File, da 15 anni accanto ai malati gravi, la collaborazione con la Regione

FIRENZE - File, Fondazione italiana di leniterapia onlus, compie 15 anni. Dal 2002 ha assistito migliaia di pazienti, 1.800 solo nel 2016. L'attività di File e la sua collaborazione sempre più stretta con la Regione, è stata al centro della conferenza stampa che l'assessore al diritto alla salute e al sociale Stefania Saccardi ha tenuto stamani, assieme a Donatella Carmi Bartolozzi, presidente di File, e a Mariella Orsi, già vicepresidente della Commissione regionale di bioetica, coordinatrice del Comitato scientifico di File e del Gruppo di Pontignano sull'etica delle cure di fine vita.

File svolge il delicato compito di aiutare i malati gravi - oncologici e non - ad affrontare con maggior dignità e serenità l'ultimo periodo della vita, affiancando anche le famiglie nel difficile percorso di elaborazione della perdita.

Gli operatori e i volontari dell'associazione si adoperano ogni giorno perché ai pazienti sia riconosciuto il diritto di non soffrire inutilmente, attraverso un servizio di cure palliative gratuito: le persone non vengono mai lasciate sole e in qualsiasi momento possono contare su un aiuto qualificato.

"File è un partner molto importante della Regione nelle cure palliative e nell'assistenza di fine vita - dice l'assessore Stefania Saccardi - La presenza di operatori e volontari accanto ai malati gravi, nelle case e negli hospice, è fondamentale per dare serenità e dignità ai pazienti e alle loro famiglie. L'azione di File, e la sua collaborazione con i nostri servizi sanitari, è per noi davvero preziosa, soprattutto sul versante dell'assistenza, ma anche su quello culturale, della formazione, della ricerca".

"Oltre ad aiutare concretamente i pazienti e i loro familiari - spiega Donatella Carmi Bartolozzi - File si impegna a promuovere la cultura della leniterapia sul territorio, a fornire un'adeguata preparazione ai professionisti del settore, a sensibilizzare la popolazione con eventi e iniziative sull'importanza di dare valore e dignità alle persone fino all'ultima fase della loro vita. Anche i familiari hanno per noi un'importanza fondamentale, e a loro sono rivolte molte delle nostre iniziative".

"E' importante sottolineare - aggiunge Mariella Orsi - che la Toscana ha da 15 anni una risorsa culturale e professionale nel Gruppo di Pontignano, che approfondisce le tematiche dell'assistenza alla fine della vita, per migliorare la cultura sul fine vita, che dagli ambiti sanitari si proietta nel sociale".

 

I numeri dell'assistenza di File

  • 1.800 pazienti assistiti nel 2016
  • 10.650 visite effettuate nle 2016
  • 508.655 euro i costi di gestione per l'assistenza nel 2015

Le équipe dell'assistenza

  • 22 operatori
  • 10 medici palliativisti
  • 5 psicologi
  • 4 fisioterapisti
  • 2 infermiere
  • operatori socio-sanitari (anche della cooperativa Di Vittorio)
  • oltre 100 volontari

Le équipe di File sono presenti nelle seguenti zone (a casa e in hospice)

  • Area Firenze centro e nell'hospice delle Oblate
  • Area Firenze nord-ovest (Scandicci, Lastra a Signa, Signa, Campi Bisenzio, Sesto Fiorentino) e nell'hospice San Giovanni di Dio
  • Area Firenze sud-Chianti Fiorentino e nell'hospice San Felice a Ema
  • Area Mugello
  • Area Prato e provincia e nell'hospice Fiore di primavera.

Le attività di File

  • Assistenza al lutto attraverso 3 gruppi di auto mutuo aiuto di 10 partecipanti ciascuno.
  • Assistenza alle famiglie che affrontano un lutto con 3 psicologi dedicati.
  • Assistenza al lutto per bambini e adolescenti: attività con docenti e genitori nelle strutture scolastiche per facilitare l'elaborazione delle perdite di persone significative; assistenza psicologica gratuita per il gruppo famiglia, su richiesta.
  • Creazione del sito interattivo www.solimainsieme.it rivolto a bambini, adolescenti, docenti e familiari, una risorsa, per ora unica in Italia, per facilitare l'espressione delle emozioni e la condivisione di esperienze comuni.
  • Attività culturale con incontri annuali rivolti alla popolazione, tra cui "Dialoghi sul limite. Sulla scia dei giorni" realizzati in collaborazione con Fondazione CR Firenze.
  • Attività di ricerca, fra cui il Progetto V.E.L.A., sulla valutazione dell'assistenza ai soggetti con Alzheimer in RSA in Toscana e Lombardia.
  • Progetti di studio con ISPO; Progetto DEMETRA con Ministero della Salute; Progetto IBIS sui bisogni soddisfatti e inespressi delle persone assistite dalla équipe di cure palliative dell'Hospice di Torregalli.
  • Attività di formazione: corsi per operatori sanitari, anche in RSA; master universitari biennali sulle cure palliative e sul tema del dolore con finanziamento di 10 borse di studio per tre edizioni; 13 corsi di formazione per volontari.

Etica delle cure di fine vita, File compie 15 anni

FIRENZE - File (Fondazione italiana di leniterapia), partner della Regione nelle cure di fine vita, compie 15 anni. La collaborazione verrà presentata dall'assessore al diritto alla salute e al sociale Stefania Saccardi, nel corso di una conferenza stampa che si terrà oggi, venerdì 20 gennaio, alle 12.30 nella sala stampa di Palazzo Strozzi Sacrati, piazza Duomo 10.

Con l'assessore, saranno presenti Donatella Carmi Bartolozzi, presidente di File (che dal 2013 è subentrata come ente promotore del gruppo di Pontignano e ha sostenuto la realizzazione delle due ultime edizioni del seminario che hanno portato all'elaborazione della Carta di Fiesole) e Mariella Orsi, già vicepresidente della Commissione regionale di bioetica, coordinatrice del gruppo di Pontignano e coordinatrice del Comitato scientifico di File.

 

Etica delle cure di fine vita, ecco la Carta di Fiesole

FIRENZE - Nel 2002 era stata la Carta di Pontignano a raccogliere le considerazioni e le richieste di un gruppo di operatori e professonisti che si erano riuniti, appunto, alla Certosa di Pontignano, per riflettere sull'etica delle cure alla fine della vita. Ora, a distanza di 14 anni, il gruppo, che ha continuato a riunirsi periodicamente, ha prodotto un nuovo documento, la Carta di Fiesole (dalla località in cui si è tenuto l'ultimo seminario, nel giugno 2016).

La Carta di Fiesole verrà presentata dall'assessore al diritto alla salute e al sociale Stefania Saccardi, nel corso di una conferenza stampa che si terrà domani, venerdì 20 gennaio, alle 12.30 nella sala stampa di Palazzo Strozzi Sacrati, piazza Duomo 10. Con l'assessore, illustreranno la Carta di Fiesole Mariella Orsi, già vicepresidente della Commissione regionale di bioetica, coordinatrice del gruppo di Pontignano e coordinatrice del Comitato scientifico di File, e Donatella Carmi Bartolozzi, presidente di File, Fondazione italiana di leniterapia (che dal 2013 è subentrata come ente promotore del gruppo e ha sostenuto la realizzazione delle due ultime edizioni del seminario che hanno portato all'elaborazione della Carta di Fiesole).

 

Giovanisì, Rossi: “Meno risorse dallo Stato, ma riproporremo il bando sugli affitti”

FIRENZE - Nel 2017 torneranno gli aiuti per gli affitti di Giovanisì, che in quattro anni e cinque bandi, dal 2012 al 2015, hanno permesso a più di cinquemila giovani di andare a vivere da soli e lasciare la casa dei genitori. Una misura su cui, tra fondi della Regione e dello Stato, sono stati investiti oltre 54 milioni di euro fino ad ora.

"Le risorse per il 2017 (e per i prossimi tre anni) saranno trovati con la prima variazione di bilancio" assicura il presidente della Toscana, Enrico Rossi. Nuovi bandi nel 2016 non ne erano usciti e c'è un motivo: l'anno prima è come se di bandi ne fossero stati pubblicati due; ben 1476 domande erano risultate idonee, ma i contributi bastavano solo per mille e per non escludere nessuno la Regione decise allora di anticipare le risorse del 2016.

"Ma nel 2017 vogliamo riproporre il bando, che è stato un successo - conferma Rossi – . Molti giovani ci hanno scritto e a loro dico che lo faremo nonostante la riduzione dei contributi statali sul fondo per l'integrazione ai canoni di affitto e le minori risorse a disposizione". Il bilancio 'tecnico' presentato al consiglio ed approvato prima della fine dell'anno garantisce ad oggi la sola copertura finanziaria integrale delle spese di funzionamento e delle spese incomprimibili. "Tolta la sanità e gli altri fondi vincolati – spiega Rossi - , dal 2010 a oggi siamo passati da un bilancio regionale di 2,25 miliardi a 1,2, quasi dimezzato. Nel 2016 era di 1,4 miliardi e la trattativa in corso con il governo è per cercare di tornare almeno a quella cifra, per recuperare i 210 milioni che mancano". "Per questo - conclude - il bando per la casa di Giovanisì non può uscire adesso e dovremo aspettare le successive variazioni di bilancio in corso d'anno. Abbiamo comunque già individuato le risorse e lo faremo".

Cinque anni per i giovani

Giovanisì, il progetto voluto proprio da Rossi nel 2011 e nato per aiutare i giovani a rendersi autonomi, conta oggi oltre quaranta diverse opportunità rivolte agli under 40, con quasi 230 mila beneficiari e oltre 690 milioni di euro stanziati, comprese risorse europee. Quella della casa, accanto ai tirocini e al servizio civile regionale, il sostegno all'imprenditoria giovanile e femminile, le diverse borse di studio e formazione, gli incentivi sulle assunzioni, le opportunità per i giovani professionisti o gli aiuti ai giovani musicisti, è solo una delle misure messe in campo. Ma è una parte sicuramente importante del progetto.

I precedenti bandi sulla casa: numeri e beneficiari tipo

Rivolti ai giovani tra 18 e 34 anni, dal 2012 in 5301 hanno beneficiato dei contributi toscani (con 4138 contratti di affitti finanziati). C'è chi va a vivere da solo, chi con il proprio compagno o compagna, a volte anche tra amici. Il profilo più ricorrente è quello dei laureati con occupazioni precarie e che per lo più scelgono di abitare in città. I cinque bandi passati avevano previsto alcuni paletti: il primo è che nei due anni precedenti chi richiedeva il contributo doveva vivere ancora in famiglia e naturalmente non possedere immobili o quote significative di immobili. C'era anche un soglia di reddito - della famiglia di origine (al massimo 40 mila euro Isee) e dei giovani – ma la condizione economica raramente ha rappresentato un motivo di esclusione. Così dal 2012 il 65 per cento delle domande è stata ammessa, con un contributo medio di 4100 euro l'anno a contratto per tre anni, non rinnovabili, da un minimo di 150 ad un massimo di 350 euro al mese. Che per uscire di casa è sicuramente un bel aiuto. 

Toscana al top per donazione organi nella newsletter Toscana sociale del Redattore sociale

FIRENZE - Donazione organi in crescita. E' la Toscana la regione al top. Con una media di 24,3 per milione di popolazione nel 2016, cresce del 7,5% nel nostro Paese il numero complessivo di donatori di organi rispetto al 2015. A livello regionale è la Toscana a detenere il primato, mentre il Molise è all'ultimo posto.

Migranti, Rossi: "Regolarizzare gradualmente 435 mila irregolari". Il governatore toscano: "Ci vuole una politica seria. C'è una questione fondamentale: abbiamo 435 mila immigrati irregolari che si sono creati a causa della Bossi-Fini, del reato di clandestinità. Bisognerà trovare il modo gradualmente di regolarizzarli".

Fondo non autosufficienza: 54 milioni a società della salute e zone distretto. L'assessore Saccardi: "l'assegnazione delle risorse, per l'importo totale dell'annualità, effettuata in tempi molto rapidi". La delibera comprende anche risorse da destinare a persone non autosufficienti, ma al di sotto dei 65 anni di età.

Attività fisica per gli anziani, dieci anni di esperienza in Toscana. Il progetto della Regione rappresenta un valido strumento per contrastare la perdita di autonomia e la fragilità dell'anziano. Attraverso una delibera, definiti meglio i protocolli degli esercizi.

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