Principio d’incendio tetto impianto Case Passerini, no combustione rifiuti

Principio d’incendio tetto impianto Case Passerini, no combustione rifiuti

Principio d’incendio al tetto dell’impianto di Compostaggio di Case Passerini. Intervenuti i vigili del fuoco che hanno spento le fiamme: nessun danno a persone e nessuna combustione di rifiuti.

Un principio d’incendio si è sviluppato nella tarda mattinata di oggi sul tetto di un corridoio a servizio della sezione di compostaggio dell’impianto di Case Passerini, nel comune di Sesto Fiorentino, originando una densa colonna di fumo visibile all’esterno.
Le squadre dei Vigili del Fuoco, prontamente intervenute,  hanno domato le fiamme in breve tempo, mettendo in sicurezza tutta l’area.

Case PasseriniL’incendio, circoscritto alla sola copertura del capannone, parte della quale è andata distrutta, non ha causato danni ai dipendenti e agli addetti alle lavorazioni o ai macchinari e non ha interessato i rifiuti in stoccaggio né quelli in trattamento all’interno dell’impianto.
Il rapido contenimento del principio d’incendio ha permesso di non interrompere le attività di lavorazione dei rifiuti raccolti, pur isolando precauzionalmente l’area interessata; attualmente sono in corso gli accertamenti per individuare le cause dell’incendio.

L’impianto di Case Passerini, si trova in via del Pantano, Sesto Fiorentino, ed è situato nel centro della piana fiorentina, ha due sezioni principali di trattamento rifiuti.
Un trattamento meccanico biologico (TMB) di oltre 95.000 tonnellate annue per la produzione di CSS con il flusso secondario di FOS (frazione organica stabilizzata) proveniente dal sottovaglio; la sezione di compostaggio per oltre 65.000 tonnellate annue con produzione di ammendante compostato misto e verde.

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Assemblea lavoratori Cavalli, decide per mobilitazione

Assemblea lavoratori Cavalli, decide per mobilitazione

Sesto Fiorentino, Vertenza Cavalli, l’assemblea dei lavoratori dà l’ok a una iniziativa di mobilitazione in occasione del prossimo incontro azienda-sindacati, il 3 giugno a Firenze.

Femca Cisl e Filctem Cgil fanno sapere che dopo l’assemblea: “C’è determinazione di tutti nel dire no al trasferimento a Milano” per continuare la battaglia per dire no allo spostamento della sede fiorentina a Milano.

“Organizzare una iniziativa di mobilitazione (probabilmente un presidio in una piazza di Firenze, ovviamente in sicurezza) in occasione del prossimo incontro tra azienda e sindacati il 3 giugno alle 14:30 nella sede di Confindustria a Firenze” è questo quanto deciso a grandissima maggioranza nell’assemblea dei lavoratori, tenutasi lunedì mattina in via telematica con Femca Cisl e Filctem Cgil) della Roberto Cavalli di Sesto Fiorentino.

Spiegano Femca Cisl e Filctem Cgil: “Pressoché totale la partecipazione dei lavoratori all’assemblea di stamani, in cui è stata condivisa la determinazione a far proseguire la lotta contro la chiusura della sede fiorentina e il trasferimento a Milano di tutti i 170 dipendenti. Unanime anche la preoccupazione per il futuro del marchio, alla luce del comportamento di questi mesi dell’azienda. I lavoratori sono compatti nella voglia di lottare per tutelare il loro posto di lavoro e i loro diritti”.

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Ordinanza antismog

A Firenze prorogata ordinanza antismog fino al 18 gennaio
Prorogata l'Ordinanza antismog a Firenze e nei comuni limitrofi. Da martedì 14 fino a sabato 18 gennaio,su tutto il territorio comunale, limitazioni al traffico veicolare e all'uso del riscaldamento Da domani 14 gennaio Il Comune di Firenze e i Comuni dell' "agglomerato urbano" (insieme a Firenze sono Calenzano, Sesto Fiorentino, Campi Bisenzio, Signa, Lastra a Signa, Scandicci, Bagno a Ripoli) hanno prorogato le ordinanze perché sia osservato fino a sabato 18 gennaio 2020 compreso, il blocco dei mezzi più inquinanti e una serie di misure più sotto dettagliate, a traffico a tutela della salute dei cittadini. Arpat, infatti, ha comunicato che si sono verificate nell'area le condizioni per l'attribuzione del valore 2 all'Indice di criticità per la qualità dell'aria: sono stati rilevati quattro superamenti del valore limite per la media giornaliera del Pm10 (polveri) negli ultimi sette giorni e per i prossimi tre giorni non sono previste condizioni meteo favorevoli alla dispersione degli inquinanti (i cosiddetti 'semafori rossi').
L'ordinanza impone di emettere il blocco dei mezzi più inquinanti che prescrive anche il divieto, in ambito domestico, di accensione di caminetti, stufe, termocamini o termostufe alimentati a legna, qualora non rappresentino il principale sistema di riscaldamento; riduzione del periodo giornaliero di funzionamento degli impianti di riscaldamento individuali, a cura del proprietario, condominiali a cura dell’amministratore di condominio o del terzo responsabile dell’impianto termico; tutti gli impianti potranno rimanere in funzione al massimo per otto ore giornaliere;
SINTESI DEI DIVIETI DI CIRCOLAZIONE PREVISTI DALL’ORDINANZA: Divieto di circolazione dalle ore 8.30 alle ore 12.30 e dalle ore 14.30 alle ore 18.30 nei centri abitati. Le limitazioni sono valide per le seguenti categorie di veicoli: motocicli a 2 tempi Euro 1; autovetture a benzina Euro 1 e a diesel Euro 2 ed Euro 3, veicoli diesel Euro 1 ed Euro 2 per il trasporto merci. VEICOLI ESCLUSI DAI PROVVEDIMENTI: veicoli elettrici o ibridi (motore elettrico e termico) o a idrogeno; veicoli a metano e Gpl, o bifuel (benzina-metano, benzina-gpl) che nell’ambito del percorso urbano impiegano esclusivamente l’alimentazione a gas; veicoli della Polizia di Stato, della Polizia Municipale, delle Forze Armate dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile in servizi di istituto; veicoli di proprietà delle Asl, veicoli delle Associazioni di Volontariato e delle Cooperative Sociali convenzionati con i Comuni o con altri enti Pubblici, che effettuano servizi sociali rivolti ad anziani e disabili e muniti delle rispettive e veicoli in servizio di Guardia Medica; veicoli adibiti all’igiene urbana; veicoli al servizio delle persone invalide munite del contrassegno previsto dal Codice della strada; veicoli utilizzati per trasporto di persone che si rechino presso le strutture sanitarie per sottoporsi a visite mediche, terapie ed analisi programmate in possesso di relativa certificazione medica; veicoli al seguito delle cerimonie con esposizione di autocertificazione (in carta libera) in cui si dichiarino il percorso e i motivi per cui avviene la circolazione; veicoli storici esclusivamente nell’ambito di manifestazioni purché in possesso dell’Attestato di storicità o del Certificato di Identità/Omologazione, rilasciato a seguito di iscrizione negli appositi registri storici. Il documento dovrà essere tenuto a bordo del mezzo ed esibito a richiesta delle autorità preposte al controllo; veicoli in servizio pubblico, appartenenti ad Aziende che effettuano interventi urgenti e di manutenzioni sui servizi essenziali (esempio gas, acqua, energia elettrica, telefonia), veicoli attrezzati per il pronto intervento e la manutenzione degli impianti elettrici, idraulici, termici e tecnologici; veicoli che debbono presentarsi alla revisione già programmata (con documento dell’ufficio della Motorizzazione Civile o dei centri revisione autorizzati) limitatamente al percorso strettamente necessario; veicoli impegnati per particolari o eccezionali attività in possesso di apposita autorizzazione rilasciata dalla Polizia Municipale; autovetture con almeno tre persone a bordo (car pooling). IMPIANTI DI RISCALDAMENTO ESCLUSI DAI DIVIETI: gli impianti degli edifici adibiti ad ospedali, cliniche o case di cura e assimilabili, ivi compresi edifici adibiti a ricovero o cura di minori o anziani, scuole e asili; gli impianti degli edifici adibiti ad albergo, pensione ed attività similari; gli impianti di piscine, saune e assimilabili; le strutture che per fini istituzionali o di servizio o per processi produttivi devono necessariamente rimanere in funzione per 24 ore o in cui le presenti prescrizioni ostino con le esigenze tecnologiche o di produzione (es: centrali operative Forze dell’ordine, impianti a ciclo produttivo continuo, ecc…).