Siena, il Comune ‘spegne’ i monumenti per le prossime settimane

Siena, il Comune ‘spegne’ i monumenti per le prossime settimane

Siena, il Comune ha scelto per le prossime settimane di non procedere con l’illuminazione dei monumenti cittadini pur garantendo il sostegno alla prevenzione e alla ricerca o alle celebrazioni istituzionali. Infatti, sono in programma altre forme di supporto per manifestare la vicinanza dell’ente.

“È una scelta – commenta il sindaco Luigi De Mossi – coerente con le scelte che questa amministrazione comunale sta portando avanti, sia dal punto di vista del risparmio energetico, sia da quello di sostegno a famiglie e imprese per far fronte al caro bollette. Non faremo comunque mancare il nostro sostegno e il nostro appoggio con forme alternative di sensibilizzazione rivolte alla comunità”. A Siena, infatti, per il mese di novembre erano in programma numerose iniziative che prevedevano l’accensione di alcuni monumenti della città come la Cappella di piazza del Campo o Fonte Gaia per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla ricerca.

“Una decisione – spiega l’assessora al sociale Francesca Appolloni – che abbiamo preso considerando la situazione alquanto complessa che ci troviamo ad affrontare con il caro bollette e i vari aumenti, e che è in perfetta linea con la politica di sostenibilità scelta da questa amministrazione. Un gesto di vicinanza alle famiglie e ai senesi che però non esula dal sostenere associazioni di volontariato, medici e ricercatori. Anche noi del Terzo Settore volevamo quindi contribuire con azioni concrete ad un risparmio energetico. Da qui l’idea di spegnere le luci, ma non l’attenzione su tematiche importanti e malattie rare che richiedono solidarietà e sostegno”.

Non ha subito invece alcuna modifica il programma per le luminarie natalizie; l’accensione è prevista all’interno del programma ‘L’arte illumina il Natale: A Siena fra emozione e sostenibilità’ il prossimo 1 dicembre.

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Siena: morto l’uomo colpito da un aliante in atterraggio

Siena: morto l’uomo colpito da un aliante in atterraggio

A Siena un uomo è stato colpito da un aliante in atterraggio su un’aviosuperficie. L’incidente è avvenuto sulla pista di Mensanello, nei pressi di Colle Val d’Elsa.

L’uomo di soli 65 anni, coinvolto nell’incidente con l’aliante, è morto nel ricovero in ospedale.

Il 65enne, residente in provincia di Firenze, venne trasportato subito sabato pomeriggio all’ospedale Santa Maria alle Scotte di Siena ma le sue condizioni erano apparse fin da subito molto gravi e la prognosi è sempre stata riservata.

Sull’accaduto indagano i carabinieri che hanno ascoltato alcuni testimoni e il pilota dell’aliante. E’ stata aperta un’inchiesta anche da parte dell’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo.

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Energia geotermica: economica e ecologica. La Toscana punta al raddoppio

Energia geotermica: economica e ecologica. La Toscana punta al raddoppio

La Toscana punta su fonti alternative e rinnovabili con l’energia geotermica, generata per mezzo di fonti geologiche di calore. L’intento è raddoppiare la potenza degli impianti geotermici in tempi brevi.

Durante Earth, fiera dell’innovazione tecnologica in campo ambientale in corso a Firenze, l’assessora regionale all’ambiente Monia Monni fa chiarezza sulla posizione dell’amministrazione regionale riguardo l’energia geotermica e chiede un deciso intervento del Governo, invitando a rompere l’attuale situazione di “non decisione” per arrivare già nel 2030 ad un incremento di 200 MW di potenza.

“In Toscana la geotermia è la regina delle rinnovabili – ha detto Monni -: è sicura, non influenzata dal meteo e rappresenta un’occasione di crescita per l’intero territorio. Non possiamo perdere il treno del raddoppio della potenza geotermica da installare in Italia al 2050 e, da subito, dobbiamo lavorare per arrivare ad un incremento di 200MW al 2030”.

Attualmente sono 34 le centrali geotermoelettriche in Toscana, per una potenza installata netta di circa 760 MW (totale 916MW). La produzione elettrica annua da fonte geotermica è pari a circa 5,6 miliardi di chilowattora che, complessivamente soddisfano quasi il 34% del fabbisogno energetico della regione, equivalente ai consumi di oltre 2,1 milioni di famiglie italiane. Questa percentuale sale al 70% se si considera la sola produzione da rinnovabili.

“Il Governo – chiarisce l’assessora – deve uscire dall’incertezza e metterci nelle condizioni di centrare gli obiettivi fissati sull’energia da fonti rinnovabili fin dalla fine di questo decennio. Le strade sono due: mettere la Regione nella condizione di fare subito le gare, vista la scadenza delle concessioni al 2024, consentendo comunque il riconoscimento degli investimenti che devono essere fatti oggi senza tentennamenti, oppure prorogare le concessioni dialogando con l’Unione Europea con un sano senso di pragmatismo, necessario in questo difficile momento storico. Questa situazione di non decisione comporta solo decadimento, anche ambientale, della risorsa geotermica. Non vi sono soluzioni intermedie, anche perché ogni strada che blocchi lo sviluppo della geotermia in Italia e in Toscana troverà la nostra più ferma opposizione”.

Energia geotermica e il teleriscaldamento

Un esempio dei futuri vantaggi dell’energia geotermica si può riscontrare nel comune di Radicondoli (Siena). Qui l’amministrazione comunale ha deliberato nei mesi scorsi i lavori per il secondo lotto finalizzato all’ampliamento di un impianto di teleriscaldamento alimentato dai flussi generati dai pozzi geotermici.

“Con il teleriscaldamento che nasce dalla geotermia, bollette più che dimezzate” ha sottolineato Francesco Guarguaglini, sindaco di Radicondoli.”Da domani andremo a presentare ai cittadini i lavori del lotto 2, che sta per partire”, prosegue in una nota evidenziando: “La geotermia ci dà delle opportunità che noi cerchiamo di trasformare in vantaggi per le persone. Il teleriscaldamento è uno di questi, soprattutto ora, in questa fase di grande crisi energetica”.

Complessivamente il teleriscaldamento è un investimento che ha previsto circa 7 milioni di euro per il primo lotto e circa 2 milioni per ciascuno dei lotti che devono essere svolti per un totale di circa 11 milioni di euro. “Un investimento a carico del Comune di Radicondoli – conclude Guarguaglini – che ha sostenibilità economica gestionale, che noi possiamo realizzare grazie alla geotermia, a cui noi continuiamo a dire sì nelle zone previste dal piano strutturale, solo nelle zone vocate”.

 

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Inflazione, UNC: a Firenze aumenti ‘anomali’

Inflazione, UNC: a Firenze aumenti ‘anomali’

Secondo l’Unione nazionale dei consumatori che ha elaborato i dati dell’Istat se è vero che i prezzi stanno aumentando è altrettanto vero che in molte città, e tra queste Firenze (ma anche a Pisa, Siena, Lucca), gli aumenti appaiono assolutamente ingiustificati.

Chi specula sull’aumento dei prezzi? Se è vero che infatto il costo della vita sta aumentando, è altrettanto vero che in alcuni casi i rialzi dei prezzi appaiono ingiustificati. Lo sostiene l‘Unione Nazionale Consumatori che,sulla base dei dati ISTAT, ha confrontato glii aumenti settore per settore e città per città. Per le assicurazioni, che comprendono quelle su mezzi di trasporto, salute e abitazione, ad esempio  mentre in Italia i prezzi addirittura scendono dello 0,4%, a Padova segnano un incremento dell’8,3% su agosto 2021, a Firenze dell’8,1%. Terza peggior città d’Italia Trieste con +5,8%.

allo stesso modo, per quanto riguarda invece i Servizi di alloggio, ossia alberghi, motel, pensioni, bed and breakfast, agriturismi, villaggi vacanze, campeggi e ostelli della gioventù , se ad agosto in media nazionale costano il 12,5% in più rispetto alla scorsa estate, a  Firenze, aumentano del dioppio: +27,3%. Peggio del capoluogo toscano fanno  La Spezia  con +34%,  Siena con +29,1%,  Lucca con +28,2%. Malissimo anche Bari ( con +26,1%), Venezia ( con +25,3%) e Pisa ( con 22,7%). Sull’altro versante della graduatoria, 4 le città virtuose in deflazione: Macerata (-8,3%), Reggio Emilia (-2,4%), Vercelli (-1,2%) (-1,4%) e Reggio Calabria (-0,6%).

ancora, per i servizi finanziari, ossia le spese bancarie e finanziarie, mentre il dato tendenziale annuo dell’Italia è +4,5%, a Bolzano e Trento è quasi 4 volte maggiore e si arriva a +17,9%. Medaglia di bronzo ad Aosta, +8,4%.

Per i servizi ospedalieri (cliniche private, interventi chirurgici e medici, cataratta, artroscopia, taglio cesareo …), mentre in media in Italia si ha un flebile +1% su agosto 2021, a Piacenza c’è un record del +36,1%, oltre un terzo. Al 2° posto Ravenna con +25,7%, al 3° Brindisi con +12,1%.

Per la fornitura acqua e servizi vari connessi all’abitazione, ossia fornitura acqua, raccolta rifiuti e spese condominiali, se in Italia l’inflazione tendenziale di agosto è +1,5%, a Bolzano è più di 8 volte tanto, +12,3%. Al 2° posto Verona con +9,7%, al 3° Terni con +9,6% .

Per l’Assistenza sociale che comprende case di cura per anziani, nidi d’infanzia e servizi di assistenza a domicilio, a fonte di una media italiana pari a +2,3%, a Pordenone l’inflazione di agosto schizza a +18,5%, più di 8 volte tanto. Al 2° posto Cosenza con +9,3%, al 3° Roma con +6%.

Insomma, l’inflazione picchia duro, ma a Frienze, e in Toscana, in molti settori le cose vanno anche peggio. come mai?

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