Aggrediti 2 lavoratori a Prato. Per Sì Cobas è intimidazione

Aggrediti 2 lavoratori a Prato. Per Sì Cobas è intimidazione

Per uno dei due lavoratori aggrediti 10 giorni prognosi; stando alle dichiarazioni della polizia gli aggressori si sarebbero dati alla fuga.

Due uomini sono stati aggrediti a colpi di bastone, cocci di bottiglia e coltelli ieri sera in via Montalese, mentre tornavano a casa dopo una giornata di lavoro in un’azienda a conduzione cinese di Montemurlo (Prato).

L’episodio è avvenuto intorno alle 19, in provincia di Prato. Dalle testimonianze raccolte dalla polizia, intervenuta con le volanti, gli aggressori degli operai si sarebbero dati alla fuga subito dopo. Sul posto, insieme al personale sanitario del 118 che ha prestato le cure del caso ai due stranieri, gli agenti hanno acquisito informazioni sulle ragioni dell’aggressione, sulle quali sono in corso accertamenti. Uno dei due uomini è stato giudicato guaribile in 10 giorni mentre per l’altro sono state necessarie particolari cure mediche.

Secondo il sindacato Si Cobas, al quale i due uomini sono iscritti, si sarebbe trattato di un agguato per punire i due lavoratori che sono stati protagonisti di una vertenza con la proprietà dell’azienda dove lavorano, la Ds di Xhang Xiangguo.
Il sindacato ha proclamato una giornata di sciopero all’azienda di Montemurlo e manifesterà alle 15 davanti alla Prefettura.

“Si tratta fuori da ogni dubbio di un gravissimo atto intimidatorio – dice Si Cobas – Adeel e Abbas sono due dei lavoratori DS che a luglio si rivolsero al sindacato denunciando una situazione di vera e propria schiavitù: turni di 12 ore al giorno, sette giorni su sette, per buste paga da fame.”

“Lì iniziava un lotta dura, passata da scioperi e denunce pubbliche, che ha portato a un primo accordo, e quindi al riconoscimento formale dei diritti fondamentali dei lavoratori: retribuzioni in linea con il contratto nazionale di lavoro tessile per 40 ore settimanali di lavoro – conclude Si-Cobas -, riconoscimento di riposo settimanale, ferie, malattie e tredicesima”.

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Droga: in viaggio con 20kg di “amnesia”, arrestato

Droga: in viaggio con 20kg di “amnesia”, arrestato

Nel portabagagli dell’auto fermata ieri notte dalla pattuglia della Polstrada c’erano 20 involucri, contenenti ciascuno un chilo di amnesia: stupefacente diffuso tra i giovani e composto da marijuana tagliata con metadone ed eroina.

In viaggio col pitbull, messo a guardia dei 20 chili di “amnesia”, è stato arrestato dalla Polstrada di Lucca in autostrada mentre si dirigeva in Liguria. La quantità di droga, micidiale e provoca gravi danni cerebrali a chi la usa, avrebbe fruttato quasi 250.000 euro.

E’ accaduto ieri sera sull’A/12 quando il trafficante, di 23 anni, notando una pattuglia ha cambiato andatura, procedendo a scatti. I poliziotti si sono insospettiti e, insieme a un altro equipaggio, gli hanno intimato l’alt: i sospetti si sono rafforzati intravvedendo nell’abitacolo un pitbull poco rassicurante.

Fermata la vettura dell’uomo originario dell’Albania e residente nel Pisano, un agente si è guadagnato la fiducia del cane, anche offrendogli delle crocchette da mangiare, mentre i colleghi hanno proceduto alla perquisizione.

Nel portabagagli c’erano 20 involucri, contenenti ciascuno un chilo di amnesia, stupefacente diffuso tra i giovani e composto da marijuana tagliata con metadone ed eroina.

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In viaggio col pitbull, messo a guardia dei 20 chili di “amnesia”, è stato arrestato dalla Polstrada di Lucca in autostrada mentre si dirigeva in Liguria. La quantità di droga, micidiale e provoca gravi danni cerebrali a chi la usa, avrebbe fruttato quasi 250.000 euro.

E’ accaduto ieri sera sull’A/12 quando il trafficante, di 23 anni, notando una pattuglia ha cambiato andatura, procedendo a scatti. I poliziotti si sono insospettiti e, insieme a un altro equipaggio, gli hanno intimato l’alt: i sospetti si sono rafforzati intravvedendo nell’abitacolo un pitbull poco rassicurante.

Fermata la vettura dell’uomo originario dell’Albania e residente nel Pisano, un agente si è guadagnato la fiducia del cane, anche offrendogli delle crocchette da mangiare, mentre i colleghi hanno proceduto alla perquisizione.

Nel portabagagli c’erano 20 involucri, contenenti ciascuno un chilo di amnesia, stupefacente diffuso tra i giovani e composto da marijuana tagliata con metadone ed eroina.

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Firenze: baby gang aggredisce cardiochirugo e moglie incinta

Firenze: baby gang aggredisce cardiochirugo e moglie incinta

Un gruppo di ragazzini, i cui veicoli in sosta in doppia e tripla fila ostacolavano il traffico in una strada di Firenze, ha aggredito un cardiochirurgo dell’ospedale di Careggi, 58 anni, che era in compagnia della moglie, incinta al nono mese di gravidanza.

E’ successo la sera del 3 novembre verso mezzanotte in via Anselmi, in pieno centro a Firenze.

Entrambi i coniugi sono sotto choc, la moglie si è anche sentita male. Il professionista, secondo quanto riporta oggi il Corriere Fiorentino, aveva chiesto ai ragazzi di spostare i loro mezzi per poter uscire con la sua auto, che era stata regolarmente posteggiata. All’improvviso lo hanno aggredito.

Uno dei giovani lo ha agguantato alla gola, gli altri lo hanno picchiato ripetutamente reagendo con violenza alla richiesta, gli sono stati strappati gli abiti mentre veniva colpito contro altre vetture in sosta. La moglie è scesa di auto, gridava per chiedere aiuto ma, ha raccontato lei stessa, “nessuno interveniva e loro ci deridevano e facevano filmati”. Il medico ha fatto denuncia ai carabinieri.

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