Carceri, nuovi interventi per Sollicciano e il “Mario Gozzini”: lunedì 22 la presentazione

FIRENZE – In arrivo nuovi interventi per le carceri di Solliciano e Mario Gozzini: saranno illustrati nell'ambito di una conferenza stampa che si svolgerà lunedì 22 luglio, alle ore 13.30, in sala stampa Cutuli, Palazzo Strozzi Sacrati, Piazza Duomo 10.

Saranno presenti la vicepresidente e assessore alla cultura, Monica Barni, gli assessori ad ambiente, Federica Fratoni, formazione e lavoro, Cristina Grieco, e di diritto alla salute, Stefania Saccardi. Insieme a loro il direttore della Casa circondariale di Sollicciano, Fabio Prestopino, il direttore del   "Mario Gozzini", Antonella Tuoni, il provveditore interregionale alle opere pubbliche di Toscana Marche Umbria, Marco Guardabassi, il provveditore Antonio Fullone, del Provveditorato regionale dell'Amministrazione penitenziaria Toscana-Umbria, e il garante dei detenuti del Comune di Firenze, Eros Cruccolini.

Alcolismo, siglato stamani un accordo tra Regione e Arcat

FIRENZE - Siglato stamani negli uffici dell'assessorato al diritto alla salute un accordo triennale di collaborazione tra Regione e Arcat (Associazione regionale del Club alcologici territoriali), per proseguire la collaborazione, già avviata con il precedente accordo (2016-18), di sensibilizzazione dei rischi derivanti dall'abuso di sostanze alcoliche, educazione, promozione della salute. L'accordo era stato approvato con una delibera di giunta nello scorso mese di aprile. 

"Come Regione siamo molto impegnati nella prevenzione e nel contrasto a tutte le dipendenze, anche quelle dall'alcol - dice l'assessore al diritto alla salute e al sociale Stefania Saccardi - Finora la collaborazione con Arcat è stata molto proficua, la sua presenza capillare sul territorio consente di avvicinare le famiglie in difficoltà e fare azione di educazione e sensbilizzazione. Volentieri dunque proseguiamo la collaborazione già avviata nel triennio scorso, certi che continuerà a dare buoni risultati".

L'Arcat è un'associazione regionale di volontariato alla quale, ad oggi, aderiscono circa 150 Club alcologici territoriali dislocati in tutte le province della Toscana. I club sono "comunità multifamiliari" con problemi alcolcorrelati, che si riuniscono ogni settimana per condividere percorsi di cambiamento di stile di vita e, prendendo avvio dall'astensione dalle bevande alcoliche, puntano a costruire comportamenti che promuovano il benessere proprio e dei propri familiari.

All'interno della propria associazione e nei confronti  della società, Arcat promuove una cultura tesa a prevenire e sensibilizzare ai rischi derivanti dall'uso e abuso di sostanze alcoliche, in stretta collaborazione con le istituzioni locali e regionali, pubbliche e private, del territorio toscano. Regione Toscana ha previsto nei suoi atti di programmazione un forte e continuativo coinvolgimento del volontariato e del terzo settore, per contribuire, in termini di qualità, alla crescita del Sistema sanitario regionale, riconoscendo loro un ruolo propulsivo e operativo anche a livello territoriale ed ha avviato da anni una proficua collaborazione con Arcat.

Con l'accordo siglato stamani si dà continuità alle azioni svolte congiuntamente finora e si rafforza la collaborazione in atto, definendo, per il triennio 2019-2021, ulteriori azioni congiunte tra la Regione Toscana e Arcat, per far crescere nella popolazione toscana una maggiore consapevolezza sui rischi derivanti dall'uso e abuso di alcol e dei problemi alcolcorrelati complessi, rispondenti agli indirizzi programmatici contenuti negli atti del Consiglio e della Giunta regionale in materia di salute pubblica.

Arcat si impegna a collaborare con la Regione Toscana, al fine di dare attuazione al presente Accordo, attraverso:

- Rete territoriale dei Club;
- Percorsi di educazione ecologica continua dei servitori-insegnanti di Club e delle famiglie;
- Attività di protezione e promozione della salute nelle comunità locali della Toscana;
- Attività di studio, ricerca e pubblicazione;
- Coordinamento e promozione delle attività.

La Regione Toscana si impegna a sostenere finanziariamente l'attività e le azioni sopra citate, destinando la somma complessiva di 180.000 euro, con uno stanziamento di  60.000 euro per ciascuna annualità 2019, 2020 e 2021.

 

Operatore socio sanitario, rinnovato il protocollo tra Regione e Ufficio scolastico per il percorso formativo

FIRENZE - Attività formative finalizzate all'acquisizione della qualifica di OSS, operatore socio sanitario, da attuarsi nelle istituzioni scolastiche autonome della Toscana per "tecnico dei servizi socio-sanitari". Lo prevede il protocollo che, già siglato tre anni fa tra Regione Toscana e Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana, viene ora rinnovato per un altro triennio (anni scolastici 2019/20 - 20/21 - 21/22). Il rinnovo del protocollo per la prosecuzone della sperimentazione è previsto da una delibera portata in giunta dalle assessore Stefania Saccardi (diritto alla salute, welfare e integrazione socio-sanitaria) e Cristina Grieco (istruzione, formazione e lavoro) e approvata nel corso dell'ultima seduta.

Il protocollo vuole offrire agli studenti delle istituzioni scolastiche per "tecnico dei servizi socio-sanitari", che abbiano scelto questa opzione, l'opportunità di frequentare, nell'ultimo triennio, un percorso curricolare specificamente arricchito e finalizzato, volto ad assicurare anche l'acquisizione delle competenze professionali dell'OSS, indispensabili per l'ottenimento della relativa qualifica.

"I primi tre anni di sperimentazione hanno dato risultati molto positivi - è il commento dell'assessore Stefania Saccardi -, quindi abbiamo deciso di rinnovare il protocollo per altri tre anni. I nostri uffici hanno lavorato insieme al sistema scuola per dare attuazione concreta al protocollo d'intesa. Vogliamo dare ai ragazzi opportunità di lavoro in più, ma nel rispetto degli standard di qualità che il servizio sanitario cerca sempre di mantenere e migliorare".

"La Regione Toscana è stata tra le prime a sperimentare la possibilità per gli studenti dell'indirizzo servizi socio sanitari degli istituti professionali di conseguire il diploma di istruzione e la qualifica di operatore socio sanitario al termine del quinquennio - dice l'assessore Cristina Grieco - E lo sforzo è stato riconosciuto ed apprezzato da scuole, famiglie e studenti. Siamo quindi molto felici di poter prorogare questa esperienza, che si inserisce nella nostra linea strategica di intervento per collegare maggiormente i percorsi di studio e formazione con le richieste del mondo del lavoro e per valorizzare gli istituti tecnici e professionali".

Per garantire percorsi di apprendimento professionalizzati nell'ambito sanitario e socio-sanitario, le istituzioni scolastiche definiscono specifici accordi con le aziende sanitarie toscane, autorizzate all'organizzazione dei corsi per OSS, per la realizzazione del tirocinio, dei laboratori assistenziali e per le attività di docenza in specifiche aree in cui è richiesta la competenza sanitaria. Per l'area socio assistenziale l'attività di tirocinio può essere svolta anche in convenzione con altri enti pubblici o privati.

L'accesso all'esame di qualifica OSS sarà consentito solo agli allievi che abbiano già sostenuto l'esame di stato con esito positivo.