Aborto: in Toscana 60% ginecologi sono obiettori

Aborto: in Toscana 60% ginecologi sono obiettori

Le analisi riportate nel nuovo Incifre ARS si basano sui dati del flusso informativo delle Interruzioni volontarie di gravidanza (modello D12 ISTAT), che la Regione Toscana raccoglie per conto dell’ISTAT e che comprende i dati di tutte le IVG effettuate presso le strutture sanitarie della nostra regione.

Nelle strutture sanitarie della Toscana che praticano IVG la proporzione dell’obiezione di coscienza riguarda più della metà dei ginecologi (59,2%), con una grande variabilità tra i diversi presidi. Tuttavia la proporzione toscana è nettamente più bassa rispetto al 70,9% rilevato in Italia nel 2016. I dati sono riportati dall’indagine Incifre dell’Agenzia Regionale Sanità e cono ottenuti “attraverso un monitoraggio ad hoc che verifica la piena applicazione della legge 194”.

Nel rapporto c’è scritto comunque che “i ginecologi non obiettori eseguono mediamente una IVG alla settimana. Il numero globale dei ginecologi che non esercita il diritto all’obiezione di coscienza è quindi congruo con il numero di interventi di IVG e non emergono problemi che rappresentino un ostacolo alla piena applicazione delle legge 194”.

Rimane il dato ‘eclatante del numero di obiettori.

In Italia l’interruzione volontaria di gravidanza (Ivg) è regolata dalla legge n. 194 del 1978, “Norme per la tutela della maternità e sull’interruzione volontaria di gravidanza”, che sancisce le modalità del ricorso all’aborto volontario. L’intervento può essere effettuato presso le strutture pubbliche del Servizio sanitario nazionale e le strutture private convenzionate e autorizzate dalle Regioni.In Toscana le IVG vengono effettuate in 28 strutture pubbliche. Nessuna struttura privata è stata accreditata per effettuare la prestazione.

Dal 1983 le interruzioni di gravidanza in Italia sono in diminuzione e il tasso di abortività nel nostro paese (pari a 6,5 per 1.000) è fra i più bassi tra quelli dei paesi occidentali.

Anche in Toscana, pur con un tasso di abortività che si mantiene superiore alla media nazionale (7,3 per 1.000), si ha un decremento: nel 2017 si è registrato il numero più basso dell’intero periodo: 5.627 IVG con una riduzione del 4,8% rispetto al 2016. Trend in diminuzione anche per le cittadine straniere, il cui tasso di abortività è più di 3 volte superiore a quello delle italiane, ma si è ridotto del 60% negli ultimi 10 anni, ad indicare una sempre maggiore integrazione delle donne straniere ed una modifica nei comportamenti relativi alle scelte di procreazione responsabile, anche grazie ai numerosi interventi di prevenzione delle gravidanze indesiderate e sulla contraccezione consapevole.
InCifre N 16 2018 coperta esteso.pdfLa diminuzione delle IVG potrebbe in parte essere collegata al fatto che, le maggiorenni, possono ritirare i farmaci per la contraccezione d’emergenza (l’Ulipristal acetato – ellaOne – “pillola dei 5 giorni dopo” e il Levonorgestrel – Norlevo – “pillola del giorno dopo”) senza ricetta medica.

Tra le straniere si evidenziano ancora alcune criticità, soprattutto per le peruviane, le nigeriane, le cinesi, le rumene e le moldave per le quali il fenomeno delle IVG è ancora elevato, anche considerando il fatto che si trovano nella situazione di dover ripetere l’intervento più volte nella vita.

Merita particolare attenzione anche il fenomeno delle IVG tra le minorenni in quanto, pur trattandosi di una proporzione molto bassa, rispetto al numero dei nati si registrano più IVG che nelle altre classi di età, fenomeno che è più marcato tra le italiane.

Le metodiche con cui viene effettuato l’intervento sono cambiate in questi 40 anni e le complicanze e le morti associate sono rarissime. Da una decina di anni è stato autorizzato anche in Italia l’aborto farmacologico con Mifepristone (RU486) e Prostaglandine in alternativa all’aborto chirurgico, così come presente in altri paesi e come raccomandato per gli aborti precoci nelle linee guide OMS e internazionali.

L’IVG farmacologica è in aumento negli anni ed in Toscana è utilizzata nel 28,1% dei casi (con proporzioni intorno al 50% in alcuni presidi ospedalieri) e in proporzione più alta rispetto alla media italiana (15,7%).
In caso di IVG chirurgica, l’intervento è eseguito nel 56,3% dei casi in anestesia totale ma negli ultimi anni si sta diffondendo l’utilizzo della sedazione profonda e dell’anestesia locale.

Un altro aspetto da sottolineare riguarda la diminuzione dei tempi di attesa tra il rilascio della certificazione e l’intervento, indicatore di efficienza del servizio. La percentuale di IVG effettuate entro 14 giorni dal rilascio del documento è aumentata negli anni ed è di conseguenza diminuita la percentuale di donne che attendono più di 3 settimane.

Secondo la legge 194, i consultori familiari (istituiti dalla legge 405 del 1975) hanno un ruolo fondamentale nell’assistenza alle donne che decidono di ricorrere all’Ivg. In Toscana, la politica sanitaria ha favorito il ruolo dei consultori per la consulenza, la prenotazione delle analisi pre-IVG e per l’intervento. Infatti, negli ultimi 15 anni la proporzione di donne che ha effettuato la certificazione per l’autorizzazione all’intervento nei consultori familiari è raddoppiata: nel 2017 il 53,1% dei certificati è stato rilasciato dal consultorio, in proporzione più alta rispetto al valore nazionale. Mentre anni fa erano quasi esclusivamente le straniere a rivolgersi al consultorio, adesso italiane e straniere vi si rivolgono in uguale proporzione.

 

 

L'articolo Aborto: in Toscana 60% ginecologi sono obiettori proviene da www.controradio.it.

I bambini progettano la Firenze del futuro

I bambini progettano la Firenze del futuro

Hanno disegnato, colorato, immaginato e creato. E, alla fine, hanno progettato la loro Firenze dei sogni su un grande pannello affisso a una parete della Palazzina Reale, sede dell’Ordine e della Fondazione Architetti Firenze, dove ieri, sabato 22 settembre, si è tenuto il laboratorio “La città fantastica”, nell’ambito del Big Draw Festival di settembre e ottobre.

Sono stati decine e decine i bambini che hanno partecipato all’iniziativa mettendosi “al lavoro” sul grande pannello che, un poco alla volta, si è riempito di colori, disegni e progetti, che tutti insieme hanno dato vita alla “città fantastica”, un’immagine inedita di Firenze vista con gli occhi dei più piccoli.

Seduti fianco a fianco, per terra o attorno ad alcuni tavoli, bambini, genitori e architetti hanno immaginato insieme il futuro della città e dei suoi quartieri: risultato, una Firenze mai vista prima, fantasiosa e variopinta. E non è finita qua, perché il laboratorio andato in scena ieri è stato solo il primo di quattro appuntamenti pensati per le famiglie in programma alla Palazzina Reale di piazza Stazione.

“Una bella occasione per far leggere ai più piccoli, tramite il gioco, il contesto in cui viviamo – ha spiegato Silvia Moretti, presidente della Fondazione Architetti Firenze – e per far crescere piccoli cittadini sempre più consapevoli della bellezza che ci circonda e sempre più attenti alla qualità della vita della città. La loro immaginazione, espressa attraverso i disegni, rappresenta un valore aggiunto: i bambini sanno guardare avanti, e l’architettura è proprio questo, saper andare avanti e cercare qualità per la vita dell’uomo”.

“Questo è stato il primo appuntamento del ciclo ‘Architetture fantastiche’: questa volta attraverso il disegno, e in seguito con altre tecniche, bambini e ragazzi hanno la possibilità di mostrare il modo in cui vedono la città e come la vorrebbero – ha raccontato Silvia Ricceri, consigliere della Fondazione Architetti Firenze responsabile del progetto – da qualche anno a questa parte abbiamo deciso di rivolgerci sempre più ai ragazzi, come stiamo facendo con gli itinerari nella Firenze del Novecento, e la risposta da parte loro è sorprendente. L’attenzione dei ragazzi verso l’architettura ci ha stupito, e il nostro obiettivo è quello di diffondere la cultura del progetto non solo tra i professionisti, ma anche nei più giovani”.

The Big Draw Festival

Il Big Draw Festival durerà 31 giorni, dall’1 al 31 ottobre 2018 in tutto il mondo e da metà settembre fino a metà ottobre in Italia.

Dal 2000, l’annuale festa internazionale del disegno, che unisce le persone sotto il motto “drawing is a universal language”, si svolge regolarmente in più di 25 paesi, implica più di 1000 eventi e ha riportato al tavolo da disegno oltre 4 milioni di persone. The Big Draw crede che “tutti possono disegnare” e promuove il disegno come linguaggio universale capace di cambiare la vita e unire le persone di ogni età, origine, razza o religione di tutto il mondo. Non è necessario essere disegnatori esperti, anche se molti artisti noti vi prendono parte.

Kate Mason, direttrice del Big Draw, ha dichiarato: “Come sempre il Big Draw Festival si rivolge a chiunque ami disegnare, e anche a chi non crede di esserne capace. Per 31 giorni in più di 25 paesi il Big Draw Festival riunisce centinaia di migliaia di persone per insegnare, sperimentare e realizzare idee tramite il disegno e il gioco”.

L'articolo I bambini progettano la Firenze del futuro proviene da www.controradio.it.

I bambini progettano la Firenze del futuro

I bambini progettano la Firenze del futuro

Hanno disegnato, colorato, immaginato e creato. E, alla fine, hanno progettato la loro Firenze dei sogni su un grande pannello affisso a una parete della Palazzina Reale, sede dell’Ordine e della Fondazione Architetti Firenze, dove ieri, sabato 22 settembre, si è tenuto il laboratorio “La città fantastica”, nell’ambito del Big Draw Festival di settembre e ottobre.

Sono stati decine e decine i bambini che hanno partecipato all’iniziativa mettendosi “al lavoro” sul grande pannello che, un poco alla volta, si è riempito di colori, disegni e progetti, che tutti insieme hanno dato vita alla “città fantastica”, un’immagine inedita di Firenze vista con gli occhi dei più piccoli.

Seduti fianco a fianco, per terra o attorno ad alcuni tavoli, bambini, genitori e architetti hanno immaginato insieme il futuro della città e dei suoi quartieri: risultato, una Firenze mai vista prima, fantasiosa e variopinta. E non è finita qua, perché il laboratorio andato in scena ieri è stato solo il primo di quattro appuntamenti pensati per le famiglie in programma alla Palazzina Reale di piazza Stazione.

“Una bella occasione per far leggere ai più piccoli, tramite il gioco, il contesto in cui viviamo – ha spiegato Silvia Moretti, presidente della Fondazione Architetti Firenze – e per far crescere piccoli cittadini sempre più consapevoli della bellezza che ci circonda e sempre più attenti alla qualità della vita della città. La loro immaginazione, espressa attraverso i disegni, rappresenta un valore aggiunto: i bambini sanno guardare avanti, e l’architettura è proprio questo, saper andare avanti e cercare qualità per la vita dell’uomo”.

“Questo è stato il primo appuntamento del ciclo ‘Architetture fantastiche’: questa volta attraverso il disegno, e in seguito con altre tecniche, bambini e ragazzi hanno la possibilità di mostrare il modo in cui vedono la città e come la vorrebbero – ha raccontato Silvia Ricceri, consigliere della Fondazione Architetti Firenze responsabile del progetto – da qualche anno a questa parte abbiamo deciso di rivolgerci sempre più ai ragazzi, come stiamo facendo con gli itinerari nella Firenze del Novecento, e la risposta da parte loro è sorprendente. L’attenzione dei ragazzi verso l’architettura ci ha stupito, e il nostro obiettivo è quello di diffondere la cultura del progetto non solo tra i professionisti, ma anche nei più giovani”.

The Big Draw Festival

Il Big Draw Festival durerà 31 giorni, dall’1 al 31 ottobre 2018 in tutto il mondo e da metà settembre fino a metà ottobre in Italia.

Dal 2000, l’annuale festa internazionale del disegno, che unisce le persone sotto il motto “drawing is a universal language”, si svolge regolarmente in più di 25 paesi, implica più di 1000 eventi e ha riportato al tavolo da disegno oltre 4 milioni di persone. The Big Draw crede che “tutti possono disegnare” e promuove il disegno come linguaggio universale capace di cambiare la vita e unire le persone di ogni età, origine, razza o religione di tutto il mondo. Non è necessario essere disegnatori esperti, anche se molti artisti noti vi prendono parte.

Kate Mason, direttrice del Big Draw, ha dichiarato: “Come sempre il Big Draw Festival si rivolge a chiunque ami disegnare, e anche a chi non crede di esserne capace. Per 31 giorni in più di 25 paesi il Big Draw Festival riunisce centinaia di migliaia di persone per insegnare, sperimentare e realizzare idee tramite il disegno e il gioco”.

L'articolo I bambini progettano la Firenze del futuro proviene da www.controradio.it.

I bambini progettano la Firenze del futuro

I bambini progettano la Firenze del futuro

Hanno disegnato, colorato, immaginato e creato. E, alla fine, hanno progettato la loro Firenze dei sogni su un grande pannello affisso a una parete della Palazzina Reale, sede dell’Ordine e della Fondazione Architetti Firenze, dove ieri, sabato 22 settembre, si è tenuto il laboratorio “La città fantastica”, nell’ambito del Big Draw Festival di settembre e ottobre.

Sono stati decine e decine i bambini che hanno partecipato all’iniziativa mettendosi “al lavoro” sul grande pannello che, un poco alla volta, si è riempito di colori, disegni e progetti, che tutti insieme hanno dato vita alla “città fantastica”, un’immagine inedita di Firenze vista con gli occhi dei più piccoli.

Seduti fianco a fianco, per terra o attorno ad alcuni tavoli, bambini, genitori e architetti hanno immaginato insieme il futuro della città e dei suoi quartieri: risultato, una Firenze mai vista prima, fantasiosa e variopinta. E non è finita qua, perché il laboratorio andato in scena ieri è stato solo il primo di quattro appuntamenti pensati per le famiglie in programma alla Palazzina Reale di piazza Stazione.

“Una bella occasione per far leggere ai più piccoli, tramite il gioco, il contesto in cui viviamo – ha spiegato Silvia Moretti, presidente della Fondazione Architetti Firenze – e per far crescere piccoli cittadini sempre più consapevoli della bellezza che ci circonda e sempre più attenti alla qualità della vita della città. La loro immaginazione, espressa attraverso i disegni, rappresenta un valore aggiunto: i bambini sanno guardare avanti, e l’architettura è proprio questo, saper andare avanti e cercare qualità per la vita dell’uomo”.

“Questo è stato il primo appuntamento del ciclo ‘Architetture fantastiche’: questa volta attraverso il disegno, e in seguito con altre tecniche, bambini e ragazzi hanno la possibilità di mostrare il modo in cui vedono la città e come la vorrebbero – ha raccontato Silvia Ricceri, consigliere della Fondazione Architetti Firenze responsabile del progetto – da qualche anno a questa parte abbiamo deciso di rivolgerci sempre più ai ragazzi, come stiamo facendo con gli itinerari nella Firenze del Novecento, e la risposta da parte loro è sorprendente. L’attenzione dei ragazzi verso l’architettura ci ha stupito, e il nostro obiettivo è quello di diffondere la cultura del progetto non solo tra i professionisti, ma anche nei più giovani”.

The Big Draw Festival

Il Big Draw Festival durerà 31 giorni, dall’1 al 31 ottobre 2018 in tutto il mondo e da metà settembre fino a metà ottobre in Italia.

Dal 2000, l’annuale festa internazionale del disegno, che unisce le persone sotto il motto “drawing is a universal language”, si svolge regolarmente in più di 25 paesi, implica più di 1000 eventi e ha riportato al tavolo da disegno oltre 4 milioni di persone. The Big Draw crede che “tutti possono disegnare” e promuove il disegno come linguaggio universale capace di cambiare la vita e unire le persone di ogni età, origine, razza o religione di tutto il mondo. Non è necessario essere disegnatori esperti, anche se molti artisti noti vi prendono parte.

Kate Mason, direttrice del Big Draw, ha dichiarato: “Come sempre il Big Draw Festival si rivolge a chiunque ami disegnare, e anche a chi non crede di esserne capace. Per 31 giorni in più di 25 paesi il Big Draw Festival riunisce centinaia di migliaia di persone per insegnare, sperimentare e realizzare idee tramite il disegno e il gioco”.

L'articolo I bambini progettano la Firenze del futuro proviene da www.controradio.it.

Livorno: centinaia di Senegalesi per ‘la notte del canto dei detti del profeta’

Livorno: centinaia di Senegalesi per  ‘la notte del canto dei detti del profeta’

L’iniziativa religiosa, promossa dal Coordinamento dei senegalesi della toscana (Casto) è cominciata alle 8 di stamani e andrà avanti fino all’alba di domani e il clou è previsto durante la veglia notturna.

Bessou Goudi Khassaidi significa  ‘la notte del canto dei detti del profeta’. La festa è una delle più importanti del Murid, la principale delle tre confraternite islamiche del Senegal che si rifà alla predicazione tra Otto e Novecento di Ahmadou Bamba Mbacke. E’ una ricorrenza  molto sentita dalla comunittà senegalese. Per questo in centinaia  hanno raggiunto  il Modigliani Forum per recitare, cantare e ascoltare componimenti poetici in lingua araba.

“E’ una giornata molto importante per la comunità senegalese – ha detto il console onorario della repubblica del Senegal a Livorno, Andrea Ermini – ma anche un bell’esempio per una
comunità straniera. Questa è una festa religiosa itinerante, giunta alla 14/esima edizione: dobbiamo ritenerci doppiamente fortunati di ospitare questa festa di richiamo nazionale e non solo”.

L’iniziativa religiosa, promossa dal Coordinamento dei senegalesi della toscana (Casto) è cominciata alle 8 di stamani e andrà avanti fino all’alba di domani e il clou è previsto
durante la veglia notturna.

“Quella senegalese in Italia è una delle più numerose comunità straniere – ha aggiunto il console – con oltre 100 mila cittadini regolari. Nella nostra regione e nella nostra città è
fortissima la loro presenza, soprattutto tra Livorno e Pisa”.
L’incontro si tiene ogni anno in una città diversa – l’anno scorso fu a Barcellona – e richiama da tutto il mondo imam, guide spirituali e persone comuni. Un’iniziativa all’insegna
della convivenza pacifica e che ha un valore religioso ma anche culturale e sociale. Livorno non è stata scelta a caso: grazie alla sua storia cosmopolita e la tradizione di accoglienza della città, ma anche per il fatto che ha già ospitato in passato altre iniziative della comunità, come il Gran Magal.

Gli organizzatori pensano che alla fine saranno presenti oltre 2000 persone

L'articolo Livorno: centinaia di Senegalesi per ‘la notte del canto dei detti del profeta’ proviene da www.controradio.it.