Toscana, vaccini: da oggi ‘fragili’ possono prenotare terza dose

Toscana, vaccini: da oggi ‘fragili’ possono prenotare terza dose

Per i soggetti maggiorenni a elevata fragilità è disponibile da questo pomeriggio un apposito pulsante sul portale  prenotavaccino.sanita.toscana.it, per fissare l’appuntamento nei centri vaccinali

Per accedere al servizio sarà sufficiente inserire la data dell’ultima dose del ciclo vaccinale primario, spiega una nota, e selezionare la propria patologia tra quelle in elenco. Al via dunque da oggi in Toscana la terza dose di vaccino anti Covid anche per le persone particolarmente vulnerabili. Per i soggetti maggiorenni a elevata fragilità, che rientrano nelle categorie indicate dalla circolare ministeriale, è disponibile da questo pomeriggio un apposito pulsante sul portale prenotavaccino.sanita.toscana.it, per fissare l’appuntamento nei centri vaccinali.

“La Toscana corre nella campagna di somministrazione delle dosi di richiamo del vaccino anti Covid – commenta il presidente della Toscana Eugenio Giani -. Con un giorno di anticipo apriamo la prenotazione della terza dose per tutti quei soggetti a elevata fragilità, che rientrano nella circolare ministeriale dell’8 ottobre. È nostro interesse – prosegue – dare la possibilità ai nostri cittadini di effettuare la dose aggiuntiva di potenziamento del vaccino al più presto, specialmente alle fasce più deboli. È per questo che ho chiesto al settore Sanità digitale e Innovazione, che ringrazio, di anticipare il rilascio della nuova funzione di prenotazione sul portale”.

“La terza dose è fondamentale per la tutela della salute – spiega l’assessore alla sanità Simone Bezzini – in particolare nei soggetti più fragili per età o patologie. Il vaccino è lo strumento più forte a nostra disposizione contro il virus, come dimostrano i dati sui contagi e sui ricoveri. Invito tutti coloro per i quali è indicata a prenotare la terza dose il prima possibile sia attraverso i servizi online, decisivi durante il periodo della pandemia e nella prima fase della campagna vaccinale, sia attraverso tutti gli altri canali di prenotazione e somministrazione, attivi e diffusi sul territorio regionale”.

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Antinfluenzale, 1 milione di vaccini acquistati dalla Regione

Antinfluenzale, 1 milione di vaccini acquistati dalla Regione

Firenze, al via dal 25 ottobre la campagna antinfluenzale 2021-2022. I primi a ricevere il vaccino, come da indicazioni ministeriali, saranno i pazienti ultra 70enni con almeno due patologie tra quelle indicate a livello nazionale o con una sola delle stesse patologie (se con complicanze). Per questa categoria di persone è messo a disposizione il vaccino quadrivalente adiuvato.

Seguiranno, con partenza entro la metà di novembre, gli ospiti delle Rsa, a cui è destinato il vaccino antinfluenzale quadrivalente ad alte dosi.

In podcast l’intervista all’assessore alla sanità Simone Bezzini, a cura di Gimmy Tranquillo.

La vaccinazione per tutti gli altri aventi diritto (compresi i dipendenti del sistema sanitario regionale e i lavoratori nei servizi essenziali) con vaccino quadrivalente (per adulti e pediatrico) avrà, invece, inizio nell’ultima decade di novembre.

“La data di partenza di questa campagna, che è gratuita per tutti gli aventi diritto, è frutto di valutazioni inerenti al fatto che negli ultimi anni l’epidemia influenzale si è manifestata, in Toscana, soprattutto nei primi mesi dell’anno – spiega il presidente Eugenio Giani -. Si è, dunque, puntato a garantire la più alta copertura possibile nei mesi in cui l’influenza si manifesta maggiormente. Per il resto la macchina organizzativa vaccinale procede a pieno ritmo sul fronte anti Covid. Nonostante l’ottimo risultato raggiunto, centrando l’obiettivo della copertura dell’80% della popolazione toscana nei tempi stabili, stiamo lavorando per coloro che non si sono ancora vaccinati con prima dose, mantenendo l’accesso libero agli hub fino al 15 ottobre. Le strategie messe in atto ci stanno dando ragione. Ieri in Toscana, tra accesso diretto e prenotazioni, abbiamo registrato circa 13mila vaccinazioni”.

“Vaccinarsi contro l’influenza è importante e altrettanto importante in questo momento è che le persone più fragili facciano la terza dose anti Covid – sottolinea l’assessore alla sanità Simone Bezzini -. Per i nostri ultraottantenni abbiamo potenziato i canali tramite i quali accedere alla terza dose, potendo contare su una macchina organizzativa ben avviata e progressivamente rafforzata. L’intero sistema sanitario toscano, impegnato in prima linea, si avvale di una rete di vaccinatori che non ha eguali e che ringrazio dell’impegno e della collaborazione”.

Il vaccino antinfluenzale potrà essere somministrato, in alcuni casi, insieme alla terza dose di vaccino anti-Covid per i soggetti interessati. Tale co-somministrazione è consentita dall’ultima nota ministeriale relativa all’intervallo temporale tra la somministrazione dei vaccini anti-Sars-CoV-2/Covid-19 e altri vaccini, fermo restando che la terza dose di vaccino anti-Covid per i pazienti ultrafragili, i cittadini over80, gli ospiti e il personale delle Rsa e gli operatori sanitari non va procrastinata rispetto alle tempistiche previste.

Per coloro ai quali sono destinati entrambi i vaccini si rende, quindi, necessario procedere in via prioritaria alla somministrazione della terza dose di vaccino anti-Covid secondo programma, per poi somministrare nei tempi previsti anche il vaccino antinfluenzale.

Le dosi di vaccino antinfluenzale acquistate da Estar (Ente di supporto tecnico amministrativo regionale) sono 1.077.600 (come da fabbisogno attualmente espresso) per un costo complessivo di  10.994.855,04 euro. I tipi di vaccino sono i seguenti: tetravalente non adiuvato, tetravalente adiuvato e tetravalente “alte dosi”.

Terza dose anti Covid
Procede intanto la somministrazione della terza dose alle persone particolarmente fragili, agli ospiti e al personale delle Rsa, come da indicazioni nazionali.
Dall’inizio di questo filone di somministrazione (avviato lo scorso 20 settembre) a oggi, 5 ottobre 2021, sono state inoculate in tutto 11.710 terze dosi, di cui 336 a ospiti Rsa e 184 a operatore socio-sanitario.
Ricordiamo di seguito il cronoprogramma della vaccinazione con terza dose.

Ospiti e personale delle Rsa
Gli ospiti sono vaccinati in Rsa mentre il personale viene vaccinato sia in Rsa o presso i centri vaccinali dopo aver effettuato la prenotazione sul portale online regionale prenotavaccino.sanita.toscana.it nell’apposita formella dedicata, cliccabile dalle ore 12 di giovedì 7 ottobre. A essere interessati sono in tutto 26 mila persone tra anziani (12mila) e personale a loro contatto tra cui infermieri e operatori socio-sanitari (14mila). Per questa categoria di persone la somministrazione della terza dose ha avuto inizio ieri, 4 ottobre.

Over80
Sempre da ieri, lunedì 4 ottobre, è stata avviata la somministrazione della terza dose anche per gli over 80, che abbiano fatto la seconda da almeno sei mesi. Si tratta di una platea di circa 300mila persone per le quali sono state predisposte quattro modalità multicanale di vaccinazione:
la prima è dal proprio medico di medicina generale: in questo caso si può contattare direttamente il proprio medico oppure effettuare la richiesta sul portale prenotavaccino.sanita.toscana.it cliccando sulla nuova formella “Mi vaccino dal mio medico”;
la seconda è in farmacia;
la terza è negli hub e centri vaccinali: gli over 80 si possono prenotare sul portale online regionale prenotavaccino.sanita.toscana.it nello spazio loro dedicato oppure andando direttamente al centro vaccinale con il libero accesso senza prenotazione;

il quarto canale, infine, riguarda i casi di impossibilità a uscire dalla propria abitazione per i quali è prevista la vaccinazione a domicilio, grazie alla stretta collaborazione, già sperimentata per le prime due dosi, tra le zone distretto territoriali delle Asl e i medici di medicina generale.

Operatori sanitari, socio sanitari o assistenziali
A seguire, partirà la vaccinazione con terza dose anche per tutti gli altri operatori sanitari, socio-sanitari o assistenziali.
In una prima fase (da lunedì 11 ottobre) sarà riservata agli operatori over60 e in condizione di rischio; successivamente (da lunedì 18 ottobre) potranno richiedere la terza dose anche tutti gli altri operatori. La modalità di prenotazione, in entrambi i casi, sarà attraverso il portale online regionale e la somministrazione avverrà negli hub e negli ospedali.
Alla conferenza stampa ha preso parte anche il consigliere speciale del presidente Giani per la campagna di vaccinazione, Angelo Zubbani, che ha avuto parole di apprezzamento per il lavoro svolto dalle donne e dagli uomini della protezione civile, del volontariato e delle amministrazioni comunali, che hanno dato il massimo e sempre in stretta sinergia e collaborazione con gli operatori delle Aziende sanitarie e ospedaliero-universitarie, testimoniando la grande capacità di saper fare squadra.

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Vaccini: dal 4 ottobre terza dose anticovid in Rsa e over 80

Vaccini:  dal 4 ottobre terza dose anticovid  in  Rsa e over 80

 

Lo ha annunciato l’assessore regionale Simone Bezzini in commissione Sanità, presieduta da Enrico Sostegni (Pd). Successivamente vaccini al personale sanitario over 60 e fragile.

Lo ha spiegato l’assessore regionale alla Sanità Simone Bezzini, durante l’ormai consueto aggiornamento sulla campagna vaccinale in commissione Sanità, presieduta da Enrico Sostegni (Pd). Da lunedì prossimo, 4 ottobre, in Toscana partirà la somministrazione della terza dose di vaccino anti-Covid nelle Rsa e agli over 80. In questo caso, però, gli utenti che potranno usufruirne nell’immediato non sono moltissimi, visto che devono essere trascorsi sei mesi dall’inoculazione della seconda dose. Per vaccinarsi gli interessati potranno rivolgersi agli hub, alle farmacie e ai medici di medicina generale. Successivamente partirà la vaccinazione con la terza dose per il personale socio-sanitario; ma, per adesso, solo per chi ha più di 60 anni e per chi è in particolari condizioni di fragilità.

Nel frattempo da una decina di giorni è partita la somministrazione della dose aggiuntiva per le categorie con patologie che hanno avuto una risposta immunitaria ai vaccini inferiore alle aspettative. La vaccinazione viene fatta tramite chiamata diretta dalle aziende sanitarie. Al momento le persone coinvolte sono circa 9mila.

Per quanto riguarda la vaccinazione fino alla seconda dose, la Toscana si attesta, ha spiegato l’assessore, attorno all’80 per centro della popolazione (non solo gli aventi diritto ma la popolazione totale, compresi gli under 12 che non possono essere vaccinati). Una media più alta di quella nazionale, in particolare per quanto riguarda le categorie degli over 80 e dei giovani; per le fasce di età dai 40 ai 70 anni la media rimane superiore a quella italiana, ma in modo meno spiccato.

Il trend delle vaccinazioni è ormai in diminuzione: nella scorsa settimana si è lavorato soprattutto sui richiami, mentre le prime somministrazioni sono state qualche migliaio. Tuttavia, ha precisato Bezzini, la campagna vaccinale continua nei punti tenuti aperti dalle Asl, dai medici di famiglia, in farmacia e nei camper che stanno girando per i paesi della Toscana.

Per quanto riguarda il tracciamento e la quarantena nelle scuole si è in attesa degli indirizzi ministeriali. L’idea è quella di abbandonare, almeno per le medie e per le superiori, la quarantena per tutta la classe adottando al suo posto il “modello aeroplano”, cioè l’isolamento solo per i compagni di banco più vicini, accanto, davanti e dietro, di chi è risultato positivo.

Nella seduta di oggi, giovedì 30 settembre, della commissione Sanità sono inoltre proseguite a ritmo serrato le audizioni nell’ambito degli Stati generali della salute. La prima fase di consultazione e ascolto, con le audizioni in commissione, è ormai alle battute finali, con oltre 200 soggetti consultati tra operatori del campo socio-sanitario, del terzo settore, delle categorie economiche e sociali. Con gli interventi di oggi l’attenzione è stata puntata, tra le altre cose, sul ruolo delle medicine complementari, in particolare in settori come l’oncologia o per i pazienti che soffrono di sintomi post-Covid; sul ruolo della rete delle malattie infettive, dato che oltre al Covid esistono altre emergenze come le infezioni da batteri resistenti agli antibiotici; sulla necessità di affiancare gli infermieri a chi fa la programmazione regionale e di trattenere i professionisti nei territori disagiati; sulla necessità di potenziare la sanità territoriale, a partire dalle Case della salute, anche garantendo nuovi servizi come il “dentista di famiglia”; sull’opportunità di non abbassare la guardia su malattie come Hiv ed epatite C.

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Il futuro della sanità di scena ad Arezzo

Il futuro della sanità di scena ad Arezzo

Forum risk management in sanità, ad Arezzo dal 30 novembre al 3 dicembre. Il programma della sedicesima edizione presentato a Firenze dagli organizzatori della manifestazione

La sedicesima edizione del Forum risk management in sanità, che si terrà ad Arezzo dal 30 novembre al 3 dicembre 2021, è il primo grande evento in presenza per il rilancio dell’azione di contrasto al Covid-19 e per condividere proposte e soluzioni per un vero cambiamento del sistema sanitario nazionale.

Il Forum, promosso da Istituto Superiore di Sanità, Fondazione per l’Innovazione e la Sicurezza in Sanità e Regione Toscana con il patrocinio del Ministero della Salute, della Conferenza delle Regioni e Province Autonome, e del Parlamento.

Al Forum interverranno: il Ministro della Salute Roberto Speranza; i sottosegretari Pierpaolo Sileri e Andrea Costa; gli assessori alla sanità di tutte le Regioni; i presidenti della Commissione Sanità e Affari Sociali della Camera e Igiene Sanità del Senato; i direttori generali, sanitari e amministrativi di tutte le Aziende sanitarie; presidenti e dirigenti di tutti gli ordini professionali, Società Scientifiche, Associazioni dei cittadini e dei pazienti, del volontariato e del Terzo Settore; imprese fornitrici di beni e servizi del sistema sanitario (ICT, dispositivi medici, servizi).

I temi del Forum

1. Presentazione di modelli e standard per la riforma della assistenza nel territorio

2. Come e chi fa che cosa

  • Nel distretto, negli ospedali e case della comunità, nelle COT e 111116
  •  Per lo sviluppo della assistenza a domicilio del paziente

3. Come mettere a sistema telemedicina, teleassistenza, televisita, telecontrollo

4. Ripensare l’ospedale: flessibile, tecnologico, sicuro, verde, aperto al territorio

5. I piani operativi delle regioni delle aziende sanitarie per investire i fondi del Pnrr ed avviare un vero cambiamento

Nuove forme di partnership pubblico-privato per l’impiego agile ed intelligente dei fondi del Pnrr

6. Più soldi nel Fondo Nazionale per la sostenibilità del Sistema Sanitario

  • 1 milione in più per le regioni per il 2021 a copertura dei maggiori costi della pandemia
  • Per il 2022 e 2023 almeno il 7% del Pil anziché il 6,6 e il 6,3 come da previsioni del governo sull’andamento della spesa sanitaria pubblica

7. Valorizzazione del lavoro e del ruolo dei professionisti della sanità veri attori del cambiamento

  • Nuovo ruolo del medico di medicina generale
  •  Infermiere di comunità e di famiglia
  • Formazione e lavoro in equipe nel territorio

Il link al sito del Forum è: https://www.forumriskmanagement.it/

I social del Forum:

“I temi che verranno affrontati durante le quattro giornate di dibattiti, convegni e presentazioni di libri del Forum, sono di grande attualità e di interesse nazionale. La sanità pre Covid non potrà più essere la stessa di quella post Covid. La pandemia ha lasciato segni profondi, che richiedono la nostra massima attenzione in termini di nuovi assetti organizzativi a livello territoriale e ospedaliero – dichiara il presidente Eugenio Giani -. Il Pnrr è un’opportunità di cambiamento, che non possiamo sprecare. A livello nazionale sono previsti circa 7 miliardi di euro di investimenti per la casa e l’ospedale di comunità e la medicina territoriale, per rispondere al fabbisogno di salute dei cittadini. Ma tutto questo ha bisogno di personale e il fondo nazionale deve essere adeguato a questa necessità. Intanto, al Governo abbiamo già chiesto il rimborso di tutte le spese Covid”.

“La pandemia ha avuto un impatto devastante sul sistema sanitario, ma può rappresentare una grande occasione per l’avvio di nuovi progetti strategici, tramite l’utilizzo dei fondi europei – afferma l’assessore al diritto alla salute Simone Bezzini -. Il Forum offre un momento significativo di confronto sul futuro della sanità e sul percorso avviato per la realizzazione di nuove formule organizzative, che consentano quel salto di qualità lungamente atteso e non più rimandabile. La Toscana è in grado di dare un grande contributo al Paese, avendo maturato esperienze importanti sul territorio come le case e le società della salute. E’ giunto il momento di mettere a frutto tutte le nostre migliori esperienze e avviare una nuova stagione di cambiamento con l’aiuto delle nuove tecnologie”.

“Il Forum ci consente di entrare nel vivo di queste tematiche e di presentare la grande riforma della sanità, che attendiamo da decenni, attraverso l’utilizzo dei fondi del Pnrr e la proposta di un nuovo modello organizzativo del territorio, che si faccia carico in primo luogo del paziente cronico – aggiunge Domenico Mantoan, direttore generale di Agenas -. Questo modello, voluto dal ministro Speranza, poggia su nuovi assetti organizzativi come l’ospedale e la casa di comunità, aperti 24 ore su 24, con il coinvolgimento di vari professionisti a partire dal medico di famiglia. Faremo tesoro delle migliori esperienze, che abbiamo in Italia, e continueremo a garantire il nostro totale supporto, per lo sviluppo del sistema salute, con l’obiettivo primario di migliorare le prestazioni sanitarie e l’organizzazione dei servizi”.

“Sarà l’occasione per un ampio confronto sulla riforma della sanità su cui ha messo mano il Governo, per rilanciare il sistema Italia – aggiunge Vasco Giannotti, presidente del Forum risk management in sanità -. La Toscana ha tutte le carte in regola, per presentare le proprie eccellenze e parlare al Paese. La sua storia ci insegna che quello che si fa qui ha poi risonanza in tutta Italia. Affronteremo i grandi temi dei servizi sanitari regionali, condividendo progetti ed esperienze, e proponendo nuovi documenti come lo Statuto dei diritti e delle responsabilità dei cittadini”.

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Bezzini, dal 5 agosto più 600 tra assunzioni e proroghe nella sanità

Bezzini, dal 5 agosto più 600 tra assunzioni e proroghe nella sanità

Firenze, l’assessore al Diritto alla salute e sanità Simone Bezzini è intervenuto in merito alle politiche regionali di assunzione in ambito sanitario.

“L’obiettivo è tutelare e rafforzare la sanità pubblica della nostra Regione per proiettarla nel futuro, e questo si ottiene garantendone anche la sostenibilità finanziaria ha dichiarato Bezzini – A tal fine stiamo portando avanti un lavoro che punta a trovare una sintesi tra la convergenza verso l’equilibrio di bilancio e la garanzia della continuità dei servizi e della qualità delle prestazioni erogate. Ciò è decisivo anche per cogliere le opportunità che il Pnrr ci pone di fronte”.

“È in questa direzione che si colloca la scelta assunta nei primi giorni di agosto di introdurre un meccanismo attraverso il quale il dipartimento regionale autorizza le assunzioni richieste dalle aziende, sulla base di comprovate necessità e gerarchie di priorità – ha spiegato l’assessore Bezzini – Nell’ultimo mese e mezzo sono state autorizzate oltre 600 tra assunzioni e proroghe. Quindi non siamo di fronte ad un blocco, ma ad un metodo che si basa sul tenere insieme le esigenze operative delle aziende con una gestione oculata e attenta degli aspetti finanziari”.

“Comprendiamo bene le difficoltà evidenziate dai professionisti e le preoccupazioni dei sindacati – sottolinea Bezzini – con i quali nelle prossime settimane proseguirà il confronto, a partire dai temi posti alla base della proclamazione dello stato di agitazione. Siamo al lavoro per dare risposte e alcune istanze verranno raccolte già nella prossima riunione di Giunta. Se lo Stato rimborserà alle Regioni le maggiori spese sostenute per l’emergenza Covid le maglie di regolazione della spesa potranno gradualmente allentarsi, su questo abbiamo assunto un’iniziativa forte in Conferenza delle Regioni. A volte è necessario fare il tagliando e regolare i motori per ripartire con ancora più slancio, attrezzati al meglio per affrontare le sfide di fronte a noi”.

Le assunzioni o proroghe autorizzate dal 5 agosto 2021 in poi (259 medici, 185 amministrativi, prevalentemente per i Cup, 107 infermieri, 52 tecnici, 2 ingegneri, 1 fisioterapista) si aggiungono a quelle già effettuate nel 2020 e nella prima metà del 2021, in particolare di infermieri e operatori sociosanitari. “La Toscana – prosegue l’assessore – a fronte dell’emergenza sanitaria, tra il 2020 e gli inizi del 2021, ha fatto un’ingente quantità di assunzioni a tempo indeterminato in sanità e questo ha prodotto un impatto finanziario, che va gestito con attenzione, che si aggiunge alle spese Covid che stiamo sostenendo quest’anno, alla necessità di tenere alti i volumi delle attività no-Covid, anche al fine di recuperare sul fronte delle liste d’attesa, e ad altre ragioni pregresse o di ordine strutturale”.

“Condividiamo totalmente le preoccupazioni espresse da Cgil Fp, Cisl Fp e Uil Fpl sulla necessità di incrementare la dotazione complessiva del Fondo Sanitario Nazionale, non solo per quanto riguarda la necessità di superare le difficoltà di questo momento, ma anche per accompagnare il fabbisogno di personale adeguato per dare funzionalità agli investimenti che verranno realizzati con il Pnrr. Ciò anche al fine di costruire un nuovo equilibrio tra percorsi formativi, fabbisogni e assunzioni, potenziare tutta la sanità territoriale e rafforzare il carattere pubblico e universalistico del nostro sistema sanitario”, conclude l’assessore.

La direzione sanità ha inoltre dato indicazione che il personale sospeso dal servizio per inadempimento dell’obbligo vaccinale, cui non è corrisposto alcun compenso in attuazione delle disposizioni di cui all’art. 4 del D.L. 44/2021 convertito con L. 76/2021, venga sostituito tempestivamente con forme contrattuali flessibili a breve termine, tendenzialmente tempo determinato o lavoro in somministrazione per il comparto, contratti libero-professionali per i medici, si spiega in una nota. I contratti ‘per sostituzione’ dovranno essere a brevissimo termine, nell’ordine di un mese circa, con esplicita previsione di rinnovo, in modo da permettere il rientro degli operatori sospesi che decidano successivamente di ottemperare all’obbligo vaccinale senza significative sovrapposizioni con i sostituti e quindi senza aggravio di spesa per il sistema.

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