Architetti Firenze ‘contro’ Palazzo Vecchio: troppi ritardi per pratiche, così siamo fermi”

Architetti Firenze ‘contro’ Palazzo Vecchio: troppi ritardi per pratiche, così siamo fermi”

Intervista con il presidente dell’Ordine degli Architetti di Firenze, MATTEO FAGNONI. “Ormai è considerato normale attendere mesi e addirittura anni per poter realizzare attività edilizie di basso impatto architettonico”.

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Firenze: alle Piagge teleriscaldamento son pannelli solari per Case popolari

Firenze: alle Piagge teleriscaldamento son pannelli solari per Case popolari

Si tratta di un sistema centralizzato, il primo del genere nel capoluogo toscano, che si baserà sulla produzione di energia termica derivata dall’energia solare e permetterà di produrre riscaldamento e acqua calda sanitaria praticamente a costo zero, riducendo quindi il consumo di gas combustibile.

Un grande impianto di teleriscaldamento alimenterà due condomini di edilizia
residenziale pubblica alle Piagge, a Firenze. Si tratta di un sistema centralizzato, il primo del genere nel capoluogo toscano, che si baserà sulla produzione di energia termica derivata dall’energia solare e permetterà di produrre riscaldamento e acqua calda sanitaria praticamente a costo zero,
riducendo quindi il consumo di gas combustibile. Il progetto è realizzato con parte di fondi europei per circa 7,4 milioni di euro complessivi: la fine dei lavori è prevista entro la metà del 2022.
“Il Comune di Firenze è protagonista in prima persona di un intervento all’avanguardia, un progetto realizzato in parte con risorse europee e ministeriali che permette una vera riqualificazione energetica – ha detto l’assessore comunale ai lavori pubblici Alessia Bettini, che questa mattina ha effettuato un sopralluogo nell’area -. I lavori consentiranno infatti di centralizzare il sistema di riscaldamento e della produzione di acqua calda sanitaria degli edifici che in questo modo diventeranno praticamente autonomi utilizzando l’energia termica derivata dalla fonte solare. Tale intervento permetterà di eliminare le caldaie murali all’interno degli alloggi.
L’innovazione tecnologica applicata alla sostenibilità ambientale consente di raggiungere grandi risultati, riduce sia i costi per i cittadini che l’impatto sul territorio”. “II fatto che l’azienda pubblica Casa spa sia lo strumento per la
trasformazione urbana della città mediante anche l’utilizzo di soluzioni ad alta innovazione tecnologica è per noi strategico – ha aggiunto il presidente di Casa spa Luca Talluri -. La dimostrazione che esiste una gestione pubblica innovativa e
efficace, che tiene insieme innovazione tecnologica per contribuire a combattere il cambiamento climatico e innovazione sociale trattandosi di case popolari”.

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Protocollo Ast: i candidati alle regionali si impegnano a tutela dell’informazione

Protocollo Ast: i candidati alle regionali si impegnano a tutela dell’informazione

intervista di Chiara Brilli a Sandro Bennucci, presidente Assostampa Toscana

Un protocollo per ribadire l’impegno alla tutela della libertà d’informazione e a favore della categoria dei giornalisti, che continua a soffrire condizioni di precariato diffuso, anche in Toscana, e che vive non poche difficoltà economiche, aggravate dalla crisi innescata dal Covid-19.

Come avvenuto nelle precedenti elezioni regionali, l’Associazione Stampa Toscana propone il protocollo a tutti i candidati alla presidenza della Regione. Tra gli impegni che il sindacato toscano chiede questa volta di far propri a chi sarà chiamato a guidare la Regione Toscana, ci sono l’istituzione di un tavolo permanente sull’informazione regionale con poteri anche propositivi di leggi sul tema dell’informazione; l’impegno a promuovere un sistema regionale dell’informazione e della comunicazione pubblica capace di innovarsi, attento ai diritti e alla valorizzazione del lavoro giornalistico e della sua specificità; il rifinanziamento della legge regionale sull’informazione locale, con criteri che premino le realtà che maggiormente investono nell’innovazione e nelle creazione di nuovi posti di lavoro.
Il protocollo prevede, infine, azioni mirate a promuovere tutte le opportunità di finanziamento legate ai fondi europei e l’impegno a continuare sulla strada già percorsa a sostegno della radiofonia in ambito territoriale, con criteri premiali per l’occupazione giornalistica nell’affidamento di format istituzionali.

Eugenio Giani, candidato alla presidenza della Regione Toscana per il Centrosinistra e Susanna Ceccardi, candidata per il Centrodestra, hanno già firmato con Sandro Bennucci, presidente dell’Associazione Stampa Toscana, il protocollo. Nei prossimi giorni firmeranno nella sede Ast anche Irene Galletti, candidata per il Movimento 5 stelle (martedì 4 agosto, ore 16) e Tommaso Fattori, candidato di Toscana a Sinistra (giovedì 6 agosto, ore 12).

 

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Disabili: tre giorni di presidio davanti a Regione per chiedere Vita indipendente

Disabili: tre giorni di presidio davanti a Regione per chiedere Vita indipendente

Il presidio simbolico partirà da lunedì per sollecitare la Regione Toscana a dare seguito ad almeno due mozioni o ordini del giorno approvati dal Consiglio regionale che impegnavano la Giunta regionale ad aumentare le risorse per la vita indipendente dei disabili gravi

Da lunedì 27 luglio 2020 per più giorni consecutivi dalle ore 10:30
alle ore 13:00, davanti alla sede della Presidenza della Regione Toscana
in piazza Duomo 10, i disabili gravi – che vogliono fare una vita con un
grado di libertà comparabile con quello delle altre persone – riprendono
il presidio simbolico per sollecitare la Regione Toscana a dare seguito
ad almeno due mozioni o ordini del giorno approvati dal Consiglio
regionale che impegnavano la Giunta regionale ad aumentare le risorse
per la vita indipendente dei disabili gravi . Secondo l’associazione Vita Indipendente ‘l’aumento delle risorse non è stato fatto: infatti, per i motivi esposti nel documento “Note su Delibera n. 814/ 2020 della Giunta Regionale della Toscana” , tale
delibera NON soddisfa nessuna delle nostre richieste”.

Anzi,aggiungono i rappresentanti dell’associazione ” con tale delibera, la Regione Toscana crea inammissibili diseguaglianze e precarietà tra disabili gravi che necessitano di assistenza personale”

Il presidio simbolico andrà avanti ad oltranza finché la Regione Toscana non accoglierà in concreto le nostre richieste.

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Asili nido e scuole materne, presidio Fp Cgil a Firenze per “assunzioni e investimenti sulla sicurezza”

Asili nido e scuole materne, presidio Fp Cgil a Firenze per “assunzioni e investimenti sulla sicurezza”

Presidio regionale di Fp Cgil e di lavoratori e lavoratrici a Firenze in piazza Duomo davanti alla sede della Regione

“Per garantire la ripresa a settembre dei servizi scolastici 0-6 anni (nidi e materne) chiediamo investimenti sulla sicurezza, nuove assunzioni e formazione del personale sia nel pubblico che nel privato. Nel mese di luglio – si legge nella nota diffusa dal sindacato –  i centri estivi educativi sono stati il banco di prova per il riavvio delle attività in presenza dopo la sospensione dei servizi educativi e scolastici, con piccoli gruppi, rapporti numerici tra educatori e bambini di uno a cinque e con attività principalmente all’aperto. Questa esperienza, resa possibile anche grazie al lavoro delle educatrici e delle insegnanti del sistema dei servizi all’infanzia comunali  ha reso evidente da un lato cosa sia necessario per la riapertura dei servizi a settembre e dall’altro ha fatto riemergere vecchie criticità del settore. In molti Comuni a partire dalla Città metropolitana di Firenze – si legge ancora nel comunicato della FP Cgil –  i servizi educativi 0-3, lo scorso anno, erano garantiti mediamente al 40% delle bambine e dei bambini, con percentuali più alte dove maggiore è la gestione diretta dei servizi da parte dei Comuni.

Per garantire lo stesso livello di posti disponibili, la stessa qualità del servizio e un corretto rapporto numerico educatore/bambini nelle varie fasce orarie della giornata, così da consentire un’organizzazione in piena sicurezza, occorrono investimenti e nuove assunzioni. Serve aggiornare i Protocolli di sicurezza in relazione alle attività educative che verranno svolte, ed agli spazi che devono essere adeguati: troppo grande è il tributo già pagato dal personale in termini di contagio della malattia perché il tema della sicurezza non sia centrale, e infine occorre una formazione mirata a tutto il personale per gestire l’inevitabile cambiamento e per renderlo pronto ad affrontare la nuova normalità”

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