Galluzzo: furto e danni auto, arrestato grazie a tatuaggio

Galluzzo: furto e danni auto, arrestato grazie a tatuaggio

Dopo settimane di scorribande, i carabinieri fermano e arrestano l’autore di danneggiamenti e furti compiuti sulle auto parcheggiate al Galluzzo, sobborgo di Firenze sulla via Cassia.

A partire da metà giugno, in zona Galluzzo, si sono registrati numerosi episodi riguardanti il danneggiamento di autovetture parcheggiate in strada da dove, dopo aver infranto i vetri, l’autore portava via ogni oggetto presente, anche se di modestissimo valore.

Già da alcuni giorni identificato, i carabinieri poi hanno bloccato Leonardo Messerini, 47enne pluripregiudicato originario di Firenze, senza fissa dimora. Lo hanno riconosciuto e bloccato ieri pomeriggio a San Casciano in Val di Pesa.

Gli episodi si verificano di giorno e di notte e sono stati denunciati presso la locale stazione dei carabinieri, hanno determinato l’intensificazione dei servizi per il controllo del territorio da parte delle pattuglie dell’Arma e un aumento dell’attenzione dei cittadini del posto.

In più occasioni la popolazione è riuscita a filmare col cellulare il ladro in azione.

La successiva acquisizione ed analisi dei filmati ha permesso agli investigatori di identificare con assoluta certezza il responsabile dei furti, anche grazie ad un vistoso tatuaggio sul braccio destro, e di mettersi sulle sue tracce.

Ieri mattina i militari della Stazione di Firenze Galluzzo hanno rintracciato, in una strada della località Chiesanuova del Comune di San Casciano Val di Pesa, lo scooter utilizzato da Messerini per compiere i suoi numerosi furti, ripreso in uno dei video consegnati dai cittadini ai carabinieri.

Mentre i militari effettuavano un servizio di appostamento nei pressi del ciclomotore, in attesa che l’utilizzatore tornasse a riprenderlo, a metà pomeriggio il ricercato veniva fermato dai colleghi della stazione Carabinieri di San Casciano, anch’essi impegnati nelle ricerche, che l’avevano riconosciuto e fermato mentre percorreva a piedi una strada.

Ora Messerini è a Sollicciano, mentre lo scooter usato nei colpi, è risultato provento di furto: era stato rubato a giugno nella zona di Porta al Prato a Firenze, ora è stato recuperato e restituito al legittimo proprietario

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Scarperia: due arresti per traffico di eroina

Scarperia: due arresti per traffico di eroina

Due arresti per traffico di eroina, trasportavano 21 ovuli nell’intestino, fermati alla stazione di Scarperia da forze militari.

Due uomini di origine nigeriana, trasportavano 21 ovuli termosaldati di eroina per un totale di 239 grammi, nell’intestino: sono stati arrestati dai carabinieri della stazione di Scarperia nel corso di un servizio di controllo nel comune di Scarperia e San Piero (Firenze), in corrispondenza della fermata dell’autobus proveniente da Firenze.

L’atteggiamento dei due ha subito insospettito i militari e l’elevata ed ingiustificata quantità di denaro che avevano al seguito, oltre 1000 euro, ha fatto ritenere ai carabinieri necessario effettuare accertamenti più approfonditi.

Attraverso gli esami radiografici, effettuati presso l’ospedale di Borgo San Lorenzo, è stato possibile infatti accertare che i due uomini stavano trasportando, nel loro intestino, 21 ovuli termosaldati contenenti eroina. I due sono stati arrestati e trasportati nel carcere di Sollicciano.

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Firenze: chiama vittima furto e chiede riscatto

Firenze: chiama vittima furto e chiede riscatto

Firenze, dopo aver subito un furto, la vittima viene contattata da una 41enne fiorentina per chiedere il riscatto del mezzo. La donna è stata arrestata dai carabinieri per il reato di ricettazione.

Le indagini dei militari sono partite dopo la denuncia da parte della vittima, la quale il 29 giugno scorso aveva subito il furto di uno scooter Yamaha T-Max, in piazza dell’Isolotto a Firenze ed era stata poi contattata telefonicamente da una donna, la quale aveva riferito di conoscere gli autori del gesto ed il luogo dove il mezzo era stato portato, richiedendo però in cambio la consegna di 200 euro per la restituzione.

I carabinieri, in abiti borghesi, hanno predisposto un servizio di osservazione nei pressi del luogo in cui era stato fissato l’incontro intervenendo nel momento in cui la 41enne ha preso in mano i soldi e quindi si è concretizzato l’ingiusto profitto frutto dell’estorsione.

Il denaro è stato restituito all’avente diritto e lo scooter è stato recuperato mentre la donna è stata portata nel carcere di Sollicciano.

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Montelupo Fiorentino, uomo picchia moglie e figlio, arrestato

Montelupo Fiorentino, uomo picchia moglie e figlio, arrestato

Un 35enne, in stato di ebbrezza, avrebbe minacciato il figlio 17enne per poi cominciare ad aggredirlo, passando poi alla moglie intervenuta a difesa del ragazzo. L’uomo è stato poi portato al carcere di Sollicciano

Un 17enne è stato minacciato di morte e ferito dal padre, che poi è stato arrestato ieri sera dai carabinieri a Montelupo Fiorentino (Firenze). Anche la moglie dell’uomo è stata ferita alla testa dopo essere stata colpita dal coniuge con un telefono cellulare. Sono state le stesse vittime del maltrattamento a chiamare il 112.

A finire in manette è stato un 35enne, che era in stato di ebbrezza nel momento in cui ha aggredito moglie e figlio. Le violenze sono avvenute alla presenza di un’altra figlia, anche lei minorenne. Il figlio 17enne, minacciato con un coltello da cucina, è stato anche percosso alla schiena. Il padre è stato portato in carcere a Sollicciano. Secondo quanto ricostruito dai militari, quello di ieri non sarebbe stato un episodio sporadico.

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Residente a Firenze, espulso per terrorismo

Residente a Firenze, espulso per terrorismo

Roma, un cittadino tunisino, residente a Firenze, è stato espulso dal territorio nazionale per motivi di sicurezza nazionale.

La comunicazione arriva dal Viminale, ed il provvedimento riguarda un 49enne residente a Firenze, la cui posizione era emersa fin dal 2004 “in diverse indagini investigative condotte in Toscana nell’ambito del contrasto all’estremismo religioso”.

Già detenuto nel carcere di Sollicciano a seguito di una condanna per reati comuni, l’uomo “è stato oggetto di monitoraggio di primo livello ‘alto’ per aver ripetutamente avuto comportamenti violenti verso gli operatori carcerari, affermando in diverse circostanze di essere un terrorista”.

Dopo essere stato scarcerato il 12 novembre scorso, l’uomo è stato trattenuto nel centro per rimpatri Brunelleschi di Torino e rimpatriato per motivi di sicurezza nazionale dalla frontiera marittima di Genova, con accompagnamento nel proprio paese.

Con quella di oggi sono 102 i provvedimenti di espulsione eseguiti con accompagnamento nel proprio paese nel corso del 2017 mentre  sono 234 quelli eseguiti dal 1 gennaio 2015 ad oggi per soggetti gravitanti in ambienti dell’estremismo religioso.

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