Continuano i lavori sul Lungarno Diaz

Continuano i lavori sul Lungarno Diaz

Firenze, dopo aver effettuato i saggi e le prove non distruttive per esaminare le cause dell’apertura della voragine verificatasi sul Lungarno Diaz, e verificarne l’effettiva estensione della cavità, si è optato per la rimozione dell’asfalto, con un metodo leggero, senza cioè l’uso di martelli pneumatici.

Questa è la decisione, presa  sul Lungarno Diaz, dal tavolo tecnico coordinato dal Genio civile della Regione Toscana insieme ai rappresentanti del Comune di Firenze, Soprintendenza, Università di Firenze, Autorità di distretto dell’Appennino settentrionale, Publiacqua, enti gestori.

Inoltre, dai rilievi è stata evidenziata un’erosione in corrispondenza del fondo dell’alveo del fiume, dunque presto partiranno anche i lavori  nella zona che  dalla rampa dei Canottieri conduce al Ponte alle Grazie, per creare una pista a lato dell’Arno utile ad ispezionare meglio l’area dell’erosione ed intervenire con opere per bloccare il processo erosivo, se necessario.

Si tratta nel complesso di opere finanziate dalla Regione, ma previste nel quadro della dichiarazione di stato di emergenza nazionale che il Governo ha appena riconosciuto per gli eventi dei mesi di ottobre e novembre.

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Giubbe Rosse: decreto Mibac lo nomina ‘bene culturale’

Giubbe Rosse: decreto Mibac lo nomina ‘bene culturale’

Giubbe Rosse, si legge nel decreto, “rappresenta testimonianza tangibile dell’atmosfera e del fervore intellettuali che animavano Firenze nel corso del Novecento. Lo storico caffè letterario costituisce per questa sua natura un forte valore identitario e luogo di aggregazione a tutti i livelli sociali”.
E’ arrivata dalla soprintendenza di Firenze, la proposta al ministero per i Beni e le Attività Culturali, di riconoscere il caffè storico letterario come bene culturale.

Il Collegio romano ha emesso in merito un decreto ministeriale che sancisce la tutela del  caffè Giubbe Rosse.
E’ “auspicabile – prosegue il decreto ministeriale -, che le numerose testimonianze tangibili costituite da cimeli, fotografie d’epoca, stampe e dipinti lasciati dalle varie correnti culturali e che adornavano le pareti del locale fino a tempi recenti possano ritornare in situ”.

Le Giubbe Rosse, fondate nel 1897, sono state grande riferimento culturale dei primi del ‘900: sede fissa dei futuristi fiorentini, tra cui Giovanni Papini, Ardengo Soffici e Aldo Palazzeschi, divenne anche punto di ritrovo per numerosi intellettuali gravitanti attorno a riviste letterarie come Lacerba, La Voce, Il Selvaggio, Solaria. Altri frequentatori abituali, tra i tanti, sono stati Luzi, Vittorini, Bonsanti, Saba, Rosai, Macrì e Montale.

E il riconoscimento arriva a pochi giorni dall’acquisizione del locale, conclusa alla 4/a asta e dopo un lungo periodo di preoccupazione per i lavoratori. ll soggetto imprenditoriale che si è aggiudicato l’asta dello storico caffè fiorentino è la società Scudieri, che gestisce l’omonimo caffè in piazza Duomo a Firenze, ed è partecipata dal gruppo Nannini che fa capo all’imprenditore kazako Igor Bidilo, patron della società Sielna.

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