Siena ‘Mercato nel campo’, 145 banchi come nel ‘300

Siena ‘Mercato nel campo’, 145 banchi come nel ‘300

Siena, torna in piazza del Campo a Siena, dopo lo stop dello scorso anno a causa della pandemia, il ‘Mercato nel Campo’, 145 banchi che il 4 e 5 dicembre dalle ore 8 alle ore 20 saranno posizionati all’ombra di Palazzo Pubblico.

“E’ un’esperienza fatta di sapori, profumi, colori e gesti” dichiara Alberto Tirelli, assessore al turismo e commercio del Comune di Siena sottolineando che “finalmente torniamo a vivere in presenza il Mercato”.

Sui banchi, 115 quelli provenienti da tutta la Toscana, eccellenze agroalimentari, artistiche e artigianali; per accedere al Mercato sarà necessario esibire il Green Pass e indossare la mascherina, disinfettare le mani e evitare assembramenti.

“Abbiamo ridotto il numero di banchi presenti per poter vivere l’evento con serenità e minore percezione del disagio” ha aggiunto Elena Lapadula di Cat Confcommercio Siena.

“Un’iniziativa culturale oltre che mercatale, declinandosi come attrattore di turismo e volano di ripresa economica per le imprese” ha sottolineato Carmine Diurno di Cat Confesercenti.

Novità di questa edizione il sito www.mercatonelcampo.it, con la mappa e la dislocazione dei banchi e descrizione delle aziende partecipanti, oltre a una sezione dedicata agli eventi in programma durante la due giorni. Davanti a Palazzo Pubblico ci saranno anche gli stand delle tre associazioni di volontariato del territorio (Misericordia, Pubblica Assistenza e Croce Rossa).

Guest star di questa edizione uno stand proveniente dalla città gemellata di Tartu (Estonia) e quello dei monaci di Monte Oliveto Maggiore, nel comune di Asciano. Sabato 4 dicembre, inoltre, all’Archivio di Stato sarà inaugurata la mostra ‘Svelare le fonti’ che metterà in mostra antichi manoscritti del ‘300 per raccontare le origini del Campo e del Mercato medievale di Siena.

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Davi Rossi, Commissione affida maxiperiza sulla morte ai Carabinieri

Davi Rossi, Commissione affida maxiperiza sulla morte ai Carabinieri

Roma, la Commissione parlamentare di inchiesta sulla morte di David Rossi ha affidato una maxiperizia ai carabinieri di Ros e Racis per effettuare una serie di accertamenti tecnici.

Questo quanto annunciato dal presidente della commissione, Pierantonio Zanettin, nel corso di una conferenza stampa a cui hanno preso parte il capo dei Carabinieri del Ros, Pasquale Angelosanto e del Racis, Riccardo Sciuto. In totale sono 49 i quesiti che la commissione ha affidato ai reparti speciali. Le attività peritale dovrebbero concludersi entro tre/sei mesi. David Rossi, capo della comunicazione della Monte Paschi, morì dopo essere precipitato dal suo ufficio a Siena nel 2013.

Verrà utilizzato anche un manichino antropomorfo virtuale nell’attività peritale che la Commissione parlamentare sulla morte di David Rossi ha affidato ai carabinieri del Racis e del Ros.

“Siamo in presenza di tanti e articolati quesiti – ha affermato il capo del Racis, Riccardo Sciuto nel corso di una conferenza stampa – Sulla precipitazione del corpo utilizzeremo un software che simulerà il corpo che cade. Per fare ciò torneremo sulla scena dei fatti dove verrà impiegato uno scanner 3d che ricostruisce in tre dimensioni la scena del crimine”.

“I quesiti che ci sono stati sottoposti riguardano i dati del traffico telefonico sviluppato dagli apparecchi in uso a Rossi e dai dispositivi delle persone coinvolte nell’indagine. Noi lavoreremo su materiale già acquisito. Noi cercheremo di fare ciò che facciamo già nelle indagini più complicate e complesse. Analizzeremo non la singola utenza ma verrà messo a confronto ogni singolo traffico con gli altri. Un lavoro particolarmente complesso ma ci auguriamo di fare un buon lavoro e di non lasciare spazi inesplorati”. È quanto affermato dal capo del Ros, Pasquale Angelosanto, nel corso della conferenza stampa in cui è stata illustrata la perizia che la Commissione parlamentare sulla morte di David Rossi ha affidato al Raggruppamento operativo speciale e al Racis.

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Mattarella alla cerimonia inaugurazione Anno accademico Siena

Mattarella alla cerimonia inaugurazione Anno accademico Siena

Siena, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è arrivato nella città toscana per seguire l’inaugurazione del 78/mo anno accademico dell’Università della città del Palio.

La cerimonia si svolge nella cripta della Basilica di San Francesco, recentemente restaurata e nuovamente dedicata alle attività universitarie. Presente alla cerimonia anche il segretario nazionale del Pd Enrico Letta. Ad accogliere Mattarella il sindaco di Siena Luigi De Mossi insieme al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e al presidente della provincia di Siena Silvio Franceschelli.

In occasione della presenza di Mattarella in città, blindata per il sindacato universitario, Link Siena ha indetto in piazza Matteotti una protesta per manifestare contro la gestione dei servizi e dei luoghi quotidianamente frequentati dagli studenti da parte dell’Ateneo.

“Stiamo affrontando un periodo in cui i contagi riprendono in Europa, investita da una nuova ondata e con grandi paesi che appaiono in difficoltà – ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella – Nel nostro Paese, grazie alla serietà dei nostri concittadini, la situazione è meno allarmante ma in costante aumento, anche se limitato. Per cui occorre considerare l’importanza di affidamento alla scienza”.

“Segno positivi emergono in quel programma governativo, chiamato Pnrr, e sarebbe utile per approfondire le conseguenze dell’uso smisurato degli acronimi e sulle conseguenze nella comunicazion, nel quale vi sono indicate sei grandi missioni: quella per il il digitale, per la transizione ecologica, per la mobilita sostenibile, il lavoro e la Sanità. E una riguarda l’università e la scuola con l’obiettivo di accrescere l’offerta universitaria, di farne aumentare la qualità con risorse rilevanti. Perchè è indispensabile il ruolo delle università, per far crescere nel nostro Paese la cultura. Abbiamo bisogno sempre di più dello studio e della conoscenza con una crescente interazione per trovare prospettive di ricerca e studi”.

Tra le grandi missioni del Pnrr “la quarta riguarda le università e le scuole con il grande obiettivo di accrescere il ruolo, l’offerta universitaria e ampliare l’offerta e la qualità, accompagnando con risorse in maniera importante. Le università sono indispensabili per sviluppo e il rilancio del paese e il loro ruolo è imprescindibile”.

Il Capo dello Stato ha fatto poi una visita ai laboratori della Fondazione Toscana Life Sciences prima di lasciare la città. La visita del presidente al centro nei cui laboratori si stanno sviluppando gli anticorpi monoclonali contro il Covid è durata circa mezz’ora. Intorno alle 13:00 il Capo dello Stato ha quindi lasciato Siena.

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Mps, interrotta la trattativa con Unicredit e Siena torna a sperare che lo stato resti azionista

Mps, interrotta la trattativa con Unicredit e Siena torna a sperare che lo stato resti azionista

Siena torna a sperare per Mps, la sua banca, la più antica del mondo. Dopo la rassegnazione iniziale sulla trattativa con Unicredit che in città era stata vissuta da molti come una ‘svendita’, la contesa elettorale per le suppletive per la Camera aveva riacceso gli animi in città intorno al destino di ‘babbo Monte‘.

E ora la rottura del negoziato tra Mef e Unicredit lascia spazi per ipotizzare un futuro diverso per Mps. Ad un’unica condizione: che lo Stato rimanga più a lungo nell’azionariato della banca per un ‘matrimonio’ futuro con una dote meno pesante per lavoratori e azionisti. E’quello che chiede a gran voce proprio il sindaco di Siena Luigi De Mossi.

“Non sarebbe uno scandalo se Draghi, grazie alla sua autorevolezza, chiedesse all’Europa una proroga per la permanenza dello Stato in Mps – afferma il primo cittadino -. Come purtroppo sappiamo bene, visto quello che è successo al Monte in passato, per questo tipo di operazioni serve il giusto tempo”.

“Adesso il governo e la politica facciano la loro parte” è l’appello del sindaco di centrodestra a poche settimane dalle elezioni suppletive a Siena dove si è registrata la vittoria del centrosinistra, con il segretario del Pd Enrico Letta che ha conquistato il seggio alla Camera dei deputati. Mps con Unicredit “non ad ogni costo” aveva ribadito più volte proprio Letta durante la campagna elettorale sottolineando che le priorità fossero “la salvaguardia occupazionale e del marchio Mps oltre alla permanenza della direzione generale a Siena”.

Più tempo all’Europa per decidere il destino della banca più antica del mondo, tutte d’accordo le istituzioni con il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani che sostiene: “Il fatto che si arrivi da parte del Governo a chiedere una proroga all’Ue rispetto ai tempi di vendita non può che favorire il consolidarsi dei dati positivi del Mps evitando un esborso che è veramente eccessivo per le casse dello Stato”.

“Con un andamento positivo della gestione corrente possono crearsi le condizioni che magari tra un anno o due una trattativa sul Mps non sia di incorporazione in un’altra banca ma sia di un passaggio dallo Stato a un proprietario che l’integrità di Mps la preservi e la valorizzi” ribadisce Giani.

“Non va abbassata minimamente la guardia da parte delle istituzioni e dei sindacati dei lavoratori, che devono assolutamente diventare parte attiva del percorso” le parole del segretario del Pd provinciale di Siena Andrea Valenti. Ma i sindacati lamentano da tempo il mancato coinvolgimento nelle trattative per il futuro di Mps arrivando anche alla denuncia per condotta antisindacale la stessa banca. “In attesa di notizie dal Mef al quale da sei mesi inutilmente chiediamo incontri formali, è che qualunque sia l’esito di questa due diligence, di questo negoziato esclusivo che il Mef aveva con Unicredit bisogna lavorare in tutti modi per operare o con altri eventuali partner o stando da sola con il contributo del Governo per un rilancio della banca che salvaguardi i posti di lavoro e il ruolo e funzione della stessa nel nostro paese” il commento del segretario di Fisac Cgil della Toscana Daniele Quiriconi quando ancora non era ufficiale l’interruzione del negoziato Mef-Unicredit.

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🎧 ‘BuyFood Toscana 2021’. A Siena dal 18 al 20 ottobre

🎧 ‘BuyFood Toscana 2021’. A Siena dal 18 al 20 ottobre

Torna a Siena il ‘BuyFood Toscana’, vetrina internazionale dedicata ai prodotti DOP, IGP, biologici, Prodotto di Montagna, Agriqualità e PAT della Toscana, ambasciatori del gusto toscano in Italia e all’estero.

Quest’anno, dopo l’esperienza online del BuyFood 2020, gli incontri tra buyer e seller tornano in presenza nel complesso di Santa Maria della Scala, uno spazio prestigioso nel cuore della città messo a disposizione dall’amministrazione comunale. Il 18 e 19 ottobre, infatti, ben 63 produttori toscani selezionati con bando regionale interagiranno con 46 buyer provenienti da 19 Paesi nel mondo, tra cui molti stati europei ma anche da Russia, USA, Messico e Canada.

In podcast l’intervista a Davide De Crescenzo, Direttore responsabile di intoscana.it e di tutta l’Area Contenuti di Fondazione Sistema Toscana e la Vicepresidente della Giunta Regionale Toscana Stefania Saccardi.

“Finalmente questa manifestazione torna in presenza – ha detto la vicepresidente e assessora all’agroalimentare Stefania Saccardi – e per l’occasione abbiamo anche deciso di aprirla ulteriormente quindi non solo i nostri prodotti Dop e Igp ma anche i prodotti biologici e di montagna, l’agriqualità: allarghiamo dunque questa vetrina internazionale a tutte le grandi eccellenze che la Toscana esprime sotto il profilo della gastronomia. Abbiamo avuto una grande adesione, 63 aziende hanno aderito e molti buyers hanno già preso i primi contratti. Ci saranno molti eventi collaterali, così come dibattiti sull’importanza delle denominazioni e del legame che esse hanno con il territorio. Ringrazio il Comune di Siena per la disponibilità con cui ha accompagnato questa grande e importante manifestazione in cui ci auguriamo i prodotti toscani possano fare al meglio bella mostra di sé”.

Dietro le quinte c’è un minuzioso lavoro di profilazione dei buyer svolto da PromoFirenze in base al reale interesse di questi per i produttori ed il loro catalogo, ma anche il monitoraggio delle trattative commerciali effettivamente intraprese dopo l’evento dell’anno precedente.

La tre giorni si concluderà il 20 ottobre con l’evento dedicato alla stampa e che vedrà rappresentanti delle istituzioni insieme a esperti e tecnici di fama nazionale.

Buyfood Toscana 2021 è un evento di Regione Toscana e Camera di Commercio di Firenze, organizzato da PromoFirenze e Fondazione Sistema Toscana, grazie alla collaborazione del Comune di Siena, al patrocinio della Camera di Commercio Arezzo-Siena e al supporto di Assocamerestero all’interno del progetto finanziato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, “True Italian Taste”. L’evento si avvale della sinergia di Vetrina Toscana, il progetto di Regione Toscana e Unioncamere Toscana che promuove ristoranti e botteghe che utilizzano prodotti tipici del territorio toscano.

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