Trasporti: da 1 novembre abbonati in Toscana viaggeranno con tessera sanitaria

Trasporti: da 1 novembre abbonati in Toscana viaggeranno con tessera sanitaria

Trasporti: dal 1° novembre acquistare biglietti e abbonamenti del bus sarà più semplice e accessibile in Toscana. Con l’arrivo di Autolinee Toscane, gestore unico del tpl, il sistema di vendita dei titoli di viaggio sarà uguale in tutta la regione, introducendo anche un unico sistema, digitale, con una biglietteria on-line attiva 24 ore su 24. Novità anche per gli abbonati: potranno viaggiare portando con sé solo la propria tessera sanitaria. L’Assessore regionale ai Trasporti Stefani Baccelli ai nostri microfoni.

“La nostra sfida è quella di gestire il subentro – commenta l’Ad di Autolinee Toscane, Jean Luc Laugaa – in modo che gli utenti non siano penalizzati. Abbiamo ereditato una situazione disomogena, con sistemi e abitudini diverse da azienda ad azienda, che noi uniformeremo: stesse modalità e procedure in tutta la regione. Sarà una rivoluzione dolce”.

Dal 1° novembre i passeggeri troveranno le stesse linee, stessi bus, stesse fermate, stessi orari e stesse tariffe, ma potranno contare su sistemi più semplici per acquistare tutti i titoli di viaggio tramite sito, sms, rivendite, biglietterie e app.

Da oggi è on-line il sito www.at-bus.it, dove ogni passeggero potrà registrarsi e creare un proprio profilo, condizione necessaria per poter, a partire dal 18 ottobre, acquistare l’abbonamento. Da subito sul sito sarà possibile conoscere tariffe di abbonamenti urbani ed extraurbani e le agevolazioni a cui si ha diritto, e, dal 1° novembre, sarà possibile verificare tratte, orari e fermate. Dal 1° novembre addio a carte e tessere personali. Gli abbonati non dovranno più preoccuparsi di portare con sé l’abbonamento cartaceo, potranno salire sul bus portando con sé unicamente la propria tessera sanitaria. In caso di controllo a bordo sarà sufficiente esibire la propria tessera sanitaria. Tabnet, l’app per comprare biglietti e abbonamenti. Altra novità è l’APP (disponibile per Ios e Android) che consente di acquistare, in piena mobilità e autonomia tutte le tipologie di biglietti e abbonamenti (Quest’ultimi se registrati sul sito).

Su at-bus.it sono indicate tutte i luoghi in cui si trovano le biglietterie. Campagna informativa per tutti i toscani. Queste novità saranno al centro di una campagna informativa, diffusa tramite tutti i media regionali e distribuzione di flyer in punti di maggiore interesse. Inoltre, dall’11 ottobre, presso le biglietterie degli attuali gestori, sarà presente anche uno spazio di Autolinee Toscane per consentire ai passeggeri di registrarsi e avere informazioni. Cosa succede agli attuali biglietti. Saranno validi fino al 31 ottobre. Consigliamo di usarli prima di quella data, oppure richiedere il rimborso nelle attuali biglietterie. Per gli abbonati. Chi dovrà rinnovare l’abbonamento alla vigilia del 1° novembre dovrà prima registrarsi sul sito at-bus.it e, a partire dal 18 ottobre, potrà acquistarlo. Per viaggiare poi basterà portare con sé la propria tessera sanitaria. Mentre tutti gli abbonamenti acquistati prima, e con scadenza oltre il 1° novembre, continueranno ad essere validi: è necessario portare con l’abbonamento la tessera sanitaria e un documento di riconoscimento.

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Montelupo: aggiudicati i lavori per nuovo ponte su Arno

Montelupo: aggiudicati i lavori per nuovo ponte su Arno

I lavori tra Montelupo Fiorentino e Capraia e Limite avranno il seguente cronoprogramma: 90 giorni per la redazione del progetto esecutivo; 365 per il monitoraggio ambientale ante operam, comprensivi delle attività propedeutiche all’inizio dei lavori, quali bonifica da ordigni bellici ed eliminazione interferenze; 730 giorni per l’esecuzione dei lavori. L’importo complessivo è di di 31,7 milioni di euro

Aggiudicati i lavori per ponte e nuova viabilità tra Montelupo Fiorentino e Capraia e Limite. Il cronoprogramma delle opere presentato nel corso di una conferenza stampa alla presenza del presidente Giani, dell’assessore Baccelli, del sindaco metropolitano Nardella, dei sindaci dei Comuni interessati e dal responsabile di Anas Toscana

Il cronoprogramma prevede 90 giorni per la redazione del progetto esecutivo; 365 per il monitoraggio ambientale ante operam, comprensivi delle attività propedeutiche all’inizio dei lavori, quali bonifica da ordigni bellici ed eliminazione interferenze; 730 giorni per l’esecuzione dei lavori.

L’importo complessivo è di di 31,7 milioni di euro così ripartiti: Anas (12,7), Regione (3,5), Città Metropolitana (1) e Stato (12,1) tramite risorse Fsc (Fondo sviluppo e coesione) stanziate dal Cipe, che la Regione ha deciso di destinare all’intervento. A questo si aggiunge un impegno di 600mila euro ciascuno da parte dei Comuni di Capraia e Limite, Montelupo Fiorentino, Empoli e Vinci.

La nuova viabilità sarà lunga complessivamente circa 1,8 km. Il tracciato inizia dalla nuova intersezione a rotatoria tra la SS67 e via del Lavoro, in località Fibbiana, prosegue costeggiando la medesima località, connettendosi con una seconda rotatoria all’altezza di via del Campo e, dopo aver oltrepassato l’Arno con un nuovo ponte, termina con una terza rotatoria sulla SP106 nel Comune di Capraia e Limite.

L’intervento comprende anche una pista ciclabile che si sviluppa in adiacenza alla viabilità principale, per uno sviluppo complessivo di circa 1,9 km.

Il nuovo ponte, di lunghezza complessiva pari a 300 metri, sarà realizzato con struttura ad arco.L’intervento consentirà di eliminare il traffico proveniente dalla SS67 lato Empoli diretto verso i comuni di Capraia e Limite, che attualmente attraversa il comune di Montelupo Fiorentino per scavalcare l’Arno sull’unico ponte esistente in zona. Tale viabilità rappresenterà altresì un collegamento diretto tra la FI-PI-LI e tutti i territori posti sulla riva destra dell’Arno.

“Il ponte di Fibbiana-Limite rappresenta un’opera di grande valenza regionale, uno degli obiettivi di questa legislatura – ha detto il presidente Giani – E’ il frutto di un grande lavoro di squadra portato avanti nel tempo che ha visto il successo grazie all’impegno del Cipe, a livello nazionale, della Regione, della Città metropolitana e dei Comuni interessati di tutto l’Empolese-Valdelsa. Cultura e economia, il ponte di Fibbiana e la villa medicea di Montelupo, l’”Ambrogiana”: questa è l’identità di un territorio vivace e laborioso e che merita una infrastruttura come questa. Per la Toscana è sicuramente un salto di qualità. Ad oggi dal ponte di Sovigliana a Empoli fino al ponte all’Indiano a Firenze non esiste un attraversamento che possa trasferire il traffico pesante da una parte all’altra dell’Arno. Questo è dunque il primo vero grande ponte che finalmente potrà dare ossigeno a entrambe le sponde e soprattutto favorire l’area artigianale e industriale nel collegamento tra Limite e la operosa Montelupo”.

Per l’assessore Baccelli questo è un altro tassello della Toscana che va. “In queste ultime 24 ore – ha aggiunto – stiamo dando gambe a progetti di grande portata che, come l’avvio della gara per la realizzazione del ponte fra Montelupo e Capraia che presentiamo oggi , sono frutto di lavoro di squadra e di grande impegno. Ieri c’è stato l’avvio della gara per oltre 400 milioni di euro per la Darsena Europa, un’infrastruttura portuale mai realizzata in queste dimensioni e in questa qualità nel nostro paese, recentemente”. Baccelli proprio per sottolineare la ripartenza della Toscana dal punto di vista infrastrutturale ha ricordato il sopralluogo fatto ieri da Giani e Nardella con Autostrade per l’Italia. “Questa mattina – ha proseguito l’assessore- aggiungiamo un altro tassello e presentiamo un progetto; oltre 30milioni di euro per un collegamento, un nuovo ponte sull’Arno così atteso e importante. Siamo una Regione che si muove e si occupa non solo delle proprie strette competenze che riguardano le strade regionali, ma che al tempo stesso svolge un ruolo di programmazione e coordinamento nei confronti di Autostrade per l’Italia, nei confronti di Anas, nei confronti di Rfi , soprattutto con una grande collaborazione con i Comuni, le Province e la Città metropolitana. Significa avere una visione di un progetto complessivo che è fatto di strade , di ferrovie, piste ciclabili e di tranvie. Pezzi importanti – ha concluso Baccelli- che si stanno componendo”.

“La Città Metropolitana di Firenze- ha spiegato il sindaco Nardella- ha redatto e approvato nel 2014 il progetto preliminare denominato ‘Città delle due Rive’ per questo collegamento stradale tra la Ss 67 e la Sp 106. Sulla base di questo progetto- ha proseguito- , Anas nel 2016 ha predisposto il progetto di fattibilità tecnico ed economico e lo studio preliminare ambientale del nuovo collegamento viario. Abbiano seguito tutti i passaggi che portano ora alla realizzazione dell’opera, nel quadro di un nuovo assetto strategico della viabilità e delle relative infrastrutture per rendere – ha concluso – più unito il territorio metropolitano”

“Un intervento che aspettavamo da tempo, – hanno commentato Alessandro Giunti sindaco di Capraia e Limite, Paolo Masetti sindaco di Montelupo Fiorentino, Fabio Barsottini vicesindaco di Empoli e Giuseppe Torchia sindaco di Vinci. Una grande opera urbanistica strategica ed essenziale per tutta l’area dell’Empolese-Valdelsa, un impulso di crescita per il territorio, che si somma alla pianificazione congiunta prevista dal piano strutturale intercomunale. Strumenti necessari per avere una visione d’area in termini di sviluppo ma anche sostenibilità e sicurezza perché la nuova viabilità porterà notevoli benefici migliorando il sistema di collegamenti sia per il tessuto produttivo che per la qualità della vita dei nostri cittadini. Una visione programmatica che guarda al futuro, condivisa insieme a Regione Toscana, Città Metropolitana ed Anas. Da anni le nostre comunità aspettano la realizzazione dell’opera anche per il perseguimento di ulteriori obiettivi legati alla sua realizzazione”.

L’intervista al presidente della regione Giani, a cura di Domenico Guarino

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La Regione dà il via al progetto definitivo per la terza linea della tramvia

La Regione dà il via al progetto definitivo per la terza linea della tramvia

Firenze, con due delibere approvate dalla Giunta, e che sono state presentate stamani dal presidente della Eugenio Giani insieme all’assessore ai trasporti Stefano Baccelli, la Regione dà il via al progetto definitivo per la terza linea della tramvia che da piazza Libertà arriva a Bagno a Ripoli.

La regione ha quindi definito, il nuovo accordo di programma, del quadro strategico per l’estensione del sistema tramviario fiorentino nell’area metropolitana compreso il collegamento infrastrutturale metropolitano fra le città di Firenze e Prato.

“Il parere positivo al progetto – spiega Giani – ci consentirà di realizzare la terza linea della tranvia verso Bagno a Ripoli, grazie agli 80milioni di euro di fondi FSC (Fondi sviluppo e coesione) assegnati alla Regione. Con alcune prescrizioni da approfondire su aspetti tecnici specifici che poi saranno concordati nello sviluppo dello stesso progetto, abbiamo fatto un passo in avanti importante verso la realizzazione. Devo dire che è un lavoro che abbiamo fatto per supportare l’impulso costante che il Comune di Firenze con il sindaco Nardella ha dato per questo ulteriore tratto della tranvia”.

Il prolungamento del sistema tranviario da Piazza della Libertà a Bagno a Ripoli comprende 17 fermate lungo il tracciato di 7,2 chilometri e si connette perfettamente al sistema tranviario fiorentino. Oltre gli 80milioni dei fondi FSC per realizzare la linea 3 ci sono 200milioni di fondi statali.

Presentato anche il nuovo schema di accordo di programma per l’estensione del sistema tranviario fiorentino nell’area metropolitana e il collegamento infrastrutturale metropolitano fra le città di Firenze e Prato.

“Completiamo un ragionamento di pianificazione – spiega il presidente Giani sottolineando la sinergia con il Comune di Firenze e tutti gli altri Comuni dell’Area metropolitana. Con il nuovo Accordo di programma precisiamo i contorni delle linee tranviarie programmate o in corso di progettazione e diamo indicazione su un nuovo corridoio infrastrutturale da Peretola al Pecci -area Ex Banti di Prato. Una cura del ferro a favore della sostenibilità che oggi possiamo dire che davvero comincia a declinarsi in modo concreto e programmatico”.

Giani e Baccelli hanno riassunto le azioni prioritarie dell’accordo di programma nel quale sono coinvolti a vario titolo oltre la Regione Toscana, la Città metropolitana di Firenze e i Comuni di Firenze, Prato, Campi Bisenzio, Sesto Fiorentino e Scandicci. La progettazione definitiva riguarderà l’estensione delle linee verso Campi e verso Sesto con co-finanziamento della Regione di 5,845 milioni di euro, pari a circa il 90 per cento del costo complessivo. In particolare, per la linea Aeroporto-Sesto Fiorentino l’accordo prevede 2milioni e 500mila euro di contributo regionale, mentre la linea Le Piagge–Campi Bisenzio il contributo è di 3 milioni 345mila euro.

Fra le estensioni previste c’è anche il prolungamento di linea 1 da Careggi fino all’ospedale pediatrico Meyer per la quale sono previsti 100mila euro per il progetto di fattibilità tecnico economica. Rientra nell’accordo anche il collegamento a guida vincolata Peretola-Pecci per il quale la Regione ha destinato 100mila euro per la predisposizione dei primi studi preliminari

“Prende forma il sistema tranviario fiorentino e dell’area metropolitana – conclude Baccelli – Mettiamo un punto fermo sulla realizzazione perché fra tratte già realizzate, tratte con progettazione definitiva e preliminare siamo di fronte a una svolta che porterà ad un cambio di passo nel sistema della mobilità e della qualità della vita”.

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“Da settembre mai più scuole chiuse”

“Da settembre mai più scuole chiuse”

L’appello alla Regione del comitato  Ri(n)corriamo la scuola. “Nell’anno scolastico 2021/2022 le scuole rimangano sempre aperte indipendentemente dal colore assegnato a ciascuna regione, se questo sarà il criterio adottato per le chiusure, in quanto la scuola non è un’attività produttiva”

“chiediamo un’apertura INCONDIZIONATA delle scuole superiori in presenza al 100% per tutti gli istituti scolastici e per tutte le classi da settembre con la riavvio del nuovo anno scolastico;  che nell’anno scolastico 2021/2022 le scuole rimangano sempre aperte indipendentemente dal colore assegnato a ciascuna regione, se questo sarà il criterio adottato per le chiusure, in quanto la scuola non è un’attività produttiva – commerciale o ricettiva da chiudere o riaprire a seconda delle situazioni contingente, ma la scuola si occupa delle persone in crescita e se ne deve occupare sempre non ad intermittenza e non in via residuale. La scuola non può essere a distanza o on demand ma la scuola è scuola soltanto in presenza”

lo scrive il comitato Ri(n)corriamo la scuola in una lettera inviata, tra gli altri, a Alessandra Guidi Prefetto di Firenze, l presidente Giani, al sindaco Nardella, agli assessori all’instruzione Nardini (Regione) e Funaro (comune), al Dott. Roberto Curtolo Direttore ufficio provinciale scolastico, ma anche agli assessori ai trasporti del comune (giorgetti) e della Regione (Bacelli).

Nella lettera si chiede un incontro alle “istituzioni in indirizzo per partecipare insieme all’individuazione di soluzioni concrete e idonee a garantire la ripresa della scuola in presenza al 100% per ogni istituto scolastico e per ogni classe alla ripresa delle attività didattiche in presenza a settembre”

Per il Comitato  bisogna scongiurare assolutamente quanto accaduto lo scorso anno scolastico, quando, a seguito dell’ultimo DL, che avrebbe dovuto ripristinare almeno sulla carta la scuola in presenza per tutti al 100%,le autorità regionali toscane assieme al prefetto, hanno invece imposto una ulteriore misura restrittiva del 70% di rientro in presenza come massimale. In pratica per 3 gradi su 5 di scuola, la percentuale in presenza era rimasta invariata al 50% come era precedentemente.

Il comitato e moltissimi genitori in maniera indipendente, hanno fatto richiesta alla prefettura di accesso agli atti dei verbali con cui si decretava questa ulteriore restrizione, ed sono emerse ragioni altre rispetto alle reali capacità organizzative scolastiche, imputabili a decisioni politiche ed amministrative.
“Si chiede perché a fronte di uno sforzo concreto ed effettivo di riorganizzazione dei trasporti urbani ed extraurbani, le scuole a far data dal 26 aprile u.s. non siano state aperte al 100% in presenza per tutte le classi di studio, ma si sia preferito rivolgere un’attenzione prioritaria soltanto ad alcune classi iniziali o finali dei cicli lasciando sostanzialmente invariata, fatta eccezione per alcuni istituti, la percentuale di presenza della maggior parte delle classi (50% di presenza) disattendendo la ratio della norma nazionale (DL n. 52 22.04.2021) e condannando i ragazzi ad una reclusione forzata ormai da quasi due anni scolastici interi” si chiede infatti nella lettera.

Aggiungendo “a tal proposito non si comprende tra l’altro, il motivo della decisione palesata dal dott. Curtolo, in rappresentanza di tutti i dirigenti scolastici, di attestarsi su una media del 70% di didattica in presenza prima ancora di conoscere la decisione definitiva sulla riorganizzazione dei trasporti del tavolo di coordinamento e soprattutto a fronte di dichiarazioni rilasciate da più dirigenti scolastici i quali hanno sostenuto e sostengono di poter garantire la didattica in presenza al 100% a tutti gli studenti ma di non poterlo realizzare concretamente a causa di esplicite disposizioni da parte delle istituzioni locali (Regione, Città Metropolitana e Prefettura) che hanno intimato di non superare in eccesso il 70% al fine di non gravare sul trasporto pubblico. Di tale condotta contraddittoria si chiede conto, considerato che la scuola è un diritto costituzionalmente garantito (art. 34), non contrattabile e che le prestazioni scolastiche sono un servizio essenziale che deve essere erogato senza interruzioni se non sussistono (così come emerge dai tavoli) particolari ostacoli in tal senso”.

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Le “Comunità resilienti” della Regione Toscana alla Biennale di Venezia

Le “Comunità resilienti” della Regione Toscana alla Biennale di Venezia

Le “Comunità resilienti” della Regione Toscana arrivano alla Biennale di Venezia. Baccelli: “Toscana unica nella cura e valorizzazione di territorio e paesaggio”.

La Regione Toscana partecipa all’esposizione dedicata alle “Comunità resilienti”. La mostra nasce dall’invito dell’architetto Alessandro Melis, curatore presso il Padiglione Italia della diciassettesima Biennale di Architettura di Venezia, che si svolge dal 22 maggio al 21 novembre.

Partecipano all’esposizione 16 realtà italiane, città e territori ritenuti dai curatori esempi virtuosi per azioni e politiche di gestione del patrimonio pubblico alle diverse scale di intervento, impegnate attivamente sui temi della bellezza, della sostenibilità e della resilienza delle comunità e dei territori.

L’assessore alle Infrastrutture e al Governo del territorio della Regione Toscana Stefano Baccelli spiega: “La Toscana è l’unica realtà regionale presente. La testimonianza della Regione, rappresentata con un breve video che utilizza modalità espressive coerenti con il contesto della mostra, è tesa a raccontare quell’approccio ormai consolidato e distintivo della Toscana nella cura e nella valorizzazione del territorio e del paesaggio, quali espressioni materiali e visibili della cultura, della storia e dell’identità regionale, fatta di tante realtà locali diffuse e radicate nel territorio”.

Il filo conduttore dell’esposizione è il valore del patrimonio territoriale toscano, riconosciuto come bene comune costitutivo dell’identità regionale e posto a fondamento dei due strumenti cardine delle politiche di governo del territorio, la legge regionale n.65/2014 e il Piano Paesaggistico. “Questi due strumenti – prosegue Baccelli- ci mettono in grado di proseguire un lavoro importante messo in atto con grande impegno sia da parte della Regione che delle amministrazioni locali, con politiche di pianificazione efficaci per la riduzione del consumo di suolo, che favoriscono il riuso e la rigenerazione del patrimonio edilizio esistente, garantendo così una corretta gestione del territorio e delle risorse disponibili”.

Per attuare gli obiettivi contenuti nella legge e nel Piano Paesaggistico, la Regione affianca i Comuni offrendo il sostegno finanziario agli interventi di rigenerazione urbana degli insediamenti esistenti, sia nelle città di medie dimensioni che nelle realtà più periferiche.

“Un approccio resiliente, come quello che sta seguendo la Toscana- coclude Baccelli-, richiede un continuo dinamismo ed anche la capacità di cogliere le nuove opportunità offerte dalle innovazioni tecnologiche, per accrescere le conoscenze ed essere preparati ad affrontare i cambiamenti”. Grazie a un accordo con l’Agenzia Spaziale Italiana ed alla collaborazione con le Università ed altri Enti di ricerca toscani, da circa due anni la Regione sta lavorando ad un sistema innovativo per l’utilizzo delle immagini rilevate dai satelliti nazionali a supporto delle politiche territoriali.

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