Riapre il Museo delle Porcellane

Completati alcuni lavori di adeguamento da oggi 12 marzo riapre  il Museo delle Porcellane che si trova nella parte alta del Giardino di Boboli, nella settecentesca Palazzina detta del Cavaliere, concepita dalla famiglia Medici come casino di delizie dove si riunivano gli Accademici del Cimento e dove l’ultimo granduca Medici, Gian Gastone, prendeva lezioni di francese.

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Il museo raccoglie le più belle porcellane d’Europa comprate da Pietro Leopoldo e da Ferdinando III di Lorena; la collezione fu arricchita dall’arrivo delle porcellane dalle dimore storiche di Parma e Piacenza  che, dal 1860, in un certo senso furono “saccheggiate” per arredare gli appartamenti sabaudi a Firenze.
I lavori, effettuati sotto la direzione dell’architetto Mauro Linari hanno interessato il ripristino del funzionamento dell’impianto di riscaldamento, che correva al di sotto delle lastre in pietra che costituiscono il marciapiede lungo la facciata del museo e che si è preferito sostituire con una lunga tubazione nuova interrata al di fuori del marciapiede, cosa che ha permesso di non effettuare lo smontaggio delle lastre in pietra del marciapiede e di ridurre i tempi di lavorazione, consentendo un notevole risparmio di spesa.
Nel tempo della chiusura è stato possibile restaurare, per opera di Daniele Angelotto e sotto la direzione di Maria Sframeli, il prezioso lampadario di Murano opera della manifattura veneziana dei Fratelli Gazzi della metà del XIX secolo, entrato in Palazzo Pitti nel 1878 e collocato nella Sala della Prudenza nella Galleria Palatina. Sono tornate al loro posto anche le sette statuine in biscuit, danneggiate nell’incidente provocato da un visitatore nel settembre scorso, parte di una serie uscita dalla Real Fabbrica di Napoli alla fine del Settecento che raffigura donne in costume regionale ispirate a gouaches commissionate da Ferdinando IV di Borbone e donate ai granduchi di Toscana. Il restauro è stato effettuato da Antonia Lauricella sotto la direzione di Maria Sframeli.
Da domani il museo osserverà il consueto orario (che nel mese di marzo è dalle 8.15 alle 17.15, con ultimo ingresso un’ora prima della chiusura) e il biglietto per accedervi comprende anche la possibilità di visitare il Museo degli Argenti e la Galleria del Costume di Palazzo Pitti, il Giardino di Boboli e il Giardino Bardini (per le prenotazioni telefonare al numero 055-294883).