Lavoro: Signorini, accordo raggiunto: lavoratori avranno tutele

Lavoro: Signorini, accordo raggiunto:  lavoratori avranno tutele

Pagamento della 14ma e di tutte le altre spettanze inevase, copertura dei versamenti verso il Fondo pensionistico complementare Cometa,  impegno a mantenere, per i lavoratori in organico, i diritti e le tutele presenti prima della riduzione del numero dei dipendenti sotto le 15 unità.

L’impegno è quello di rispettare tutti gli accordi nei tempi tecnici successivi al rogito di cessione dell’immobile aziendale a Prato, e fermo restando il rispetto dei termini corretti di pagamento degli stipendi. E’ quanto emerso da un incontro oggi nella sede della Regione per l’azienda di rubinetterie Signorini e figli.

Presenti, spiega una nota, il consigliere del presidente della Regione per le questioni del lavoro Gianfranco Simoncini, il sindaco di Campi Bisenzio (Firenze) Emiliano Fossi, i rappresentanti aziendali, oltre a Fiom Cgil e Rsu.

A fronte dell’impegno dell’azienda di Signorini e figli, i rappresentanti sindacali si sono impegnati a far cessare immediatamente le azioni di mobilitazione in atto. L’azienda, spiega la Fiom in una nota, prima delle ferie aveva concluso accordi per la fuoriuscita dall’attività di tre dipendenti, determinando così la riduzione del personale sotto le quindici unità.

Per Andrea Vignozzi della Fiom Cgil di Firenze, “è una grande soddisfazione aver chiuso un accordo che permette di ripartire e di ricostruire positive relazioni sindacali in azienda. Ai lavoratori sono stati garantiti i pagamenti di quanto loro dovuto, e sono stati riconosciuti i diritti che le riduzioni di personale avrebbero tolto. La determinazione dei lavoratori ha portato ad un risultato che segna la riconquista di condizioni migliori rispetto a quelle che la legge avrebbe previsto

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Signorini Rubinetterie (Campi Bisenzio): presidio contro tre licenziamenti

Signorini Rubinetterie (Campi Bisenzio): presidio contro tre licenziamenti

Stamani sciopero di un’ora e presidio dei lavoratori davanti ai cancelli della Signorini Rubinetterie di Campi Bisenzio (Firenze), insieme a Daniele Calosi (segretario generale Fiom Cgil Firenze) e Andrea Vignozzi (Fiom Cgil Firenze): obiettivo, dire no a tre licenziamenti e chiedere chiarezza sul futuro dell’azienda.

Durante le ferie la proprietà della Signorini Rubinetterie ha inviato le lettere di licenziamento a tre lavoratori. Questi, al rientro, si sono presentati in fabbrica perché i provvedimenti non sono ancora effettivi e l’azienda ha persino chiamato i carabinieri per farli allontanare. Con questa operazione, da 17 dipendenti totali ne rimarrebbero 14, una mossa fatta apposta per portare il numero dei lavoratori sotto i 15, per far sì che senza Articolo 18 abbiano meno diritti (perdendo l’accesso eventuale agli ammortizzatori sociali) e per togliere così di mezzo le rappresentanze sindacali.

La Fiom Cgil chede il ritiro immediato dei licenziamenti e che venga fatta chiarezza rispetto al futuro dell’attività. La Signorini è una manifattura con quasi cento anni di storia: fattura oltre 2 milioni di euro l’anno, gli hotel di lusso di Firenze e non solo montano i loro rubinetti.

La prossima settimana la Fiom Cgil farà un’iniziativa pubblica invitando le istituzioni, intanto in fabbrica prosegue lo stato di agitazione. Ha detto Daniele Calosi: “La Signorini è una realtà più piccola, ma l’arroganza dimostrata dall’azienda è grande quanto quella dimostrata da Bekaert. Noi, come stiamo facendo in Bekeart, anche qui non molliamo. Basta coi ricatti sulle spalle della povera gente. C’è il diritto alla dignità per chi lavora.”.

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