Firenze, inchiesta mense scolastiche, 6 avvisi di chiusura indagini

Firenze, inchiesta mense scolastiche, 6 avvisi di chiusura indagini

Indagati vertici della società partecipata ‘Qualità e servizi spa’ e quattro imprenditori per abuso d’ufficio, peculato e concussione

Notificati sei avvisi di conclusione indagini nell’ambito dell’inchiesta della procura di Firenze sulla ‘Qualità e servizi spa’, la società partecipata dai Comuni di Signa, Sesto Fiorentino e Campi Bisenzio che gestisce le mense scolastiche negli stessi territori distribuendo giornalmente circa 6.800 pasti. Indagati l’amministratore unico e la direttrice generale della società, per i reati di abuso d’ufficio, peculato e concussione, e quattro imprenditori.

Le presunte irregolarità emerse nel corso delle indagini, condotte dalla guardia di finanza e coordinate dai pm Luca Turco e Leopoldo De Gregorio, sarebbero state commesse a partire dal 2007 fino al 2017. Secondo quanto accertato dalla gdf, i due dirigenti della società avrebbero assegnato rilevanti forniture di beni e servizi senza adottare le previste procedure pubbliche. Da qui l’accusa di abuso d’ufficio, in concorso con due imprenditori.

Sono inoltre accusati di peculato poiché avrebbero usato auto della società per fini privati, intascando oltre 150mila euro per fittizie indennità di trasferta, chilometri e di rimborsi spesa. Il reato di concussione viene contestato loro in concorso con altri due imprenditori, poiché avrebbero costretto i vari ‘padroncini’, incaricati del servizio di trasporto dei pasti dal centro di cottura di Calenzano alle mense, ad accettare per il loro servizio un prezzo inferiore mediamente del 30% rispetto a quello precedentemente percepito.

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Intercity Festival Bruxelles, 30ª Edizione

Intercity Festival Bruxelles, 30ª Edizione

🔈Sesto Fiorentino, presentata oggi la 30ª Edizione di Intercity Festival che si svolgerà dal 22 settembre al 12 novembre 2017 alla Teatro della Limonaia.

Intercity Festival compie quindi 30 anni e si legge nel comunicato di presentazione:

“30 anni di lavoro sconvolgente, passionale e assoluto. 30 anni di viaggi verso destinazioni poco note, alla ricerca del teatro che non c’è, del teatro futuro; di quel teatro che sta nascendo da qualche parte del mondo e non sa ancora di essere destinato a diventare una pietra miliare del teatro internazionale. 30 anni durante i quali il Festival Intercity, con la spontaneità e la fragilità di un bambino, scavalcando ostacoli e superando difficoltà, impedimenti e impasse, ha contribuito alla rinascita e allo sviluppo del teatro in Italia, introducendo nel paese grandi artisti e maestri del teatro internazionale. Ha fatto sì che realtà molto diverse tra loro si mettessero in contatto creando sinergie artistiche e sviluppando poi nuove realtà e nuove metodologie”.

In questo momento di particolare momento dell’Europa, la direzione artistica di Intercity ha scelto di dedicare questa edizione speciale alla città di Bruxelles, il “cuore” dell’Europa.

Gimmy Tranquillo ha intervistato Dimitri Milopulos ed il sindaco di Sesto Fiorentino, Lorenzo Falchi:

 

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2000 alberi lungo il tratto iniziale della A11, e l’aeroporto?

2000 alberi lungo il tratto iniziale della A11, e l’aeroporto?

Sesto Fiorentino, il comune ha presentato un piano, nell’ambito del bando della Regione Toscana, per le piantumazioni di 2000 alberi all’interno del Parco della Piana.

Il piano prevede infatti oltre 2000 alberi per ingrandire il “polmone verde della Piana, offrire rifugio agli uccelli migratori e proteggere dal rumore e dall’inquinamento”.

Le aree di piantumazione previste dal piano, sono però anche quelle in cui sarebbe prevista la pista definita ‘parallela convergente’ considerata l’unica soluzione efficace per lo sviluppo dell’aeroporto di Peretola.

Le aree di proprietà del Comune di Sesto per le quali è stato richiesto l’intervento sono infatti quelle in località La Querciola e Osmannoro, lungo il tratto iniziale della A11, che si estendono per un totale di quattro ettari per i quali si prevede una densità di circa 600 piante per ettaro.

L’intervento, soggetto alla graduatoria stilata dalla Regione Toscana, dovrebbe avere inizio a partire dalla prossima primavera per concludersi nell’estate 2019.

“Abbiamo colto questa opportunità offerta dalla Regione Toscana poiché si pone un obiettivo che è anche nostro, quello di proteggere ed estendere le aree verdi della Piana – afferma l’assessore all’ambiente Silvia Bicchi – Il Parco della Piana sarà il parco agricolo più grande d’Europa ed è a tutti gli effetti una infrastruttura strategica per il futuro del nostro territorio. Le risorse messe a disposizione dalla Regione ne accelerano la realizzazione, ferma da troppo tempo a causa di scelte in contrasto con anni di pianificazione urbanistica e con la realtà dei fatti”. “Dal punto di vista tecnico – prosegue Bicchi – le piantumazioni saranno effettuate con latifoglie a foglia caduca, nel rispetto della tradizione e del paesaggio storico della Piana, segnato da aceri e olmi maritati a viti ed ulivi, che andranno ad ampliare il verde circostante l’area umida de La Querciola e a formare una sorta di muro naturale lungo l’autostrada. Questi quattro ettari sono solo una piccola parte di quello che sarà il Parco della Piana domani, ma si tratta di un primo passo per trasformare in realtà un progetto ambizioso e davvero lungimirante”.

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2000 alberi lungo il tratto iniziale della A11, e l’aeroporto?

2000 alberi lungo il tratto iniziale della A11, e l’aeroporto?

Sesto Fiorentino, il comune ha presentato un piano, nell’ambito del bando della Regione Toscana, per le piantumazioni di 2000 alberi all’interno del Parco della Piana.

Il piano prevede infatti oltre 2000 alberi per ingrandire il “polmone verde della Piana, offrire rifugio agli uccelli migratori e proteggere dal rumore e dall’inquinamento”.

Le aree di piantumazione previste dal piano, sono però anche quelle in cui sarebbe prevista la pista definita ‘parallela convergente’ considerata l’unica soluzione efficace per lo sviluppo dell’aeroporto di Peretola.

Le aree di proprietà del Comune di Sesto per le quali è stato richiesto l’intervento sono infatti quelle in località La Querciola e Osmannoro, lungo il tratto iniziale della A11, che si estendono per un totale di quattro ettari per i quali si prevede una densità di circa 600 piante per ettaro.

L’intervento, soggetto alla graduatoria stilata dalla Regione Toscana, dovrebbe avere inizio a partire dalla prossima primavera per concludersi nell’estate 2019.

“Abbiamo colto questa opportunità offerta dalla Regione Toscana poiché si pone un obiettivo che è anche nostro, quello di proteggere ed estendere le aree verdi della Piana – afferma l’assessore all’ambiente Silvia Bicchi – Il Parco della Piana sarà il parco agricolo più grande d’Europa ed è a tutti gli effetti una infrastruttura strategica per il futuro del nostro territorio. Le risorse messe a disposizione dalla Regione ne accelerano la realizzazione, ferma da troppo tempo a causa di scelte in contrasto con anni di pianificazione urbanistica e con la realtà dei fatti”. “Dal punto di vista tecnico – prosegue Bicchi – le piantumazioni saranno effettuate con latifoglie a foglia caduca, nel rispetto della tradizione e del paesaggio storico della Piana, segnato da aceri e olmi maritati a viti ed ulivi, che andranno ad ampliare il verde circostante l’area umida de La Querciola e a formare una sorta di muro naturale lungo l’autostrada. Questi quattro ettari sono solo una piccola parte di quello che sarà il Parco della Piana domani, ma si tratta di un primo passo per trasformare in realtà un progetto ambizioso e davvero lungimirante”.

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Minaccia madre e i carabinieri con coltello, arrestato

Minaccia madre e i carabinieri con coltello, arrestato

Sesto Fiorentino, un 23enne è stato arrestato dopo aver prima minacciato la madre armato di coltello per farsi dare dei soldi, e poi aver rivolto la lama anche contro i carabinieri arrivati sul posto.

I carabinieri, che erano intervenuti perchè era stata segnalata un’accesa lite in famiglia, al loro arrivo nello stabile, avevato trovato una donna così fortemente turbata da non riuscire nemmeno a parlare.

Subito dopo aveva fatto la sua comparsa il figlio 23enne che, in evidente stato di agitazione, si è rivolto ai carabinieri con frasi offensive e, brandendo dei grossi coltelli da cucina in entrambe le mani, ha tentato di aggredirli.

Inutili i tentativi di calmarlo, il giovane dopo essere rientrato nell’appartamento ne riusciva poco dopo, e scendendo in strada, sempre armato di coltello, puntava la lama verso i militari che, non senza difficoltà, riuscivano a fargli abbandonare l’arma ed ad arrestarlo.

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