizzazione di due aree park per le bici del bike sharing alla stazione di Santa Maria Novella. Ad occuparsi direttamente di tutto il ”pacchetto” bike sharing, così come anche di piste ciclabili e del tema della città ciclabile, ha detto Nardella, sarà l”assessore all”urbanistica Giovanni Bettarini.

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Maltempo: disagi in Mugello, Regione scrive  a Enel

Maltempo: disagi in Mugello, Regione scrive  a Enel

Dopo l’interruzione di energia elettrica che ha interessato il Mugello a causa della nevicata di ieri, “scriverò una lettera sulla questione a Enel, perché non va bene che qualche decina di centimetri di neve mettano all’agghiaccio 7 mila persone solo perché alcuni alberi cadono sulle linee elettriche”, “Enel deve imparare a fare la manutenzione”. Lo ha detto il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi.

“I cittadini pagano l’energia elettrica – ha aggiunto – e se per portarla in Mugello si deve tenere sgombre dagli alberi le aree vicino ai pali della luce, non si vede perché questo non debba essere fatto”. “La caduta degli alberi non è un fatto ineluttabile ma prevenibile con saggio intervento di manutenzione”, ha concluso.

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Stop erogazione acqua in rione S.Niccolò a Firenze

Stop erogazione acqua in rione S.Niccolò a Firenze

Sospesa l’erogazione dell’acqua stamani in alcune strade del centro di Firenze stamani a causa di una perdita.

Lo riferisce Publiacqua che ha avviato lavori urgenti. L’acqua sarà temporaneamente tolta da questa mattina in Piazza dei Mozzi, via San Niccolò, via dei Bardi, Costa Scarpuccia, via Renai, via dell’Olmo. La situazione, riferisce ancora Publiacqua, “andrà normalizzandosi completamente nel corso del tardo pomeriggio”.

(notizia in aggiornamento)

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