Prato: nato Coordinamento Associazioni Toscana autismo

Prato: nato Coordinamento Associazioni Toscana autismo

Numerosi gli obiettivi del Coordinamento che si prepara ad organizzare iniziative congiunte e strategie concrete per la difesa dei diritti delle persone con autismo e delle loro famiglie.

Tra questi la decisione delle Associazioni che raggruppano familiari di persone con autismo di tutta la Toscana di celebrare tutte assieme la Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo in programma il 2 aprile: la manifestazione congiunta che si svolgerà a Firenze.
Parte così anche un percorso che si concentrerà su temi precisi quali il progetto di vita, il diritto allo studio, alle terapie ed al lavoro per tutti gli autistici.
“E’ giunto il momento per far sentire la nostra voce in maniera univoca in tutta la Toscana – spiega una nota del Coordinamento -. Non ci sono più alibi per la politica e per il sistema socio sanitario; ci sono leggi e vanno applicate”.
Il tutto per un unico grande obiettivo: “il diritto di ciascuna persona con autismo ad avere una vita piena autodeterminata e libera, a vedere realizzato il proprio progetto di vita che parta dai propri desideri e aspirazioni, dalle proprie capacità e attitudini e che consideri le difficoltà e disabilità che limitano ciascuna persona con autismo”.

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Bugliani (Pd) su contributo affitto Giovanisì: “presto scorrimento graduatoria”

Bugliani (Pd) su contributo affitto Giovanisì: “presto scorrimento graduatoria”

Previste nel corso del mese di febbraio 2019 la verifica della disponibilità finanziaria e le operazioni di scorrimento della graduatoria, in modo da poter permettere anche a altri giovani di usufruire del contributo affitto.

È quanto viene comunicato dalla Giunta attraverso la risposta all’interrogazione del consigliere regionale Pd Giacomo Bugliani “in merito allo scorrimento della graduatoria del Bando contributo affitto 2018 di Giovanisì”.

Bugliani con questo provvedimento chiedeva di “valutare l’estensione del contributo affitto anche i 102 giovani che, pur essendo risultati idonei e a pari condizioni con gli altri, sono rimasti esclusi in seguito al sorteggio dello scorso 19 settembre”.

Soddisfatto quindi il consigliere regionale Pd che riepiloga quanto richiesto attraverso l’interrogazione. “Il contributo affitto è una misura importante contenuta nel pacchetto Giovanisì che varia dai 150 ai 350 euro al mese e che punta a sostenere l’uscita dei giovani dalla casa dei genitori – oltre 5000 i giovani che, grazie ai precedenti bandi, hanno potuto rendersi autonomi attraverso questo strumento fino ad oggi; a gennaio 2018 è uscito l’ultimo bando e a luglio è stata approvata la graduatoria delle domande ammesse, che sono risultate 681. – spiega Bugliani –  Le pur ingenti risorse del bilancio regionale non sono state sufficienti a supportare un livello così elevato di domande e alcuni aventi diritto sono stati esclusi con una procedura effettuata tramite sorteggio, così come previsto dal bando”.

“Data l’importanza di questo contributo – continua Bugliani – ho voluto porre all’attenzione della Giunta la necessità di valutare ulteriori finanziamenti per far scorrere la graduatoria e permettere anche agli altri giovani, risultati idonei al pari degli altri, di poter accedere a questa opportunità. Non posso quindi che apprezzare il fatto che ci sia la piena volontà di verificare presto la presenza di ulteriori risorse per procedere quindi in questo senso. Si conferma insomma la grande attenzione che la Regione Toscana sta mettendo in campo per favorire l’autonomia delle giovani generazioni”.

INFO: www.giovanisi.it

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Sciopero domani, possibili disagi bus-tramvia Firenze

Sciopero domani, possibili disagi bus-tramvia Firenze

Sciopero nazionale del trasporto pubblico, lunedì 21 gennaio possibili disagi per chi viaggia a Firenze su bus e tramvia.

Così una nota del Comune, spiegando che la protesta, indetta da Filt/Cgil, Fit/Cisl, Uil/Trasporti, Faisa/Cisal, a Firenze è articolata in due fasce orarie: per le aziende del Tpl su gomma dalle 17 alle 21; per Gest e quindi la tramvia dalle 13 alle 17.

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Viadotto E45: Codacons lancia class action per risarcimenti

Viadotto E45: Codacons lancia class action per risarcimenti

Una class action “per far ottenere il giusto risarcimento dei danni a tutti i soggetti danneggiati dal provvedimento” di chiusura del viadotto Puleto dell’E45. Lo annuncia il Codacons.

“I residenti dei comuni interessati dalla chiusura del viadotto, al pari di imprese, negozi e attività varie che hanno subito danni economici – spiega il Codacons in una nota -, possono costituirsi parte offesa dinanzi la procura di Arezzo e avviare così l’iter per ottenere nelle successive fasi un risarcimento monetario, costituendosi in una class action”.

Per l’associazione dei consumatori “è di tutta evidenza il diritto dei cittadini coinvolti nella vicenda e delle attività commerciali lese di agire dinanzi la magistratura per ottenere il giusto risarcimento nei confronti dell’Anas e di tutti i soggetti che saranno ritenuti responsabili di irregolarità od omissioni.”

Erano le 14 di mercoledì quando Anas ha dispostoil sequestro e la conseguente chiusura della strada statale 3bis “Tiberina” (E45), in entrambe le direzioni, tra gli svincoli di Canili e Valsavignone, in corrispondenza del confine tra le province di Arezzo e Forlì Cesena, a seguito del sequestro preventivo del viadotto “Puleto” nel comune di Pieve Santo Stefano, che era stato disposto su ordine della Procura della Repubblica di Arezzo.

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Anci: Toscana al sesto posto per spesa servizi sociali

Anci: Toscana al sesto posto per spesa servizi sociali

Nei Comuni toscani, complessivamente, la spesa sociale è di 469 milioni, con un valore percentuale del 6,6% e una cifra pro-capite di 125 euro.La Toscana si colloca così al sesto posto, preceduta da Lombardia, Lazio, Emilia Romagna, Piemonte e Veneto.

E’ quanto emerge dalla rilevazione dell’Istat per l’anno 2016. Aumenta la spesa dei Comuni italiani per i servizi sociali, precisa la nota dell’Anci Toscana, con una crescita del 2% e una cifra che si attesta intorno ai sette miliardi e 56 milioni di euro, pari allo 0,4% del Pil nazionale, tornando a sfiorare i livelli precedenti alla crisi economica (I dati si riferiscono sempre al 2016 e sono stati rilevati e raccolti dall’Istat).

La principale fonte di finanziamento permane quella proveniente da risorse proprie dei Comuni e dalle varie forme associative fra Comuni limitrofi (61,8%), seguita dai fondi regionali per le politiche sociali (17,8%) e da fondi statali (si segnala una progressiva flessione del fondo indistinto per le politiche sociali, dal 13% del 2006 al 9% nel 2016) o dell’Unione europea.

Si è passati da una spesa media per residente pari a 114 euro nel 2015 a 116 euro per il 2016 mentre permangono forti disparità a livello territoriale con i due estremi rappresentati dai 22 euro della Calabria ai 517 della Provincia Autonoma di Bolzano. Al Sud, in cui risiede il 23% della popolazione, si spende solo il 10% delle risorse destinate ai servizi socio-assistenziali. Per quanto riguarda infine la ripartizione della spesa tra le tipologie di beneficiari degli interventi e servizi che compongono la rete territoriale sono raddoppiate le risorse destinate ai disabili (da 1.478 euro annui pro-capite nel 2003 si passa a 2.854 nel 2016) mentre diminuisce, sia in valore assoluto che come quota sul totale della spesa sociale dei Comuni, la spesa dedicata ai servizi per gli anziani. In crescita la spesa per i minori e le famiglie con figli.

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