Rivoluzione della luce

Via alla “rivoluzione della luce”: con i fondi PONmetro arrivano 30.000 nuovi led
Quattro obiettivi: più sicurezza, più smart city, meno consumi, meno emissioni di CO2.
Tra le novità, il mantenimento dell’accensione di tutte le luci per tutta la notte, con lo stop
allo spegnimento di circa il 30% dei lampioni alle 23.15

Partono da oggi gli interventi di sostituzione dei vecchi corpi illuminanti a vapori di sodio e di mercurio con le nuove 30.000 luci a led. La “rivoluzione della luce” coinvolgerà l’intera città fino ad agosto: 1.572 strade, piazze e giardini di tutti e cinque i quartieri saranno interessati dalle sostituzioni (324 nel Q1, 356 nel Q2, 191 nel Q3, 280 nel Q4 e 421 nel Q5). Prosegue così l’operazione di modernizzazione ed efficientamento elettrico degli asset cittadini, iniziata a gennaio 2017 con l’installazione di luci a led su tutti i 3.682 semafori di Firenze, che ha già ridotto di 160mila euro la relativa bolletta elettrica dei fiorentini, passando da 240mila euro/anno a 80mila euro/anno per l’energia dei semafori. Il progetto, quasi interamente finanziato con fondi comunitari PONmetro, è stato messo a punto da Comune di Firenze e SILFIspa. Tante le novità in arrivo rispetto all’illuminazione esistente, con quattro obiettivi principali: più sicurezza, più smart city, meno consumi, meno emissioni di CO2. Per quanto riguarda la sicurezza, il passaggio dalla luce gialla/arancione (le vecchie lampade al sodio e e mercurio) alla luce bianca del led, ad alta resa cromatica, migliorerà la percezione notturna dei colori e la visibilità notturna, a netto vantaggio della sicurezza stradale, aumentando la possibilità, per chi guida e si sposta di notte, di distinguere meglio gli ostacoli. Maggior sicurezza verrà garantita anche dal mantenimento dell’accensione di tutte le luci per tutta la notte: stop allo spegnimento di circa il 30% dei lampioni alle 23.15, come avviene attualmente per ridurre i consumi energetici. Con i nuovi led Firenze diventerà poi ancor più una smart city, con l’implementazione di soluzioni e tecnologie “smart”: nuovi strumenti per il monitoraggio ambientale o acustico della città e possibili nuovi servizi ai cittadini (wifi, sicurezza, ecc.) si potranno installare grazie ai “socket” (punti di connessione elettrica) presenti su ogni corpo illuminante. Meno consumi grazie alla riduzione prevista da 5,2 milioni a 3 milioni della bolletta elettrica cittadina (-40% di spesa, a parità di luce emessa): questo permetterà al Comune di Firenze e a SILFIspa di rientrare dall’investimento in poco più di tre anni. Ed è prevista anche la riduzione dei costi di manutenzione e del numero dei guasti, data l’alta affidabilità dei nuovi corpi illuminanti a led. E ancora, tra gli obiettivi quello di una minore emissione di CO2 nell’ambiente: il minor fabbisogno energetico consentirà una consistente riduzione delle emissioni di CO2, coerentemente con gli impegni presi dal Comune di Firenze nel Patto dei Sindaci (-20% di CO2 entro il 2020). Sarà poi ridotto anche l’inquinamento luminoso dato dalla dispersione della luce emessa direttamente verso l’alto. L’installazione della nuova illuminazione a led in città sarà curata strada per strada, in relazione ai diversi fabbisogni luminosi e alle particolarità di ogni luogo. I nuovi corpi illuminanti a led sono conformi alla normativa RoHS, non contengono materiali dannosi per l’ambiente e, dal punto di vista della tutela della salute dei cittadini, non provocano alcuna emissione di raggi UV e IR.

SICUREZZA, NARDELLA: “PRESTO A FIRENZE TELECAMERE CON RICONOSCIMENTO FACCIALE”

Nardella Sicurezza Telecamere

Il sindaco Nardella ha annunciato l’introduzione di “sistemi avanzati contro crimine, come Tel Aviv e Londra entro la fine del mandato: rinunciare a un pò di privacy per sicurezza”.

“Entro la fine del mandato vogliamo completare tutto il progetto di installazione di circa 500 telecamere, e lo faremo con un sistema di software avanzato, tra i più avanzati che ci sono al mondo, che prevede anche il riconoscimento facciale”. Lo ha detto, a margine di una iniziativa in Palazzo Vecchio, il sindaco di Firenze Dario Nardella.

Un sistema, ha spiegato il sindaco, “che aiuta anche le forze di polizia nelle attività investigative: i tre casi di omicidio di donne, di femminicidio, che abbiamo avuto a Firenze negli ultimi 3 anni sono stati risolti, quanto meno nell’individuazione dei presunti colpevoli, grazie al sistema di sorveglianza. Immaginate quindi se noi avessimo una videosorveglianza ancora più sofisticata quanto potremmo fare in più e meglio per la nostra comunità. A me quello che preme è solo la sicurezza della mia comunità e noi dobbiamo fare il massimo in termini di uomini e tecnologie, per garantirla ai fiorentini”.

Il sindaco ha anche sottolineato che “ci sono molte città nel mondo che adottano sistemi sofisticati collegati alla videosorveglianza. Penso non solo a Tel Aviv, ma a Londra, Città del Messico. Ho visto personalmente in queste città l’applicazione di questi sistemi. Ovvio che bisognerà tenere assolutamente conto di tutti i criteri limiti e modalità stabiliti dal garante della privacy. Ma i nostri cittadini credo siano disposti a rinunciare a un pezzettino di privacy in cambio di una maggiore sicurezza, contro il terrorismo, urbana, pubblica. Contro tutti quegli atti criminosi che minacciano la loro incolumità e la loro qualità della vita”.

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FIRENZE, NARDELLA: “REINTRODURRE VIGILE DI QUARTIERE”

Vigili mamme

L’idea del sindaco di Firenze Nardella esposta al nuovo comandante polizia municipale Casale: “partire dalle zone più difficili: una città più controllata è più sicura.”

“Reintrodurre il vigile di quartiere, partendo dalle zone più difficili”. Dell’idea parla nella sua newsletter il sindaco di Firenze Dario Nardella. Dando il benvenuto al nuovo comandante della polizia municipale Alessandro Casale, Nardella spiega nel documento di aver parlato con lui “di tante cose da affrontare, ma una a cui tengo più di tutte l’ho messa come priorità: reintrodurre il vigile di quartiere, partendo proprio dalle zone più difficili. Perché una città più controllata è una città più sicura”, dice il sindaco.

“Ora avete i soldi per assumere vigili” aveva detto il Ministro dell’Interno Minniti lo scorso 24 marzo 2017 nel corso di un incontro a Firenze con i sindaci toscani per discutere di sicurezza organizzato dalla mozione Renzi: “il decreto è un punto di partenza grazie al quale i sindaci possono assumere i vigili urbani perché è stato sbloccato il turnover e anche l’equo indennizzo” aveva detto. Proprio nei primi mesi del 2017  erano partite le nuove assunzioni nella Polizia Municipale in vista di un aumento dell’organico e un alleggerimento del carico di lavoro, soprattutto nella fascia notturna 18-24,  per i lavoratori più anziani e le mamme. I nuovi arrivati provenivano dalla graduatoria pubblicata dopo l’ultimo concorso. La scorsa estate Federico Giannassi, assessore alla sicurezza urbana, aveva annunciato un piano di assunzioni, ma si parlava di 17 persone entro fine anno da aggiungere agli 800 vigili del corpo fiorentino.

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FIRENZE, NARDELLA: “REINTRODURRE VIGILE DI QUARTIERE”

Vigili mamme

L’idea del sindaco di Firenze Nardella esposta al nuovo comandante polizia municipale Casale: “partire dalle zone più difficili: una città più controllata è più sicura.”

“Reintrodurre il vigile di quartiere, partendo dalle zone più difficili”. Dell’idea parla nella sua newsletter il sindaco di Firenze Dario Nardella. Dando il benvenuto al nuovo comandante della polizia municipale Alessandro Casale, Nardella spiega nel documento di aver parlato con lui “di tante cose da affrontare, ma una a cui tengo più di tutte l’ho messa come priorità: reintrodurre il vigile di quartiere, partendo proprio dalle zone più difficili. Perché una città più controllata è una città più sicura”, dice il sindaco.

“Ora avete i soldi per assumere vigili” aveva detto il Ministro dell’Interno Minniti lo scorso 24 marzo 2017 nel corso di un incontro a Firenze con i sindaci toscani per discutere di sicurezza organizzato dalla mozione Renzi: “il decreto è un punto di partenza grazie al quale i sindaci possono assumere i vigili urbani perché è stato sbloccato il turnover e anche l’equo indennizzo” aveva detto. Proprio nei primi mesi del 2017  erano partite le nuove assunzioni nella Polizia Municipale in vista di un aumento dell’organico e un alleggerimento del carico di lavoro, soprattutto nella fascia notturna 18-24,  per i lavoratori più anziani e le mamme. I nuovi arrivati provenivano dalla graduatoria pubblicata dopo l’ultimo concorso. La scorsa estate Federico Giannassi, assessore alla sicurezza urbana, aveva annunciato un piano di assunzioni, ma si parlava di 17 persone entro fine anno da aggiungere agli 800 vigili del corpo fiorentino.

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SICUREZZA, SPRAY AL PEPERONCINO PER VIGILI DI PIETRASANTA

Sicurezza Spray Vigili PietrasantaLIVORNO

Gli spray urticanti al peperoncino saranno dati in dotazione alla Polizia Municipale di Pietrasanta per servizio notturno dal primo luglio. Riattivato servizio notturno del sabato fino alle 6 domenica mattina.

Spray urticante al peperoncino in dotazione della Polizia Municipale di Pietrasanta. Gli agenti della Polizia Locale potranno contrastare aggressioni o di atti violenti da parte delle persone sottoposte ad accertamenti anche utilizzando i “presidi tattico difensivi” così come previsto dalla legge regionale.  Lo spray al peperoncino, si spiega, consentirà agli agenti della Polizia Municipale di intervenire in piena sicurezza in situazioni in cui l’utilizzo della pistola risulterebbe eccessivo. L’iniziativa è stata presentata oggi dall’assessore alla polizia municipale, Andrea Cosci ed il responsabile del comando della polizia municipale, Giovanni Fiori a fianco della riattivazione del servizio notturno il sabato con pattugliamenti ed agenti operativi fino alle 6 della domenica mattina. Novità e conferme che erano state anticipate in vista dell’estate dall’amministrazione comunale guidata da Massimo Mallegni.

“Il presidio tattico – ha spiegato Fiori – deve essere utilizzato seguendo criteri e modalità precise; lo scopo è quello di garantire al personale operante di poter immobilizzare un eventuale soggetto violento o alterato e procedere agli atti conseguenti evitando lo scontro fisico ed eventuali danni collaterali. Lo spray rende inerme il soggetto e consente agli agenti di procedere con l’identificazione e, se necessario, con il fermo”. a dotazione del presidio tattico difensivo è stata resa necessaria anche in conseguenza dei casi di aggressione che avevano coinvolto, anche recentemente, gli agenti della Polizia Municipale.

L’utilizzo di questo strumento è molto semplice. Lo spray al peperoncino è un deterrente efficace ed immediato che può essere utilizzato in caso di aggressioni o di atti autolesionistiche delle persone sottoposte ad accertamenti. Tutti gli agenti hanno seguito uno specifico corso per utilizzare il nuovo strumento anti-aggressione che si è tenuto proprio a Pietrasanta da parte dell’istruttore della Scuola di polizia locale interregionale della Toscana, Liguria ed Emilia Romagna. Al corso hanno partecipato anche agenti di Livorno e Pisa.

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