Toscana: siglato protocolo tra Regione e Unioncamere. Obiettivo: far crescere le imprese

Toscana: siglato protocolo tra Regione e Unioncamere. Obiettivo: far crescere le imprese

Regione e Unioncamere Toscana hanno siglato un patto di tre anni,  una sorta di “alleanza per lo sviluppo”, con l’obiettivo di coordinare le rispettive pianificazioni

L’intesa sigltata oggi si compone di  dieci punti: dall’internazionalizzazione del sistema produttivo e la valorizzazione del made in Tuscany e del marchio “Valore Toscana” alle politiche attive per favorire l’occupazione giovanile, la formazione e l’apprendimento permanente. Un sostegno coordinato, ognuna con le proprie competenze e specificità, di un tessuto economico regionale che, pur in mezzo a molteplici difficoltà, ha le capacità per crescere e competere su tutti i mercati.  . E poi ancora collaborazione sulla semplificazione delle procedure, la qualificazione delle filiere produttive, le infrastrutture o il monitoraggio dei costi delle materie prime.

Regione e Unioncamere Toscana hanno siglato un patto di tre anni,  una sorta di “alleanza per lo sviluppo”, con l’obiettivo di coordinare le rispettive pianificazioni.

Regione e Uniocamere Toscana non sono nuove a intese di queste tipo e il protocollo appena siglato, illustrato dal presidente della Toscana Eugenio Giani e del presidente di Unioncamere Massimo Guasconi, si inserisce nel solco di una collaborazione consolidata.

“Fare squadra e coordinarsi, per ottimizzare al meglio l’uso di risorse ed esperienze, è da sempre il modo più virtuoso in cui gli enti pubblici possono operare – sottolinea il presidente della Toscana, Eugenio Giani – . Lo diventa ancor di più in una fase come questa di rilancio dell’economia, dopo una crisi alle spalle (quella innescata dalla pandemia) e un’altra in corso (conseguente all’aumento dei costi energetici), con risorse straordinarie adesso a disposizione, ma che  non vanno sprecate, e un pacchetto di investimenti e riforme dađare legate al Pnrr”. “Collaboreremo – aggiunge – con l’obiettivo comune di far crescere e diventare ancora più competitive le nostre imprese”.

“L’accordo sottoscritto – dichiara il presidente di Unioncamere Toscana Massimo Guasconi – punta ad offrire maggiori occasioni di sviluppo alle imprese toscane attraverso un coordinamento operativo delle attività di promozione economica e una puntuale azione informativa sui bandi e le opportunità del Pnrr”. “Ringrazio il presidente Giani – prosegue – per l’attenzione e la disponibilità dimostrata e ringrazio il sistema camerale toscano per l’impegno”. Poi alcuni numeri: “La nostra economia regionale – ricorda- , che conta 446 mila imprese e nel 2021 ha visto crescere Pil e export rispettivamente  del 6,5 e del 16,8 per cento, è pienamente in grado di crescere e competere su tutti i mercati, nonostante le molteplici difficoltà causate prima dalla pandemia e adesso dalla crisi energetica e dalla contrazione delle relazioni commerciali  innescate dalla guerra”.  “La collaborazione tra istituzioni – conclude – non può che favorire e consolidare questa forza”.

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Fi.Pi.Li, messa in sicurezza per 5,25 mln.

Fi.Pi.Li, messa in sicurezza per 5,25 mln.

Stamani la presentazione delle fasi del cantiere sulla FI.PI.LI con il presidente Giani, l’assessore Baccelli, la sindaca Barnini, il sindaco Masetti e la sindaca Bagni per la Città metropolitana Giani: “Nuova stagione per la superstrada”. Mercoledì 23 marzo, di notte, via ai lavori.

A partire dalle ore 22 di mercoledì 23 marzo (i primi 4 giorni i lavori saranno solo di notte per evitare che il montaggio del cantiere influisca negativamente sulla circolazione) inizieranno importanti interventi di adeguamento e messa in sicurezza della Fi.Pi.Li nel tratto compreso fra lo svincolo di Montelupo e quello di Empoli est, per un importo complessivo di 5,25 milioni di euro. I lavori,  a fasi alterne e con la completa sospensione nei mesi estivi, intesseranno, fino alla fine di marzo 2023, l’intero tratto in questione. In tutto 3 chilometri di strada che verranno suddivisi in zone e fasi di lavoro.

Sono previste alcune novità importanti finalizzate ad evitare il più possibile ingorghi e file: oltre all’interruzione dei lavori per il periodo estivo, l’orario di lavoro sarà articolato in due turni: dalle 8 alle 17 e dalle 22 alle 6. Il che significa che non solo è previsto il lavoro di notte, ma che anche è stata pensata un’interruzione dei lavori dalle 17 alle 22 e dalle 6 alle 8, in modo da evitare, nelle ore in cui ci sono i maggiori picchi di traffico, interferenze fra l’utenza e il cantiere . Altra misura presa dalla Regione per alleggerire il traffico è l’apertura ai mezzi pesanti della Sp3 “Bientinese”quale collegamento fra il casello autostradale di Altopascio sull’A11 e lo svincolo della Fi.Pi.Li di Pontedera. La giunta, a maggio del 2021, aveva già approvato uno stanziamento di 500mila euro per risistemare la Bientinese in previsione del transito dei tir.

A presentare i lavori stamani in palazzo Strozzi Sacrati erano presenti il presidente Eugenio Giani, insieme all’assessore alle infrastrutture Stefano Baccelli, la sindaca di Empoli Brenda Barnini, il sindaco di Montelupo Paolo Masetti, e Angela Bagni, sindaca di Lastra Signa e consigliere delegato della Città metropolitana.

“Sarà l’ultimo dei lavori gestiti dalla Regione – spiega Giani – perché costruiremo Toscana strade Spa, una società di gestione che abbia la specificità per poter affrontare quelli che non possono e non devono essere più lavori di manutenzione, ma progressivamente lavori di allargamento fino a definire le corsie di sicurezza e dove il territorio lo consente arrivare in prospettiva alle terze corsie. I lavori che presentiamo oggi sono necessari e consentono di alzare quello che è lo spartitraffico in quel punto, da Montelupo ad Empoli, attualmente troppo basso per le condizioni di sicurezza richieste oggi, un asfalto che offra appunto maggiore sicurezza. Ritengo che la Fi.Pi.Li dovrà vivere una nuova stagione ed è l’obiettivo che ci poniamo proprio per il collegamento fra Firenze e Pisa.”

Gli interventi che verranno realizzati, analogamente ai lotti già eseguiti, riguardano il risanamento profondo della pavimentazione con successiva stesura di manto di usura drenante e fonoassorbente; la sostituzione di tutte le barriere di sicurezza spartitraffico e anche la sostituzione di parte delle barriere di ritenuta, anche in corrispondenza dei sottopassi di via di Botinaccio e via Maremmana; il rinnovamento delle barriere fonoassorbenti; il rifacimento della rete di drenaggio delle acque di piattaforma per la corretta raccolta, convogliamento e smaltimento delle acque di pioggia; il rifacimento della segnaletica orizzontale; la posa di cavidotti per futuro alloggiamento di infrastrutture informatiche (ad esempio fibre ottiche, altro) .

Baccelli sottolinea l’impegno volto a mitigare i disagi: “Siamo consapevoli- spiega l’assessore – delle difficoltà a fare lavori sulla FiPiLi in presenza di traffico e quindi dobbiamo tenere di conto e fare il massimo sforzo per mitigare i disservizi . Abbiamo scelto di fare turni e lavoro notturno, lasciando più libere dalle lavorazioni le ore di punta. Tutto volto a mitigare le difficoltà che con la compresenza di traffico queste lavorazioni danno. A suo tempo infatti avevamo infatti stanziato 500mila euro alla provincia di Pisa per lavori di miglioramento del fondo stradale della Bientinese che nel periodo dei lavori sulla FiPiLi sarà aperta al traffico dei mezzi pesanti. Per quanto riguarda la FiPiLi si tratta di lavori indispensabili per la sicurezza: non solo di rifacimento con asfalto fono assorbente e drenante, ma cambieremo le barriere spartitraffico, mettendo quelle fono assorbenti, un lavoro di straordinaria manutenzione e adeguamento svolto dalla Regione Toscana”.

Per quanto riguarda la costituenda Toscana strade, Giani e Baccelli hanno confermato l’avvio del percorso giuridico per costituire la società, stabilito dalla libera approvata dalla giunta di palazzo Strozzi Sacrati.

“Bene la partenza dei lavori di messa in sicurezza- ha detto la sindaca Barnini- . Le due novità positive sono il fatto che durante l’estate il cantiere sarà sospeso e che si lavorerà anche di notte, così come i cittadini da sempre richiedono. Resta comunque la necessità di una prospettiva più grande di investimento per adeguare il tratto da Empoli a Scandicci a quelli che sono i reali flussi di scorrimento della Fi.Pi.Li”.

Apprezzamento da parte di Angela Bagni: “Si tratta di uno snodo viario fondamentale per la viabilità di tutta la Toscana, tenendo conto dei flussi di traffico che provengono dalla costa in direzione Firenze. Allo stesso tempo mi fa piacere che sia stato promosso un tavolo di coordinamento fra tutti i Comuni in cui ricadranno i lavori”.

“La superstrada Firenze Pisa Livorno – spiega Paolo Masetti- è un’arteria strategica per tutta la Regione Toscana e sicuramente per l’area dell’Empolese – Valdelsa. Il volume di transito che supporta quotidianamente rende necessaria la messa in sicurezza. Sicuramente qualche preoccupazione per il traffico che si riverserà sulla viabilità ordinaria non manca, ma credo che la pianificazione dei lavori come è stata concepita possa ridurre le criticità che si sono verificate in passato. Per quanto riguarda Montelupo il cantiere sulla FI.PI.Li è strettamente legato al cantiere per la realizzazione della rotonda sulla Statale 67 (opera finanziata dalla Regione Toscana) che avverrà nei mesi estivi, di sospensione dei lavori sulla Superstrada”.

 

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Covid e Ucraina: un corso gratuito per aiutare le mamme a superare il carico emotivo delle emergenze

Covid e Ucraina: un corso gratuito per aiutare le mamme a superare il carico emotivo delle emergenze

Covid e guerra in Ucraina – Me First lancia un corso per imparare a gestire il carico emotivo in situazioni emergenziali. L’evento formativo è gratuito per tutte le mamme, categoria preziosa per la società e alla quale Me First dedica il suo progetto.

Il percorso di self coaching, intitolato “Reset and Play”, si sviluppa in dieci lezioni video e dieci video esercitazioni, incentrate sulla gestione del post emergenza. In aggiunta è disponibile sempre gratuitamente anche un workbook scaricabile.

Dopo due anni di emergenza psicologica data dal virus e dalle misure del suo contenimento la nostra società si trova ad aggiungere un altro stress psicologico: la guerra. Obiettivo dell’iniziativa, dunque, è aiutare le mamme a riconoscere gli effetti psico-fisici e sociali di un’emergenza, ma anche supportarle nel recupero dell’equilibrio perso. Nello specifico, il corso punta a prevenire la sindrome da burnout (stato di esaurimento sul piano emotivo, fisico e mentale) e a porre l’accento su quanto non va trascurato.

«Le mamme sono una delle categorie sociali sulle quali più ha impattato la pandemia: carichi di cura domestica aumentati, scuole chiuse, Dad, smartworking ma anche la mancanza di occasioni per distrarsi in una situazione di caregiving costante. Oggi, dopo questi ultimi anni difficili, sono tante le mamme che hanno scelto di aprire le porte delle loro case ad altre mamme e famiglie ucraine – dice Cristina Di Loreto, psicologa, psicoterapeuta, mamma e fondatrice di Me First (AUDIO) –. Serve dunque un doppio supporto: da un lato per gestire la propria complessa situazione, dall’altro per accogliere a casa propria, nel modo più giusto, una popolazione ferita emotivamente. Occorre un supporto psicologico, oltre a quello che viene offerto dalle istituzioni e anche noi vogliamo fare la nostra parte, sostenendole con la gratuità del percorso che ho creato per gestire lo stress postpandemico. Abbiamo anche alcuni pacchetti gratuiti di sostegno per le mamme di origine ucraina, sia in lingua italiana che inglese».

Ecco il link per accedere al corso: https://mefirstacademy.com/reset-and-play/

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Firenze, sicurezza: 24 nuove aree soggette a ‘particolare tutela’ in città

Firenze, sicurezza: 24 nuove aree soggette a ‘particolare tutela’ in  città

Più decoro e maggiore fruibilità degli spazi pubblici: a Frienze individuate 24 nuove aree soggette a particolare tutela in ogni quartiere della città. Nardella e Albanese: “Uno strumento in più per rafforzare la sicurezza urbana”

Via libera in giunta alla modifica al regolamento di Polizia urbana di Firenze che aggiunge 24 nuovi luoghi da sottoporre a maggiore tutela con provvedimenti di allontanamento a chi non rispetta le regole: è quanto è stato approvato stamani grazie ad una delibera dell’assessora alla sicurezza Benedetta Albanese che adesso dovrà passare al vaglio del Consiglio Comunale.

La delibera aggiunge un comma al regolamento di Polizia Urbana per la maggiore fruibilità degli spazi pubblici e la maggiore vivibilità in determinate aree ‘sensibili’ selezionate in base alle indicazioni della polizia municipale, dei tavoli della legalità e dei presidenti di Quartiere. In pratica, se approvato dal consiglio comunale, con il nuovo comma saranno possibili – oltre alla sanzione già prevista – provvedimenti di allontanamento per 48 ore se vengono commesse azioni che impediscano la normale fruizione di spazi pubblici nelle nuove aree specificate nel regolamento. Fra queste, ad esempio, l’ubriachezza molesta, gli atti contrari alla pubblica decenza, il commercio abusivo o il parcheggiatore abusivo.

“Dopo alcuni fatti gravi che sono avvenuti le scorse settimane a danno soprattutto di donne sole – ha detto il sindaco di Firenze Dario Nardella – abbiamo ritenuto opportuno rafforzare le azioni di contrasto verso tutti quegli atti illegali che minacciano la sicurezza urbana dei nostri cittadini. Abbiamo approvato in giunta l’introduzione di nuove aree dove applicare l’ordine di allontanamento. In questo modo abbiamo un deterrente in più e uno strumento in più per scoraggiare tutte quelle persone che rendono impossibile la fruizione degli spazi pubblici. Adesso confidiamo che venga approvata dal consiglio comunale”.

“Con questa delibera, una volta che sarà approvata dal consiglio comunale – ha detto l’assessora alla sicurezza del comune di Firenze Albanese – adeguiamo il regolamento di polizia urbana alle nuove esigenze della città introducendo un ulteriore strumento per assicurare la vivibilità delle nostre strade e piazze. Di fronte a concrete ed attuali violazioni del regolamento che inibiscono l’uso di un luogo pubblico sarà possibile, oltre alla sanzione, allontanare chi non rispetta spazi che appartengono a tutti i cittadini”.

“Questo strumento ci consentirà di essere più incisivi – ha detto il comandante della Polizia Municipale Giacomo Tinella – nella nostra azione di contrasto a quei fenomeni che minano la fruibilità degli spazi pubblici. Di fronte ad alcune violazioni già sanzionate dal Regolamento di Polizia Urbana potremo infatti aggiungere un ordine di allontanamento dalla zona per 48 ore del responsabile. E nel caso che non sia rispettato, viene attivata la procedura che può far scattare il provvedimento del questore, il cosiddetto Daspo urbano, con le conseguenze previste dal decreto Minniti”

La sanzione fra 100 e 300 euro, con ordine di allontanamento dal luogo in cui si è commesso il fatto, si applica già per legge nazionale a chi pone in essere comportamenti che impediscono l’accessibilità e la fruizione delle aree interne delle infrastrutture e loro pertinenze. L’ordine di allontanamento consiste in un ordine scritto da parte dell’agente accertatore in cui si dispone l’obbligo di stare lontani dal luogo della violazione per 48 ore a partire dall’intimazione (con indicazione del termine finale), con contestuale comunicazione al Questore. Se viene violato l’ordine di allontanamento oppure reiterata la condotta il Questore di Firenze  potrà valutare il daspo urbano in base alle leggi.

Da quando la modifica al regolamento di polizia urbana sarà operativa, tutto questo si applicherà per i medesimi comportamenti anche in tutte le aree sottoelencate scelte dall’amministrazione comunale:

QUARTIERE 1-Firenze

“QUADRILATERO ROMANO” Perimetro ricompreso nelle seguenti strade, tutte comprese nella zona da tutelare: Piazza del Duomo; Piazza San Giovanni; Via Roma; Piazza della Repubblica; Via Pellicceria; Piazzetta di Parte Guelfa; Via di Capaccio; Via delle Terme (nel tratto fra via di Capaccio e Via Por S. Maria); Via Por S. Maria; Ponte Vecchio; L.no degli Archibusieri; Piazzale degli Uffizi; Piazza della Signoria; Via Calzaiuoli.

MERCATO DI SAN LORENZO compreso fra piazza del Mercato Centrale; Via Panicale nel tratto fra V. Chiara e V. Faenza; V. S. Antonino nel tratto fra V. Faenza e Piazza del Mercato Centrale; Via Faenza fra Piazza Madonna degli Aldobrandini e V. Nazionale; Piazza Madonna degli Aldobrandini; V. dell’Ariento; Canto dei Nelli; Piazza San Lorenzo; B.go la Noce; Via del Gomitolo dell’Oro. Tutte comprese nelle zone da tutelare

PIAZZA DEI CIOMPI Delimitazione: Piazza dei Ciompi, comprensiva degli spazi verdi centrali, la loggia ed il giardino denominato “del Gratta”; B.go Allegri, compresa nel tratto fra V. dell’Agnolo e la Piazza dei Ciompi; Giardino Alessandro Chelazzi (accesso da V. dell’Agnolo) Via Pietrapiana, nel tratto ricompreso nella piazza dei Ciompi.

PIAZZA DELLA STAZIONE e PIAZZA INDIPENDENZA Delimitazione: Piazza Indipendenza, comprensiva sia della strada che delle aree verdi, nonché le seguenti strade o tratti di strada: Via Montanelli; Via Guelfa, nel tratto fra V. Montanelli e V. Nazionale; Via Nazionale, nel tratto fra V. Guelfa e la Piazza Indipendenza, Piazza della Stazione.

PARCO DELLE CASCINE: Delimitazione: Area delimitata dal Fiume Arno, Piazzale Kennedy; Via della Tinaia; V.le degli Olmi; Piazza Vittorio Emanuele, comprese; Passerella della tramvia denominata Ponte al Pignone; Piazzale delle Cascine. Tutte incluse

GIARDINO DI VIA GALLIANO: Area adibita a giardino pubblico presente in via Galliano sul lato opposto del civico 136

VIALE ARIOSTO-CESTELLO-CARMINE Viale Vasco Pratolini fra Piazza Tasso (esclusa) e V.le Ludovico Ariosto; V.le Ariosto; Via Lungo le Mura di S. Rosa; L.no Soderini; Piazza del Cestello; Via del Cestello; B.go San Frediano da V. del Cestello fino a Piazza del Carmine; Piazza del Carmine; Piazza Piattellina; Via dell’Orto

 

QUARTIERE 2-Firenze

MERCATO DI VIALE FANTI: Viale Fanti nel tratto compreso fra V. Carnesecchi e V. Calatafimi; V.le Nervi; Giardino pubblico “Niccolò Galli” posto in V.le Fanti

PIAZZA DELLA LIBERTA’ L’area consiste nella strada vera e propria, il giardino interno ad i viali ed i portici che costeggiano la piazza

CHECK POINT VISCONTI VENOSTA Area di Check point dei bus turistici, posta in V. Visconti Venosta, dove è possibile la sosta prolungata degli stessi. Area verde compresa fra l’area bus e V. I. Bonomi, posta sul retro dell’Istituto scolastico comprensivo Don Milani

QUARTIERE 3-Firenze

PARCO DELL’ALBERETA Area verde utilizzata come parco urbano posta fra Villamagna, Viadotto Marco Polo, Fiume Arno, Piazza Ravenna

PIAZZETTA DEI COMBATTENTI Area adibita a parcheggio con al centro spazio verde, adiacente ad immobile utilizzato come sede decentrata di Liceo Scientifico

QUARTIERE 4- Firenze

PARCHEGGI DI VIA DELLO SCHEGGIA-VIA DEL CAVALLACCIO Area di sosta poste nelle immediate adiacenze del nuovo palazzetto dello sport denominato Palazzo Wanny

PARCHEGGIO DI VIA CHIUSI Area di sosta con accesso dall’omonima strada in adiacenza del Presidio sanitario di Via Canova,

VIUZZO DELLE CASE NUOVE Tratto di strada posto fra V. Detti e V. Attavante, posto nell’immediata prossimità dell’asilo nido Gallo Cristallo, il nido Rosso Canarino ed i giardini di Attavante (quest’ultimo compreso nell’area di tutela).

PIAZZA DELL’ISOLOTTO Omonima piazza destinata a mercato e sulla quale si affaccia la chiesa

PARCO DELL’ARGINGROSSO Parco pubblico compreso fra Via dell’Argingrosso, Viadotto dell’Indiano, Via dell’Isolotto; strada interna che collega V. dell’Isolotto a V. dell’Argingrosso all’altezza di V. Gubbio.

AREA PIAZZA PIER VETTORI-PARCO VILLA STROZZI Piazza Pier Vettori, sia la strada che i giardini interni; Parco di Villa Strozzi conosciuto come “Il Boschetto”

QUARTIERE 5-Firenze

PIAZZA DALMAZIA-MERCATO: Piazza Dalmazia; via di Rifredi; via Bini; via Corridoni da Piazza Dalmazia a via Bini; via Vittorio Emanuele da V. Bini a Piazza Dalmazia.

COMPLESSO DEI GIARDINI AREA BARACCA-NOVOLI: Via Allori-Medaglie d’Oro-Piazza Val d’Elsa. Delimitazione: Giardino Delle Medaglie d’oro, posto fra via Baracca, via Corelli escluse-Giardino di via Allori compreso fra viale Allori; via Franchetti e via Patti, escluse-Giardini di piazza Val D’elsa area verde inclusa fra piazza V. D’Elsa (inclusa) e via Casentino (esclusa).

OSPEDALE DI CAREGGI-PARCHEGGIO Grande area di parcheggio a servizio dell’ospedale posta lungo il V.le Pieraccini.

PIAZZA LEOPOLDO-TERZA PIAZZA Piazza Leopoldo, sia la parte viaria che le aree verdi interne-Area verde denominata “Terza Piazza”, compresa fra: Centro commerciale posto in V. R. Galluzzi; Via Tavanti; Via Pisacane. Queste ultime non incluse nell’area interessata dal provvedimento.

VIA DEL ROMITO-STUDENTATO Piazza Baldinucci; Via del Romito, da Via Cosseria fino al sottopasso ferroviario; Via di Cadorna, da Piazza Baldinucci fino a V. dello Statuto.

 

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Toscana:da PNRR 400 mln per Economia circolare

Toscana:da PNRR 400 mln per  Economia circolare

La Toscana ha risposto ai bandi emessi dal Ministero della transizione ecologica nell’ambito del Pnrr, presentando 145 progetti per un valore complessivo di 407,8 milioni di euro.

I bandi permettono alla Toscana di ottenere finanziamenti per la realizzazione nuovi impianti di gestione rifiuti e ammodernamento di impianti esistenti, per il miglioramento e la meccanizzazione della rete di raccolta differenziata dei rifiuti urbani, per l’ammodernamento e la realizzazione di nuovi impianti di trattamento o riciclo dei rifiuti urbani provenienti dalla raccolta differenziata e per l’ammodernamento e la realizzazione di nuovi impianti innovativi di trattamento o riciclaggio per lo smaltimento di materiali assorbenti ad uso personale, i fanghi di acque reflue, di rifiuti di pelletteria e di rifiuti tessili.C’è poi una linea finanziaria riservata ai cosiddetti progetti ‘faro’ di economia circolare per ciò che riguarda la raccolta differenziata dei rifiuti elettronici, plastici e tessili.

I progetti dell’Ato Centro
Per quanto riguarda l’Ato Centro si tratta, ad esempio, di realizzare due impianti nuovi. Il primo sarà un digestore anaerobico per il trattamento della frazione biologica dei rifiuti che costerà 28,5 milioni di euro e che entrerà in funzione in località Selvapiana nel comune di Rufina al posto dell’inceneritore, chiuso ormai da vari anni. L’altro selezionerà ulteriormente la carta e il cartone provenienti dalla raccolta differenziata. Costerà 12,5 milioni di euro e troverà posto alla periferia di Pistoia, in via Pratese, nell’area dell’attuale impianto Dano.

Tra i programmi c’è anche la realizzazione di 11 centri di raccolta per rifiuti ingombranti, la sostituzione dei vecchi contenitori per rifiuti con una nuova generazione di contenitori “intelligenti”, capaci di interfacciarsi con i cittadini. Le aree interessate da queste sostituzioni sono quelle della Piana fiorentina, Pistoia e la sua montagna, Montecatini, Pelago e Pontassieve. E’ poi di ben 2,5 milioni di euro la richiesta di speciali mezzi ecologici in grado di porsi come terminali mobili per la raccolta di particolari tipologie di rifiuti.

I progetti dell’Ato Costa
L’Ato Costa ha presentato 70 progetti per complessivi 193 milioni di euro. Si va da quelli per l’infrastrutturazione del territorio, ai centri di raccolta-riuso, alle compostiere di comunità, alla digestione anaerobica con la produzione di biometano, alla valorizzazione degli imballaggi, alla gestione dei materiali assorbenti e dei rifiuti tessili, oltre ai sistemi per lo spazzamento e la pulizia delle spiagge.

I progetti dell’Ato Sud
Tra quelli presentati dall’Ato Sud figurano 18 progetti che prevedono l’acquisto di contenitori ad accesso controllato per la tariffa puntuale per un investimento di 19,8 milioni di euro che riguarda vaste aree di tutte e tre le province, cioè Siena, Arezzo e Grosseto. Sono invece 6 i progetti finalizzati all’installazione di isole ecologiche interrate nei comuni di Anghiari, Monte Argentario, Follonica, Siena, Scarlino e Castiglione della Pescaia che hanno un costo totale di 6,6 milioni di euro. I 17 progetti per la realizzazione di 11 nuovi centri di raccolta e i 6 adeguamenti previsti di centri già esistenti comportano un investimento di 7,3 milioni di euro. Infine sono 7 i nuovi impianti, che hanno un valore di complessivi 100,6 milioni di euro. Si tratta di tre digestori anaerobici, una linea di trattamento di multimateriali, di un impianto di selezione di imballaggi cellulosici, di un separatore di vari materiali riciclabili e dell’ammodernamento di un impianto di compostaggio.

“Si è trattato – commenta il presidente della regione Toscana Eugenio Giani – di un ottimo lavoro condotto dai tre Ambiti territoriali ottimali e dai gestori del servizio di smaltimento dei rifiuti, che hanno mostrato una notevole capacità di programmazione e di progettazione, in grado di portare la Toscana a livelli sempre più avanzati in tema di raccolta differenziata e di trattamento dei rifiuti con tecnologie all’avanguardia e sempre meno impattanti sull’ambiente. I progetti presentati coprono in maniera puntuale tutte le aree della nostra regione, offrendo ai cittadini un servizio adeguato”.

“Le richieste della Toscana – aggiunge l’assessora regionale all’ambiente, Monia Monni – abbracciano tutti questi vari ambiti di intervento con soluzioni di qualità che ci auguriamo quindi vengano in larga parte finanziate. Attendiamo dunque fiduciosi l’esito dei bandi nazionali, ma tengo a precisare che contiamo comunque di finanziare e quindi realizzare tutti i progetti che abbiamo in cantiere e che sono destinati a far compiere un deciso salto di qualità in questo settore strategico sia per la nostra economia che per i cittadini della Toscana. Voglio ringraziate gli Ato e i gestori che in pochissimo tempo sono riusciti a presentare progetti per oltre 400 milioni di euro, dimostrando grande professionalità e capacità di programmazione per la costruzione di una vera filiera di economia circolare per la gestione dei rifiuti nella nostra regione”.

“Grazie alle aziende che si sono impegnate in questi ultimi mesi in uno sforzo progettuale importante per presentare un pacchetto di proposte che speriamo venga finanziato, progetti ‘faro’ inclusi che da soli valgono altri 90 milioni dì euro – ha detto Nicola Perini, presidente di Confservizi Cispel Toscana -. Tutti questi progetti insieme consentirebbero alla Toscana dì modernizzare le proprie infrastrutture del riciclo, superare i deficit impiantistici e diventare autosufficiente. Finalmente ci sono le condizioni per fare gli impianti che servono alla nostra regione per gestire i propri rifiuti nella logica dell’economia circolare”.

In ogni caso i nuovi impianti dovranno essere completati entro il 2026.

 

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