Radicali: a Sollicciano sovraffollamento al 150%

Radicali:  a Sollicciano sovraffollamento al 150%

L’indice di sovraffollamento del carcere fiorentino di Sollicciano è del 151%, a fronte di una capienza regolamentare di 500 persone l’istituto conta 757 detenuti, di cui 657 uomini e 100 donne.

E’ quanto emerso, spiega una nota, da una visita a Sollicciano svolta ieri da una delegazione, coordinata dal partito Radicale, composta dagli attivisti di Progetto Firenze, Grazia Galli, Sandra Gesualdi, Massimo Lensi e Luca Maggiora (segretario della Camera penale di Firenze), e dai consiglieri comunali Donella Verdi e Tommaso Grassi del gruppo ‘Firenze riparte a sinistra’.
La delegazione ha visitato varie sezioni del reparto giudiziario maschile, il centro medico, le sezioni giudiziaria e penale nel reparto femminile, e la sezione Atsm (Articolazione per la tutela della salute mentale), aperta lo scorso 21 febbraio. Per la delegazione, “degli oltre 760 detenuti presenti solo 160 accedono al lavoro e per poche ore al giorno.
Nonostante sia stato stabilito un finanziamento fisso per gli anni 2017-19, quest’anno c’è stata una riduzione ulteriore del 10% dei fondi per la mercede”.
Nell’istituto, “permangono i problemi all’impianto di riscaldamento, con aree surriscaldate e altre gelide”, mentre “nella sesta sezione una buona parte delle lampade a neon nel corridoio sono rotte e di notte gli agenti possono contare solo sulla luce proveniente dall’esterno”. Inoltre, “è stata operata una disinfestazione approfondita, destinata a non durare per il perdurare del problema piccioni. Lo stato delle docce nelle sezioni maschili permane inaccettabile”.

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Bonafede, visita Sollicciano: “Entro 2019 assumeremo 1300 agenti di polizia penitenziaria”

Bonafede, visita Sollicciano: “Entro 2019 assumeremo 1300 agenti di polizia penitenziaria”

“Nei giorni scorsi a Sollicciano c’è stato un problema di riscaldamento molto grave, abbiamo preso in mano la situazione già sabato, in contatto con il direttore, l’amministrazione e l’impresa preposta, e il riscaldamento è stato ripristinato già da ieri. I detenuti lamentano che ci sono ancora dei problemi di acqua delle docce in alcune parti ma stiamo intervenendo e abbiamo il monitoraggio completo della situazione”. Lo ha detto il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, al termine di una visita a sorpresa nel carcere fiorentino di Sollicciano accompagnato dal capo del Dap Francesco Basentini.

“Stiamo facendo tutto il possibile – ha aggiunto Bonafede – e oggi ho voluto fare questa visita senza preannunciarla a nessuno perché mi fa piacere vedere la realtà quotidiana delle carceri. Ho trovato grande collaborazione e devo dire che è un viaggio che fa sempre male perché si tocca con mano la situazione grave in cui versano le carceri italiane e anche questa in particolare. Sollicciano è una struttura nata male.”

“Fin dal decreto sicurezza abbiamo investito circa 196 milioni di euro per i prossimi anni dedicati al mondo penitenziario ed è prevista l’assunzione di circa 1300 agenti di polizia penitenziaria nel 2019 – ha aggiunto Bonafede -. In più abbiamo sbloccato le risorse per il piano carceri che erano bloccate da anni. Non chiedete a me il perché fossero bloccate. Si parla di almeno 70 milioni di euro ma potrebbero essere molti di più perché ci sono dei progetti che stiamo decidendo se rivisitare o meno.”

Rispetto al sovraffollamento delle carceri, ha sottolineato il ministro: “non si può ragionare di città in città. Di certo in Italia abbiamo bisogno di nuove carceri, su questo non ci sono dubbi. Poi qualcuno dice che se investi in nuove carceri poi non investi in percorsi alternativi alla detenzione. Non c’entra assolutamente nulla, c’è un problema di sovraffollamento e abbiamo bisogno di nuovi posti carcere.”

“Al ministero abbiamo costituito una task force e nell’ambito del Decreto semplificazione che permetta l’edilizia penitenziaria agevolata, e che permetta anche di individuare, ad esempio, caserme dismesse che possano diventare istituti penitenziari, magari per nuovi tipi di reato o di detenzione”, ha continuato Bonafede.

“A differenza del passato – ha aggiunto Bonafede -, che si poneva il problema del sovraffollamento soltanto in presenza di una sanzione europea e allora si facevano misure come svuotacarceri che non risolvevano però il problema, adesso l’impegno del Governo è a 360 gradi per cercare di risolvere questi problemi a livello strutturale, e anche dove possibile nel breve termine.”

“Dobbiamo garantire che in Italia la pena sia certa e anche rieducativa. Per questo stiamo investendo tutto il possibile sul lavoro in carcere e fuori dal carcere. Questo perché il lavoro è l’unico percorso di rieducazione che può spingere il detenuto a uscire fuori e ad inserirsi nella società. E’ un percorso per il quale faccio un appello a tutto il mondo imprenditoriale per creare dei protocolli dedicati. Lo stesso lo stiamo facendo con gli Enti locali”, ha concluso Alfonso Bonafede.

 

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Sollicciano: necessita di interventi strutturali

Sollicciano: necessita di interventi strutturali

Sollicciano necessita di interventi strutturali, questo è quello che risulta dal sindacato Uil-Pa che segnala nuovi distacchi di cemento armato, “Pensare che una struttura dello Stato possa procurare dei danni fisici a chi privato della libertà”, dice Mautone “è una cosa del tutto anomala e poco consona in uno stato di diritto”.

Dopo il muro di cinta, nei giorni scorsi, nel carcere di Sollicciano a Firenze si sono verificati dei distacchi di “pezzi di cemento armato” dai pilastrini dei balconcini delle sezioni detentive che cadendo hanno invaso i locali dei passeggi sottostanti ove circola personale e detenuti.

E’ quanto denuncia in una nota Antonio Mautone, segretario generale territoriale Uil PA polizia penitenziaria di Firenze che ricorda come anche in passato era stato denunciato dal sindacato “lo stato di totale abbandono e le problematiche strutturali in cui versava e versa l’istituto fiorentino”.

“Pensare che una struttura dello Stato possa procurare dei danni fisici a chi privato della libertà è costretto a risiedervi e agli operatori di polizia che prestano la loro attività lavorativa è una cosa del tutto anomala e poco consona in uno stato di diritto”, aggiunge Mautone.

La Uil Pa ha chiesto all’amministrazione “di correre subito ai ripari non solo interdicendo l’intera area in cui potrebbero verificarsi ulteriori crolli ma programmando opere di ristrutturazioni immediate” anche se, conclude il segretario “siamo sempre più convinti che una struttura come quella fiorentina con problemi strutturali gravi deve essere abbattuta e riedificata ex novo, seguendo gli standard europei dando così dignità alle persone che in carcere lavorano e a quelli che devono espiare una pena.13:46:36

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Galluzzo: furto e danni auto, arrestato grazie a tatuaggio

Galluzzo: furto e danni auto, arrestato grazie a tatuaggio

Dopo settimane di scorribande, i carabinieri fermano e arrestano l’autore di danneggiamenti e furti compiuti sulle auto parcheggiate al Galluzzo, sobborgo di Firenze sulla via Cassia.

A partire da metà giugno, in zona Galluzzo, si sono registrati numerosi episodi riguardanti il danneggiamento di autovetture parcheggiate in strada da dove, dopo aver infranto i vetri, l’autore portava via ogni oggetto presente, anche se di modestissimo valore.

Già da alcuni giorni identificato, i carabinieri poi hanno bloccato Leonardo Messerini, 47enne pluripregiudicato originario di Firenze, senza fissa dimora. Lo hanno riconosciuto e bloccato ieri pomeriggio a San Casciano in Val di Pesa.

Gli episodi si verificano di giorno e di notte e sono stati denunciati presso la locale stazione dei carabinieri, hanno determinato l’intensificazione dei servizi per il controllo del territorio da parte delle pattuglie dell’Arma e un aumento dell’attenzione dei cittadini del posto.

In più occasioni la popolazione è riuscita a filmare col cellulare il ladro in azione.

La successiva acquisizione ed analisi dei filmati ha permesso agli investigatori di identificare con assoluta certezza il responsabile dei furti, anche grazie ad un vistoso tatuaggio sul braccio destro, e di mettersi sulle sue tracce.

Ieri mattina i militari della Stazione di Firenze Galluzzo hanno rintracciato, in una strada della località Chiesanuova del Comune di San Casciano Val di Pesa, lo scooter utilizzato da Messerini per compiere i suoi numerosi furti, ripreso in uno dei video consegnati dai cittadini ai carabinieri.

Mentre i militari effettuavano un servizio di appostamento nei pressi del ciclomotore, in attesa che l’utilizzatore tornasse a riprenderlo, a metà pomeriggio il ricercato veniva fermato dai colleghi della stazione Carabinieri di San Casciano, anch’essi impegnati nelle ricerche, che l’avevano riconosciuto e fermato mentre percorreva a piedi una strada.

Ora Messerini è a Sollicciano, mentre lo scooter usato nei colpi, è risultato provento di furto: era stato rubato a giugno nella zona di Porta al Prato a Firenze, ora è stato recuperato e restituito al legittimo proprietario

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Scarperia: due arresti per traffico di eroina

Scarperia: due arresti per traffico di eroina

Due arresti per traffico di eroina, trasportavano 21 ovuli nell’intestino, fermati alla stazione di Scarperia da forze militari.

Due uomini di origine nigeriana, trasportavano 21 ovuli termosaldati di eroina per un totale di 239 grammi, nell’intestino: sono stati arrestati dai carabinieri della stazione di Scarperia nel corso di un servizio di controllo nel comune di Scarperia e San Piero (Firenze), in corrispondenza della fermata dell’autobus proveniente da Firenze.

L’atteggiamento dei due ha subito insospettito i militari e l’elevata ed ingiustificata quantità di denaro che avevano al seguito, oltre 1000 euro, ha fatto ritenere ai carabinieri necessario effettuare accertamenti più approfonditi.

Attraverso gli esami radiografici, effettuati presso l’ospedale di Borgo San Lorenzo, è stato possibile infatti accertare che i due uomini stavano trasportando, nel loro intestino, 21 ovuli termosaldati contenenti eroina. I due sono stati arrestati e trasportati nel carcere di Sollicciano.

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