In Spagna si sperimenta la settimana lavorativa di 4 giorni

In Spagna si sperimenta la settimana lavorativa di 4 giorni

Il Governo spagnolo ha approvato la proposta del partito di sinistra Mas Paìs di ridurre a la settimana lavorativa a 4 giorni.

La Spagna potrebbe presto diventare uno dei primi paesi al mondo a sperimentare una nuova forma di settimana lavorativa. L’annuncio di approvazione del Governo alla proposta del partito di sinistra Mas Paìs di ridurre la settimana lavorativa a 4 giorni potrebbe segnare un cambiamento epocale nell’organizzazione del lavoro e nella gestione del personale.

Iñigo Errejón di Más País ha annunciato su Twitter che si tratta di una proposta epocale. L’idea è dibattuta da molti anni. I sostenitori sono convinti che sia una soluzione all’aumento della produttività, comporti un miglioramento della salute mentale dei lavoratori e contribuisca a ridurre lo spreco energetico. La proposta è diventata ulteriormente rilevante in seguito ai dibattiti sul bilanciamento tra lavoro e tempo libero indotti dallo smart-working.

Errejón ha aggiunto che la “Spagna è uno dei paesi in cui si lavorano più ore al giorno in Europa ma allos tesso tempo non è tra i paesi più produttivi”. La conclusione alla quale è giunto è che la produttività non sia direttamente proporzionale alle ore lavorate.

Il Governo deve ancora pubblicare le linee guida dell’iniziativa ma Mas Paìs ha proposto di coprire i costi per le aziende che riducono la settimana lavorativa del 100% nel primo anno, 50% nel secondo e 33% nel terzo per incentivarle ad adottare la nuova misura.

Secondo le stime del partito, a queste condizioni parteciperebbero circa 200 imprese e sarebbero coivolti dai 3000 ai 6000 lavoratori. La speranza di Mas País è quella di replicare l’esperienza dell’azienda spagnola Software Delsol, che lo scorso anno ha implementato la settimana lavorativa da 4 giorni con un conseguente calo dell’assenteismo, aumento della produttività e soddisfazione dei lavoratori.

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Omicidio Ciatti: arrestato in Francia uno degli aggressori, richiesta estradizione

Omicidio Ciatti: arrestato in Francia uno degli aggressori, richiesta estradizione

E’ stato arrestato ieri in Francia, in esecuzione di un mandato di arresto europeo, un cittadino ceceno considerato responsabile del pestaggio e della morte di Niccolò Ciatti in una discoteca a Lloret de Mar, in Spagna, nell’agosto del 2017.

Le autorità di polizia francesi, su attivazione dei Carabinieri del Ros con il supporto del Servizio di cooperazione internazionale di polizia (Scip/Sirene), hanno rintracciato e arrestato ieri a Strasburgo (Francia), in esecuzione di Mandato d’Arresto Europeo (Mae), un cittadino ceceno responsabile del pestaggio che, il 12 agosto 2017, provocò la morte del giovane Niccolò Ciatti in una discoteca di Lloret de Mar (Spagna) Il Mandato di Arresto Europeo, emesso sulla base di una ordinanza di custodia cautelare in carcere del Gip del Tribunale di Roma, su richiesta della locale Procura della Repubblica, è stato spiccato anche nei confronti di un secondo ceceno già ristretto in Spagna per l’omicidio del connazionale (in quanto colpito da provvedimento restrittivo delle locali autorità).

L’importante risultato scaturisce da una complessa attività d’indagine condotta dal Reparto Crimini Violenti del Ros, unità specializzata nella risoluzione di crimini particolarmente efferati commessi anche all’estero in danno di connazionali e coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma. Le investigazioni, svolte in costante raccordo con i collaterali spagnoli, hanno consentito di acquisire solidi elementi identificativi degli autori del delitto e ricostruire appieno la dinamica dell’evento. Sono state avviate le procedure di estradizione.

“Ho dato istruzioni alla nostra ambasciata a Madrid affinché intervenga formalmente presso le autorità spagnole sollecitando una rapida conclusione del procedimento penale. So che il ministro Bonafede ha indirizzato una lettera con analoga richiesta al suo omologo spagnolo”. Così nel gennaio scorso il ministro degli Esteri Luigi Di Maio sul caso di Niccolò Ciatti scrivendo in risposta una lettera del sindaco di Scandicci (Firenze) Sandro Fallani.
 Il sindaco si era unito all’appello della famiglia Ciatti per promuovere “una sollecitazione da parte di tutte le istituzioni italiane affinché il tribunale” spagnolo “emetta una sentenza prima dello scadere del quarto anno dagli arresti dei sospettati”.
Niccolò Ciatti morì ucciso a 22 anni dopo un pestaggio subito il 13 agosto 2017 da parte di alcuni ceceni in una discoteca di Lloret de Mar (Spagna), località dove era in vacanza.

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Tenerife: giovane aretino muore travolto da onda anomala

Tenerife: giovane aretino muore travolto da onda anomala

Dramma nell’ultimo giorno del 2020 per un imprenditore aretino di 33 anni che muore  travolto da un’onda anomala a Tenerife in Spagna, nell’arcipelago delle Canarie.

Il Giovane imprenditore originario di Anghiari (cittadina in provincia di Arezzo) è morto travolto da un’onda anomala mentre si trovava sull’isola di Tenerife in Spagna, al largo della costa occidentale dell’Africa. L’annuncio è stato dato dal padre del giovane sul suo profilo Facebook. A quel punto la notizia è stata riportata dal quotidiano La Nazione.

Diego Nicchi aveva 33 anni e secondo quanto riferito dal padre, stava tranquillamente passeggiando lungo un pontile a Tenerife quando un’onda anomala lo ha travolto insieme ad altre persone in quel momento al suo fianco. L’unica vittima è stato proprio lui. Il suo corpo è stato ritrovato dopo alcune ore vicino agli scogli, ormai privo di vita. I tentativi di rianimarlo sono risultati vani. Un amico di 47 anni, che faceva parte del gruppo, è riuscito a salvarsi, riportando però la frattura di una gamba.

Il giovane, 33enne, da dieci anni lavorava nell’azienda del padre dedita alla gestione e alla distribuzione di funghi e tartufi, in Romania, nella città di Miercurea Ciuc. In questi giorni a cavallo tra il 2020 e il 2021, sempre secondo quanto riportato dal padre, Diego Nicchi era andato a Tenerife, dove possiede una seconda casa, per trascorrere un breve periodo di vacanza. Un tragico episodio che ha sconvolto tutta la vallata dove vivono parenti e amici.

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