Passeggiata all’ Acquedotto Leopoldino dei sindaci Livorno Collesalvetti

Passeggiata all’ Acquedotto Leopoldino dei sindaci Livorno Collesalvetti

“Salviamo il Salvabile”, associazione che da oltre 10 anni lavora e si batte per la salvaguardia del patrimonio storico-artistico-ambientale nel comune di Collesalvetti, organizza il 26 agosto 2019 un incontro, all’Acquedotto Leopoldino, con gli assessori alla cultura di Collesalvetti e Livorno, Vannozzi e Lenzi, assessore con delega alle colline di Collesalvetti, Fattorini, i Sindaci di Livorno e Collesalvetti e il presidente di Asa, Ceravolo. Sarà presente anche il consigliere regionale Gazzetti.

Salviamo il Salvabile guiderà gli amministratori in un’escursione ad alcune parti accessibili dell’Acquedotto Leopoldino affinché si rendano conto personalmente delle conseguenze di decenni di abbandono. Occorrono interventi immediati per evitare che “un monumento lungo 18 km” non scompaia: gallerie, arcate, cisterne ecc. stanno crollando a causa della vegetazione che sta prendendo esclusivo possesso della struttura.

Alle 8 e 30, dopo il saluto dei sindaci di Collesalvetti e Livorno, Antolini e Salvetti e del presidente dell’ASA, Ceravolo, a Parrana S. Martino, inizio via del Pino, avrà inizio l’escursione a piedi che porterà i partecipanti a Parrana S. Giusto attraverso boschi di lecci e macchia mediterranea, su per sentieri impervi che costeggiano l’acquedotto, sotto ponti con arcate singole e doppie, sopra scalinate che fiancheggiano le cisterne di decantazione e su pietre che ricoprono la canaletta nella quale un tempo scorreva l’acqua.

Da Parrana S. Giusto, con un mezzo, si raggiungerà Colognole fino alle sorgenti dove proseguirà l’escursione che consentirà ai partecipanti di godere dello splendido ambiente e di ammirare le pregevoli architetture dell’Acquedotto Leopoldino.

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Volterra si candida a capitale della cultura 2021

Volterra si candida a capitale della cultura 2021

Il Comune di Volterra (Pisa) si candida a diventare capitale della cultura 2021, e chiede al ministro dei Beni culturali Alberto Bonisoli di “fare chiarezza politica sulla continuità di questo progetto” e sapere se ci sarà l’apposito bando.

E’ stato l’assessore alla cultura di Volterra, Dario Danti, in una lettera sottoscritta anche dal suo omologo di Livorno, Simone Lenzi, a chiedere al ministero di uscire allo scoperto sui bandi in questione. La notizia è stata pubblicata stamani dal quotidiano La Nazione. “Siamo a luglio – scrivono Danti e Lenzi nella lettera a Bonisoli – e non vi è traccia del bando per la capitale italiana della cultura 2021. Il nostro è un appello congiunto affinché siano garantiti ai Comuni quei tempi tecnici adeguati alla progettazione e al coinvolgimento della cittadinanza. Qualora il bando dovesse subire ritardi e uscire dopo l’estate, le città si troverebbero in difficoltà. La nostra richiesta è dunque rivolta al ministero: si faccia chiarezza circa la volontà politica di portare avanti il progetto delle capitali italiane della cultura”.

Intanto, per Volterra Danti ha già un’idea da tradurre in un progetto concreto di partecipazione al bando per ottenere finanziamenti: la ‘Deposizione di Rosso Fiorentino’ (che nel 2021 compie 500 anni), un parco archeologico urbano e il teatro stabile nella Fortezza sono i tre perni attorno ai quali costruire la candidatura.

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