Maltempo, Toscana: domani a Siena scuole aperte

Maltempo, Toscana: domani a Siena scuole aperte

A causa della neve alcune auto sono rimaste bloccate a Pitigliano (Grosseto), sulla strada in località Casone. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e i carabinieri per soccorrere gli automobilisti in difficoltà e rimuovere i mezzi bloccati. La Provincia di Grosseto ha attivato il piano neve con l’uscita di tutti i mezzi a disposizione.

Le scuole di ogni ordine e grado a Siena domani, mercoledì 23 gennaio, saranno aperte. Lo dice una nota del Comune spiegando che “il post che sta circolando in rete e sulle chat è un fake e non proviene dalla pagina ufficiale del sindaco”.

Al momento l’allerta meteo diramata dal Sistema Regionale di Protezione civile per la giornata di domani, ricorda l’Amministrazione d Siena, è di livello giallo. Tutte le notizie ufficiali del Comune di Siena sono consultabili sui siti www.comune.siena.it e www.sienacomunica.it e sulle relative App.

“Si raccomanda di non tenere conto di notizie che non provengono da canali ufficiali come i comunicati stampa, i siti web dell’Amministrazione comunale e la pagina ufficiale del sindaco”, conclude la nota.

A causa della neve alcune auto sono rimaste bloccate a Pitigliano (Grosseto), sulla strada in località Casone. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e i carabinieri per soccorrere gli automobilisti in difficoltà e rimuovere i mezzi bloccati. La Provincia di Grosseto ha attivato il piano neve con l’uscita di tutti i mezzi a disposizione.

Sul versante Colline metallifere sono al lavoro due spazzaneve e 11 unità di personale. Altre tre squadre con 15 persone stanno perlustrando le altre zone per nevischio e ghiaccio. Il centralino dell’emergenza viabilità è sempre stato attivo, così come quello della Protezione civile.

Intanto, la neve è arrivata oggi in Alta Val di Cecina, nel Pisano, e ha imbiancato Volterra e altri paesi della zona, in particolare Castelnuovo Valdicecina e Larderello.
Le precipitazioni nevose, comunque contenute e verificatesi nella tarda mattinata, non hanno provocato disagi.

I comuni di Pomarance e Montecatini hanno ordinato la chiusura precauzionale delle scuole anche per limitare il traffico nelle ore pomeridiane e serali, quando potrebbero verificarsi gelate. In assenza di ulteriori precipitazioni le scuole domani saranno invece regolarmente aperte. Ulteriori valutazioni saranno effettuate nelle prossime ore.

 

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Torna ‘Wine & Siena Capolavori del Gusto’

Torna ‘Wine & Siena Capolavori del Gusto’

🔈Siena, torna nel weekend del 26 e 27 gennaio, sabato e domenica prossimi, il Wine & Siena Capolavori del Gusto, evento firmato dagli ideatori del Merano Wine Festival per la valorizzazione dei terroir e delle eccellenze vitivinicole.

L’edizione 2019 del Wine & Siena rappresenta la prima tappa annuale del The Wine Hunter Events, sequenza di appuntamenti finalizzati a valorizzare la qualità dei vini e l’importanza del terroir, cioè del rapporto che lega un vitigno al microclima e alle caratteristiche del suolo in cui viene coltivato. La manifestazione aprendo questa sequenza di eventi, consacra Siena a capitale del vino in considerazione della grande qualità dei prodotti vitivinicoli del suo territorio.

Gimmy Tranquillo ha intervistato, l’assessore regionale all’agricoltura Marco Remaschi, ll’assessore del Comune di Siena Alberto Tirelli e il presidente della Fondazione Monte dei Paschi Carlo Rossi:

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Morte feto: precisazioni AOU Senese

Morte feto: precisazioni AOU Senese

L’Azienda Ospedaliera Universitaria Senese ha emesso un comunicato stampa in cui precisa la vicenda del feto di 40 settimane morto all’ospedale Le Scotte di Siena.

“Precisazioni dell’AOU Senese su un caso di morte intrauterina di un feto in una donna alla 40esima settimana di gravidanza – dice il comunicato -: il feto era già deceduto quando la signora è arrivata in ospedale per sottoporsi ad esame programmato
Il direttore generale Giovannini: Ho piena fiducia in tutta l’équipe di Ostetricia e Ginecologia che ha seguito la donna con grande professionalità, piena disponibilità e sostegno.”

“In riferimento al caso riportato dagli organi di informazione relativo alla morte intrauterina di un feto in una donna giunta alla 40esima settimana di gravidanza – continua l’azienda senese -, quindi a termine, arrivata al policlinico Santa Maria alla Scotte il 15 gennaio, per effettuare un controllo programmato nell’ambito degli esami previsti per la gravidanza fisiologica, l’Aou Senese precisa che il feto era già deceduto quando la signora è arrivata in ospedale.”

“Ho piena fiducia in tutta l’équipe di Ostetricia e Ginecologia guidata dal professor Filiberto Severi – afferma Valtere Giovannini, direttore generale Aou Senese – che ha seguito la donna con grande professionalità, piena disponibilità e sostegno. La signora è stata immediatamente sottoposta ad un cesareo d’urgenza, per tutelare la sua salute, ed è stata la stessa Aou Senese ad attivare l’Unità di Rischio Clinico e a richiedere subito il riscontro diagnostico sul feto per verificare le cause della morte, avvenuta prima dell’arrivo in ospedale. Le è stato inoltre garantito subito il supporto psicologico. Comprendiamo la necessità di fare chiarezza sulle cause che hanno portato alla morte intrauterina, una situazione clinica non prevedibile e che ha un’incidenza di circa 3 casi su mille nati. I risultati del riscontro diagnostico sul feto – conclude Giovannini – sono importanti anche per fornire corrette informazioni alla coppia per gravidanze successive.”

“Si è trattato quindi di un evento imprevedibile e imprevenibile, che ha portato alla morte del feto senza segni premonitori rilevabili dagli esami precedentemente effettuati, in particolare dall’esame cardiotocografico effettuato l’11 gennaio, risultato nella norma.
La cardiotocografia è un esame non invasivo, che ha valore nel momento in cui viene fatto e non è predittivo, cioè non è in grado di consentire anticipazioni e previsioni.
La morte intrauterina, chiamata MEF – morte endouterina fetale, può avere diverse cause tra cui malattie congenite, infezioni, anomalie del cordone ombelicale che causano asfissia acuta per mancato apporto di ossigenazione al feto, non prevedibili con nessun esame”, conclude il comunicato.

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Crolla parte di muro perimetrale ospedale Siena

Crolla parte di muro perimetrale ospedale Siena

Siena, i Vigili del Fuoco del Comando di Siena sono intervenuti intorno alle ore 10:10 di domenica mattina, presso l’ospedale Le Scotte, per il ribaltamento del muro di contenimento del terrapieno sottostante all’accesso delle ambulanze al Pronto soccorso.

La parte di muro alta circa 4 metri e lunga una decina si è ribaltata nella sottostante area agricola, senza coinvolgere nessuna persona.

Il transito dei mezzi ordinari, inclusi quelli di emergenza che si recano al pronto soccorso, all’altezza dell’area ambulatoriale del lotto IV, è stato deviato su un’unica corsia.

La parte di corsia rossa al momento interdetta, verrà ripristinata il prima possibile. Sul posto oltre che i Vigili del Fuoco, sono intervenuti i professionisti del dipartimento tecnico e della direzione sanitaria.

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Neonata morta, Regione attiva commissione esperti

Neonata morta, Regione attiva commissione esperti

Firenze, l’assessora della regione toscana al diritto alla salute Stefania Saccardi interviene sulla morte della neonata venuta alla luce pochi giorni fa all’ospedale di Grosseto e deceduta poi alle Scotte di Siena, dove era stata trasferita in seguito all’insorgere di complicazioni.

All’ospedale di Grosseto andrà nei prossimi giorni la commissione di esperti che da mesi sta rivedendo l’intero percorso nascita in tutti i punti nascita della regione, e che si attiva anche in situazioni gr. L’assessora ha chiesto che la commissione si attivasse anche in questo caso, gli esperti andranno a Grosseto e riferiranno all’assessora.

“Siamo vicini alla famiglia, ogni volta che muore un bambino è una ferita per tutta la comunità. È un dovere delle istituzioni capire se poteva essere fatto qualcosa per evitare che ciò accadesse, e mettere in atto tutte le azioni perché non accada di nuovo”.

“Riconfermiamo la nostra fiducia nei professionisti del Misericordia – sottolinea l’assessore – Quello di Grosseto è un buon punto nascita, ma noi abbiamo il dovere di capire come si sono svolti i fatti, anche nell’interesse dei professionisti stessi”.

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