Nardella: “Aprire case anziani soli, a giovani studenti”

Nardella: “Aprire case anziani soli, a giovani studenti”

“Stiamo lavorando ad un progetto interessante insieme all’assessorato al sociale, ovvero, aprire le case delle persone anziane, quelle che vivono sole, e sono disponibili, ai giovani studenti, in modo da favorire l’incontro tra generazioni”. Lo ha detto il sindaco di Firenze, Dario Nardella, a margine del pranzo di Natale a Palazzo Vecchio, offerto dall’enoteca Pinchiorri agli anziani di Montedomini.

Con questo progetto i giovani studenti potranno, ha proseguito Nardella, “spendere un po’ di tempo per assistere l’anziano che in cambio lo ospita a casa sua”. Si tratta di “un modo originale con cui possiamo aiutare chi ha bisogno a vincere la solitudine”.

Il sindaco ha ricordato anche l’aumento del “contributo per l’assistenza familiare agli anziani non autosufficienti” e il ‘piano casa’, dove “c’è un’attenzione particolare per gli anziani, soprattutto per quelli soli, con il contributo affitti che è stato rinnovato anche per quest’anno”.

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Ludopatia, Grassi (Frsi): “In molti non rispettano ordinanza”

Ludopatia, Grassi (Frsi): “In molti non rispettano ordinanza”

“Consegneremo all’assessore Gianassi tutto il materiale che arriva al nostro gruppo consiliare”, spiega il capogruppo comunale Tommaso Grassi di ‘Firenze riparte a sinistra’.

“L’ordinanza del sindaco per contrastare la ludopatia a Firenze non viene rispettata. Abbiamo segnalazioni continue di cittadini che in molti quartieri della città rilevano sale gioco aperte h24. Siamo a disposizione dell’amministrazione per contrastare l’illegalità”. Aggiunge Tommaso Grassi.

E spiega: “Le sanzioni devono essere applicate. I dati che oggi l’assessore Gianassi ha rivelato, ben 30 violazioni multate, sono indice che qualcosa non sta funzionando”.

“Al tempo della discussione dell’ordinanza auspicavamo – conclude Grassi – una linea molto più dura con restrizioni maggiori proprio perché sappiamo che il fenomeno è in continuo aumento con conseguenze nefaste per le famiglie. Siamo a disposizione dell’amministrazione e consegneremo tutto il materiale che arriva al nostro gruppo dalle innumerevoli segnalazioni”.

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Giustizia, Bonafede: “Entro 2019 mille uffici di prossimità”

Giustizia, Bonafede: “Entro 2019 mille uffici di prossimità”

Il Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede è intervenuto, oggi, a margine dell’inaugurazione degli Uffici di Prossimità: un progetto finanziato da fondi europei per avvicinare la giustizia al cittadino.

“Quello degli uffici di prossimità della Giustizia è un progetto molto ambizioso: noi abbiamo come obiettivo di aprirne mille in tutta Italia entro il 2019, creiamo una rete della Giustizia veramente molto capillare”.  ha affermato Bonafede.

“Il progetto porta la giustizia vicino ai cittadini: si creano degli uffici che sono proprio vicini alla loro casa, nella loro città, e quindi creiamo una situazione soprattutto per servizi di volontaria giurisdizione, amministrazione di sostegno, tutti i servizi che i cittadini hanno bisogno di sentire vicini – ha spiegato il Ministro -. Noi stiamo dando loro questo sportello di prossimità che consente alla Giustizia non solo di essere più vicino ai cittadini, ma di essere anche più credibile, perché oggi i cittadini sentono la Giustizia come un luogo lontano.”

“La manovra va avanti con o senza Padre Pio” così Bonfade, rispondendo ai giornalisti che gli chiedevano un commento sulle parole del titolare agli Interni, Matteo Salvini (Lega), dette ieri al programma tv “Non è l’Arena” di La7. Il leader leghista aveva infatti detto che “L’Europa può mandare anche Padre Pio ma io la legge Fornero la smonto pezzo pezzo”. Il Guardasigilli ha reagito con una risata prima di commentare la dichiarazione di Salvini ai giornalisti.

“Manderemo definitivamente in pensione l’atto di citazione – ha continuato Bonafede -. Magari non rivoluzioneremo così il processo civile, ma è uno dei tanti tasselli di un quadro di semplificazione che stiamo portando avanti con determinazione e che presenteremo nel corso della prossima settimana.”

“Questo – ha proseguito il Guardasigilli – lo abbiamo già detto tante volte e scritto prima del voto, confermandolo nel contratto di Governo. Siccome per noi è importante mantenere gli impegni, l’atto di citazione andrà in pensione e così gli avvocati avranno un unico modello da scrivere e da depositare, i cancellieri avranno un unico modulo da instradare nel contenzioso e sarà tutto più semplice.”

“Potrebbe svilupparsi, insieme ai meccanismi di mediazione, un progetto di questo tipo.
Stiamo lavorando per fare in modo che la mediazione in Italia resti una strada importante per provare a risolvere stragiudizialmente quanto possibile tramite questa via. Stiamo facendo un monitoraggio accurato nei settori in cui la mediazione può essere utilizzata: abbiamo scoperto che in tantissimi casi funziona molto bene, in altri no, e quindi cercheremo di investire più energie dove ha dato buoni frutti”, ha concluso Bonafede.

Tra i presenti alla firma, al Palazzo di Giustizia di Firenze, la presidente della Corte d’Appello Margherita Cassano, la presidente del Tribunale Marilena Rizzo, il presidente dell’Ordine degli Avvocati di Firenze Sergio Paparo, l’assessore regionale Vittorio Bugli, il sindaco Dario Nardella. “Siamo già al lavoro – ha spiegato quest’ultimo – per mettere a disposizione, se sarà necessario e se il servizio sarà molto richiesto come ci aspettiamo, un secondo ufficio nel quartiere 4 zona Isolotto, quindi dal lato opposto della città. Per quanto riguarda l’area metropolitana, cominciamo con Empoli ma non escludiamo altri comuni della città metropolitana”.

Secondo Nardella “questi uffici di prossimità sono pensati per i cittadini, a cominciare dai cittadini più deboli e meno abbienti, che non hanno le risorse e gli strumenti per poter avere un consulente legale di fronte a obiettivi molto concreti come quello di un amministratore di sostegno, come un problema che può riguardare i minori in una famiglia, come una questione di curatele. Insomma, tanti piccoli problemi che però per i cittadini possono essere giganteschi.”

“Cominciamo con il quartiere 3: comincerà a funzionare dall’inizio dell’anno, avrà due avvocati dell’ordine e due dipendenti del Comune a disposizione a rotazione in due giorni a settimana, con un orario che comunicheremo al più presto. Sarà possibile anche avere un incontro su appuntamento” ha concluso il primo cittadino di Firenze.

 

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Inaugurati gli ‘Uffici di Prossimità’: progetto per avvicinare la Giustizia ai cittadini

Inaugurati gli ‘Uffici di Prossimità’: progetto per avvicinare la Giustizia ai cittadini

Presentato oggi 3 dicembre, il progetto degli Uffici di prossimità, finanziato con fondi europei, che vede il distretto toscano coinvolto in una prima fase di sperimentazione per avvicinare i servizi della giustizia al cittadino. Alla cerimonia di inaugurazione presenti il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede e il primo cittadino di Firenze, Dario  Nardella.

Uffici

Gli uffici di prossimità mirano, infatti, a creare uno sportello sul territorio a cui il cittadino potrà rivolgersi per ricevere informazioni generali e per accedere ad alcuni servizi che non richiedono l’assistenza di un legale, quali quelli della volontaria giurisdizione (ad esempio inabilitazioni, interdizioni, amministrazioni di sostegno).

L’obiettivo è quello di creare un punto di riferimento decentrato per i servizi della giustizia in territori distanti dal Palazzo di giustizia, agevolare l’accesso agli stessi da parte dei cittadini e contenere i disagi legati alla distanza. L’esperienza si svilupperà progressivamente in altri settori.

La realizzazione degli Uffici di prossimità vede attivamente coinvolti la Regione Toscana, la Corte d’Appello di Firenze, la Città Metropolitana di Firenze, i Tribunali del distretto e i Comuni della Regione. In questa prima fase verranno attivati i primi due Uffici di prossimità del distretto, nel Comune di Firenze, al Quartiere 3, e nel Comune di Empoli, in collaborazione con il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Firenze. La cerimonia di illustrazione del progetto si svolgerà presso il Palazzo di Giustizia, aula 30, e proseguirà con la visita del Ministro e della altre Autorità agli Uffici di prossimità che saranno inaugurati.

 

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Chiavi della città a Rose Busingye

Chiavi della città a Rose Busingye

Firenze, l’infermiera ugandese Rose Busingye, presidente del Meeting Point International Kampala Uganda, da anni al servizio di donne e bambini malati di Aids in uno dei paesi più poveri del mondo, ha ricevuto oggi, le Chiavi della città.

A consegnare l’onorificenza a Rose Busingye, l’assessore al welfare Sara Funaro nell’ambito del convegno “All’origine della gratuità”, evento che da otto anni celebra e raccoglie le esperienze del mondo del volontariato organizzato da Voltonet, Compagnia delle Opere Sociali, Misericordia di Firenze con il sostegno di Cesvot, della Fondazione CR Firenze e l’adesione di molte associazioni.

All’evento, che ha ricordato il sacerdote don Paolo Bargigia, padre spirituale di tanti giovani e portato via dalla Sla due anni fa, ha preso parte anche il cardinale Giuseppe Betori.

“E’ un onore accogliere Rose e consegnarle le Chiavi di Firenze – ha affermato l’assessore Funaro -, una donna che ha portato avanti un’esperienza unica nel suo genere con una passione e un entusiasmo davvero contagiosi. Grazie alla sua attività Rose è riuscita a ridonare speranza e voglia di lottare a tante donne malate di Aids: proprio oggi celebriamo la Giornata mondiale contro questa malattia e questo riconoscimento assume quindi un significato più importante. Ma Rose in Uganda accoglie anche i bambini orfani e ha dato vita a una scuola di comunità per far avere a tanti giovani un futuro differente”.

L’evento si è svolto nel Salone dei Cinquecento a Palazzo Vecchio ed è stato preceduto dall’inaugurazione della mostra “Soli Mai: due anni di gratuità”, progetto artistico di Leonardo Pasquinelli che ha catturato con le immagini e le parole l’essenza delle relazioni che si son create in questi mesi tra alcuni anziani di Firenze e i volontari che ogni settimana li raggiungono a casa e trascorrono del tempo insieme.

Il progetto è realizzato da Montedomini con il sostegno del Comune di Firenze e della Fondazione CR Firenze e con il contributo di diverse associazioni.

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