Pendolaria: bene Toscana, ma tunnel TAV Firenze insostenibile

Pendolaria: bene Toscana, ma tunnel TAV Firenze insostenibile

Legambiente presenta il rapporto 2017: ancora troppi soldi stanziati per la gomma e le grandi opere inutili, ma continuità negli stanziamenti dal 2012 nel campo ferroviario.

Una Toscana che viaggia a due velocità. Da un lato troviamo una regione virtuosa rispetto a tante altre, con una continuità negli stanziamenti a partire dal 2012, innovazione del servizio e aumento quantitativo su specifiche linee. Dall’altro lato numerosi sono ancora a tutt’oggi i disagi quotidiani sul nodo di Firenze, dove ci si attarda su un progetto di sottoattraversamento che appare ogni giorno di più insostenibile. E’ questa l’immagine del rapporto di Legambiente Pendolaria, dedicato alla mobilità sostenibile e ai diritti di chi ogni giorno si sposta in treno. Ma in Toscana, dal 2010 al 2017 la media dei tagli ai servizi è stata del -1,7% e la media degli aumenti tariffari del +25,3%. Per non parlare dell’età media dei convogli in circolazione che è di 11,4 anni, mentre quelli con più di 15 anni sono il 12, 2% per un totale di 410 treni.

“Ancora una regione a due regimi, troppo sbilanciata sulla gomma e, nel campo ferroviario, ancora troppo dipendente dal servizio al top dell’alta velocità.” – lo dichiarano Fausto Ferruzza e Fabio Tognetti, rispettivamente presidente e responsabile mobilità di Legambiente Toscana – “Anche se non dobbiamo sottovalutare i passi avanti compiuti e gli sforzi notevoli sugli investimenti, dimostrati dal fatto che solo la Provincia Autonoma di Trento fa meglio della Toscana sulla percentuale del Bilancio destinata al miglioramento del Servizio per i pendolari (1,02%!)”

Lo stanziamento per il servizio ferroviario in Toscana nel 2016 è stato di 88,7 mln, di 0 milioni per il materiale rotabile, con una percentuale sul bilancio regionale di 1,02%. In valore monetario, tra il 2006 ed il 2016 sono stati investiti complessivamente oltre 428 mln di euro per il sistema ferroviario (di cui 427 solo per i servizi aggiuntivi). Le penali applicate dalla Regione Toscana per i disservizi (puntualità, pulizia, numero di carrozze dei convogli ecc.) nel periodo 2001/2016 corrispondono a 12,54 mln di euro, la cui destinazione delle risorse va in rimborsi agli utenti. Per quanto riguarda, invece, la spesa regionale per tutte le infrastrutture (finanziamenti 2003 – 2017 in mln di euro) così si presenta: per le strade 748,94, per le ferrovie 315,43 con un valore percentuale sul totale 2003 – 2017 di 70,3% per le strade e 27,5% per le ferrovie. Dati e percentuali, questi ultimi, che in assoluto non possono soddisfarci.

I numeri che descrivono il trasporto ferroviario locale: l’estensione della rete ferroviaria regionale è di 1.563 km, con un numero di treni giornalieri di 926, il numero dei viaggiatori al giorno è di 234.000 mentre quello degli abbonati è di 57.800 ed i diversi gestori presenti sono Trenitalia ed il Trasporto Ferroviario Toscano. La Toscana è tra le regioni con maggior domanda di trasporto pendolare. La linea di pendolari più frequentata con 20mila passeggeri/giorno è la Pisa–Firenze. Importante il dato sul numero dei passeggeri annui che si registrano nelle città nazionali sia per linee di metropolitana, sia per tram che per autobus. Tra le città in cui non c’è metropolitana, è Firenze a presentare i dati più alti di TPL, con quasi 100 milioni di passeggeri annui, dovuti anche alla linea di tram che ne conta da sola oltre 13 milioni.

Quali sono dunque i problemi che i pendolari toscani devono affrontare ogni mattina? Firenze è oggi in una situazione complicata, dal punto di vista delle infrastrutture, perché non si è avuto il coraggio di rinunciare ad una grande opera costosissima come il sottoattraversamento TAV, per una soluzione assai più semplice di superficie, comprensiva di due soli binari in più nello snodo strategico Statuto/SMN e di migliori tecnologie digitali nel frattempo intervenute per l’intermodalità di lunga percorrenza/trasporto regionale.

Naturalmente occorre migliorare anche le linee esistenti per rendere competitivo il servizio pendolare in particolare realizzando il raddoppio della linea tra Borgo San Lorenzo e Firenze. Proprio sulla Faentina si lamentano ancora inefficienze, a partire dalla velocità di percorrenza dei treni, che impiegano ben 40 minuti per effettuare un tragitto di pochi chilometri. Si tratta di una linea non elettrificata, che vede la frequentazione di almeno 2.700 pendolari al giorno. Dopo anni di richieste è stato finalmente firmato un accordo tra il Ministero delle Infrastrutture, la Regione Toscana, Rfi, Anas ed i Comuni interessati per un piano di opere da 47 milioni di euro, di cui 31 arrivano dall’ambito degli interventi legati alla Tav in Mugello, mentre 16 sono stati stanziati da Rfi.

Arrivano altre buone notizie anche per due delle linee più disagiate della Toscana: la tratta Empoli-Siena della direttrice per Firenze, che necessita di lavori infrastrutturali di raddoppio, ma anche il graduale rilancio della tratta Siena-Grosseto, dove transita un solo treno per senso di marcia nell’orario tra le 7 e le 9. Nel primo caso il raddoppio sulla tratta di 11 km tra Empoli e Granaiolo è diventata una priorità anche della Regione visto l’inserimento dell’intervento nel Piano regionale integrato per mobilità (PRIIM). Nel secondo caso si tratta di una linea non elettrificata e tutta a binario unico che però rappresenta una straordinaria risorsa per il futuro di territori che oggi non hanno alternative per muoversi al trasporto su gomma. Anche la linea ferroviaria tra Siena e Chiusi meriterebbe, in questo senso, un potenziamento o comunque un miglioramento del servizio, visti i significativi problemi riscontrati attualmente, quali convogli con materiale vecchio ed alcune delle stazioni in disuso. In positivo va segnalato l’inserimento di alcuni nuovi convogli diesel Swing con 161 posti a sedere, spazio per le biciclette, due posti per viaggiatori dalla ridotta capacità motoria, aria condizionata e prese elettriche.

Buone notizie dalla linea Firenze-Pistoia-Lucca-Viareggio dove giunge finalmente a compimento il lavoro di rimodulazione dell’offerta reso necessario dalla spending review: l’esito è stato positivo, con il mantenimento di tutte le stazioni e la soppressione di tre coppie di treni lenti sulla tratta Pistoia-Lucca in fasce orarie non dedicate ai pendolari. Si tratta infatti dell’area tra Firenze, Pistoia, Lucca, Pisa, Livorno dove nel raggio di circa 100 km vive il 40% della popolazione regionale e dove sarebbe di fondamentale importanza il raddoppio dei binari ad ovest di Pistoia proprio perché i treni provenienti da Lucca sono quelli che provocano ritardi verso Firenze. Negli scorsi mesi la Regione si è impegnata ad avviare il raddoppio della tratta Lucca-Pistoia, che permetterà di sanare questa situazione, con un finanziamento di ben 455 milioni di euro, di cui 220 sono a carico del Governo e 235 della Regione. Di questi ultimi, come si diceva, 36 milioni sono già stati attivati per il superamento dei passaggi a livello della tratta.

Un’altra linea che incide nella provincia di Pistoia è la storica Porrettana. L’intervento di ripristino della linea ha portato alla sua riapertura nel novembre dello scorso anno, come definito dall’intesa raggiunta tra la Regione ed RFI, con le medesime potenzialità funzionali precedenti alla sospensione del traffico ferroviario. Un’altra risorsa importante, su cui dovrebbe puntare la Regione, è quella della progettualità sul Tram-treno della Piana. La proposta riguarda l’area vasta Firenze-Prato-Pistoia in cui si potrebbe inserire un sistema integrato di tramvie e linee ferroviarie tra Firenze, Campi Bisenzio e Prato.

La voglia di mobilità sostenibile c’è. Basta guardare la tramvia di Firenze, la cui rete al momento è costituita dalla sola linea T1, è uno degli esempi più importanti di come offrire un servizio moderno ed efficiente per i pendolari grazie anche alla frequenza delle corse (nei momenti di punta una ogni 4 minuti) ed alla velocità di collegamento, che permette di raggiungere il centro di Firenze da Scandicci in soli 23 minuti. I numeri sono sempre più in crescita. I viaggiatori al giorno sono 30.000 e all’anno hanno ormai superato i 13 milioni con almeno il 25% dell’utenza che in passato viaggiava su auto privata, si tratta di 3 milioni e 200 mila di auto che ogni anno restano a casa e 1.600 le tonnellate di CO2 che si sono ridotte. Per quanto riguarda le linee 2 e 3 (Aeroporto-Stazione e Careggi-Stazione) è fissata per febbraio 2018 la fine dei lavori mentre la messa in esercizio reale è programmata per maggio-giugno, una volta che almeno due mesi di pre-esercizio saranno trascorsi per avere l’autorizzazione finale al trasporto passeggeri dal Ministero.

 

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‘Feel Better’, app per pazienti oncologici adolescenti

‘Feel Better’, app per pazienti oncologici adolescenti

🔈Firenze, presentata nella sede della Fondazione CR Firenze, ‘Feel Better’, l’’applicazione, per pazienti oncologici adolescenti, che è stata sviluppata dal team di OpenLab, come un gioco esplorativo per PC, tablet e smartphone, che aiuterà i ragazzi ad acquisire in modo interattivo molte informazioni utili ad affrontare la loro malattia.

Feel Better è specificamente dedicata ai giovani pazienti che si trovano ad affrontare aspetti nuovi e dolorosi, addirittura sconvolgenti, in un periodo di crescita già di per sé difficile, come un sostegno nella tempesta di sentimenti e sensazioni da cui vengono travolti; uno strumento che li aiuti ad affrontare con più fiducia e consapevolezza la loro quotidianità, sia con informazioni sullo stile di vita da seguire, sia attraverso la gestione delle emozioni, sia attraverso il confronto con i coetanei che si trovano a vivere la loro stessa esperienza, sia nel mantenere i contatti con la propria realtà.

Feel Better è un progetto di ‘Noi per Voi Onlus’ sviluppato dal team di OpenLab: Pietro Polsinelli e Pino Panzarella, come un gioco esplorativo per PC, tablet e smartphone, nell’ambito della campagna di crowdfunding promossa da Siamosolidali di Fondazione CR Firenze con il contributo dei donatori.

Gimmy Tranquillo ha intervistato Serena Biagioni, Responsabile Progetto e Donatella Carmi, Vice Presidente della Fondazione CR Firenze:

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Nencini: in Toscana “C’è un eccesso di finanziamenti”

Nencini: in Toscana “C’è un eccesso di finanziamenti”

🔈Firenze, si è tenuta, presso il Provveditorato per le Opere Pubbliche, una conferenza stampa sulle infrastrutture Toscane, alla presenza del ministro dello Sport, Luca Lotti, del vice ministro delle Infrastrutture e Trasporti Riccardo Nencini e dell’assessore alle Infrastrutture della Toscana, Vincenzo Ceccarelli.

Lo scopo della conferenza stampa era quello di illustrare gli investimenti infrastrutturali e quelli sulle opere strategiche della Regione Toscana, messi in campo durante il governo Renzi e il governo Gentiloni, promossi dal vice Ministro Nencini.

Si tratta di opere che, come ha detto il viceministro Riccardo Nencini, ammontano per l’esattezza a 19.679 milioni di euro.

Quasi venti miliardi di euro quindi, appostati nel bilancio dello Stato, delle Ferrovie, di Anas e Autostrade per le infrastrutture in Toscana con gli ultimi governi.

C’è un eccesso di finanziamenti – ha esordito Nencini – figlio di una coordinazione straordinaria fra la regione Toscana, il ministro Lotti che si è occupato in questi anni di Cipe ed il ministero delle infrastrutture e trasporti”.

Finalmente abbiamo allocato delle risorse, abbiamo messo dei soldi dove devono andare secondo noi: se qualcuno con diverso colore vorrà cambiare i progetti infrastrutturali, dovrà spiegare perché, dovrà spiegarlo ai toscani, dovrà spiegarlo agli elettori, dovrà spiegarlo agli altri cittadini delle altre regioni d’Italia”. Ha affermato invece Luca Lotti, ministro e segretario del Cipe,

Gimmy Tranquillo ha intervistato il vice Ministro Nencini e l’assessore regionale Ceccarelli:

Ed il ministro Lotti:

 

Fra gli interventi per le città, ha ricordato Nencini, “il grosso riguarda Firenze con il Tpl, quasi 2 miliardi di finanziamento ma anche la complanare di Lucca, interventi su Prato, ed altri. La seconda fascia riguarda i collegamenti, penso al potenziamento ferroviario tra Firenze, Lucca e Pistoia, penso all’intervento su Castelnuovo Garfagnana, gli interventi che riguardano il collegamento con il porto di Livorno e molti altri, la bretellina di Piombino”. Infine, ha sottolineato il viceministro, “gli interventi infrastrutturali di carattere nazionale o internazionale: aeroporto di Firenze e di Pisa, il grande intervento sul Porto di Livorno, quasi 670 milioni di euro sulla piattaforma Europa, e i due grandi interventi infrastrutturali stradali, la Fano-Grosseto ormai in esecuzione molto avanzata e l’ultimo intervento sulla Tirrenica”

Sulla base di un’intesa raggiunta tra Governo e Regione, interventi infrastrutturali per 170 milioni saranno finanziati nei prossimi anni con risorse del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2014-20. Si tratta principalmente, spiega la Regione, di opere sulla viabilità regionale e locale che consentiranno di migliorare sicurezza e fluidità del traffico, e infrastrutture ciclabili e interventi finalizzati ad aumentare la capacità operativa del Canale Navicelli.

Le risorse in questione consentiranno di realizzare l’asse stradale di collegamento tra gli svincoli di Prato Est e Prato Ovest; il collegamento tra Fibbiana, nel comune di Montelupo Fiorentino, e La Fonte; il lotto III della variante alla Sr 429 nel tratto tra Castelfiorentino e Certaldo; gli interventi per il ponte sul Serchio per collegare la Ss 12 e la sp1 Francigena. E ancora: l’adeguamento della viabilità locale a Signa, Lastra a Signa e Campi Bisenzio; i primi lotti funzionali per il miglioramento della tangenziale a nord di Pisa; il II lotto della variante di Santa Chiara, a Fivizzano; la realizzazione di una conca di navigazione all’intersezione tra il Canale Navicelli e l’A12 a Pisa; due interventi sulla Sr 71 che interesseranno i Comuni di Cortona, Chiusi della Verna, Subbiano e Bibbiena. Infine, sono previste la messa in sicurezza e l’adeguamento della sr325 nella Val di Bisenzio in provincia di Prato; il miglioramento della sicurezza sulla Sr 74 nel Comune di Pitigliano; la variante di Ponte Mocarini sulla Sr 69 nel comune di Terranuova Bracciolini; nuovi interventi per il completamento del sistema ciclabile Ciclopista dell’Arno-Sentiero della bonifica-Ciclopista Tirrenica; la progettazione del II stralcio del Sistema tangenziale di Lucca, per un importo di 5 milioni.

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Toscana: confermata esenzione ticket disoccupati e cassintegrati

Toscana: confermata esenzione ticket disoccupati e cassintegrati

Tra le misure di sostegno ai lavoratori colpiti dalla crisi economica, viene confermato per il 2018 il riconoscimento dell’esenzione del ticket sanitario per i lavoratori disoccupati, in cassa integrazione e in mobilità residenti in Toscana e i loro familiari a carico.

Questo quanto stabilito dalla delibera:

1) Proseguono fino al 31 dicembre 2018 le misure straordinarie di sostegno ai lavoratori colpiti dalla crisi economica, prevedendo il riconoscimento dell’esenzione dalla partecipazione alla spesa per le prestazioni specialistiche ambulatoriali erogate in favore dei lavoratori – e loro familiari a carico -, residenti in Toscana, in possesso dei seguenti requisiti: disoccupati , che abbiano cessato un lavoro dipendente o autonomo, in possesso di Dichiarazione di immediata disponibilità presentata al Centro per l’Impiego di competenza, con reddito del nucleo familiare fiscale fino a 27.000 euro (codice E90); lavoratori collocati in cassa integrazione o in contratto di solidarietà difensivo, appartenenti ad un nucleo familiare fiscale con reddito fino a 27.000 euro (codice E91); lavoratori in mobilità, iscritti nelle liste di mobilità, in possesso della Dichiarazione di immediata disponibilità presentata al Centro per l’Impiego di competenza, appartenenti ad un nucleo familiare fiscale con reddito complessivo fino a 27.000 euro (codice E92).

2) I disoccupati in possesso dei requisiti previsti dalla L. 537/93 art. 8, comma 16, possono avvalersi ai fini dell’esenzione dalla compartecipazione alla spesa sanitaria del codice esenzione E02; per familiari a carico si intendono i componenti del nucleo familiare non fiscalmente indipendenti, vale a dire i familiari per i quali l’interessato gode di detrazioni fiscali; al fine di fruire delle prestazioni specialistiche ambulatoriali in regime di esenzione, i lavoratori e i familiari a carico sono tenuti ad autocertificare, ai sensi del DPR 445/2000, la sussistenza dei requisiti richiesti e ad acquisire il relativo attestato.

3) Le attestazioni rilasciate ai cittadini toscani, ai fini della compartecipazione sanitaria, sulla base dell’ISEE, nell’anno 2017, conserveranno la loro validità fino al 31 marzo 2018.

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Prevenzione: appuntamenti gratuiti con ANT

Prevenzione: appuntamenti gratuiti con ANT

Riparte a gennaio il programma di visite gratuite per la prevenzione oncologica di Fondazione ANT a Villa Donatello, visite aperte ai cittadini e alle cittadine di tutta la Toscana.

Nel mese di gennaio saranno disponibili sei giornate di visite nell’ambito dei Progetti Melanoma, Tiroide, Ginecologia e Mammella.

Per prenotare le visite è necessario chiamare il n. 3483102881 in orario 9-13, dal lunedì al venerdì. Si può chiamare dall’ 8 al 15 gennaio per il Progetto melanoma, dal 9 al 16 gennaio per il Progetto Mammella, dall’ 11 al 18 gennaio per il Progetto Tiroide e dal 12 al 19 gennaio per il Progetto Ginecologia.

Le date delle giornate di visite saranno: il 16 e il 23 gennaio per Progetto Melanoma, il 18 gennaio per Progetto Mammella per le donne sotto i 45 anni, il 19 gennaio per Progetto Tiroide, il 20 gennaio per Progetto Ginecologia e il 25 gennaio per Progetto Mammella per le donne sopra i 45 anni.

Questi progetti si inseriscono nell’accordo con Villa Donatello, partito nel 2016 e rinnovato per l’anno in corso. Sulla base di questo accordo, Villa Donatello per il terzo anno ospita i progetti di prevenzione ANT, dedicati alla diagnosi precoce dei tumori mammari, ginecologici, tiroidei e cutanei. I progetti sono effettuati in collaborazione con la Casa di Cura che fornisce la struttura, le apparecchiature e le professionalità.

Per conoscere il calendario mensile delle visite ANT nella nostra regione, è possibile visitare la sezione Prevenzione del sito www.ant.it/toscana. Per avere informazioni sulle attività di Fondazione ANT in Toscana e offrire il proprio aiuto come Volontari è possibile contattare la sede di Firenze della Fondazione al numero 055.5000210.

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