Siena: procura apre indagine su incendio Torre del Mangia. No danni strutturali

Siena: procura apre indagine su incendio Torre del Mangia. No danni strutturali

Secondo una prima ricostruzione si esclude comunque l’origine dolosa del rogo che sarebbe stato causato da alcune candele ornamentali accese in prossimità dell’area dove è divampato l’incendio

Accertamenti sono stati disposti della procura di Siena sull’incendio divampato sulla sommità
della Torre del Mangia, in piazza del Campo. Secondo quanto si apprende la magistratura, dopo un sopralluogo stamani, ha aperto un fascicolo a modello 45, cioè relativo ad atti non costituenti notizia di reato. L’area interessata dalle fiamme non è stata posta sotto sequestro, acquisito invece dai pm Fabio Maria Gliozzi e Serena Menicucci il video delle telecamere di sicurezza poste sulla sommità della Torre in attesa, anche, del rapporto conclusivo dei vigili del fuoco. Secondo una prima ricostruzione si esclude comunque l’origine dolosa del rogo che sarebbe stato causato da alcune candele ornamentali accese in
prossimità dell’area dove è divampato l’incendio.
Sempre oggi sopralluogo alla Torre dell’Amministrazione comunale e della Soprintendenza ad archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Siena, Grosseto e Arezzo: nonrisultano danni strutturali alla torre e alla sede campanaria che sono interdetti ai visitatori. E’ bruciato invece il pavimento in tavole di legno dell’ultimo piano. Danni anche per il ponte radio dei vigili urbani che si trova poco distante dall’area dove è divampato l’incendio.

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Siena Jazz: Jam Session in contrada

Siena Jazz: Jam Session in contrada

Jam session da domani 27 luglio fino a sabato 29 luglio, e ancora il 4 e 5 agosto. Ogni sera dalle ore 21.30 ad ingresso gratuito.

“Jam Session in Contrada” ritorna con spettacoli di docenti e studenti della 47esima edizione dei seminari internazionali estivi di Siena Jazz.

Quello tra jazz e Contrade è un binomio ormai collaudato: la musica invade le vie della città. Un modo originale  per mettere insieme la tradizione contradaiola e la grande musica dal vivo.

Si comincia domani giovedì 27 luglio alle ore 21.30 nella Società “Camporegio” della Contrada del Drago. Due i set della serata: nella prima parte il palcoscenico sarà del Conservatorio di Birmingham con Dan Spirrett (sax tenore), Dan Kemshell (chitarra), Josh Taylor (contrabbasso) e Noah Stone (batteria). Special guest Mike Williams (sax alto). Nella seconda parte saranno invece gli studenti dei corsi internazionali ad esibirsi in singolari improvvisazioni.

Venerdì 28 luglio un nuovo gruppo di allevi e docenti sarà protagonista alle ore 21.30 nella Società “Giovanni Duprè” della Contrada dell’Onda.

Sabato 29 luglio sempre alla stessa ora, si suona nella Società “Il Leone” della Contrada dell’Istrice.

Le “Jam Session in Contrada” torneranno poi il 4 agosto nella Società “Castelmontorio” della Contrada di Valdimontone ed il 5 agosto nella Società “L’Alba”, della Contrada del Bruco.

Le Jam Session si inseriscono nel programma di concerti – tutti ad ingresso gratuito -che fino al 7 agosto affiancheranno seminari internazionali di Siena Jazz: 34 docenti di tutto il mondo, 120 allievi provenienti da 15 diverse nazioni, 15 concerti e 100 esibizioni di gruppi musicali. Tra questi da ricordare il seminario diretto da Enrico Rava.

Il programma dei concerti prevede l’esibizione dei “Siena Jazz Masters” il 1 agosto, con i grandi maestri che danno vita ai Seminari che si esibiranno in formazioni estemporanee ed originali ancora in Piazza San Francesco. Il Conservatorio di Amsterdam con Lluc Casares (sax), Kimon Karoutzos (contrabbasso), Joan Casares (batteria) e la partecipazione di Jasper Blom (sax) apriranno la prima parte. Il secondo set della serata vedrà protagonista la formazione con Becca Stevens (voce), Fulvio Sigurtà (tromba), Roberto Cecchetto (chitarra), Chris Tordini (contrabbasso) e Roberto Gatto (batteria).

La serata del 2 agosto vedrà in apertura ancora “Siena Jazz Masters” con un nuovo inedito quartetto formato da Ben Wendel (sax), Gerald Clayton (pianoforte), Joe Sanders (contrabbasso) e Henry Cole (batteria). Nella seconda parte si esibiranno invece Logan Richardson (sax alto), Maurizio Giammarco (sax tenore), Lage Lung (chitarra), Harish Raghavan (contrabbasso) ed Henry Cole (batteria).

Torna la collaborazione con l’Accademia Musicale Chigiana, voluta dalle due Istituzioni. Il 3 agosto, nella chiesa di Sant’Agostino “CHIGIANA MEETS SIENA JAZZ” con il progetto speciale “In C Opera Aperta” di Terry Riley.  Sul palco diretti da Antonio Caggiano, David Krakauer (clarinetto), Alessandro Carbonare (clarinetto), Giuseppe Ettorre (contrabbasso), David Geringas (violoncello), Maurizio Giammarco (sassofono), Fulvio Sigurtà (tromba), Giovanni Falzone (tromba) e la CHIGIANA PERCUSSION ENSEMBLE insieme alla SIENA JAZZ UNIVERSITY ORCHESTRA diretta da Roberto Spadoni.

Il 30 e 31 luglio e ancora il 6 e 7 agosto, gran finale con quattro serate strepitose che vedranno esibirsi i 68 gruppi di musica di insieme nati nel corso dei seminari 2017 diretti ciascuno dal proprio docente che suonerà nel gruppo come leader della formazione. Il pubblico potrà così “viaggiare” fra due palchi e assaporare una varietà di differenze stilistiche e di repertorio.

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Grave incendio a San Martino, Siena, 120 evacuati

Grave incendio a San Martino, Siena, 120 evacuati

Siena, fiamme nel comune di Piancastagnaio, un grave incendio è infatti scoppiato questa mattina, evacuate 120 persone, sul posto vigili del fuoco, elicotteri e Canadair.

Un grave incendio è divampato stamani verso le 10 nel comune di Piancastagnaio (Siena). Le fiamme sono attualmente a 20-30 metri dalle abitazioni e da alcune fabbriche in località San Martino, una zona residenziale e artigianale dove è anche
presente un deposito di bomboloni di gpl.

E’ scattato pertanto l’ordine di evacuazione per circa 120 persone. Il fronte del fuoco è al momento sui 400 metri ma è in espansione.  Le 120 persone evacuate in via precauzionale sono attualmente in strada, molte di loro si stanno prodigando al fianco dei
volontari nelle operazioni di spegnimento. Non si registrano feriti o intossicati.

Le fiamme si sono sviluppate in una località non ancora colpita da altri roghi che hanno interessato la zona il 9 e il 15 luglio scorso.

La Regione Toscana informa che sul luogo stanno intervenendo 4 elicotteri della flotta regionale e diverse squadre a terra di volontari e Vigili del fuoco.

La Sala operativa della Protezione civile regionale ha fatto richiesta di due Canadair: per adesso la Protezione civile nazionale ne ha messo a disposizione uno.

Sul posto stanno intervenendo  i Vigili del fuoco di Siena con rinforzi da Arezzo, Livorno e sono state inviate squadre anche da Grosseto.

Presente anche un elicottero dal reparto volo vigili del fuoco di Arezzo.

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STREGHE, SANTI E AMORI: TRA LE LEGGENDE DI SIENA

Dragoncello

Sabato 17 giugno a Siena si terrà una camminata per scoprire le leggende senesi legate alle streghe, ai santi e ai vari amori. Giunti a destinazione, degustazione delle ricette senesi.

Camminata nella città di Siena per scoprire le antiche leggende con protagonisti streghe, santi e amori impossibili. La nuova tappa di “A spasso con le ricette senesi”, in programma sabato 17 giugno, profuma di dragoncello, ingrediente primario delle “Scaloppine alla Senese”: piatto a cui sarà dedicato l’itinerario con partenza
alle ore 18 da Piazza del Campo.

La visita guidata rientra nel cartellone degli eventi di ‘Toscana Arcobaleno d’estate 2017’: la kermesse, giunta alla quinta edizione, organizzata dalla Regione Toscana con Toscana Promozione Turistica, Fondazione Sistema Toscana, Anci e Comune di Siena.

In occasione del weekend di Arcobaleno d’Estate il percorso terminerà con un “arcobaleno di sapori”: piccola degustazione organizzata dall’assessorato al turismo del Comune di Siena e offerta a tutti i partecipanti del tour. Per l’occasione i trekker potranno assaggiare alcuni degli otto piatti del progetto “A spasso tra le ricette senesi”: dal
crostino nero, alle acciughe sotto pesto, passando per la Scaloppina alla Senese e i Malfatti. Finale sempre all’insegna dei sapori della cucina senese con le degustazioni di Ricciarelli e Pinolata.

Streghe

L’itinerario, che partirà alle ore 18 da Piazza del Campo, sarà un’occasione per andare a caccia di storie, leggende e aneddoti legati a  santi e amori.

Con un  lunghezza di due chilometri e mezzo l’evento sarà dedicato ai luoghi dove le leggende narrano che le fattucchiere curavano il mal d’amore con ricette a base di dragoncello. L’erba era appunto detta anche matta, perché veniva usata come ingrediente magico per gli intrugli medievali e nelle ricette contro il mal d’amore insieme al sangue di pipistrello.

A Siena il dragoncello arrivò probabilmente dalla Francia e viene ricordato come erba di Sant’ Ansano, impiegata anche da Santa Caterina, oltre che durante le pestilenze perché si credeva che, visto il suo odore pungente, potesse essere di qualche giovamento. Protagonista anche in Piazza del Campo, dove veniva piantato, al dragoncello viene
riconosciuta anche una speciale funzione ‘antimalocchio’.

Le tappe del tour. La visita guidata, con partenza alle ore 18, da Piazza del Campo, toccherà i luoghi del centro storico senese legati alle leggende più originali della città. Tra queste non può mancare come Palazzo Mignanelli, in via Banchi di Sopra, o Via di Salicotto, dove si potranno scoprire la storia di Mariotto e Ganozza, protagonisti della novella del Novellino di Masuccio Salernitano, ambientata a Siena. Il tour proseguirà per via Salicotto, dove si potranno incontrare le streghe e conoscere le storie dei poteri magici riconosciuti al dragoncello, fin dal Medioevo. La visita guidata toccherà l’Accademia dei Fisiocritici, per indagare con occhio scientifico la classificazione botanica della pianta e la Chiesa delle Carceri di Sant’Ansano per conoscere da vicino la storia del santo che, secondo la tradizione, teneva nella sua bisaccia la pianta. L’ultima tappa del tour, prima del rientro in Piazza del Campo, sarà Via del Costone, dove sarà possibile conoscere la storia dell’antica pianta legata a Santa Caterina, che accudiva i malati con un unguento a base di dragoncello per alleviare così il loro cattivo odore.

 Info utili e prenotazioni: http://www.federagit.it/

 

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SIENA: INTERVENTO INNOVATIVO DI CARDIOCHIRURGIA ROBOTICA

investitoEffettuata a Siena, al policlinico Santa Maria alle Scotte, una riparazione mitralica in una paziente proveniente dalla provincia di Viterbo, affetta da insufficienza mitralica severa. L’intervento è stato effettuato lo scorso 1° giugno, con il nuovo robot chirurgico DaVinci Xi, dall’équipe coordinata dal dottor Gianfranco Lisi, responsabile del programma di Cardiochirurgia Mini-invasiva afferente alla UOC di Cardiochirurgia, diretta dal professor Piero Paladini, insieme al cardiochirurgo Gianni Capannini, alla strumentista Diletta Costi e ai cardioanestesisti Alessandra Pastorino e Daniele Marianello, coordinati dal dottor Luca Marchetti.

“L’intervento – spiega Lisi – è stato effettuato al termine di una lunga fase di preparazione che ha coinvolto un team multidisciplinare. Si tratta dell’unico programma dedicato alla cardiochirurgia robotica attivo in Italia, una naturale evoluzione delle procedure mini-invasive cardiache che pratichiamo ormai da 10 anni”. Numerose le figure professionali coinvolte: gli strumentisti coordinati da Guido Spessot, i tecnici di perfusione coordinati dalla dottoressa Debora Castellani, gli infermieri e i fisioterapisti. “La cardiochirurgia robotica – commenta Pierluigi Tosi, direttore generale AOU Senese – è un’attività di alta specializzazione che si aggiunge ai programmi di trapianto degli organi toracici e di impianto di cuore artificiale che la nostra Azienda è riuscita ad implementare negli anni. Siena è infatti l’unico centro trapianti di cuore e di polmone della Toscana”.

“I miei complimenti all’équipe che ha eseguito l’intervento – è il commento dell’assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi – E’ il primo intervento di questo tipo a Siena, una ulteriore eccellenza nel campo della robotica, che si aggiunge ad Arezzo e Grosseto nell’area vasta sud est. La Toscana ha precorso i tempi, utilizzando la robotica già dal 2000, ma scegliendo anche di governarla, con un Comitato tecnico scientifico che ha il compito di dettare le linee guida per una maggiore appropriatezza d’uso, garantire la buona applicazione della chirurgia robotica e il monitoraggio dei risultati nelle vartie sedi. Abbiamo voluto fare della robotica una sorta di grande istituto, da governare come struttura unica”.

Il team senese si è specificamente formato presso l’Ospedale Universitario di Bruxelles, dove il professor Philippe Noirhomme e il dottor Emilianio Navarra eseguono da quattro anni questo tipo di cardiochirurgia. “La partenza della cardiochirurgia robotica a Siena – aggiunge Lisi – è stata possibile anche grazie al sostegno del Comitato regionale per la Robotica, con il supporto del professor Franco Roviello, coordinatore della Robotica senese, e della dottoressa Franca Melfi, che presiede il Comitato”.

“L’intervento di cardiochirurgia robotica – afferma Marchetti – permette di lavorare in condizioni operatorie innovative e stimolanti. Abbiamo completato il percorso clinico della paziente in tempi rapidi e con risultati eccellenti. Lo stesso decorso in Terapia Intensiva è stato breve e privo di complicanze, permettendo il trasferimento della paziente in reparto in prima giornata post operatoria e la sua dimissione dopo soli 5 giorni”.

Piena soddisfazione anche da parte del professor Piero Paladini per il quale “in un contesto che si contraddistingue per i trapianti toracici, i programmi di assistenze e degli impianti di devices artificiali nei pazienti con insufficienza ventricolare terminale, dissezioni aortiche e cardiochirurgia mininvasiva, l’utilizzo del robot in alcune procedure cardiochirurgiche è un esempio di sinergia di alto livello, possibile solo in un polo ospedaliero già ad elevata specializzazione cardiochirurgica. Grazie ai recenti accordi siglati in Area vasta stiamo organizzando un Heart Team territoriale tra Siena, Arezzo e Grosseto che vede la completa integrazione tra cardiochirurghi, cardiologi e emodinamisti nell’ottica di garantire ai pazienti con problematiche di questo tipo, il percorso diagnostico e terapeutico più adeguato”.

 

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