Sanità: Toscana, 280 mln per innovazione tecnologica

Sanità: Toscana, 280 mln per innovazione tecnologica

280 milioni di euro gli investimenti della Toscana aggiudicati nel 2020 per l’innovazione tecnologica delle attività delle Aziende sanitarie

Gli investimenti della Toscana ammontano a 280 milioni di euro per l’innovazione tecnologica delle attività delle Aziende sanitarie, tramite gare gestite dalle varie strutture del dipartimento di Acquisizione beni e servizi di Estar, l’Ente per il supporto tecnico amministrativo regionale. Si tratta di investimenti contrattualizzati e utilizzabili dal 2021 e negli anni successivi.

I contratti aggiudicati vanno ad aggiungersi a quelli tuttora in vigore e a quelli che potranno essere messi a gara sulla base delle attività programmate, al fine di garantire il continuo rinnovamento del parco tecnologico e informatico in ambito sanitario.

“La pandemia non ci ha fermati, abbiamo continuato a investire in tecnologie informatiche e sanitarie, per affrontare al meglio le sfide del presente e del futuro – commenta il presidente della Toscana, Eugenio Giani -. Continueremo a sviluppare e a promuovere ogni forma di innovazione, che favorisca la qualità dei servizi erogati, la rapidità della presa in carico dell’organizzazione sanitaria, l’appropriatezza della cura e dell’assistenza. La salute e il benessere dei nostri cittadini sono fra le nostre priorità”.

Per l’assessore toscano al diritto alla salute Simone Bezzini, “nonostante l’emergenza sanitaria e il periodo complesso e difficile che ne è conseguito abbiamo continuato a lavorare anche su altri fronti della nostra sanità e investito in nuove tecnologie, per mantenere il nostro sistema sanitario al passo con i tempi che viviamo e per essere anche pronti ad affrontare le sfide del futuro in termini di diagnosi precoci, medicina personalizzata, promozione della salute, terapie e cure adeguate alle necessità dei nostri cittadini, e di conseguenza della nostra intera comunità”.

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Vaccini, Toscana,-36% da Pfizer. Bezzini “seconda dose non preoccupa”

Vaccini, Toscana,-36% da Pfizer. Bezzini “seconda dose non preoccupa”

Lo ha spiegato l’assessore regionale alla sanità, Simone Bezzini, intervenendo durante la seduta della commissione sanità del Consiglio regionale per fare il punto sulla situazione delle vaccinazioni.

La fornitura dei vaccini contro il Covid della Pfizer alla Toscana ha subìto, questa settimana, un taglio del 36%, ciò nonostante non ci saranno problemi per l’effettuazione della seconda somministrazione nei tempi previsti. Lo ha spiegato l’assessore regionale alla sanità,
Simone Bezzini, intervenendo durante la seduta della commissione sanità del Consiglio regionale per fare il punto sulla situazione delle vaccinazioni.

Bezzini, riporta una nota, ha detto che “in via precauzionale avevamo proceduto all’accantonamento di un terzo delle dosi, per utilizzarle per la seconda somministrazione”. Inoltre, quando la settimana scorsa si è venuti a conoscenza della decisione di Pfizer di ridurre l’invio delle dosi, “si è deciso di sospendere la somministrazione della prima dose da lunedì fino a domani, giovedì.

Certo, ha proseguito Bezzinisiamo preoccupati per la scelta di Pfizer e con le altre Regioni e con il governo nazionale stiamo prendendo uniniziativa legale nei confronti dellindustria farmaceutica. Lassessore ha spiegato che sono in corso riunioni per innescare eventualmente meccanismi di solidarietà nel caso che alcune Regioni rimanessero scoperte dalla fornitura di vaccini e avessero difficoltà a effettuare i richiami.

Oltre al problema della riduzione delle forniture  ha concluso  Pfizer ha dimostrato di avere problemi anche nella distribuzione che si è rivelata gravemente scoordinata, perché ci sono alcune Regioni che hanno ricevuto il 100 per cento delle dosi e alcune solo il 50 per cento.

 

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Covid: 800mila euro per un progetto di ricerca nelle scuole toscane

Covid: 800mila euro per un progetto di ricerca nelle scuole toscane

Durerà due anni e sarà centrato su sorveglianza, controllo e contenimento della circolazione del virus

La Toscana sempre più punto di riferimento nazionale per il contrasto al virus tra i banchi di scuola. Grazie a un finanziamento statale di 800mila euro, assegnato dal Ministero della Salute alla nostra Regione, sarà avviato un nuovo progetto di ricerca, di durata biennale, centrato sulla sorveglianza, il controllo e il contenimento della circolazione del virus in ambito scolastico.

La Regione Toscana è capofila a livello nazionale, con l’Agenzia regionale di sanità come soggetto esecutivo. Ad Ars vanno infatti gli 800mila euro assegnati, a copertura totale dei costi progettuali, come stabilisce un recente atto di Giunta, deliberato su proposta dell’assessore alla sanità Simone Bezzini.

“Il finanziamento consentirà di avviare un progetto di ricerca, finalizzato a potenziare ancora di più la prevenzione in ambito scolastico, nella lotta contro il Covid – commenta Bezzini -. Stiamo intervenendo a 360 gradi su ogni possibile fronte aperto o potenzialmente fragile, anche tramite indagini osservazionali sul campo.

Un’allerta precoce ci aiuta a rafforzare il contrasto al contagio e a prevenire o a identificare in tempo eventuali focolai. Raccoglieremo dati e informazioni per rendere sempre più efficaci i nostri interventi. Conoscere è sempre il primo passo da compiere per prevenire”.

Il finanziamento del Ministero ha la sua ragione di essere: la Toscana ha assunto, infatti, il ruolo di ente capofila nell’ambito progettuale della linea 3 del programma CCM 2020 (Centro Controllo Malattie) dello stesso Ministero della Salute. Oltre alla Toscana, fanno parte del progetto unità operative di altre quattro Regioni (Veneto, Friuli Venezia Giulia, Marche e Puglia) e l’Istituto Superiore di Sanità.

Il compito di Ars, per conto di Regione Toscana, è quello di gestire e coordinare le attività di tutti i soggetti coinvolti, nel settore della sanità pubblica, con l’obiettivo di dotarsi di strumenti epidemiologici innovativi, finalizzati a potenziare la sorveglianza, il controllo e il contenimento della circolazione del Covid-19.

Questo progetto di ricerca, denominato “Sistemi innovativi per l’identificazione precoce di focolai Covid-19 in ambito scolastico in Italia”, ha la durata di due anni.

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Vaccini Moderna, da lunedì 18 gennaio le prime somministrazioni

Vaccini Moderna, da lunedì 18 gennaio le prime somministrazioni

Saranno vaccinati operatori dei servizi emergenza-urgenza e i volontari impegnati nei trasporti sanitari

Al via da lunedì, 18 gennaio, la somministrazione delle prime 5.300 dosi di vaccini messo a punto dall’ azienda farmaceutica americana Moderna, arrivate in Toscana lo scorso 13 gennaio. I primi a essere vaccinati con il siero prodotto da Moderna saranno gli operatori dei servizi di emergenza-urgenza e i volontari impegnati nei trasporti sanitari (tra le categorie coinvolte nella fase 1), che avevano già effettuato la pre-adesione a dicembre e per le quali sono già state aperte le prenotazioni.

La somministrazione dei vaccini avverrà in spazi appositamente allestiti presso: la Centrale 118 di Pistoia e l’ospedale “San Giovanni di Dio” a Firenze (Asl Centro); gli ospedali di Livorno e della Versilia (Asl Nord Ovest); l’ospedale “Misericordia” di Grosseto e le Centrali 118 di Siena e Arezzo (nei locali dell’ospedale “San Donato” della Asl Sud Est).

Delle 5.300 dosi di vaccino Moderna 1.800 sono state consegnate a Livorno per la Asl Nord Ovest; altrettante 1.800 dosi a Prato per la Centro e 1700 a Grosseto per la Sud Est.

“Ampliamo la nostra capacità vaccinale, utilizzando i vaccini Moderna a partire da queste categorie più esposte al contagio e che sono tra quelle della fase 1, soprattutto perché sono in grado di organizzare in autonomia i punti vaccinali e le somministrazioni, con l’ausilio dei medici del 118 – spiega l’assessore alla sanità, Simone Bezzini -. Questo per noi significa anche viaggiare a doppia velocità, perché ci consente di portare avanti, in contemporanea, le vaccinazioni nelle strutture ospedaliere secondo il calendario vaccinale previsto, come da agende già prenotate. In più aumentiamo il numero di medici e infermieri, che possono eseguire il vaccino”.

Questa prima fornitura dei vaccin Moderna va ad aggiungersi alle tre forniture del vaccino della Pfizer Biontech, di cui l’ultima, di 33.500 dosi, ha consentito di riaprire l’agenda delle prenotazioni che, in questa prima fase della campagna vaccinale anti Covid, sono riservate, lo ricordiamo, a: operatori sanitari e sociosanitari di ospedali e rsa, medici e pediatri di famiglia, operatori dei servizi di emergenza urgenza, volontari impegnati nei trasporti sanitari, sanità territoriale pubblica o privata accreditata, operatori non sanitari che lavorano in ospedale, personale di ditte appaltatrici e manutenzione nelle strutture ospedaliere, sempre che abbiano già effettuato la pre-adesione iniziale. Per le professioni sanitarie e per tutti coloro che rientrano nella fase 1, che non hanno potuto effettuare la pre-adesione, sarà invece aperta nei prossimi giorni un’apposita finestra.

Dall’inizio della campagna di vaccinazione, alle ore 17 di oggi, venerdì 15 gennaio, sono state somministrate in tutto 63.185 dosi di vaccini di cui 10.614 nelle Residenze per anziani, come riportato sul portale https://vaccinazioni.sanita.toscana.it, lo strumento informatico realizzato dalla Regione Toscana, che consente a chiunque di seguire in tempo reale l’andamento di questa campagna, avviata il 27 dicembre scorso.

 

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Vaccino anti Covid, arrivate 33.500 nuove dosi Pfizer

Vaccino anti Covid, arrivate 33.500 nuove dosi Pfizer

E’ arrivata oggi la terza fornitura di 33.500 dosi di vaccino anti Covid da parte di Pfizer

21.500 sono state messe subito a disposizione per riaprire le agende per le prime somministrazioni, mentre le restanti 12 mila saranno utilizzate per le somministrazioni delle seconde dosi, già calendarizzate a partire dal 17 gennaio.

Il calendario vaccinale interessa, infatti, entrambe le somministrazioni. Questo consente alla Toscana di gestire, ottimizzare e utilizzare il 100% delle dosi disponibili.

Da oggi, 12 gennaio, si aprono le agende anche alla sanità territoriale, consentendo così la prosecuzione della fase 1 della campagna di vaccinazione, che verrà via via estesa a tutte le categorie coinvolte. Le prenotazioni sono aperte, quindi, non solo agli operatori sanitari e sociosanitari degli ospedali e delle Rsa, ai medici e pediatri di famiglia, agli operatori dei servizi di emergenza-urgenza, ai volontari impegnati nei trasporti sanitari, ma anche, da oggi appunto, alla sanità territoriale pubblica e al privato accreditato, agli operatori non sanitari che lavorano negli ospedali e al personale delle ditte appaltatrici di servizi e manutenzione nelle strutture ospedaliere, sempre che abbiano già effettuato la pre-adesione iniziale. Per le professioni sanitarie e per tutti coloro che rientrano nella fase 1, che non hanno effettuato la pre-adesione, sarà invece aperta nei prossimi giorni un’apposita finestra. Per prenotare la vaccinazione anti Covid occorre registrarsi sul portale web regionale https://prenotavaccino.sanita.toscana.it/#/home.

Dall’inizio della campagna alle ore 14 di oggi, martedì 12 gennaio, sono state somministrate in tutto 50.919 dosi di vaccino, di cui 8.245 in Rsa, come riportato sul portale web, ultimo strumento informatico prodotto da Regione Toscana, che consente a chiunque di seguire in tempo reale l’andamento di questa campagna, avviata il 27 dicembre scorso.

“Stiamo procedendo in modo spedito, senza alcuno spreco di dosi e di tempo – commenta il presidente Eugenio Giani -. Le forniture che riceviamo vengono subito utilizzate per vaccinare più persone possibili. Abbiamo un ottimo riscontro. Tutti hanno compreso l’importanza di vaccinarsi. Lo testimonia il numero crescente di prenotazioni, che continuiamo a ricevere sul portale regionale. Apriamo le agende a ogni nuova fornitura in arrivo. E’ una lotta contro il tempo, dove anche i comportamenti responsabili di ciascuno di noi faranno la differenza sull’esito di questa battaglia contro il virus”.

“Se siamo tra le prime Regioni in Italia per capacità vaccinale è grazie allo straordinario impegno di tutto il nostro sistema sanitario – commenta l’assessore alla sanità, Simone Bezzini – un lavoro che stiamo portando avanti con efficienza, organizzazione e attenzione verso la persona. Abbiamo messo a punto un modello modulare ben preciso, digitale e innovativo, in grado di adattarsi in modo flessibile ai tempi e alle quantità delle diverse forniture, nonché alle future tipologie di vaccini disponibili. Nessuno resterà senza, procediamo con ordine, per garantire a tutti il vaccino, un bene comune decisivo per uscire insieme, quanto prima, dalla pandemia”.

Le prossime consegne, attese a gennaio, da parte di Pfizer sono: la quarta il 18, la quinta il 25. Intanto, oggi è arrivato in Italia anche il primo carico di vaccini della casa farmaceutica Moderna: in tutto 47mila dosi, di cui una parte sarà destinata alla Toscana, tra le Regioni più virtuose, in quanto in grado di smaltire più rapidamente le dosi, tramite un numero elevato di somministrazioni.

 

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