22 detenuti positivi nel carcere di Volterra

22 detenuti positivi nel carcere di Volterra

Per il momento i detenuti positivi al coronavirus nel carcere di Volterra sono 22, ma il numero è destinato ad aumentare.

Sono già 22 i detenuti positivi nel carcere di Volterra (Pisa), ma il numero è destinato ad aumentare nelle prossime ore. Sono ancora in corso i tamponi da parte dello staff sanitario. A essere sottoposti ai test sono tutti i 176 reclusi nella struttura. Oltre ai detenuti, sono sottoposti ai tamponi anche gli membri della casa di reclusione come gli agenti penitenziari e il resto del personale.

La notizia è riportata stamani dai quotidiani locali. Secondo quanto appreso, i primi 7 detenuti positivi sono stati riscontrati sabato 6 marzo e ieri altri 15 tamponi sui detenuti hanno dato esito positivo.

Tutti i contagiati stanno sostanzialmente bene e risultano essere asintomatici o paucisintomatici. Lo screening proseguirà e sarà esteso anche ai poliziotti penitenziari e al personale amministrativo. Il Sindaco di Volterra, Giacomo Santi, ha affermato che l’amministrazione sta “monitorando la situazione insieme alla direzione carceraria”. Il Sindaco ha aggiunto che intendono procedere con “l’obiettivo di contenere l’avanzata del virus e con l’esecuzione di tamponi su tutti coloro che hanno accesso alla casa di reclusione”.

Da oggi fino al 13 marzo infine a Volterra è sospesa la didattica in presenza in tutte le scuole di ordine e grado del territorio comunale.

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A Pisa flash mob a sostegno delle donne

A Pisa flash mob a sostegno delle donne

A Pisa si è svolto un flash mob in sostegno delle donne. Nella zona ci sono state 19 segnalazioni codice rosa ospedale da inizio anno, 63 nel 2020.

Circa un centinaio di persone, uomini e donne, hanno partecipato al flash mob organizzato a Pisa, San Giuliano Terme e Vecchiano in vista dell’8 marzo, parte delle iniziative promosse dal Pd. L’evento clou sotto la Torre pendente: una cinquantina i partecipanti tra cui Valeria Valente, commissaria del partito, l presidente del Consiglio regionale Antonio Mazzeo, l’assessore regionale, Alessandra Nardini e il consigliere regionale Andrea Pieroni.

I presenti hanno dato vita a un flash mob al grido ‘Mai più sole’, indossando un nastro, scarpe e mascherine rosse. Valente, che è anche presidente della commissione d’inchiesta del Senato sul femminicidio, ha detto: “Abbiamo scelto di chiedere un gesto di responsabilità agli uomini, perché la violenza maschile sulle donne è un problema che riguarda loro” – facendo appello che – “siano in primissima linea per combattere questo fenomeno che non conosce battute d’arresto”.

Secondo dati diffusi dalla Società della Salute, nel 2021 si registrano già 19 segnalazioni al codice rosa dal Pronto soccorso o forze dell’ordine che, unite alle 63 del 2020, fanno salire a 82 il computo complessivo dei casi di violenza e maltrattamento segnalati nella zona Pisana.

Ancora i contatti con il Telefono donna del Centro antiviolenza hanno registrato un’impennata nel primo semestre 2020, +12,8%, con un picco poi tra giugno e luglio a cui però non è corrisposto un aumento delle denunce o degli allontanamenti perché “il lockdown ha dato ai maltrattanti due elementi fondamentali per loro: il maggiore isolamento cui sono state costrette le vittime di violenza e il maggior controllo esercitato nei loro confronti”.

La Sds rivela, infine, che nel 2020 nella casa d’emergenza a indirizzo segreto sono state accolte 21 donne insieme a 9 minori, altre 5 con altrettanti minori nella Casa rifugio e ancora 5 donne e 6 minori nell’appartamento dedicato alla convivenza guidata e nell’abitazione dedicata all’autonomia. Una cinquantina, invece, gli uomini maltrattanti indirizzati dal servizio sociale verso l’associazione Nuovo maschile.

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Il Sindaco Dario Nardella fa il punto della situazione

Il Sindaco Dario Nardella fa il punto della situazione

Il Sindaco di Firenze Dario Nardella ha pubblicato su Facebook un post in cui fa il punto della situazione sul Covid e sui comportamenti da tenere. Proviamo a fare un punto sul punto di Nardella.

Il Sindaco Nardella sfrutta questa domenica soleggiata per fare il punto della situazione tramite un post sul proprio profilo Facebook. Un redattore di Controradio sfrutta questa domenica soleggiata per fare il punto sul punto della situazione di Nardella.

Il Sindaco scrive che “nella città di Firenze, nella prima settimana di marzo abbiamo avuto 509 nuovi casi (+32 rispetto alla settimana prima); rapportati alla popolazione di 378.839 abitanti danno un tasso del 134,35”. Qui il Sindaco si riferisce al tasso di contagi ogni 100.000 abitanti. Il Sindaco aggiunge: “per ora al di sotto della soglia stabilita per la chiusura delle scuole”. Secondo il Dpcm in vigore dal 6 marzo, l’attività scolastica in presenza si deve interrompere nella zone in cui il tasso di contagio ogni 100.000 abitanti durante la settimana superi le 250 unità. Il Sindaco conclude questo punto constatando che “questo non significa affatto che la situazione sia tranquilla”. Tuttavia perchè entrino in vigore le restrizioni alla didattica in presenza, il tasso di contagio settimanale dovrebbe raddoppiare.

Riguardo alle strategie da seguire, nel suo punto della situazione il Sindaco scrive: “domani riunisco la task force di Comune e Città metropolitana per valutare eventuali nuove limitazioni da introdurre”. Quelle attualmente in vigore sono raccolte qui. Continua: “Non possiamo passare il tempo ad inseguire il virus, dobbiamo prevenirlo. Per questo, se da un lato faremo di tutto per scongiurare la chiusura delle scuole, dall’altro dovremo pensare a limitare i movimenti in determinati momenti e luoghi della città”. Al momento in Toscana, e di conseguenza a Firenze, valgono le regole della Zona Arancione con alcune misure ad hoc per limitare gli assembramenti nelle zone dei locali che fanno vendita da asporto e nei parchi.

In merito alle contravvenzioni alle regole anti-contagio, scrive: “non tutti rispettano le regole e infatti sono state comminate decine di sanzioni tra Piazza Repubblica, via della Pellicceria, Piazza Ss Annunziata, Piazza S. Spirito”. Il dato è incoraggiante: significa che, a un anno esatto dall’entrata in vigore delle prime misure di contenimento, centinaia di migliaia di persone continuano a rispettare le regole.

Nel suo punto della situazione, il Sindaco continua con un appello ai cittadini, chiedendo di continuare a limitare le situazioni a rischio. Aggiunge “Siamo tutti stanchi e provati da questa lunga e impietosa pandemia” – su questo punto nessuno se la sente di dargli torto – “ma i numeri parlano chiaro e non ci fanno stare tranquilli: la guerra contro il virus è ancora nel pieno e non possiamo permetterci altri aumenti di casi proprio nella fase iniziale della campagna vaccinale”. La Toscana ha somministrato 300.000 dosi di vaccino, circa un dodicesimo della sua popolazione, e nei prossimi giorni saranno disponibili altre 33.000 dosi per gli over 80, la categoria più esposta ai sintomi gravi della Covid-19 e quindi più incline a occupare le terapie intensive.

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Le donne sono state colpite più duramente dalla pandemia

Le donne sono state colpite più duramente dalla pandemia

Le donne sono state colpite più duramente dalla pandemia e dallo stravolgimento degli equilibri familiari, secondo un sondaggio Eurodap.

Le donne sono state colpite maggiormente dalle restrizioni dovute alla pandemia. Un sondaggio promosso da EURODAP, Associazione Europea per il Disturbo da Attacchi di Panico, ha dimostrato che le donne sono state colpite in proporzione più duramente degli uomini dallo smart-working, la didattica a distanza e la generale riorganizzazione della routine.

Per il 73% delle donne la pandemia ha complicato la vita, aumentando gli impegni e lo stress. La principale causa di stress è stato l’aumento del carico di lavoro. Lo smart-working, da un lato utile e funzionale, ha quasi annullato l’interazione con i colleghi, ha obbligato a una continua reperibilità lavorativa abbinata alle distrazioni provocate dagli obblighi familiari. Tutto questo ha elevato il livelli di stress sopra la soglia abituale.

Il cambiamento dello stile di vita ha colpito anche le casalinghe. Il 63%, inoltre, lamenta l’impossibilità di trovare del tempo per sé stessa e, per il 45%, risulta impossibile riuscire a far fronte a tutti gli impegni giornalieri.

Eleonora Iacobelli, psicoterapeuta e presidente di EURODAP, ha spiegato che “la pandemia ha creato inevitabilmente squilibri, disagi e pressioni che hanno modificato il nostro modo di vivere e, in questo scenario, il ruolo che si è trovata a rivestire la donna non è da sottovalutare. La necessità di gestire le nuove dinamiche relazionali e familiari che si sono presentate, dal lavoro alla cura dei figli e della casa, ha portato le donne ad accumulare stati di stress e ansia e ad adattarsi a una nuova quotidianità, dove mitigare sentimenti come tristezza, depressione e paura rischia di passare pericolosamente in secondo piano”.

Iacobelli ha poi aggiunto che “lo smart-working e, in alcuni casi, la perdita del lavoro” – dalle statistiche Istat, nell’ultimo anno 99mila donne hanno perso il lavoro – “hanno contribuito ad aumentare il tempo che le donne passano in casa”. Dunque, “se già in passato gestire tutti i differenti aspetti della vita costituiva una delle problematiche principali della donna, – conclude l’esperta – ora è diventato ancor più complicato”.

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Pubblicato il bando per la gestione della Limonaia di Villa Strozzi

Pubblicato il bando per la gestione della Limonaia di Villa Strozzi

Al via il bando comunale per affidare la gestione della Limonaia di Villa Strozzi, la scandenza per inoltrare le domande è il 26 aprile.

La Limonaia di Villa Strozzi, che negli ultimi anni ha ospitato numerosi eventi di tutti i tipi, è disponibile per la gestione da parte di privati. Il bando è aperto fino al 26 aprile 2021. La struttura si trova nel parco di Villa Strozzi, vicino a Porta San Frediano. La Limonaia di Villa Strozzi fu restaurata nella seconda metà dell’Ottocento da Giuseppe Poggi e riprogettata dall’architetto Giovanni Michelucci negli anni Settanta.

L’assessore alla cultura Tommaso Sacchi ha descritto così il luogo: “In questi anni la Limonaia di Villa Strozzi si è contraddistinta come luogo privilegiato dell’Estate fiorentina con eventi legati soprattutto alla musica contemporanea“.

Ha poi aggiunto che lo “scopo del bando è quello di trovare un soggetto esterno all’amministrazione al quale affidare la gestione del bene, compresi gli spazi all’aperto, per realizzare un programma culturale pubblico, con una vocazione alla contemporaneità e alle arti performative, durante tutto l’anno”.

In particolare il bando chiede “una programmazione culturale stabile, con un’offerta artistica eterogenea, incentrata in particolare sulla contemporaneità e capace di attrarre vari target di pubblico anche mediante collaborazioni e sinergie tra i soggetti culturali presenti sul territorio cittadino e gli organismi istituzionali del Quartiere 4”.

Secondo l’amministrazione comunale il progetto dovrà prevedere “la creazione di uno spazio dedicato alla contemporaneità e alle arti performative, con produzione e sperimentazione di linguaggi innovativi, in grado di valorizzare i codici espressivi contemporanei e le arti sceniche, musicali e visive, con particolare attenzione ai linguaggi multimediali e alle nuove tecnologie e al confronto con realtà artistiche locali, nazionali e internazionali”.

Nel bando sono valutati come criteri premiali gli eventuali interventi di miglioramento della struttura e il numero di giorni di apertura, distribuiti su tutto l’anno per la massima fruibilità dei cittadini. Sarà possibile prevedere limitati eventi a pagamento per garantire la sostenibilità economica del progetto culturale ma allo stesso tempo salvaguardare la vocazione pubblica della Limonaia.

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