Convegno cura e prevenzione gioco d’azzardo patologico

Convegno cura e prevenzione gioco d’azzardo patologico

Firenze, giovedì 14 dicembre all’Auditorium Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze si terrà “Il disturbo da Gioco d’azzardo: dalle evidenze scientifiche alle strategie d’intervento”, un incontro aperto a cittadini e professionisti che tratterà il tema delle ludopatie

L’iniziativa, promossa dal Dipartimento salute mentale e dipendenze dell’AUSL Toscana centro, si pone come obbiettivo quello di illustrare i vari aspetti clinici del disturbo da gioco da azzardo: dalla prevenzione alla cura.

Il pubblico a cui si rivolge il convegno è composto da professionisti: operatori dei SerD (Servizi per le dipendenze), medici di medicina generale, Fondazione antiusura, Forze dell’ordine e legali, ma le porte sono aperte anche a tutti i cittadini interessati.

Si può accedere senza prenotazione e/o richiesta del medico ed è garantita la massima riservatezza. Dopo un’attenta valutazione clinica da parte di un team di specialisti è proposto al giocatore un percorso di recupero specifico.

I SerD dell’AUSL Toscana centro si occupano da anni di questo tipo di dipendenza e garantiscono una pronta accoglienza alle richieste da parte degli utenti e delle loro famiglie.

La giornata avrà inizio alle 10 con il saluto alle autorità, poi si dipanerà lungo il seguente programma: Ludopatie ed interventi di prevenzione; linee di indirizzo regionali sul percorso diagnostico terapeutico; reward addiction e dopamina: neurobiologia del piacere; adoloscenza e gioco d’azzardo: interventi di prevenzione; supporto strumentale nel gioco d’azzardo;gruppo motivazionale per giocatori e familiari; il lavoro di rete; il ruolo del gruppo di auto aiuto; trattamenti residenziali ; profili giuridici finanziari nel rapporto di collaborazione con il SerD. Il convegno si conclude con la discussione dei lavori in programma per le ore 17.15.

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Mercatino di Natale ATT all’Hotel Albani

Mercatino di Natale ATT all’Hotel Albani

Firenze, da venerdì 8 a domenica, all’Hotel Albani si terrà il mercatino di Natale dell’Associazione Tumori Toscana (ATT). Patrocinato da Regione Toscana e Comune di Firenze, il mercatino giunto quest’anno alla 17esima edizione si terrà dalle 9.30 alle 19.30.

Tanti, come sempre, i nomi delle grandi griffe presenti al mercatino di ATT., fra cui Ferragamo, Prada, Armani, Ermanno Scervino, Stefano Ricci, Emilio Pucci, Caffè Noir e tanti altri ancora che donano i loro fantastici prodotti. Grande spazio sarà dato anche alle creazioni hand made di gioielli e oggettistica e non mancherà, ovviamente, un vasto reparto food & wine per i più golosi.

L’iniziativa di solidarietà è stata presentata dall’assessore a Welfare e Sanità Sara Funaro, dall’assessore allo Sviluppo economico del Cecilia Del Re e dal presidente ATT. Giuseppe Spinelli.

“Quest’anno il mercatino si tiene in una sede nuova – ha detto l’assessore Funaro -, finora si svolgeva infatti a Palazzo Budini Gattai. Spero che siano i tanti i fiorentini, e non, che nel week end vengano all’Hotel Albani per fare acquisti, perché più persone comprano gli oggetti in vendita maggiori sono le risorse che vanno all’A.T.T. che tra le varie attività svolge anche il sostegno alle famiglie al cui interno ci sono persone con problemi legati al cancro. L’attività dell’A.T.T. è straordinaria e c’è bisogno del sostegno e della vicinanza di tutta la popolazione. I fiorentini dimostrano sempre il loro grande cuore e spirito di solidarietà e spero che anche questa voltane diano prova”.

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Capodanno Firenze: Ermal Meta, Morgan, Raphael Gualazzi al Piazzale Michelangelo

Capodanno Firenze:  Ermal Meta, Morgan, Raphael Gualazzi al Piazzale Michelangelo

Gli altri luoghi coinvolti per la festa del 31 dicembre saranno Piazza Signoria, Piazza Santissima Annunziata, Piazza Bartali e l’Oltrarno.

Ermal Meta, Morgan e Raphael Gualazzi sono il trio protagonista del concertone pop al Piazzale Michelangelo per il Capodanno fiorentino 2018. Gli altri luoghi coinvolti per la festa del 31 dicembre saranno Piazza Signoria, Piazza Santissima Annunziata, Piazza Bartali e l’Oltrarno. A organizzare il concertone al Piazzale sarà la società Nozze di Figaro, che ha partecipato all’avviso pubblico del Comune per la selezione. L’evento sarà autofinanziato tramite sponsor. A condurre la serata sarà il cantante Lorenzo Baglioni. Ogni piazza avrà un proprio tema dominante: la musica classica in Signoria, la possibilità di istallazioni sonore e luminose in Santissima Annunziata, marching band in stile New Orleans in Oltrarno, e iniziative per famiglie e circo e laboratori per bambini già dal pomeriggio del 31 a Gavinana. Il concerto e gli altri eventi del Capodanno saranno a ingresso libero. “Anche per questo Capodanno – afferma il sindaco Dario Nardella – vogliamo una festa diffusa in tutta la città, adatta per tutti i gusti. Riproponiamo il concertone al piazzale, che lo scorso anno fu un grande successo di pubblico e sicurezza, con tre artisti eterogenei che sicuramente incontreranno i gusti di pubblici diversi. Ma non mancheranno alternative, dal centro con la tradizionale Piazza Signoria con il concerto di musica classica diretto dal maestro Giuseppe Lanzetta, fino a Gavinana, con piazza Bartali, che lo scorso anno fu affollata di famiglie e bambini.

FONTE: UFFICIO STAMPA COMUNE FIRENZE

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Inaugurazione dell’anno accademico 2017/18

Inaugurazione dell’anno accademico 2017/18

🔈Firenze, con una cerimonia che si è svolta a Palazzo Vecchio nel Salone dei Cinquecento, l’Università di Firenze ha inaugurato l’anno accademico 2017/18.

All’Università di Firenze immatricolazioni in crescita, con 9530 nuovi iscritti per il 2017-18, un +6% rispetto all’anno precedente. A fornire il dato, durante il discorso di inaugurazione del nuovo anno accademico, è stato il rettore Luigi Dei. “Il nostro obiettivo formativo – ha poi spiegato il rettore – si può riassumere in due parole: accrescere la qualità media dei giovani laureati e valorizzare al massimo l’eccellenza dei talenti”. A tale scopo, ha aggiunto, risponde anche la nascita di una nuova struttura, l’Istituto universitario di studi superiori dell’Ateneo fiorentino, che all’interno di Unifi dovrà coordinare e potenziare, anche in un’ottica internazionale, dottorati e scuole di specializzazione.

L’investimento sui giovani è stato realizzato nel 2017 anche attraverso 78 concorsi per ricercatori a tempo determinato, risorsa indispensabile per la qualità della ricerca. Dei ha anche chiesto al governo investimenti importanti e una drastica semplificazione delle procedure burocratiche: “Non possiamo propugnare l’obiettivo dell’incremento del numero di laureati e contemporaneamente essere costretti al numero programmato – ha detto – a causa della carenza di risorse umane e infrastrutturali”. Dei ha anche difeso il ruolo e lo stato di salute dell’Università: “Può anche avere patologie e morbi da debellare, ma ha un corpo fondamentalmente sano, costituito da migliaia di persone oneste che lavorano per la crescita dei giovani, della società e della cultura”.

Tra gli eventi organizzati dall’ Università annunciati durante la cerimonia di oggi, la lectio magistralis di apertura dell’ottantunesimo Maggio Musicale Fiorentino e iniziative aperte al pubblico per celebrare cinque ricorrenze: cento anni dalla fine della Prima guerra mondiale, il centenario dalla nascita di Nelson Mandela, ottanta anni dalle Leggi razziali, settanta anni dall’entrata in vigore della Costituzione e, infine, cinquanta anni dal 1968, che il rettore Dei ha indicato come “la data che segna per noi, oltre a tante significative e importanti altre valenze, il passaggio dall’università d’elite a quella di massa”.

Riguardo al graffito comparso sul banco del polo di Novoli raffigurante Mussolini, il rettore Dei ha aggiunto: “Non ci faremo intimidire da chi ha osato profanare i nostri luoghi con simboli che istigano all’odio razziale. L’Università ribadisce con forza il valore dei principi della nostra Costituzione, nata dalla resistenza e dall’antifascismo, su cui si incardina la nostra democrazia”.Dei ha ricordato che l’Ateneo, al riguardo, ha già sporto denuncia contro ignoti.

Il graffito del Duce fa parte di “fenomeni che non vanno sottovalutati. Garantisco al rettore Dei tutto il supporto possibile della nostra amministrazione, perché si possano individuare i responsabili e perché quanto è avvenuto non possa riaccadere in futuro”. Lo ha detto oggi il sindaco Dario Nardella. “La società non deve abbassare la guardia di fronte ad atti che non possono essere bollati come bravate – ha aggiunto -, a furia di sminuire i sempre più frequenti episodi di questo tipo non solo a Firenze ma in tutta Italia, rischiamo di cancellare la memoria del nostro paese, i valori della costituzione legati all’antifascismo e alla democrazia, e rischiamo di dare adito a chiunque di promuovere concetti antidemocratici, illiberali e molto pericolosi”.

Gimmy Tranquillo ha intervistato il Magnifico Rettore dell’Università di Firenze Luigi Dei:

ed il sindaco di Firenze Dario Nardella:

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Casa: 3% cittadini toscani in alloggi popolari

Casa: 3% cittadini toscani in alloggi popolari

Altri 21.798 sono nelle graduatorie dei Comuni in attesa di assegnazione. Solo l’1,6% è occupato abusivamente (dato nazionale al 6,4%). Il 91,2% degli assegnatari degli alloggi è italiano, l’8,8% è straniero.

In Italia le dove le domande di alloggio popolare sono in tutto circa 650.000 (stime Federcasa), numero equivalente a quello degli alloggi già assegnati. L’Italia  è  uno dei Paesi europei con la più elevata percentuale di proprietari di casa (72,9% contro una media del 66,4%).

Sulla base dei dati forniti dalle undici Aziende pubbliche per la casa, in Toscana sono destinti all’edilizia residenziale pubblica 5.916 fabbricati, composti da 49.694 unità immobiliari, di cui 12.772 (il 25,7%) sono localizzati nel LODE di Firenze, 8.475 (17,1%) in quello di Livorno e 6.335 (12,7%) in quello pisano. Queste tre realtà da sole fanno il 55,5% del totale. Il rapporto sulla condizione abitativa in Toscana relativo ai dati del 2016 dice che nello scorso anno sono state realizzate o acquisite 245 nuove unità immobiliari, mentre 661 nuovi alloggi sono in costruzione.

Dei 47.384 nuclei familiari che vivono in case Erp, il 26,3% è composto da persone che vivono da sole, il 20,4% da nuclei con soggetti invalidi, il 2,4% da famiglie con figli disabili a carico. Il 91,2% degli assegnatari degli alloggi è italiano, l’8,8% è straniero.

Dei 931 assegnatari nel 2016, 681 sono stati tratti da graduatorie ordinarie, 82 da graduatorie speciali, 168 dalle graduatorie per l’emergenza abitativa. Il tasso annuo di soddisfazione delle domande del 3,1%. Il 35,9% degli alloggi è andato a famiglie straniere (33,3% da graduatoria ordinaria). Rispetto al 40,6% del 2015 si osserva un calo delle assegnazioni a famiglie straniere.

Tra gli assegnatari di alloggio popolare ci sono poi 9.890 nuclei morosi attivi da almeno sei mesi. E’ rimasto inevaso il 6,2% dei canoni di locazione e l’11,6% dei canoni da servizi nel periodo 2007-2016. I morosi sono oltre un quinto (il 20,9%) del totale dei 47.384 nuclei familiari presenti in alloggi Erp. Tra i morosi, con 3.592 nuclei è stato concordato un piano di rientro rateale, 1.639 sono seguiti dai servizi sociali, mentre per 1.016 sono in corso provvedimenti di sfratto. Si ricorda che il 29,9% degli incassi è destinato alla manutenzione degli alloggi.

Nel 2016 le richieste e le esecuzioni di sfratto sono cresciute del 3,7% (12.109 richieste, 3.431 esecuzioni), mentre i provvedimenti sono diminuiti del 14,18 % (4.613).
Gli sfratti in Toscana riguardano il 2,1% delle famiglie che vive in affitto e sono determinati nel 94,3% dei casi (contro una media nazionale dell’88,8%) da situazioni di morosità legate, soprattutto, alla perdita del lavoro o alla scadenza di contratti di lavoro a termine. Per prevenire o sanare tali situazioni Stato, Regione e Comuni utilizzano strumenti creati appositamente, come il ‘Contributo affitto’ o il ‘Fondo morosi incolpevoli’ regionale e nazionale.

Il Fondo sociale per l’affitto (L. 431/1998), statale, nel 2016 non è stato rifinanziato e dunque alla Toscana sono mancati 6,3 milioni di risorse statali, solo in parte compensati da un forte aumento delle risorse stanziate dalla Regione (passate dai 2 milioni di euro del 2015 ai 5 milioni del 2016). Anche le risorse stanziate dai Comuni hanno subito una contrazione nell’ultimo anno, passando da 6 a 5,4 milioni di euro.
In tutto il Fondo sociale per l’affitto nel 2016 è stato finanzaito con 10,4 milioni di euro, cui sono stati sommati anche 1,5 milioni di residui non utilizzati del Fondo morosità incolpevole dei Lode di Firenze e Grosseto.
Il numero delle richieste di contributo affitto è rimasto stabile rispetto al 2015 (21.426 in totale, -1% su base annua), ma la diminuzione delle risorse disponibili ha portato a soddisfare circa il 20% del fabbisogno, contro il 23% del 2015.

Il Fondo nazionale destinato agli inquilini morosi incolpevoli destinato ai Comuni capoluogo e ad alta tensione abitativa, ha destinato alla Toscana 5,3 milioni di euro per sanare la morosità incolpevole (dovuta. cioè, alla perdita improvvisa del lavoro, ad una sua drastica diminuzione o a malattia) oppure per favorire il passaggio ad una nuova abitazione dai canoni più contenuti. Il Fondo regionale per gli inquilini morosi incolpevoli, invece,  invece, è destinato ai Comuni esclusi dal fondo nazionale e nel 2016 è stato finanziato con 1 milione di euro, cui si aggiungono i 3,1 milioni di euro residui delle precedenti annualità.

Per aumentare il numero degli alloggi Erp a disposizione delle Agenzie pubbliche per la casa sono stati programmati investimenti, tra i quali il più recente da parte della Regione Toscana a investire 100 milioni di euro (di cui  35 già assegnati) nel triennio 2017-2019.
A questi si affiancano le azioni previste dal Piano nazionale di edilizia abitativa (che in Toscana prevede la realizzazione di 179 alloggi Erp e 89 alloggi in locazione a canone sostenibile), gli interventi di cui alla LR 25/2011 (per
la realizzazione di 535 alloggi Erp) e ulteriori misure rivolte alla riqualificazione delle case popolari esistenti attraverso il recupero degli alloggi di risulta in attesa di manutenzione (ad esempio i circa 26 milioni di euro previsti dal Piano Casa, che con 4,38 milioni di euro finanzia interventi di non rilevante entità in 356 alloggi e con oltre 22 milioni di euro rende possibile la manutenzione straordinaria su 1.681 alloggi).

Per completare il quadro, il rapporto sula condizione abitativa in Toscana analiza anche il mercato privato della casa.
Nel 2016 ci sono state 35.960 transazioni, il miglior dato degli ultimi 5 anni (+20% per immobili residenziali), seppur ancora lontano dai dati pre-crisi. Il merito della ripresa è da imputare alla stabilità dei prezzi degli immobili e alla ripresa del mercato dei mutui, che supporta circa la metà degli acquisti. Il trend toscano risulta perfettamente allineato a quello nazionale dove, nell’ultimo anno, le transazioni sono cresciute del 18,9%.
La ripresa delle compravendite, con conseguente minore disponibilità di alloggi destinati all’affitto, non sembra aver avuto effetti sul mercato della locazione, nel quale si è avuto un generale abbassamento dei prezzi in tutte le zone.
Il Rapporto dunque mostra in Toscana mercato privato dell’abitazione a due velocità: ripresa nelle compravendite e stasi nelle locazioni.
dati relativi agli sfratti.

(fonte Uff.Stampa Regione Toscana)

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