Coronavirus: Cgil, contagi agenti e sanitari carcere Pisa

Coronavirus: Cgil, contagi agenti e sanitari carcere Pisa

“Rilevanti inadempienze al contenimento della diffusione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19” all’interno del carcere Don Bosco di Pisa. Lo denunciano Fp Cgil e Silp Cgil in una diffida inviata al direttore, Francesco Ruello, e alla dg del’Asl Toscana Nord ovest, Maria Letizia Casani, e inoltrata per conoscenza anche al prefetto Giuseppe Castaldo, con la quale riferiscono anche di contagi tra agenti e personale sanitario interno.

Secondo il sindacato ci sono “gravi responsabilità” del direttore “sul piano della sicurezza e della salute dei lavoratori, che violano ogni principio di precauzione e di buon senso dato lo stato di emergenza, come ad esempio il non aver fornito mascherine chirurgiche al personale della polizia penitenziaria e al personale sanitario e delle funzioni centrali”. La Cgil riferisce di avere “appreso che nella casa circondariale sono stati riscontrati casi di Covid-19 conclamati sia fra il personale sanitario che fra quello della polizia penitenziaria” senza che Ruello “abbia preso alcuna decisione e provvedimento in merito alla gestione di questa emergenza sanitaria, né in ordine alla predisposizione di tamponi per il personale venuto a contatto con gli ammalati, né alla sanificazione degli ambienti di lavoro, né in ordine al rispetto delle misure minime di sicurezza (comprese le distanze interpersonali)”.
La Cgil sottolinea che “non si è previsto tamponi per tutti gli operatori; non è stata predisposta nessuna sanificazione degli ambienti di lavoro, nemmeno di quelli più affollati,
frequentati, di passaggio e in particolare quelli frequentati dai lavoratori risultati positivi al contagio da Covid-19; nei locali mensa chi serve i pasti è privo di Dpi e ammessi al lavoro sebbene abbia raffreddore e tosse; continuano a essere permessi assembramenti di personale nei pressi di portineria, spaccio, apparecchio marcatempo, uffici della direzione”. Per questo il sindacato intima che siano immediatamente ripristinate “le condizioni minime di sicurezza a tutela della salute pubblica e attuare il complesso di norme emanate per fronteggiare l’emergenza coronavirus”.

L'articolo Coronavirus: Cgil, contagi agenti e sanitari carcere Pisa proviene da www.controradio.it.

Firenze, Silp Cgil: “Infestazione volatili all’ufficio immigrazione”

Firenze, Silp Cgil: “Infestazione volatili all’ufficio immigrazione”

Il sindacato: “Ufficio presso caserma Fadini di Firenze infestato da piccioni. A rischio la salute di poliziotti e cittadini”.

“Grave situazione igienico sanitaria” all’ufficio immigrazione della polizia di Stato presso la caserma Fadini di Firenze, dove il salone aperto al pubblico “è infestato da piccioni e volatili, che avendo nidificato sulle postazioni degli sportelli del front-office, producono guano maleodorante che espone il personale operante e i cittadini al rischio di contrarre infezioni”. A denunciarlo, in un comunicato, è il segretario generale del Silp Cgil di Firenze Antonio Giordano.

Secondo Giordano, “c’è una vera e propria emergenza logistica, di sicurezza e di salubrità per i lavoratori di polizia e per i cittadini in alcuni uffici e reparti della polizia di Stato di Firenze”. “L’ultimo episodio pochi giorni fa in questura – ricorda il segretario del Silp Cgil Firenze – dove sono intervenuti i vigili del fuoco a causa della caduta di calcinacci, da un muro all’interno del cortile, che solo casualmente non ha procurato danni a persone o cose”.

“Da tanto – afferma sempre Giordano – siamo in attesa della ultimazione dei lavori e della consegna di strutture che solo in parte dovrebbero risolvere una perdurante e grave situazione di insicurezza, di insalubrità e di degrado dei luoghi di lavoro delle poliziotte, dei poliziotti e anche dei cittadini che si recano presso quelli uffici”. “E’ necessario un piano di investimenti mirati – conclude il segretario -, per una progettualità compiuta che dia certezza sulla individuazione di strutture idonee”.

L'articolo Firenze, Silp Cgil: “Infestazione volatili all’ufficio immigrazione” proviene da www.controradio.it.

Allarme Silp Cgil su condizioni strutture Polizia

Allarme Silp Cgil su condizioni strutture Polizia

Calcinacci che cadono, guano di piccione nei locali, sedi in ristrutturazioni dai tempi troppo dilatati: allarme del Silp Cgil per gli edifici della Polizia di Firenze. “Insicurezza, insalubrità e degrado per lavoratori di Polizia e cittadini: è emergenza. Situazione intollerabile, gli enti competenti la risolvano”, l’appello del segretario Antonio Giordano.

Di seguito il comunicato:

C’è una vera e propria emergenza logistica, di sicurezza e di salubrità per i lavoratori di Polizia e per i cittadini in alcuni Uffici e Reparti della Polizia di Stato di Firenze.
L’ultimo episodio pochi giorni fa in Questura, dove sono intervenuti i Vigili del Fuoco a causa della caduta di calcinacci, da un muro all’interno del cortile, che solo casualmente non ha procurato danni a persone e cose.
Il SILP CGIL fiorentino ritiene necessaria e doverosa un’inversione di tendenza nell’affrontare il problema logistico e della sicurezza che preveda una pianificazione e programmazione di interventi strutturali sostanziali, invece della gestione emergenziale delle contingenze.
Ormai da tanto siamo in attesa della ultimazione dei lavori e della consegna di strutture (Caserma “De Laugier” sul lungarno della Zecca, Caserma “Duca D’Aosta” del Poggio Imperiale, Commissariato di P.S. di Sesto Fiorentino, Palazzina Grilli nel Parco delle Cascine) i cui tempi si dilatano oltre una pessimistica previsione, e che solo in parte “dovrebbero” risolvere una ormai perdurante e grave situazione di insicurezza, di insalubrità e di degrado dei luoghi di lavoro delle poliziotte e dei poliziotti e anche dei cittadini che si recano presso quegli Uffici.
Come, per esempio, avviene presso l’Ufficio Immigrazione della caserma “Fadini”, tragicamente nota per l’esplosione del 25 febbraio 2018, dove abbiamo riscontrato una grave situazione igienico-sanitaria all’interno del salone aperto al pubblico (e delle annesse postazioni di front office), infestato da piccioni ed altri volatili che – avendo nidificato sulle postazioni degli sportelli – producono guano maleodorante che espone il personale operante ed i cittadini al rischio di contrarre infezioni ed è causa di degrado degli ambienti.
E’ necessario un piano di investimenti mirati per una progettualità compiuta che dia certezza sulla individuazione di strutture idonee, se non di nuova costruzione, e sui tempi necessari per gli adeguamenti alle specifiche esigenze operative.
Non si può più tollerare la quotidiana esposizione al rischio per la salute e la sicurezza a cui sono soggetti centinaia di poliziotti e cittadini che a vario titolo si recano presso gli Uffici della Polizia di Stato.
Il SILP CGIL di Firenze richiama tutti gli enti interessati ad una maggiore attenzione affinché si possa giungere ad una tempestiva risoluzione del problema.

Firmato: il Segretario Generale Silp Cgil Firenze Antonio Giordano

L'articolo Allarme Silp Cgil su condizioni strutture Polizia proviene da www.controradio.it.

Morto durante controllo Empoli: Silp-Cgil, cautela nei giudizi

Morto durante controllo Empoli: Silp-Cgil, cautela nei giudizi

Un invito a una “maggiore cautela quando, in casi come quello di Empoli, dove una persona è deceduta durante un controllo di polizia, si ritiene di poter colpevolizzare o assolvere a prescindere in una rincorsa alla delegittimazione o al consenso”. A rivolgerlo il segretario del sindacato di polizia Silp-Cgil (rpt Silp-Cgil) di Firenze Antonio Giordano.

“Comprendo il dolore” di chi ha “vissuto e sofferto in prima persona il verificarsi di situazioni analoghe ma è necessario considerare che episodi, seppur tragici, non devono mettere in discussione o incrinare il rapporto di fiducia dei cittadini” verso i poliziotti ” impegnati per garantire sicurezza” a costo “di sacrifici personali, familiari o della vita stessa”.

Giordano spiega di non avere “dubbi sulla buona fede e sull’onestà dei colleghi” intervenuti a Empoli: per strada non ci sono “sceriffi o giustizieri ma donne e uomini in divisa che operano coscienziosamente in un delicatissimo territorio” e “contesto socio-economico dove sembra prevalere lo scontro anziché il confronto, l’intolleranza anziché la coesione sociale”. Senza poi fare “vittimismo o per giustificare episodi su cui solo la magistratura, nella quale riponiamo la massima fiducia, potrà fare chiarezza” invita a considera alcuni fattori che a suo parere “incidono su qualità, professionalità e regolarità dell’operato in generale dei poliziotti”: “l’esponenziale innalzamento dell’età anagrafica e di servizio, la carenza organica” e di un'”adeguata attività di aggiornamento, formazione ed esercitazione”.

Per Giordano è necessario “che tutti pretendano dai governanti, che la polizia sia più efficiente, professionale, formata e anche etica” e che l’istituzione Polizia sia lasciata libera “da momentanei accostamenti o personalizzazioni che rischiano di allontanarla da una parte di cittadini se vogliamo che possa continuare ad ergersi a garanzia della democrazia e di tutti, gialli, verdi o rossi e se vogliamo che tutti possano averne fiducia”.

L'articolo Morto durante controllo Empoli: Silp-Cgil, cautela nei giudizi proviene da www.controradio.it.

Morto durante controllo Empoli: Silp-Cgil, cautela nei giudizi

Morto durante controllo Empoli: Silp-Cgil, cautela nei giudizi

Un invito a una “maggiore cautela quando, in casi come quello di Empoli, dove una persona è deceduta durante un controllo di polizia, si ritiene di poter colpevolizzare o assolvere a prescindere in una rincorsa alla delegittimazione o al consenso”. A rivolgerlo il segretario del sindacato di polizia Silp-Cgil (rpt Silp-Cgil) di Firenze Antonio Giordano.

“Comprendo il dolore” di chi ha “vissuto e sofferto in prima persona il verificarsi di situazioni analoghe ma è necessario considerare che episodi, seppur tragici, non devono mettere in discussione o incrinare il rapporto di fiducia dei cittadini” verso i poliziotti ” impegnati per garantire sicurezza” a costo “di sacrifici personali, familiari o della vita stessa”.

Giordano spiega di non avere “dubbi sulla buona fede e sull’onestà dei colleghi” intervenuti a Empoli: per strada non ci sono “sceriffi o giustizieri ma donne e uomini in divisa che operano coscienziosamente in un delicatissimo territorio” e “contesto socio-economico dove sembra prevalere lo scontro anziché il confronto, l’intolleranza anziché la coesione sociale”. Senza poi fare “vittimismo o per giustificare episodi su cui solo la magistratura, nella quale riponiamo la massima fiducia, potrà fare chiarezza” invita a considera alcuni fattori che a suo parere “incidono su qualità, professionalità e regolarità dell’operato in generale dei poliziotti”: “l’esponenziale innalzamento dell’età anagrafica e di servizio, la carenza organica” e di un'”adeguata attività di aggiornamento, formazione ed esercitazione”.

Per Giordano è necessario “che tutti pretendano dai governanti, che la polizia sia più efficiente, professionale, formata e anche etica” e che l’istituzione Polizia sia lasciata libera “da momentanei accostamenti o personalizzazioni che rischiano di allontanarla da una parte di cittadini se vogliamo che possa continuare ad ergersi a garanzia della democrazia e di tutti, gialli, verdi o rossi e se vogliamo che tutti possano averne fiducia”.

L'articolo Morto durante controllo Empoli: Silp-Cgil, cautela nei giudizi proviene da www.controradio.it.