Firenze, sicurezza: presto attive 800 telecamere

Firenze, sicurezza: presto attive 800 telecamere

Firenze sarà a breve la terza città italiana per numero di telecamere di sicurezza: alle 480 oggi in funzione se ne aggiungeranno altre 250 entro marzo, con l’obiettivo di portarle a breve a 800.

Lo ha annunciato l’assessore comunale alla sicurezza di Firenze Federico Gianassi, intervenendo oggi alla firma di una convenzione per l’uso delle immagini della rete di videosorveglianza comunale da parte del comando provinciale della guardia di finanza. Con questa convenzione le centrali operative collegate con la rete sono ora 18 in tutta l’area fiorentina.

“Proseguiamo con l’implementazione della rete comunale – ha spiegato Gianassi – grazie ai fondi del ‘Patto per Firenze’ siglato due anni fa dall’allora presidente del Consiglio, Matteo Renzi e dal sindaco Nardella, e continueremo con altri investimenti. Già oggi siamo la quarta città italiana per numero assoluto di telecamere e con queste nuove installazioni diventeremo la terza”. Un intervento, ha aggiunto l’assessore, “nell’interesse dei cittadini, che lo apprezzano, perché ci consente ad avere più aree controllate e di fare prevenzione; nel caso questa non bastasse, possiamo aiutare la polizia giudiziaria e la procura ad individuare i responsabili di atti gravi, come è già succeso”.

Con Gianassi, Filippo Cioni, della direzione servizi tecnici di Palazzo Vecchio, e il comandandante provinciale della Guardia di Finanza, generale Benedetto Lipari. “Utilizzaremo il sistema per i nostri compiti specifici in ambito economico finanziario – ha spiegato il comandante – ma servirà anche a integrare il sistema di telecontrollo delle nostre pattuglie ‘Grifo’, indispensabile per poterle guidare e orientare dove serve, nel modo migliore”

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Pisa: sequestrate 947 birre fredde per violazione norma ‘antialcol’

Pisa: sequestrate 947 birre fredde per violazione norma ‘antialcol’

La polizia municipale di Pisa ha sequestrato 947 birre contenute nei frigoriferi in due minimarket del centro cittadino che avevano violato l‘ordinanza antialcol emessa nelle scorse settimane dal Comune e che prevede il divieto di refrigerazione delle bevande per gli alimentari e i negozi di vicinato.

Un terza sanzione è stata emessa nei confronti del gestore di un pubblico esercizio per vendita di alcol in contenitori di vetro.
I vigili urbani, nello scorso week end, a Pisa, hanno emesso anche tre verbali per mancato rispetto delle norme igienico sanitarie, con conseguente segnalazione all’Asl per altrettanti minimarket del centro storico.

Infine, durante i controlli del fine settimana, conclude il Comune: “è proseguita anche l’attività di informazione e sensibilizzazione al rispetto dell’ordinanza antidegrado: sono state elevate tre multe lungo l’asse pedonale del centro, nei confronti di persone sedute in luoghi diversi dalle panchine o sdraiate a terra (nei loggiati in prossimità della stazione ferroviaria) e che non hanno risposto ai richiami degli agenti.

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Sicurezza, Scalia (M5S): “cittadini esasperati, nessuna risposta dalle amministrazioni locali”

Sicurezza, Scalia (M5S): “cittadini esasperati, nessuna risposta dalle amministrazioni locali”
Renato Scalia, candidato per il MoVimento Cinque Stelle al collegio uninominale di Empoli, ha rilasciato delle dichiarazioni sul tema della sicurezza: “”Lo Stato deve garantire sicurezza e giustizia ai cittadini, attraverso più agenti, più mezzi, più risorse”.
“In questi giorni stiamo girando in lungo e in largo la Toscana per parlare di sicurezza e libertà. Non c’era bisogno di percorrere tutti questi chilometri per sapere che molti cittadini si sentono “abbandonati dallo Stato”. Abbiamo trovato solo conferme. Le ultime sabato pomeriggio a Casciano di Murlo (SI) e ieri sera nella frazione di Galleno a Fucecchio (FI). Territori privi di un presidio delle Forze di polizia, con zone completamente buie e prive di telecamere, dove imperversano bande criminali” così Renato Scalia, ex ispettore DIA e candidato M5S esperto di sicurezza, in un post facebook a margine dei due eventi.
“A Murlo i cittadini hanno raccontato dei continui furti nelle abitazioni, oppure delle “truffe” agli anziani. A Galleno, la situazione, probabilmente, è ancora peggiore. Oltre al problema furti, c’è una forte presenza di prostitute e, soprattutto, di bande di spacciatori che la fanno da padroni, senza alcun contrasto, anche nei boschi delle Cerbaie” prosegue Scalia nel suo post.
“I cittadini sono esasperati e non ricevono risposte neanche dalle amministrazioni locali – sottolinea Scalia – La prevenzione si fa anche riappropriandosi del territorio, illuminandolo e dotandolo di telecamere, non solo con la presenza delle divise. In tutti questi anni, però, gli abitanti delle due zone hanno ricevuto solo parole o azioni estemporanee che non hanno per nulla risolto il problema”.
“Lo Stato deve garantire sicurezza e giustizia ai cittadini, attraverso più agenti, più mezzi, più risorse. E’ lo Stato che deve difendere il cittadino e tenerlo al sicuro, non deve essere il cittadino a farsi giustizia da solo. Per far comprendere, però, cosa è stata la politica sulla sicurezza sino ad ora è necessario snocciolare alcuni dati” e il candidato M5S inizia l’elenco:”Dipartimento della Pubblica Sicurezza taglio complessivo di 800 milioni di euro nel 2015 e 1,7 miliardi di euro nel 2016. I tagli lineari subiti negli ultimi anni (dal 2008) ammontano ad oltre 4 miliardi di euro”.
“Dal 1999 ad oggi – prosegue Scalia – i partiti da centrodestra a centrosinistra hanno ridotto i ranghi delle Forze di Polizia di oltre 30mila unità e chiuso presidi di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza; solo in Toscana un distaccamento della Polizia Stradale a Portoferraio e due posti Polfer. Hanno ridotto persino gli autoveicoli, del 24% ai Carabinieri e di 10mila unità alla Polizia di Stato. E per quei mezzi rimasti i partiti hanno tagliato del 44% i fondi destinati all’acquisto carburante”.
“Mancano 7600 finanzieri, 5mila agenti di Polizia Finanziaria, 15 mila agenti di Polizia di Stato” rimarca Scalia.
“Gli uomini delle Forze di polizia, nonostante gli straordinari successi ottenuti contro il crimine organizzato e non, vivono con grande sofferenza questi anni di revisione della spesa. La stragrande maggioranza di loro sono inevitabilmente demotivati e arrabbiati dai tanti provvedimenti inconcepibili e restrittivi” sottolinea Scalia che aggiunge “Si può affermare, ad alta voce, che la loro specificità è stata calpestata oltremodo. Hanno anche incassato restrizioni economiche. Oltre al blocco degli aumenti stipendiali – il rinnovo del contratto è arrivato proprio in questi giorni, in prossimità delle elezioni – che forse potevano anche essere assorbiti, si sono aggiunte altre situazioni negative: blocco della previdenza complementare; blocco degli avanzamenti nel grado; blocco di alcune indennità come l’assegno di funzione (in 5 anni persi 6mila euro); accorpamento del contratto normo-economico triennale; rivisitazione del sistema pensionistico; il turn over (limiti di età degli operatori che raggiungono, oggi, una media di circa 48 anni per singolo operatore); la razionalizzazione degli uffici” segnala Scalia.
“Tutto ciò – precisa il candidato M5S – ha seriamente influito sullo stato d’animo dei lavoratori del settore. Anche molti di loro si sentono completamente “abbandonati dallo Stato”, che con una mano toglie quello che li spetta e con l’altra li spinge a dover fare ancora di più”.
“Nonostante ciò, gli uomini e le donne del comparto sicurezza continuano a compiere il loro dovere, stringendo i denti e tralasciando i loro problemi familiari, dedicando la propria vita in favore della sicurezza pubblica”.
“Dobbiamo invertire questa tendenza. Proprio per questo motivo il programma del Movimento 5 Stelle prevede l’assunzione di 10mila operatori, investendo in strutture, attrezzature e equipaggiamento delle Forze dell’ordine; la riorganizzazione delle Polizie locali affinché possano rappresentare una risorsa per il controllo del territorio e quindi rappresentino un ulteriore baluardo per garantire la Sicurezza Urbana, in sinergia con gli organi di polizia dello Stato, godendo delle stesse tutele e medesimi strumenti”.
“Il Movimento 5 Stelle vuole anche stabilire il principio di una giustizia effettivamente giusta, partendo anche dall’assunzione di nuovi 4.000 agenti di polizia penitenziaria, aprendo almeno due nuove strutture carcerarie, stoppando, una volta per tutte, amnistie, indulti e svuotacarceri” conclude Scalia..

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Di Giorgi (PD): “Sicurezza fatto troppo serio per lasciarlo mani Lega”

Di Giorgi (PD): “Sicurezza fatto troppo serio per lasciarlo mani Lega”

La vicepresidente del Senato, candidata alla Camera collegio uninominale Firenze Scandicci: “Ai proclami del centrodestra rispondiamo con azioni concrete, a partire dalle  assunzioni di forze dell’ordine e dall’impegno in Europa sul tema della gestione dei flussi migratori”

“La sicurezza dei cittadini  è al centro delle nostre politiche, sapendo che non si ottiene solo con il controllo del territorio e con la repressione, ma con politiche di ampio spettro che coinvolgano anche i rapporti con l’Europa, la scuola, l’educazione. Dal centrodestra e dalla Lega in particolare ascoltiamo sempre i soliti proclami che già hanno fallito in passato, quando loro erano al governo e  il Carroccio esprimeva addirittura il ministro degli Interni.  Del resto gli stessi immigrati regolari ci chiedono di fare di più su questo terreno, e quindi pretendere il rispetto delle regole e reprimere i reati non è razzismo ma la base della convivenza civile” lo dichiara la vicepresidente del Senato Rosa Maria Di Giorgi, candidata alla Camera collegio uninominale Firenze-Scandicci dopo la firma del Patto per la sicurezza siglato oggi tra il ministro dell’Interno  Marco Minniti e il sindaco di Firenze, Dario Nardella.
“Accogliamo con grande soddisfazione la notizia dei 13  equipaggi in più tra Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza per Firenze. Un impegno preso dal ministro Minniti che darà sin da subito risposte concrete alla città di Firenze.  Per il futuro il programma del PD parla chiaro: 10mila  assunzioni tra carabinieri, poliziotti, finanzieri, agenti penitenziari e vigili del fuoco ogni anno per aumentare la presenza capillare sul territorio e la percezione effettiva della sicurezza. Finanziare 50mila nuove videocamere per la sorveglianza su tutto il territorio nazionale”
“Sull’immigrazione -aggiunge Di Giorgi-  noi avevamo un’emergenza, che abbiamo risolto innanzitutto  salvando quante più vite fosse  possibile in mare e,   grazie soprattutto al lavoro  compiuto dal ministro Minniti,  intervenendo sui flussi per controllarli al meglio. Per il futuro  vogliamo innanzitutto  cambiare il principio scellerato del Trattato di Dublino firmato nel 2003 secondo cui la  gestione dell’immigrazione compete ai soli Stati di approdo, allo stesso tempo deve essere chiaro che  chi non aiuta gli altri Stati nella gestione dell’immigrazione deve rinunciare all’aiuto economico italiano nel Bilancio”, aggiunge Di Giorgi.
“Infine -conclude la vicepresidente del Senato- vogliamo che le  spese per cultura e sicurezza stiano fuori dalle regole fiscali europee e dai limiti del patto di stabilità, raddoppiare lo stanziamento per le periferie e le aree degradate per combattere il senso di insicurezza, ed anche   prevedere un servizio civile di un mese, perché la sicurezza è un fatto che riguarda tutti ed  è solo con l’educazione civica che si diventa pienamente cittadini”

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Si esce sicuri

Sicurezza stradale,ieri la seconda puntata dell’operazione “Si esce sicuri”
polizia municipale sicurezza stradale
Una novantina di agenti della Polizia Municipale e 17 postazioni in città: più di 2.500 veicoli controllati, 108 multe e 185 punti-patente decurtati

Oltre 100 multe per poco più 30mila euro di sanzioni, più di 2.500 veicoli controllati e oltre 410 quelli fermati, 185 punti-patente decurtati. È questo il resoconto dei controlli mirati alla sicurezza stradale effettuati stamani dalla Polizia Municipale. Si tratta della seconda puntata dell’operazione “Si esce sicuri” e fa seguito ai primi controlli del 15 dicembre.

Dalle 8 alle 12 una novantina tra agenti e ispettori sono stati impegnati in 17 postazioni in tutta la città cui si è aggiunta la pattuglia in borghese dei motociclisti. Oltre ai controlli di rito, sono state effettuate verifiche mirate con l’utilizzo di strumentazioni specifiche per la velocità (autovelox e telelaser), la guida in stato di ebbrezza (etilometro), mancata revisione/assicurazione (scout control) e rispetto del peso dei veicoli riportato sulla carta di circolazione (bascula). Complessivamente sono stati controllati 2.506 veicoli di cui 414 fermati fisicamente dagli agenti, il resto sono stati sottoposti a verifica con gli strumenti tipo scout control, autovelox e telelaser.

In dettaglio iniziando dalla velocità, con gli autovelox sono stati rilevate 22 violazioni (6 per il superamento entro i 10 chilometri, 16 tra i 10 e i 40 chilometri orari), con il telelaser sono state accertate e contestate 6 sanzioni (tutte per il superamento del limite tra 10 e 40 chilometri). Nel primo caso i conducenti dovranno pagare una multa di 41 euro, nel secondo la cifra sale a 169 euro ed è previsto anche il taglio di 3 punti sulla patente. Ancora 8 le sanzioni per la mancanza della copertura assicurativa (849 euro e sequestro del veicolo) e 3 le violazioni ad altrettanti mezzi trovati più “pesanti” rispetto al massimo previsto sulla carta di circolazione. Sono invece 32 le sanzioni per l’assenza della revisione: cinque di queste a veicoli che avevano saltato più di una volta l’ispezione statale. Rientra in questi controlli anche il caso di un bus del trasporto extraurbano sulla tratta Firenze-Siena. Quando gli agenti lo hanno fermato il conducente ha mostrato la carta di circolazione da cui si evinceva la mancanza della revisione statale, scaduta il 31 dicembre scorso. Questi ha però spiegato che la Motorizzazione civile aveva concesso una proroga fino al 31 gennaio 2018 che però non è stato in grado di mostrare. Ma visto che gli agenti prima di dare il via libera al mezzo volevano la prova che tutto fosse in regola, il conducente per evitare ulteriori disagi ai passeggeri ha fatto arrivare un altro pullman con cui gli utenti hanno potuto terminare il viaggio.

È stato invece denunciato il cittadino peruviano che è stato fermato dagli agenti in via Pistoiese: l’uomo è stato trovato senza patente e visto che si tratta della seconda volta negli ultimi due anni per lui è scattata la notizia di reato.

Tra le sanzioni elevate dalla pattuglia dei motociclisti quelle a cinque veicoli che, in zona piazza d’Azeglio, sono entrati in controsenso per evitare la porta telematica. I conducenti, oltre alla multa da 163 euro, avranno anche la decurtazione di 4 punti sulla patente.