GIOCHI, SINDACO GROSSETO: “DELUSI DA SENTENZA TAR”

SLOT gioco d'azzardo sindaci

“Delusi per la bocciatura dell’ordinanza contro slot machine” si è espresso così il sindaco di Grosseto Vivarelli Colonna. “Il Tar mette in pericolo disperati affetti da ludopatia.”

“Siamo delusi per la bocciatura dell’ordinanza contro le slot machine, il cui abuso avevamo cercato di arginare sul nostro territorio con una ordinanza che ne ne limitava l’orario di utilizzo: è una battaglia di principio in cui crediamo fermamente. Il Tribunale regionale, così facendo, contribuisce a mettere in pericolo quella folla crescente di disperati che quotidianamente dilapidano patrimoni, rovinando la loro vita e quella dei loro familiari”. Lo dice Antonfrancesco Vivarelli Colonna, sindaco di Grosseto.

“La nostra intenzione non era certo quella di danneggiare le attività commerciali – prosegue – ma di difendere i più deboli mettendoli al riparo dai danni tragici che la ludopatia può provocare. Eravamo e continueremo ad essere sensibili a questo problema perché sta acquistando, ogni giorno che passa, dimensioni preoccupanti. Lo abbiamo aggredito con gli strumenti che sono in nostro possesso e sono convinto che i cittadini siano dalla nostra parte: trovo immorale uno Stato che permetta comportamenti che possono essere pericolosi nei confronti di sé stessi e della propria famiglia.

Continueremo la nostra azione di contrasto alla ludopatia ed al gioco d’azzardo – conclude – fino a quando sarò sindaco. Il nostro impegno contro uno Stato parassita che nutre sé stesso servendosi della debolezze dei suoi cittadini. Abbiamo perso una battaglia ma è la guerra che conta ed è quella che vinceremo”.

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RIINA, ASS. VITTIME GEORGOFILI: ISTITUZIONI SI VERGOGNINO!

riina Associazione vittime Georgofili

Dura reazione dei familiari e vittime della strage dei Georgofili. “Riina cerca di uscire come nel 2001, impensabile che lo Stato prenda le parti della mafia.”

Si erano detti “basiti” i membri dell’associazione Vittime della Strage dei Georgofili, in un comunicato della presidente Giovanna Maggiani Chelli, verso la sentenza della Cassazione che ha aperto alla possibilità di concedere i domiciliari a Totò Riina a causa dei suoi gravi problemi di salute.  Ed oggi, in un comunicato, hanno ribadito il loro disappunto. “Le istituzioni e i politici si vergognino!” è stata la reazione dei familiari delle vittime ricordando come “Nel 2001 aggirando l’ostacolo dell’ergastolo attraverso il rito abbreviato Riina provò ad andare a casa come oggi, portando con se tutti mafiosi rei di strage. Oggi siamo alle solite”

Per l’associazione “Riina tenta di andare ai domiciliari portando con se tutti i mafiosi rei delle stragi del 1993.”  Viene comunque espressa cauta fiducia e dura condanna: “siamo certi che Riina non ce la farà. E’ impensabile che lo Stato che ha abbandonato Nadia ,Caterina ,Dario, Angela e Fabrizio insieme a 48 invalidi , oggi si metta l’ermellino  istituzionale   e difenda la posizione di Riina, invocando la malattia del primo criminale  d’Italia.”

In caso contrario, “se mai dovesse riuscire a prevalere la richiesta dei domiciliari a Riina, con un messaggio a “cosa nostra”  da far venire i brividi” l’associazione ha annunciato un iniziativa di protesta: “ci prenderemo in affitto una televisione e andremo  in giro  a dire quello che pensiamo  , parole che oggi sono concesse dai teleschermi  che contano  solo a personaggi che della mafia sanno e  hanno capito solo che quando uccide per fortuna  uccide i figli degli altri, i nostri.”

“Siamo scandalizzati” continua il comunicato “davanti a politici  che per salvare le sedie in Parlamento vanno in giro a professare un atto di fede verso Riina che li squalifica dal vivere  civile.” “Abbiamo seguito tutti  i processi di Firenze e i partiti che hanno preso soldi da Salvatore Riina perché perorassero la causa dell’annullamento del 41 bis,  e l’abolizione dell’ergastolo ostativo, sono tutti scritti a inchiostro indelebile sulla carta bollata  della Cassazione” conclude l’associazione .

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RIINA, ASS. VITTIME GEORGOFILI: ISTITUZIONI SI VERGOGNINO!

riina Associazione vittime Georgofili

Dura reazione dei familiari e vittime della strage dei Georgofili. “Riina cerca di uscire come nel 2001, impensabile che lo Stato prenda le parti della mafia.”

Si erano detti “basiti” i membri dell’associazione Vittime della Strage dei Georgofili, in un comunicato della presidente Giovanna Maggiani Chelli, verso la sentenza della Cassazione che ha aperto alla possibilità di concedere i domiciliari a Totò Riina a causa dei suoi gravi problemi di salute.  Ed oggi, in un comunicato, hanno ribadito il loro disappunto. “Le istituzioni e i politici si vergognino!” è stata la reazione dei familiari delle vittime ricordando come “Nel 2001 aggirando l’ostacolo dell’ergastolo attraverso il rito abbreviato Riina provò ad andare a casa come oggi, portando con se tutti mafiosi rei di strage. Oggi siamo alle solite”

Per l’associazione “Riina tenta di andare ai domiciliari portando con se tutti i mafiosi rei delle stragi del 1993.”  Viene comunque espressa cauta fiducia e dura condanna: “siamo certi che Riina non ce la farà. E’ impensabile che lo Stato che ha abbandonato Nadia ,Caterina ,Dario, Angela e Fabrizio insieme a 48 invalidi , oggi si metta l’ermellino  istituzionale   e difenda la posizione di Riina, invocando la malattia del primo criminale  d’Italia.”

In caso contrario, “se mai dovesse riuscire a prevalere la richiesta dei domiciliari a Riina, con un messaggio a “cosa nostra”  da far venire i brividi” l’associazione ha annunciato un iniziativa di protesta: “ci prenderemo in affitto una televisione e andremo  in giro  a dire quello che pensiamo  , parole che oggi sono concesse dai teleschermi  che contano  solo a personaggi che della mafia sanno e  hanno capito solo che quando uccide per fortuna  uccide i figli degli altri, i nostri.”

“Siamo scandalizzati” continua il comunicato “davanti a politici  che per salvare le sedie in Parlamento vanno in giro a professare un atto di fede verso Riina che li squalifica dal vivere  civile.” “Abbiamo seguito tutti  i processi di Firenze e i partiti che hanno preso soldi da Salvatore Riina perché perorassero la causa dell’annullamento del 41 bis,  e l’abolizione dell’ergastolo ostativo, sono tutti scritti a inchiostro indelebile sulla carta bollata  della Cassazione” conclude l’associazione .

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ASSOCIAZIONE VITTIME GEORGOFILI: “BASITI PER DECISIONE CASSAZIONE SU RIINA”

Riina cassazione associazione Georgofili

L’Associazioni Georgofili sulla decisione della Cassazione e la possibilità dei domiciliari per Riina: “attendiamo verdetto tribunale di Bologna, iniziamo a preparare striscioni.”

“Il pronunciamento della Cassazione sulla richiesta di Riina di andare a morire ai domiciliari lascia a dir poco basiti. Aspettiamo fiduciosi il pronunciamento del tribunale di sorveglianza di Bologna, un giudice ci sarà pure in questo Paese. Dopo di che per non essere presi in contropiede cominciamo a preparare gli striscioni”. Lo scrive in un comunicato Giovanna Maggiani Chelli, presidente dell’Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili, secondo cui “dignità, umanità, invocate dalla Corte di Cassazione per il macellaio di via dei Georgofili possono essere esercitate tranquillamente all’infermeria del carcere o in un ospedale attrezzato per il 41 bis”.

“L’espressione usata ‘diritto ad una morte dignitosa’ la ritorniamo al mittente – commenta – Si può morire dignitosamente ovunque nelle mani di uno Stato, tranne in via dei Georgofili come è avvenuto il 27 maggio 1993 per Dario, Nadia, Caterina, Angela, Fabrizio e quanti ancora oggi spesso non possono condurre la vita che gli resta dignitosamente.”

“Ad ogni detenuto va garantito il diritto a morire dignitosamente” così la Cassazione ha aperto al differimento della pena dell’ottantaseienne ex capo di Cosa Nostra, affetto da gravi patologie. “Fermo restando lo spessore criminale” di Riina, ha continuato la Corte, va verificato se Totò Riina possa ancora considerarsi pericoloso. La richiesta era stata respinta lo scorso anno dal tribunale di sorveglianza di Bologna, che però, secondo la Cassazione, nel motivare il diniego aveva omesso “di considerare il complessivo stato morboso del detenuto e le sue condizioni generali di scadimento fisico”. “Il tribunale di Bologna” ha continuato “dovrà ora verificare e motivare se lo stato di detenzione carceraria comporti una sofferenza ed un’afflizione di tale intensità» da andare oltre la «legittima esecuzione di una pena”.

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Contro il gioco d’azzardo

Proposta di legge contro il gioco d’azzardo, iniziativa dell’ Italia dei Lavori toscana.Prosegue fino al 15 gennaio la raccolta firme per la proposta di legge di iniziativa popolare contro il gioco d’azzardo promossa dall’IdV. Lo rende noto il consigliere segretario regionale Giovanni Fittante. “Sono già 30 i consiglieri comunali di ogni schieramento politico che hanno firmato.

Il gioco d’azzardo- aggiunge Fittante- è una piaga per il nostro Paese, che alimenta la dipendenza e impoverisce le famiglie. Secondo le stime più recenti, ad esserne colpite sarebbero circa 800mila persone, mentre quelli a rischio ludopatia sarebbero addirittura tra i 2 e i 3 milioni, tra i quali una percentuale crescente di under 18. Una piaga contro la quale l’Italia dei Valori ha avanzato una proposta di legge finalizzata all’abrogazione. Ed è per l’importanza di questa proposta che mi sono rivolto a tutti indipendentemente dagli schieramenti politici. Secondo le stime più recenti – conclude Fittante- , ad esserne colpite sarebbero circa 800mila persone, mentre quelli a rischio ludopatia sarebbero addirittura tra i 2 e i 3 milioni, tra i quali una percentuale crescente di under 18. Per curarli si spendono 5-6 miliardi l’anno. In Toscana solo nel 2010 sono state 500 le persone che si sono rivolte ai servizi sociali in cerca di assistenza”. La raccolta firme continua presso la segreteria del gruppo -palazzo vecchio II piano e presso la sede regionale dell’IDV via dei Macci 71R.