GIOCHI, SINDACO GROSSETO: “DELUSI DA SENTENZA TAR”

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“Delusi per la bocciatura dell’ordinanza contro slot machine” si è espresso così il sindaco di Grosseto Vivarelli Colonna. “Il Tar mette in pericolo disperati affetti da ludopatia.”

“Siamo delusi per la bocciatura dell’ordinanza contro le slot machine, il cui abuso avevamo cercato di arginare sul nostro territorio con una ordinanza che ne ne limitava l’orario di utilizzo: è una battaglia di principio in cui crediamo fermamente. Il Tribunale regionale, così facendo, contribuisce a mettere in pericolo quella folla crescente di disperati che quotidianamente dilapidano patrimoni, rovinando la loro vita e quella dei loro familiari”. Lo dice Antonfrancesco Vivarelli Colonna, sindaco di Grosseto.

“La nostra intenzione non era certo quella di danneggiare le attività commerciali – prosegue – ma di difendere i più deboli mettendoli al riparo dai danni tragici che la ludopatia può provocare. Eravamo e continueremo ad essere sensibili a questo problema perché sta acquistando, ogni giorno che passa, dimensioni preoccupanti. Lo abbiamo aggredito con gli strumenti che sono in nostro possesso e sono convinto che i cittadini siano dalla nostra parte: trovo immorale uno Stato che permetta comportamenti che possono essere pericolosi nei confronti di sé stessi e della propria famiglia.

Continueremo la nostra azione di contrasto alla ludopatia ed al gioco d’azzardo – conclude – fino a quando sarò sindaco. Il nostro impegno contro uno Stato parassita che nutre sé stesso servendosi della debolezze dei suoi cittadini. Abbiamo perso una battaglia ma è la guerra che conta ed è quella che vinceremo”.

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SALE GIOCHI, TAR TOSCANA ANNULLA REGOLAMENTO GROSSETO

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L’ordinanza, che limitava gli orari di funzionamento di slot e vl e l’apertura di sale giochi, firmata dal sindaco di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna, entrata in vigore a ottobre 2016, è stata ritenuta contraddittoria e sproporzionata dai giudici amministrativi.

Il Tar ha accolto i ricorsi presentati dalle società Tosco e Maremma Gaming così come accaduto per il regolamento di Firenze annullato lo scorso marzo. Anche in questo caso la Seconda sezione parte dall’assunto che il potere di limitazione degli orari deve essere assistito “da precisi studi scientifici relativi all’ambito territoriale di riferimento e non caratterizzato da evidenti illogicità o irragionevolezze che incidano sulla legittimità del provvedimento”.

L’ordinanza comunale di Grosseto, si legge nelle sentenze, è stata elaborata in base a una relazione dell’A.U.S.L.Toscana Sud Est, caratterizzata però “da una serie di insufficienze istruttorie e contraddittorietà che non possono non inficiare la successiva determinazione degli orari di apertura delle sale gioco”. In particolare i giudici ritengono “irrilevante” il riferimento agli studi americani sulla dipendenza da gioco, analisi “che si riferiscono ad altro contesto e non possono certamente evidenziare particolari problematicità sussistenti sul territorio del Comune di Grosseto”.

I dati presenti, inoltre, “si riferiscono all’intera Provincia di Grosseto e non al territorio comunale” e sono perciò “inutilizzabili” per un’ordinanza comunale. Mancano inoltre, come riporta Agipronews, indicazioni precise sui soggetti in trattamento per problemi di ludopatia e la presunta relazione tra l’aumento di sale da gioco e l’incidenza del gioco patologico. Anche la preoccupazione per il gioco minorile appare in contraddizione con il contributo istruttorio dell’A.U.S.L. Toscana Sud Est, visto che l’incidenza del gioco è concentrata soprattutto nella fascia 42-57 anni.

“Mancano del tutto – conclude il Collegio – i precisi studi scientifici necessari per poter procedere all’emanazione alla disciplina restrittiva degli orari degli esercizi di gioco”. Il Tar evidenzia criticità anche “dalla sostanziale assenza di una qualche considerazione degli interessi dei gestori, alla luce del principio di proporzionalità”: la mancanza di considerazione degli operatori di gioco “e l’esiguo numero di ore rimaste a disposizione portano a ritenere concreto il pericolo che la disciplina limitativa possa risolversi nella pratica interdizione di un’attività che, al contrario, continua ad essere permessa dallo Stato”.

I giudici hanno però rigettato la richiesta risarcitoria dei ricorrenti, per “mancanza di prova del pregiudizio subito”. L’ordinanza annullata oggi prevedeva l’apertura delle sale dalle 14 alle 22; per le slot presenti in altri esercizi commerciali l’orario era fissato dalle 16 alle 20 e per le agenzie di scommesse dalle 11 alle 24.

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Liberi da slot machine

Approvato dal Consiglio comunale alla mozione presentata dai consiglieri Giovanni Fittante (IdV) e Salvatore Scino(Pd) contro il gioco d’azzardo. L’atto, varato ieri dall’assemblea cittadina, prevede un bollino di qualità “liberi da slot machine” e l’adesione del Comune al manifesto dei sindaci per la legalità contro il gioco d’azzardo.

La mozione propone anche che, attraverso l’Anci, Governo e Parlamento, vengano varate nuove forme che limitino l’utilizzo del denaro nei giochi di Stato. Contemporaneamente è finito il lavoro di raccolta firme promosso dall’IdV per la predisposizione di una legge contro il gioco d’azzardo . Domani, mercoledì 29 aprile, il Segretario Regionale dell’Italia dei Valori della Toscana, Giovanni Fittante, si recherà a Roma per consegnare al Parlamento assieme al segretario nazionale Ignazio Messina le sottoscrizioni raccolte, che saranno poi unite a quelle provenienti dalle altre regioni e portata al Parlamento a sostegno della petizione con cui si chiede una legge contro il gioco d’azzardo.
“Dobbiamo trovare un modo per combattere questa piaga che, come una vera malattia, non conosce né destra né sinistra, né poveri né ricchi, ma annienta la dignità della persona, la sua salute fisica e mentale, trascinando con sé nella rovina l’intera famiglia”, commenta Giovanni Fittante, esprimendo soddisfazione per l’approvazione del Consiglio della mozione presentata da lui insieme a Scino. “Ringrazio quanti hanno voluto sottoscrivere la nostra petizione – dice Fittante- e ci hanno dato una mano, nella consapevolezza che si tratta di una battaglia che va aldilà di ogni schieramento politico”.