Violenza di genere, si è insediato il comitato regionale di coordinamento

FIRENZE -  Si è insediato ieri il Comitato regionale di coordinamento sulla violenza di genere. Annunciato nello scorso agosto dal presidente Enrico Rossi "per fare di più contro la violenza di genere" (era appena stata uccisa in Toscana un' altra donna), del comitato fanno parte insieme alla Regione le rappresentanti dei centri antiviolenza, di Anci e Upi Toscana.

"Questa cabina di regia – ha detto la vicepresidente Monica Barni, con delega alle pari opportunità, che ha presieduto l'incontro con tante rappresentanti di associazioni e centri attivi per contrastare la violenza di genere e aiutare le donne in difficoltà – vuole essere uno strumento di confronto e dialogo per costruire una nuova governance rispetto al fenomeno in crescita della violenza di genere. Vogliamo far dialogare i vari assessorati regionali coinvolti e chi lavora in trincea, e avere un contributo alle nostre decisioni e alla ridefinizione delle norme regionali in materia, necessarie dopo i tanti cambiamenti avvenuti e in corso, a partire dalla riforma delle province che avevano un ruolo di coordinamento territoriale. In sintesi, vogliamo costruire insieme politiche e azioni per una strategia efficace".

"Programmare azioni congiunte su tematiche trasversali che coinvolgono più competenze con la collaborazione di interlocutori come i centri antiviolenza che sanno di cosa c'è bisogno". Questo il ruolo del tavolo costituito oggi, secondo l'assessore al diritto alla salute e sociale Stefania Saccardi. Nel suo saluto alle donne presenti ha ricordato l'esperienza del Codice rosa, il percorso di accoglienza nei Pronto soccorso ideato in Toscana per chi è vittima di violenza. "Un percorso che deve però essere integrato – ha detto Saccardi - da interventi sociali di sostegno per il momento in cui si varca la soglia dell'ospedale. E' quanto stiamo sperimentando nella Asl Toscana centro, con un servizio di assistenza sociale e psicologica per il "dopo". E stiamo anche lavorando con un team di psicologi a un progetto per recuperare i maltrattanti che non sempre dal carcere escono rieducati. Certo siamo ancora in attesa della ripartizione delle risorse statali, ma siamo certi che si sbloccheranno. Intanto stiamo cercando di mettere a sistema le risorse che ci sono".

Quello delle risorse è uno dei temi cruciali. "La Giunta, nella proposta di legge di variazione al bilancio in discussione al consiglio – ha spiegato la vicepresidente Barni - ha stanziato altri 200.000 euro per la violenza di genere, che vanno ad aggiungersi ai 200.000 già stanziati con la legge finanziaria e a 50.000 già impegnati per un accordo tra Regione e Ufficio scolastico regionale per il finanziamento della formazione ai docenti e al personale ATA sui temi del rispetto delle differenze di genere e la lotta agli stereotipi con la finalità di radicare anche tra i giovanissimi la cultura del rispetto e della parità e, nel lungo periodo, di prevenire la violenza di genere. E' necessaria una rivoluzione culturale che non può che partire dalla scuola".

La proposta regionale è di destinare la maggior parte di queste risorse ai centri antiviolenza, dando a ciascun centro una quota fissa, uguale per tutti, a cui se ne aggiungerà un'altra proporzionale rispetto al numero di nuovi accessi registrati ai CAV da parte dell'Osservatorio Sociale Regionale, con il quale i centri collaborano.

Tra gli altri filoni di intervento la vicepresidente ha menzionato una campagna capillare di informazione e sensibilizzazione anche attraverso i social media che faccia conoscere alle vittime l'esistenza di una rete di servizi di supporto, contattabili attraverso il numero verde nazionale 1522, e un accordo integrativo con Anci Toscana che accanto al supporto per la gestione dell'Osservatorio sociale regionale gli affidi un ruolo per il ridisegno e lo sviluppo delle reti locali interistituzionali e intersettoriali per la prevenzione ed il contrasto alla violenza di genere.

“Corri la vita”, Barni e Saccardi: “Bella occasione sportiva con finalità solidali e culturali”

FIRENZE -  "Una bellissima occasione di incontro, tra fiorentini e non, all'insegna dello sport, ma anche della solidarietà e della cultura. E' questo che rende speciale la manifestazione CORRI LA VITA, giunta quest'anno alla sua XIV edizione, e che ne fa un appuntamento amato e atteso dell'autunno fiorentino con la sua raccolta fondi destinati a progetti per la cura e la prevenzione del tumore al seno".

Così la vicepresidente Monica Barni e l'assessore a sport, sociale e diritto alla salute Stefania Saccardi salutano l'evento in programma domenica prossima, 25 settembre, con doppia partenza da piazza del Duomo: una per la corsa non competitiva di 11,6 km e l'altra per la passeggiata di 5,2 km. A dare il via agli atleti, domenica mattina, insieme al sindaco Nardella, alla presidente dell'associazione Onlus CORRI LA VITA  Bona Frescobaldi e all'allenatore della Fiorentina Paulo Sousa ci sarà anche l'assessore Saccardi, con la maglietta ufficiale 2016 blu fosforescente, firmata Ferragamo.

"Una bella formula – sottolinea Barni – che consente anche di vivere in modo ravvicinato la città di Firenze, di scoprirne, lungo i percorsi, i suoi gioielli, alcuni aperti al pubblico per l'occasione. L'aspetto culturale è esteso anche al pomeriggio, con accesso gratuito per i partecipanti a mostre e musei, da Ai Weiwei a Palazzo Strozzi al Museo Bardini, da Palazzo Medici Riccardi alla Fondazione Scienza e Tecnica, con l'interessante Gabinetto di Fisica, dall'Orto botanico al Museo Galileo, dal Museo Gucci a quello Ferragamo".

L'assessore Saccardi plaude alle finalità di CORRI LA VITA: "Attraverso un bando pubblico – dice - l'associazione selezionerà le iniziative dell'area fiorentina impegnate nella cura, assistenza e riabilitazione psico-fisica di donne malate di tumore al seno e nella prevenzione e diagnosi precoce, da finanziare per il 2017. Al loro fianco anche progetti storici, come la LILT Firenze che sostiene il Centro Riabilitazione Oncologica di Villa delle Rose, la FILE (Fondazione Italiana di Leniterapia) e SenoNetwork Italia, portale che riunisce le Breast Unit italiane. Mi è caro anche ricordare un compleanno che sarà celebrato domenica: i 10 anni di Florence Dragon Lady LILT, la squadra fiorentina composta da canoiste operate di tumore al seno".

Disabilità, Rossi: “Contro le barriere non solo fisiche ripartiamo dalla Costituzione”

FIRENZE - "L'attenzione ai temi della disabilità e le politiche messe in atto sono la cruna dell'ago attraverso cui passa l'applicazione della nostra Costituzione e soprattutto dei primi 4 articoli, che fanno leva sui diritti fondamentali della 'persona' - un concetto che deve stare al centro del nostro agire – col suo diritto al lavoro, al rispetto delle sue libertà e diritti inviolabili, con la sua forza, autodeterminazione, autonomia, ma anche con le sue fragilità e disabilità. Se ascoltiamo le voci delle persone disabili possiamo costruire un grande progetto di cambiamento, di miglioramento della nostra vita. Le nostre città, le nostre società non sono ancora a misura di tutti, ci sono ancora troppi scalini, troppe diffidenze, troppe barriere e non solo fisiche. Dunque dobbiamo cambiare sguardo, cambiare visione".

Con queste parole il presidente della regione Toscana Enrico Rossi ha salutato insieme al sindaco Dario Nardella l'avvio dei lavori della Quinta conferenza nazionale sulla disabilità, promossa dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali e Comune di Firenze insieme alla Regione, che ha scelto come luogo di svolgimento, fino a domani, Firenze e la Fortezza da Basso.

Tra i tanti progetti e strumenti messi in campo in questo settore dalla Regione Toscana Rossi si è soffermato sul grosso lavoro portato avanti da due anni a questa parte per elaborare il nuovo Testo unico sulla disabilità, un progetto di legge che è stato appena approvato dalla Giunta e ora è all'attenzione del Consiglio. Ieri lo aveva illustrato alla Conferenza regionale Massimo Toschi. "E' stato un grande momento di dialogo – ha detto Rossi - tra il mondo delle associazioni, gli esperti, i funzionari regionali con la ricerca di un linguaggio comune che ha tradotto in un testo unico più di 270 atti normativi diversi. Pernio del lavoro la costruzione di una nuova cultura della disabilità che sia capace di mettere al centro la scuola e il lavoro".

A questo proposito Rossi ha ricordato come "in 10 anni, dal 2006 al 2016, gli studenti con disabilità iscritti alle università toscane siano passati da 757 a 1177, e su questi ragazzi che hanno compiuto una scelta coraggiosa  dobbiamo investire, accompagnandoli e sostenendoli con interventi mirati. Compito della Repubblica, che siamo tutti noi, e dunque anche della Regione, è di garantire la dignità dei cittadini rimuovendo tutti gli ostacoli per raggiungere una effettiva uguaglianza. Ci stiamo lavorando, ma resta ancora tanto da fare per questo cambiamento di passo, per dare risposte alle esigenze delle persone con disabilità, anche a quelle sessuali, e di lotta contro il dolore. E poi riflettiamo, come mi ha indotto a fare l'autobiografia di un disabile, Francesco Casprini, sul valore che può avere per tutti noi la comunità. Comunità come luogo di vita dove le persone si incontrano con fraternità e umanità. Teniamo a mente queste parole, e quella centrale di accessibilità, che vuol dire poter accedere tutti alla vita che ci vogliamo costruire".     

 

Disabilità, ecco i progetti regionali innovativi e gli strumenti di partecipazione

FIRENZE - Un quadro ricco e variegato quello dei progetti sperimentali innovativi per garantire l'accessibilità che è emerso nei vari seminari e workshop della seconda Conferenza regionale sulla disabilità giovedì 15 alla Fortezza da Basso, precedendo la due giorni della quinta conferenza nazionale sulla disabilità. Tanti anche gli strumenti di partecipazione attivati.

Progetti sperimentali e Dopo di noi
L'anno scorso sono stati approvati 37 progetti relativi all'area disabilità che propongono modelli di assistenza caratterizzati dai importanti aspetti innovativi, come i training di avvicinamento alla vita autonoma, brevi esperienze di residenzialità per la gestione di emergenze o per il sollievo familiare, l'attivazione di percorsi di auto e mutuo aiuto rivolti alle famiglie, la creazione di soluzioni abitative sul modello del cohousing e dell'abitare "supportato", la creazione di una rete di servizi finalizzati alla realizzazione della vita autonoma.
Uno dei punti di forza di questi percorsi è il fatto che le Società della Salute e le Aziende USL del territorio sono state chiamate a fare sintesi con il privato sociale e le associazioni dei propri territori per proporre modelli organizzativi di servizi per disabili più flessibili. Importante è poi l'attivazione di un percorso "personalizzato", progettato a misura della persona, con una costante valutazione degli esiti in termini di qualità della vita e di sviluppo dell'autonomia.
In particolare, per quanto riguarda il Dopo di noi, si sta studiando l'ipotesi di accreditare un percorso snello dal punto di vista amministrativo, e monitorato e valutato dal punto di vista qualitativo. Tutti gli attori principali coinvolti devono far parte del percorso e concorrere a determinarne, ciascuno per le rispettive competenze, obiettivi e risultati con la finalità di garantire la massima indipendenza possibile.


Il progetto di adattamento domestico (Ada)
Dopo una fase di sperimentazione di un nuovo modello regionale per il potenziamento dei servizi in materia di disabilità nelle due Società della salute Pratese e Fiorentina N-O, è stato di recente deciso di estendere a tutto il territorio regionale il Progetto di Adattamento domestico per le persone con disabilità, fornendo indicazioni per uniformare le attività. Lo coordina il CRID, con la collaborazione del Dipartimento di Architettura dell'UNIFI e del CNR.
Nella fase sperimentale è stata fornita attività di consulenza multiprofessionale a 40 persone con disabilità grave, in raccordo con le UVM zonali e, in alcuni casi, con un contributo per l'adattamento dell'abitazione attraverso soluzioni tecnologiche per superare le barriere architettoniche.

Accompagnamento al lavoro di persone disabili
Con una quota di 14,7 milioni del Fondo Sociale Europeo 2014-2020 è stato fatto un bando per realizzare su tutto il territorio regionale un sistema diffuso e articolato di servizi per l'accompagnamento al lavoro di persone disabili e soggetti vulnerabili in carico ai servizi socio-sanitari territoriali, sviluppando percorsi di sostegno al loro inserimento socio-terapeutico e socio-lavorativo.
Sono stati approvati 33 progetti presentati da parte delle zone distretto o Società della Salute. Il Bando prevede la presa in carico con valutazione funzionale iniziale di almeno 2.114 persone con disabilità non occupate e di circa 1.500 accompagnamenti in azienda.
Una cabina di regia regionale ha il compito di garantire il monitoraggio sui progetti approvati e alimentare un flusso informativo tra i vari modelli di governance territoriale, promossi a partire dai gruppi di co-progettazione.

Protezione civile e disabilità
La Regione Toscana ha approvato il progetto "Emergenza! Dialogo tra disabilità e Protezione Civile", frutto della collaborazione tra la direzione Diritti di cittadinanza e Coesione sociale e la direzione Difesa del suolo e Protezione civile, insieme ad ANCI Toscana, al CESVOT e al CRID. L'obiettivo è di migliorare i Piani comunali di emergenza, renderli sempre più adeguati alle esigenze delle persone con disabilità che, in situazioni di calamità, necessitano di particolari attenzioni e procedure.
Nel mese di maggio 2016 si è realizzato un ciclo di incontri-laboratorio sul tema "protezione civile e disabilità", che hanno approfondito i temi del soccorso e dell'assistenza con una partecipazione integrata delle persone con disabilità, vigili del fuoco, volontari e istituzioni. Il progetto ha riguardato 3 Comuni (Poggio a Caiano, Castelnuovo Garfagnana e Monte San Savino) selezionati sulla base del rischio sismico e idrogeologico; a seguito di una valutazione dei risultati si deciderà l'eventuale estensione a tutto il territorio regionale.


Grazie a queste nuove azioni sperimentali, alla vivacità della rete istituita e alle trasformazioni dell'organizzazione sociosanitaria territoriale, è stata rimessa al centro dell'attenzione la discussione sul percorso individualizzato per le persone con disabilità, che ha come fine ultimo la progettazione attorno e con la persona, nell'intero arco della sua vita. La tematica, che è stata anche oggetto di uno dei tavoli della Conferenza regionale, ha visto il coinvolgimento delle Federazioni e dei Coordinamenti della associazioni delle persone con disabilità e delle loro famiglie, del territorio (Aziende USL, SdS, Zone distretto, Dip.to Servizi sociali, Direttori della Programmazione di area vasta) e di  ANCI Toscana.


Strumenti per la partecipazione
Sono numerosi anche gli strumenti attivati per la partecipazione che hanno contribuito in maniera determinante alla preparazione dell'importante appuntamento di giovedì 15.

Tavolo permanente con le federazioni e i coordinamenti delle associazioni delle persone con disabilità
Anche rispondendo a una richiesta del mondo associativo si è insediato, ormai da quasi un anno, un tavolo di confronto con le Federazioni e i Coordinamenti delle associazioni delle persone con disabilità di livello regionale.
Al Tavolo con FAND, FISH, Coordinamento Di Poi e Coordinamento Salute Mentale sono stati affrontati e discussi molti argomenti, tra cui i contenuti della stessa Conferenza, dove i rappresentanti delle stesse associazioni hanno esposto i risultati raggiunti.


Toscana accessibile, il portale regionale sulla disabilità
E' una delle 25 iniziative del programma di governo per la X legislatura regionale e nasce anche su impulso della prima Conferenza regionale.
Il Portale Toscana Accessibile ha lo scopo di rendere note le politiche sulla disabilità promosse e implementate dalla Regione Toscana, al fine di migliorare l'integrazione sociale, la qualità di vita, l'accessibilità delle persone. E' strumento di ulteriore conferma della volontà regionale di  mantenere un alto livello di servizi e di promuovere politiche per l'inclusione e l'autonomia, in coerenza con i principi della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità.
Il portale è organizzato intorno ai temi degli Ausilii e tecnologie, Barriere e mobilità, Autonomia, Salute, Studio e cultura, Lavoro, Diritti, Sport, Turismo e ambiente. Oltre a dare informazioni sulle attività regionali inerenti le diverse politiche in materia, permette anche di avere aggiornamenti su notizie, eventi e iniziative che si svolgono sul territorio regionale e nazionale. Inoltre è stata attivata una sezione " sportelli" che mette in rete - dando tutte le info sull'accessibilità - gli sportelli presenti sul territorio, presso i quali il cittadino può ricevere informazioni, orientamento o servizi.

I dati statistici sull'utilizzo del portale da parte dei cittadini nel corso di questi 9 mesi fanno registrare 71.132 visualizzazioni di pagina e 19.149 accessi.


Tavolo interdirezionale disabilità
Il tavolo interdirezionale sulla disabilità, già costituito a ottobre 2014 in occasione della prima Conferenza regionale del gennaio 2015 e rinnovato nella sua composizione dopo l'insediamento della nuova Giunta regionale, rappresenta l'indispensabile raccordo tra le Direzioni regionali e si è dimostrato uno strumento essenziale per il coordinamento degli interventi regionali in materia. Le azioni rivolte alle persone con disabilità, infatti, non possono che caratterizzarsi come trasversali e intersettoriali, e la creazione di una rete moltiplica in modo esponenziale l'efficacia degli interventi. Il tavolo è composto da circa 25 rappresentanti di 12 diverse Direzioni ed è coordinato dal Settore Politiche per l'integrazione sociosanitaria. Tra gli obiettivi di lavoro ci sono l'aggiornamento dei contenuti del Portale Toscana Accessibile, l'organizzazione e il coordinamento dell'annuale Conferenza regionale sulla disabilità e collaborazioni su obiettivi anche sulla base delle indicazioni e attività dell'Osservatorio Nazionale sulla disabilità (OND).


Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità (OND)
La Regione Toscana partecipa in qualità di rappresentante delle regioni all'Osservatorio nazione sulla disabilità e al relativo Comitato Tecnico Scientifico, nonché ai gruppi tematici nell'ambito della valutazione della condizione di disabilità, della vita indipendente e dei sistemi informativo-statistici.
L'Osservatorio, istituito con legge nazionale (Legge 18/2009 di ratifica della Convenzione ONU), e il Comitato Tecnico Scientifico al suo interno svolgono funzioni consultive e di supporto per l'elaborazione di politiche in materia di disabilità, per migliorarne il livello di efficacia e adeguatezza e il livello di conoscenza e diffusione nel Paese.    

Conferenza regionale disabilità, Saccardi: “Partecipazione e confronto con associazioni alla base delle nostre azioni”

FIRENZE - "La Conferenza regionale è un appuntamento annuale, fortemente voluto da  questa giunta, per fare il punto sulle politiche regionali, sui diritti delle persone con disabilità. Ma non si tratta di una passerella. Tutti i temi affrontati sono al centro di un percorso fortemente partecipato che è già iniziato con i lavori preparatori alla conferenza nel mese di giugno. Siamo ben consapevoli che l'efficacia delle nostre azioni, su questi temi, passa volutamente e consapevolmente da una partecipazione e confronto con le associazioni".

Così l'assessore regionale a sociale, diritto alla salute e sport Stefania Saccardi che stamani ha aperto lo seconda Conferenza regionale sulla disabilità alla Fortezza da Basso, ringraziando  tutti coloro che hanno reso possibile la affollata manifestazione - "un lavoro corale che ha dato i suoi frutti"-  Grazie agli uffici della Regione per lo sforzo organizzativo, al Comune di Firenze con cui c'è stato un forte coordinamento per organizzare le due conferenze regionale e nazionale, al ministero del lavoro che ha scelto Firenze per l'appuntamento nazionale nei giorni 16 e 17 settembre e al premier Renzi che ha annunciato di voler essere presente alla chiusura della conferenza nazionale,"segno di un'attenzione nuova e di una volontà di dare risposte a chi è più fragile da parte della politica 'alta'".

Ma qual è la linea della Regione Toscana in tema di disabilità? "Non spetta a me dire che la Regione Toscana è tra le realtà più avanzate nel campo dei diritti e delle opportunità – ha detto Saccardi - ma certamente ciò che abbiamo realizzato in questi anni non è poco, se pure la strada resta lunga. Ma voglio citare il bando del Fondo sociale europeo per l'accompagnamento al lavoro, le sperimentazioni su modelli abitativi più flessibili rispetto alle residenze sociali, il Fondo per la Vita indipendente, il progetto di adattamento domestico, i bandi per l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici pubblici e nelle civili abitazioni, i contributi alle famiglie. Non mancano interventi anche all'interno del nostro ente per migliorare il coordinamento degli interventi, il portale Toscana Accessibile, i tavoli di partecipazione con le associazioni, che sono sempre una ricchezza, uno stimolo e anche un elemento di controllo".

"La nostra politica – ha detto ancora l'assessore - è improntata a affiancare alle misure di contributi e sostegni azioni concrete per estendere e promuovere diritti verso le persone con disabilità, ma anche per rendere la nostra regione più accessibile, nei diritti fondamentali, verso i servizi, verso le informazioni, accessibile allo sport, alla cultura, al turismo. Non a caso abbiamo intitolato questa conferenza Toscana Accessibile, un termine che pone in positivo il problema della disabilità, perché vogliamo traguardare la persona e non la malattia. Non ci sono disabili, ci sono persone con disabilità o con esigenze particolari, perché il mondo è delle diversità. Ecco, quello di cui c'è bisogno oggi è di compiere un lavoro prima di tutto culturale, per abbattere barriere, diffidenze, pregiudizi. E ben vengano anche le critiche che ci spingono a fare meglio e di più. Sono sicura che la giornata di oggi ci farà fare un passo avanti verso una società davvero a misura di tutti".