SINDACO PIETRASANTA PARCHEGGIA IN SOSTA VIETATA E SI AUTODENUNCIA

mallegni

Un’email singolare quella arrivata questa mattina al comando di polizia municipale di Pietrasanta (Lucca): il sindaco Mallegni si è autodenunciato per parcheggio in sosta vietata. “Sindaci e amministratori devono dare l’esempio, ho già pagato la multa.”

Tolleranza zero: Anche se l’auto parcheggiata in divieto di sosta è quella del primo cittadino che, in questo caso, si è autodenunciato. Autore dell’autodenuncia il primo cittadino di Pietrasanta (Lucca), Massimo Mallegni. La multa non era stata rilevata dagli ausiliari del traffico ne’ dalla polizia municipale ma il sindaco Mallegni ha inviato, di prima mattina, una email al comando della polizia municipale di Pietrasanta, per autodenunciare l’infrazione.

“Sindaci ed amministratori dovrebbero sempre dare l’esempio. Ho parcheggiato in divieto di sosta, anche se la ragione è prettamente istituzionale dovendo portare manifesti e programmi per l’evento Dap (un evento culturale in corso, ndr) e anziché tornare a spostare l’auto, per la quale ho regolare permesso di accesso in centro storico, l’ho lasciata in una strada del centro dove non c’erano gli stalli per parcheggiare. Voglio pagare la multa. Mi pare un comportamento corretto. Mi sono autodenunciato alla Polizia Municipale e ho già pagato”.

L’input alla tolleranza zero era arrivato proprio da Mallegni. “Il divieto di sosta fuori dagli stalli vale per tutti, anche per me che sono il primo cittadino ma sono anche, e prima di tutto, un cittadino come tutti gli altri e non trovo giusto e corretto abusare di questo ruolo. Ho pagato la sanzione perché credo che sia giusto dare un segnale di correttezza, trasparenza e legalità. Anzi, direi che proprio perché si tratta di un primo cittadino o un amministratore locale, la sanzione dovrebbe essere raddoppiata. Il messaggio che voglio lasciare passare è chiaro: a Pietrasanta chi non rispetta le regole, che rappresentano un elemento indispensabile per mantenere il senso civico, viene multato. Ed il sindaco non è certo immune da questa filosofia”.

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IDRANTI ANTIDEGRADO? NARDELLA: SONO EFFICACI, CONTINUIAMO AD USARLI

Bivacchi nardella

Misure “anti bivacchi”- avviate nelle scorse settimane tra le polemiche- efficaci secondo il sindaco di Firenze Dario Nardella.

“Gli idranti? Producono effetti in una fascia critica: le ore del pranzo, nelle quali assistiamo alla calca di turisti sulle nostre chiese. E’ quello che vogliamo impedire”. Così esordisce il sindaco di Firenze ad Omnibus su La Sette.

Gli idranti a innaffiare i sagrati delle chiese del centro di Firenze per impedire pasti al sacco dei turisti sulle gradinate non sono, nelle parole del sindaco Nardella “una misura spot” ed è per questo necessario continuare a farla.

Le misure anti bivacchi, avviate all’inizio del mese, hanno avuto secondo il sindaco di Firenze il merito di accendere i riflettori su un problema che non è solo della città di Firenze ma di tutte le città d’arte.                                                     “Siamo patrimonio mondiale dell’Unesco- dichiara Dario Nardella- e rispettare le regole è un modo per dimostrare davvero di amare davvero le nostre città”.

“Dobbiamo evitare – ha sottolineato – il bivacco di avventori che mangiano, bevono, sporcano sui gradini delle nostre chiese, come se fossero al ristorante. Non sono ristoranti i sagrati delle nostre chiese, sono luoghi religiosi e culturali, da amare e rispettare. Non volendo essere duri, con le multe, allora usiamo una misura più gentile,  ma crediamo altrettanto efficace. I luoghi dove mangiare ci sono: se uno compra un panino, lo mangia passeggiando e ammirando la bellezza di Firenze.                                                                                                                                                   Abbiamo una serie di frecce al nostro arco- prosegue e l’obiettivo è quello di far rispettare la bellezza della nostra città: non siamo contro i turisti a prescindere, siamo contro le persone che non rispettano Firenze”.

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FIORINO D’ORO A VIRGIlIO SIENI IL 23 GIUGNO NEL CORTILE DEGLI UFFIZI

Uffizi

Venerdi 23 giugno alle ore 18 nel Cortile degli Uffizi (Arena Cinema), il sindaco Dario Nardella consegnerà il fiorino d’oro- massima onorificenza della città di Firenze- a Virgilio Sieni.

Virgilio Sieni , nato a Firenze si è formato nella danza classica e contemporanea ad Amsterdam, New York e Tokyo;  il suo percorso comprende inoltre studi di arti visive, architettura, arti marziali.                   Coreografo e danzatore fonda nel 1983 la “Compagnia Parco Butterfly” e nel 1992 la “Compagnia Virgilio Sieni”.  Crea spettacoli per le massime istituzioni musicali italiane e vince numerosi premi :Ubu, Danza&Danza, Lo Straniero, Anct.  Nel 2013 diventa direttore della Biennale di Venezia, Settore Danza, e viene nominato Chevalier de l’ordres des arts et de lettres dal Ministro della cultura francese.

Dal 2003 Virgilio Sieni dirige a Firenze “CANGO Cantieri Goldonetta”: uno spazio da lui ideato, all’interno di un edificio storico dell’Oltrarno, attrezzato per le pratiche del corpo, l’ospitalità di artisti, la frequentazione e la visione, la ricerca sui linguaggi contemporanei dell’arte.
A partire dalle esperienze della Compagnia e di “CANGO”, nel 2007 Virgilio Sieni ha fondato “l’Accademia sull’arte del gesto”: un contesto innovativo finalizzato alla trasmissione delle pratiche artistiche e alla definizione di un nuovo rapporto tra formazione e produzione, rivolto sia a professionisti che a gruppi di neofiti della danza, dall’infanzia alla terza età.

Rappresenta l’Italia sia a Marsiglia Capitale Europea della Cultura 2013, con il progetto “Arte del gesto nel Mediterraneo” che coinvolge 160 interpreti provenienti da diversi paesi, sia a Bruxelles nell’ambito del Semestre Italiano di Presidenza dell’Unione Europea 2014 con il progetto “Vita Nova”sull’iconografia sacra al Bozar Centre for Fine Arts. Nel 2015 realizza per la Fondazione Prada di Milano “Atlante del gesto”.

Per la creazione dei suoi lavori si è spesso avvalso della collaborazioni di artisti visivi, musicisti e compositori di rilievo internazionale. Tra i musicisti si ricordano Alexander Balanescu, Giorgio Battistelli, Ennio Morricone, Steve Lacy, Francesco Giomi/Tempo Reale, Evan Parker, Stefano Scodanibbio. Tra gli artisti visivi Grazia Toderi, Liliana Moro, Maurizio Nannucci, Flavio Favelli. Per i costumi Miuccia Prada.

Sarà Dario Nardella il 23 giugno, vigilia della festa del patrono San Giovanni, a consegnare A Virgilio Sieni il Fiorino d’oro, ovvero la riproduzione in oro dell’antica moneta coniata dalla Repubblica fiorentina nel XIV secolo che riproduce da un lato il giglio di Firenze e dall’altro l’effigie di San Giovanni Battista patrono della città. La cerimonia si terrà alle 18 nel piazzale degli Uffizi.

Non solo al coreografo, il sindaco consegnerà i Fiorini d’oro ad altri 9 nomi di spicco della realtà fiorentina: la Fondazione Tommasino Bacciotti la cui attività è rivolta alla cura, l’assistenza e l’informazione sui tumori cerebrali infantili; British Institute, che quest’anno festeggia 100 anni dalla fondazione; Andrea Rossellini, l’agente della Polizia municipale che il 7 marzo scorso si tuffò in Arno per salvare una ragazza; Alessandro Bertolazzi, che insieme a Giorgio Gregorini e Christopher Nelson ha vinto l’Oscar per il miglior trucco e parrucco per “Suicide Squad”; gli imprenditori del vino Piero Antinori e Vittorio Frescobaldi; il Centro missionario medicinali onlus, che invia farmaci e presidi medico-chirurgici nel Sud del mondo; la giornalista e scrittrice Sandra Bonsanti e la Fiorentina Women’s Football Club, campione d’Italia di calcio femminile, che quest’anno ha vinto lo scudetto.

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FIORINO D’ORO A VIRGIlIO SIENI IL 23 GIUGNO NEL CORTILE DEGLI UFFIZI

Uffizi

Venerdi 23 giugno alle ore 18 nel Cortile degli Uffizi (Arena Cinema), il sindaco Dario Nardella consegnerà il fiorino d’oro- massima onorificenza della città di Firenze- a Virgilio Sieni.

Virgilio Sieni , nato a Firenze si è formato nella danza classica e contemporanea ad Amsterdam, New York e Tokyo;  il suo percorso comprende inoltre studi di arti visive, architettura, arti marziali.                   Coreografo e danzatore fonda nel 1983 la “Compagnia Parco Butterfly” e nel 1992 la “Compagnia Virgilio Sieni”.  Crea spettacoli per le massime istituzioni musicali italiane e vince numerosi premi :Ubu, Danza&Danza, Lo Straniero, Anct.  Nel 2013 diventa direttore della Biennale di Venezia, Settore Danza, e viene nominato Chevalier de l’ordres des arts et de lettres dal Ministro della cultura francese.

Dal 2003 Virgilio Sieni dirige a Firenze “CANGO Cantieri Goldonetta”: uno spazio da lui ideato, all’interno di un edificio storico dell’Oltrarno, attrezzato per le pratiche del corpo, l’ospitalità di artisti, la frequentazione e la visione, la ricerca sui linguaggi contemporanei dell’arte.
A partire dalle esperienze della Compagnia e di “CANGO”, nel 2007 Virgilio Sieni ha fondato “l’Accademia sull’arte del gesto”: un contesto innovativo finalizzato alla trasmissione delle pratiche artistiche e alla definizione di un nuovo rapporto tra formazione e produzione, rivolto sia a professionisti che a gruppi di neofiti della danza, dall’infanzia alla terza età.

Rappresenta l’Italia sia a Marsiglia Capitale Europea della Cultura 2013, con il progetto “Arte del gesto nel Mediterraneo” che coinvolge 160 interpreti provenienti da diversi paesi, sia a Bruxelles nell’ambito del Semestre Italiano di Presidenza dell’Unione Europea 2014 con il progetto “Vita Nova”sull’iconografia sacra al Bozar Centre for Fine Arts. Nel 2015 realizza per la Fondazione Prada di Milano “Atlante del gesto”.

Per la creazione dei suoi lavori si è spesso avvalso della collaborazioni di artisti visivi, musicisti e compositori di rilievo internazionale. Tra i musicisti si ricordano Alexander Balanescu, Giorgio Battistelli, Ennio Morricone, Steve Lacy, Francesco Giomi/Tempo Reale, Evan Parker, Stefano Scodanibbio. Tra gli artisti visivi Grazia Toderi, Liliana Moro, Maurizio Nannucci, Flavio Favelli. Per i costumi Miuccia Prada.

Sarà Dario Nardella il 23 giugno, vigilia della festa del patrono San Giovanni, a consegnare A Virgilio Sieni il Fiorino d’oro, ovvero la riproduzione in oro dell’antica moneta coniata dalla Repubblica fiorentina nel XIV secolo che riproduce da un lato il giglio di Firenze e dall’altro l’effigie di San Giovanni Battista patrono della città. La cerimonia si terrà alle 18 nel piazzale degli Uffizi.

Non solo al coreografo, il sindaco consegnerà i Fiorini d’oro ad altri 9 nomi di spicco della realtà fiorentina: la Fondazione Tommasino Bacciotti la cui attività è rivolta alla cura, l’assistenza e l’informazione sui tumori cerebrali infantili; British Institute, che quest’anno festeggia 100 anni dalla fondazione; Andrea Rossellini, l’agente della Polizia municipale che il 7 marzo scorso si tuffò in Arno per salvare una ragazza; Alessandro Bertolazzi, che insieme a Giorgio Gregorini e Christopher Nelson ha vinto l’Oscar per il miglior trucco e parrucco per “Suicide Squad”; gli imprenditori del vino Piero Antinori e Vittorio Frescobaldi; il Centro missionario medicinali onlus, che invia farmaci e presidi medico-chirurgici nel Sud del mondo; la giornalista e scrittrice Sandra Bonsanti e la Fiorentina Women’s Football Club, campione d’Italia di calcio femminile, che quest’anno ha vinto lo scudetto.

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BARBIANA, DON MILANI “VA PRESO COSI’ COM’E’”

don milani barbiana marcia

Gli ex allievi hanno ricordato la figura di “prete, confessore, educatore, babbo.” Una figura che “va conservata così.” Sindaco Vicchio: “tutti avrebbero voluto oggi essere a Barbiana.”

Don Lorenzo Milani va preso tutto com’è, tutto insieme, non da una posizione e dall’altra”. Così Mario Rosi, uno dei primi allievi di don Lorenzo Milani a San Donato di Calenzano (Firenze) al termine della visita di Papa Francesco a Barbiana. Insieme agli altri discepoli del ‘priore’, come lo chiamavano i suoi ragazzi, Rosi ha invitato tutti a studiare le frasi pronunciate dal Pontefice oggi, “un Papa che in tante occasioni ha detto che possiamo imparare ad imparare.

Per Agostino Burberi, che invece fu allievo di don Lorenzo a Barbiana, la figura del prete oggi rivalutato dal Papa “è inscindibile dal fatto che fosse un prete, un confessore, un educatore, un babbo, perchè per noi era anche questo”, ha detto invitando a non cambiare Barbiana che “va conservata così, deve dare l’immagine di quello che era”. Forse per la prima volta i due gruppi di don Milani hanno lavorato insieme per preparare questa giornata ma Burberi considera positive anche queste differenze, perchè “i nostri diversi pareri sono una ricchezza, è giusto che ci sia una pluralità”.

Al termine dell’incontro con i giornalisti l’arcivescovo Giuseppe Betori ha ringraziato il sindaco di Vicchio, Roberto Izzo, ma anche le forze dell’ordine, tutti i volontari, la parrocchia, e gli ex allievi che “hanno reso possibile un’ora e mezzo di ordinaria follia in perfetto ordine”.

“Tutti i cittadini di Vicchio avrebbero voluto essere a Barbiana – ha concluso il sindaco Izzo -. Io sono particolarmente felice, ho sempre voluto bene a don Milani”, ha aggiunto ricordando la sua formazione in Azione cattolica e la figura di Giorgio La Pira, “e per questo ringrazio il cardinale che di questa giornata è stato il regista”. Betori, prima di lasciare il comune del Mugello ha mostrato ai giornalisti il calice che Papa Francesco ha donato alla chiesa di Barbiana per ricordare la sua visita.

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