Imbrattano pietra Georgofili con strofa di Blanco, 18enni arrestate

Imbrattano pietra Georgofili con strofa di Blanco, 18enni arrestate

La Blanco mania spinge a gesti folli: ieri due 18enni fiorentine sono state multate per aver scritto una strofa della canzone ‘Notti in bianco’ sulla pietra dietro l’Albero della Pace in via dei Georgofili a Firenze.

Le giovani sono state individuate grazie alle telecamere e hanno ripulito la citazione di Blanco posta sul monumento in ricordo della strage mafiosa dei Georgofili del 1993 quando in quel punto venne fatta esplodere un’autobomba che causò cinque vittime, tanti feriti e ingenti danni al patrimonio, anche a quello culturale dei vicini Uffizi.

“Imbrattare beni comuni è sempre un danno alla collettività – commenta il vicesindaco Alessia Bettini -, quando poi si tratta di monumenti, che peraltro in questo caso
ricordano pagine dolorose della nostra storia recente, c’è anche un danno al patrimonio artistico, culturale ma anche valoriale della nostra città. Sono gesti inaccettabili e c’è bisogno davvero di più rispetto e consapevolezza da parte di tutti. Ringrazio la polizia municipale per essere prontamente intervenuta”

L'articolo Imbrattano pietra Georgofili con strofa di Blanco, 18enni arrestate da www.controradio.it.

🎧 A Firenze la sesta edizione del Festival della legalità

🎧 A Firenze la sesta edizione del Festival della legalità

Il Festival, ideato e promosso dall’Associazione Il Gomitolo Perduto, nel  trentennale dalle stragi mafiose di Capaci e via D’Amelio, ha l’obiettivo di “condividere i valori della giustizia, della legalità e della non violenza”.

“A 30 anni dalle stragi che più hanno ferito il nostro paese, fare memoria è un dovere civico imprescindibile. Ma questo non deve in alcun modo impedirci di occuparci anche del presente, per crescere come cittadini consapevoli e informati, in grado di fare rete per opporsi alle mafie a qualunque latitudine. L’obiettivo del Festival della Legalità che promuoviamo con tenacia ogni anno con l’Associazione il Gomitolo Perduto è anche quello di portare sotto i riflettori personaggi che quotidianamente lottano contro le mafie, persone troppo spesso isolate, che hanno fatto della loro esistenza un manifesto vivente di impegno e opposizione, sacrificando per questo tutta la propria vita” lo ha dichiarato Mimma Dardano, Presidente onoraria e fondatrice dell’Associazione per la legalità Il Gomitolo Perduto, presentando la sesta edizione del Festival della legalità.

Il Festival si aprirà venerdì 10 giugno con la Cena per la Legalità, organizzata in collaborazione con l’Istituto Alberghiero Saffi alla quale parteciperanno numerosi ospiti tra cui la vicepresidente della Regione Toscana Stefania Saccardi, l’Assessora all’Educazione e Welfare Sara Funaro e l’Assessora Ambiente e Turismo Cecilia del Re. Il menù sarà curato da Filippo Cogliandro, ambasciatore antiracket per la ristorazione in Italia e nel mondo, che si è ribellato alla mafia e ha rifiutato la scorta. Cogliandro organizza da anni le Cene per la Legalità, con cui si impegna a collaborare soprattutto con ragazzi per diffondere il più possibile il suo messaggio. Ogni giorno, nella sua Accademia Gourmet, valorizza la sua terra, ricercando ogni volta la freschezza, la genuinità e la bellezza del suo territorio. Per la cena fiorentina tutti i prodotti saranno Made in Tuscany e offerti da Coldiretti. L’intrattenimento musicale della serata sarà a cura di Lorenzo Andreaggi, attore, regista e cantante fiorentino.

Nella serata di sabato 11 giugno, a partire dalle 21 al Caffè Letterario nel cortile delle Murate, si terrà il dibattito “Vittime di Stato e di Mafia” con la presentazione del libro “Io posso, due donne sole contro la mafia” scritto da Marco Lillo e PIF ed edito da Feltrinelli. Dopo i saluti istituzionali del Sindaco Dario Nardella, interverrà Savina Pilliu, protagonista insieme alla sorella Maria Rosa, della storia di resistenza civile raccontata nel libro. Le sorelle Pilliu non hanno ceduto alle minacce di un costruttore legato alla mafia, combattendo per oltre 30 anni in difesa della propria abitazione. I loro avversari sono poi stati arrestati e condannati ad un cospicuo risarcimento, che però non potranno mai pagare poiché i loro beni sono stati sequestrati dopo l’arresto; lo Stato italiano, pretende dalle sorelle Pilliu le dovute tasse sul risarcimento, seppure mai incassato. Presenti alla discussione anche gli autori del libro: Marco Lillo in presenza e PIF con un video messaggio.

Sul palco anche Don Pino De Masi, responsabile di Libera per la Piana di Gioia Tauro. L’incontro sarà moderato da Lisa Ciardi, de La Nazione e introdotto da Mimma Dardano, fondatrice e presidente onorario dell’Associazione Il Gomitolo Perduto.

Durante la serata, verrà presentata la canzone: “Piazza Leoni”, dedicata alla vicenda delle sorelle Pilliu, scritta e interpretata da Gioele e Zanze.

La Marcia della Legalità chiuderà il Festival nella giornata di domenica 12 giugno: due percorsi di lunghezze diverse attraverseranno il centro della città per poi congiungersi e terminare all’Accademia dei Georgofili in via Lambertesca, luogo simbolo delle stragi di mafia per la nostra città, dove nella notte tra il 26 e il 27 maggio del 93, persero la vita i coniugi Fabrizio Nencioni e Angela Fiume con le loro figlie Nadia e Caterina e lo studente Dario Capolicchio.

Qui l’Assessore alla legalità Alessandro Martini accoglierà i partecipanti all’Accademia con un momento di commemorazione. Prenotazione obbligatoria segreteria@gomitoloperduto.org/ 3201111590

“È un festival che mette insieme tante iniziative per non dimenticare una delle pagine più buie della nostra Repubblica – ha detto l’assessore a Educazione e Welfare Sara Funaro – e ricordare il dramma delle stragi mafiose di Capaci e via D’Amelio a trent’anni di distanza. I valori della giustizia, della legalità e della non violenza, che sono alla base di questa manifestazione ci appartengono, sono fortemente radicati nella nostra comunità e l’associazione il Gomitolo perduto con questa iniziativa offre alla città un’occasione preziosa per tenere viva la memoria su temi per i quali è necessario continuare a tenere alta l’attenzione. Ed è importante farlo a partire dalla scuola”. Nei nostri istituti – ha continuato Funaro – sono svariati i progetti de ‘Le Chiavi della città’ dedicati a promuovere la cultura e il valore della legalità nelle sue varie declinazioni perché crediamo che sia importante educare i cittadini fin da piccoli su queste tematiche”.

PROGRAMMA COMPLETO DEL FESTIVAL DELLA LEGALITÀ

VENERDÌ 10 GIUGNO “Cena della legalità” a cura dello chef Filippo Cogliandro, ambasciatore antiracket per la ristorazione in Italia e nel mondo insieme agli studenti dell’Istituto Alberghiero Saffi. Intrattenimento musicale a cura di Lorenzo Andreaggi

Ristorante dell’Istituto Alberghiero Saffi in Via del Mezzetta 15 – Firenze ore 19:30.

Prenotazione obbligatoria.

 

SABATO 11 GIUGNO Dibattito “Vittime di Stato e Mafia” – Piazza delle Murate ore 21:00

Introduce la serata: Mimma Dardano

Saluti istituzionali di Dario Nardella Sindaco di Firenze

Presentazione del libro: “Io Posso. Due donne sole contro la mafia” (ed. Feltrinelli) di Marco Lillo e Pif; incontro con l’autore Marco Lillo, Silvana Pilliu e Don Pino De Masi responsabile di Libera per la Piana di Gioia Tauro

Modera l’incontro: Lisa Ciardi – La Nazione

Musica a cura di Joele e Zanze che presenteranno il brano “Piazza Leoni” dedicato alla vicenda delle sorelle Pilliu.

Piazza delle Murate – Firenze ore 21:00

Ingresso Libero

 

DOMENICA 12 GIUGNO “Marcia della Legalità”

Percorso lungo: Partenza ore 9:00 Piazzale Vittorio Veneto

Percorso breve: Ritrovo e partenza ore 10:45/11:00 Piazzale Michelangelo

Gli itinerari termineranno presso l’Accademia dei Georgofili. La camminata si svolgerà anche in caso di maltempo, si consiglia abbigliamento comodo, cappellino, borraccia. Possibilità di rientro verso i punti di partenza. Prenotazione obbligatoria a segreteria@gomitoloperduto.org / 3201111590 – 3275303102

Progetto realizzato a valere sul bando “Siete presente con i giovani per ripartire” promosso dal Cesvot e finanziato da Regione Toscana – GiovaniSì in accordo con il dipartimento per le politiche giovanili e il Servizio Civile Universale. Con il contributo della fondazione CR di Firenze

Percorso lungo: h 9:00 Piazzale Vittorio Veneto (monumento equestre)

Percorso breve: h 10:45 Piazzale Michelangelo (statua del David)

L'articolo 🎧 A Firenze la sesta edizione del Festival della legalità da www.controradio.it.

Strage georgofili: Fico, verità non solo per parenti vittime

Strage georgofili: Fico, verità non solo per parenti vittime

In occasione del ventottesimo anniversario della strage di via dei Georgofili: i messaggi del presidente della Camera, Roberto Fico e della presidente del Senato, Elisabetta Casellati

 

“La legittima domanda di verità e giustizia non appartiene soltanto ai parenti delle vittime, a cui va il mio sincero ringraziamento e la mia gratitudine per aver sempre mantenuto vivo il ricordo e continuato a difendere le ragioni della giustizia e della democrazia. La verità deve essere un’esigenza per tutti noi, perché un’autentica consapevolezza dei passaggi, anche dolorosi, del vissuto di una collettività arricchisce la coscienza civile del Paese e, soprattutto, vale come un monito sulla necessità di preservare sempre la nostra democrazia”. Lo scrive il presidente della Camera Roberto Fico in un messaggio all’Associazione parenti delle vittime della strage dei Georgofili, in occasione del 28mo anniversario.

“In occasione del ventottesimo anniversario della strage di via dei Georgofili – scrive Fico -desidero rivolgere ai familiari delle vittime e alla loro associazione la più sentita vicinanza della Camera dei deputati e quella mia personale. A distanza di così tanti anni è ancora forte lo sgomento e la commozione per l’attentato in cui persero la vita Angela Fiume, custode dell’Accademia dei Georgofili, suo marito Fabrizio Nencioni, le loro bambine Nadia e Caterina, e lo studente universitario Dario Capolicchio. L’esplosione provocò anche decine di feriti e gravissimi danni alle strutture abitative e al patrimonio artistico di Firenze, colpita nel cuore della sua identità storica e sociale”.

“Si è trattato dell’ennesimo vile attacco allo Stato – prosegue il presidente della Camera -messo in atto dalla criminalità mafiosa, autrice in quegli anni di una spietata stagione stragista nella quale anche l’attentato dei Georgofili va inquadrato. Una strategia folle, che ispirò pochi mesi più tardi anche gli attentati dinamitardi di Roma e di Milano, e segnò profondamente il Paese, stordito e disorientato da quella violenza cieca e atroce. Il lungo e complesso iter giudiziario ha fatto emergere un sistema di connivenze tra criminalità organizzata e alcuni settori deviati dell’apparato statale. Ciononostante, ancora oggi il doloroso ricordo di quella tragedia si accompagna al profondo rammarico per non aver dissipato tutti i dubbi e le ombre su quanto accaduto e per non poter contare su una verità piena ed inconfutabile su quella tragica stagione della nostra storia recente”. Di qui la sottolineatura di Fico che “la legittima domanda di verità e giustizia non appartiene soltanto ai parenti delle vittime”, ma è una “esigenza” per tutta la società italiana. “L’impegno della Camera dei deputati per una rigorosa declassificazione e pubblicazione di tutti gli atti formati o acquisiti dalle commissioni parlamentari di inchiesta – osserva Fico – si inserisce nel solco di questo percorso di trasparenza e verità al quale ho voluto dare particolare impulso e grande attenzione. Lo dobbiamo alle vittime di tutte le stragi compiute nel nostro Paese, a chi ogni giorno lavora per promuovere la legalità e la giustizia, a tutti i cittadini che amano la nostra Carta costituzionale e ne difendono incondizionatamente lo spirito ed i valori”, conclude Fico.

Rivolgo il mio saluto a Luigi Dainelli, Presidente dell’Associazione tra i Familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili, alle Autorità e a tutti coloro che partecipano agli eventi organizzati in occasione del XXVIII anniversario della strage”. Questo il messaggio inviato dal Presidente del Senato Elisabetta Casellati all’Associazione tra i Familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili in occasione del XXVIII anniversario dell’attentato. “La notte del 27 maggio 1993 – prosegue – una ferita profonda lacerava Firenze, cuore della nostra civiltà e della nostra storia. Una ferita profonda lacerava l’Italia tutta. Dolore, disperazione e smarrimento. Questi sentimenti attraversarono le nostre menti alla vista delle terribili immagini di distruzione. Mai potrò dimenticare la piccola Caterina Nencioni avvolta in un lenzuolo bianco, vittima, con tutta la sua famiglia, di una violenza brutale e inaccettabile. L’indignazione di noi tutti, cittadini liberi e onesti, unì il Paese e divenne, da subito, antidoto alla rassegnazione. Una volontà ferma di verità e giustizia animò la forza di una reazione determinata e corale. Proprio per questa volontà lo Stato ha vinto. Ha vinto e continua a vincere le mafie, tutte le mafie. In una battaglia quotidiana che deve vedere sempre le Istituzioni democratiche a fianco dei cittadini. Nella consapevolezza che la democrazia si difende con il coraggio della conoscenza. Una consapevolezza che mi ha sostenuto anche nell’iniziativa di rimuovere in Senato il segreto funzionale dagli atti delle Commissioni di inchiesta che hanno lavorato sul terrorismo e sulle stragi. Un segnale forte, una testimonianza tangibile dell’impegno e della presenza dello Stato che, ne sono certa, sosterrà sempre anche la vostra ricerca di verità e giustizia”.

L'articolo Strage georgofili: Fico, verità non solo per parenti vittime da www.controradio.it.

Strage dei Georgofili: commemorazione a numero chiuso, presenti Ermini e Cafiero De Raho

Strage dei Georgofili: commemorazione a numero chiuso, presenti Ermini e Cafiero De Raho

Strage di Via dei Georgofili. Alle 1.04 di questa notte è avvenuta la deposizione di una corona floreale sul luogo dell’attentato. Alle 8.30 (cimitero La Romola) deposizione corona sulla tomba della famiglia Nencioni. Alle 9.00 l’Accademia dei Georgofili ha organizzato la celebrazione di una Santa Messa in suffragio delle vittime (chiesa di S.Carlo, via dei Calzaiuoli) e alle 10 l’apertura al pubblico della Sede Accademica per la mostra ’27 maggio 1993′, acquerelli di Luciano Guarnieri ed esposizione di immagini fotografiche.

Con una cerimonia silenziosa, alla presenza del vicepresidente del Csm David Ermini e del
procuratore nazionale antimafia Federico Cafiero De Raho, si è tenuta questa notte a Firenze la commemorazione della strage dei Georgofili, che la notte fra il 26 e il 27 maggio 1993 costò la vita a cinque persone e causò danni al patrimonio artistico della Galleria degli Uffizi.
Alle 1:04, orario dello scoppio dell’autobomba, è risuonato il suono delle campane ed è stata deposta una corona floreale nel luogo dell’attentato. La cerimonia, a numero chiuso per l’emergenza coronavirus, è stata preceduta da un breve corteo partito da Palazzo Vecchio. Presenti, tra gli altri, il sindaco di Firenze Dario Nardella, il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, il procuratore capo di Firenze Giuseppe Creazzo e rappresentanti dell’associazione tra i familiari delle vittime della strage.

L’impressione è che stavolta si possa davvero essere vicini ad una svolta sulle verità della strage dei Georgofili del 27 maggio e sulle altre stragi mafiose del 1993 e 1994. Una stagione buia dell’Italia. Una guerra per poi arrivare a patti e fare la pace, cancellando magari il carcere duro del 41 bis.  La speranza di squarciare l’ultimo velo è l’impressione almeno dopo oltre tre ore di ricordi, racconti, appelli ed interventi della lunga commemorazione, in forma di seminario trasmesso in streaming nel pomeriggio di ieri da Sant’Apollonia a Firenze, organizzato dalla Regione. Presenti le istituzioni, i magistrati (fiorentini e nazionali), i familiari delle vittime e gli studenti di un liceo della città.

Ventotto anni fa Firenze si trovò nel mezzo di una guerra e di una trattativa tra mafia e Stato. Fu una strage – quella dove morirono  Angela Fiume e Fabrizio Nencioni, le loro figlie Nadia e Caterina di nove anni e due mesi e lo studente universitario fuori sede di Sarzana Dario Capolicchio – che fu  parte di un più ampio progetto di destabilizzazione della democrazia e di attacchi feroci ai protagonisti della lotta alla criminalità, ricorda Luigi Dainelli, presidente dell’associazione dei familiari delle vittime.

La verità sugli organizzatori ed esecutori di quell’attentato nel cuore di Firenze che provocò la morte di cinque persone, preceduta e seguita da almeno altri sette od otto atti criminali simili in tutta Italia, è scritta nelle tre sentenze definitive (diciotto ergastoli) dei tre processi fiorentini, ricorda l’avvocato Danilo Ammannato, legale di parte civile dell’associazione dei familiari vittime della strage. “La verità storica la conosciamo – dice – ed anche quella giudiziaria è acclarata, al 95 per cento”.   “Manca – aggiunge, invocando l’apertura di un dibattimento naturalmente fondato su precisi e circostanziati fatti giudiziari – quella sui concorrenti esterni, quelli che a Cosa Nostra hanno suggerito, dato indicazioni o chiesto favori. Quello rimane da scoprire.”.

E in quella direzione pare che si stiano muovendo (e negli ultimi mesi si sono accelerate) le indagini. “L’attività della magistratura non si è mai fermata di fronte all’esigenza di fare luce” sottolinea il procuratore nazionale antimafia Federico Cafiero De Raho, intervenuto a Firenze. “Passi in avanti – racconta –  si stanno facendo e si faranno. Gli uffici di più procure si stanno muovendo con grande dinamismo per conseguire il risultato della verità: ma che sia una verità reale – mette in chiaro – , corrispondente cioè a quel che è avvenuto veramente, senza infingimenti e senza esporre qualcuno a rischio di fare affermazioni che poi vengono smentite.  Il nostro è un Paese in cui lo stato di diritto pretende che la prova effettivamente corrisponda a quei parametri che il nostro codice e la nostra Costituzione chiedono”.  Magari anche rimuovendo il segreto di Stato sui documenti dei servizi di sicurezza, propone.   “Quei servizi costituiscono un pilastro della nostra democrazia  e sicurezza – aggiunge -, ma laddove i processi fanno emergere  opacità è necessario che vi sia piena chiarezza”.

“La procura di Firenze sta spendendo le migliori energie in queste indagini svolte in coordinamento con altre procure distrettuali e sotto l’egida della procura nazionale” conferma il procuratore capo di Firenze Giuseppe Creazzo, che lancia anche l’allarme sulle capacità corruttiva e di penetrazione nell’economia legale della criminalità organizzata, forte di una grandissimi liquidità ed aiutata in questo dalla crisi economica del dopo Covid.

Il procuratore aggiunto di Firenze Luca Guido Tescaroli, anche lui intervenuto al convegno in Santa Apollonia,  è ancora più chiaro sulle direzione su cui si sono avviate le indagini. “Stiamo lavorando – dice – per verificare se siano dimostrabili, su un piano processuale, convergenze e interessi sulle stragi di personaggi estranei al sodalizio mafioso, perché ci sono elementi che contengono in sé ambiguità e necessitano di spiegazioni: interrogativi su cui cercare una risposta”.  E al riguardo si sofferma pure sui collaboratori di giustizia, un istituto da incentivare perché sono stati “decisivi nelle ricostruzione della verità oggi patrimonio di tutti”,

L’invito a cercare fino in fondo la verità arriva anche dalle istituzioni.  “Dalla verità – sottolinea l’assessore alla legalità della Toscana, Stefano Ciuoffo – non possiamo mai sottrarci. E non può esservi approccio che tende a sottacere il pericolo o negarne l’esistenza, primo favore che si può fare alle mafie. Per questo il fenomeno delle mafie va studiato e monitorato”. Per questo va mantenuta la memoria e non abbassare mai la guardia, ricorda l’assessore alla legalità di Firenze Alessandro Martini. La tradizione legalitaria di una terra come la Toscana e la presenza di forti anticorpi potrebbe portare a sottovalutare il rischio. Di conseguenza anche l’educazione nelle scuole è importante.

“Dobbiamo impegnare tutte le energie positive delle comunità per contrastare le mafie” conclude e riassume il presidente della Toscana Eugenio Giani, che ricorda con commozione quella notte del 27 maggio 1993 che visse in prima persona da assessore al comune di Firenze sul luogo della strage, mentre con il passare dei minuti e delle ore l’ipotesi non di un incidente ma di una bomba e di un attentato pianificato nei più minuti particolari si faceva largo.  Fu un grido di dolore, ricorda il sindaco di Firenze Nardella, che è diventato però una presa di coscienza collettiva e una mobilitazione che continua ancora oggi. Perché o si sta contro la mafia o si è complici della mafia. E perché, come ricordava spesso il giudice Caponnetto che a Firenze ha trascorso i suoi ultimi anni, la mafia alla fine ha più paura della scuola che della giustizia.

L'articolo Strage dei Georgofili: commemorazione a numero chiuso, presenti Ermini e Cafiero De Raho da www.controradio.it.

Controradio Infonews: le principali notizie dalla Toscana, 26 maggio 2021

Controradio Infonews: le principali notizie dalla Toscana, 26 maggio 2021

Controradio Infonews: ultim’ora, aggiornamenti, cronaca ed eventi in Toscana nella sintesi mattutina di Controradio. Per iniziare la giornata ‘preparati’.

Controradio Infonews: Dopo lo sgombero dell’immobile in via Baracca di ieri a Firenze, circa 70 persone hanno occupato ieri sera il ponte in piazza Puccini. “Uno sgombero di per sé non porta mai a soluzioni, ma sposta semplicemente i problemi”. Lo afferma in una nota l’organizzazione Medici per i diritti umani (Medu),
Controradio Infonews: Sarà attivata in Toscana entro la fine di questa settimana – per gli over 40 anni – la modalità ‘last minute’ di prenotazione dei vaccini anti Covid sul portale regionale, che darà agli utenti la possibilità di prenotare la somministrazione entro le 24 ore successive.  Intanto medici di medicina generale e farmacisti potranno somministrare i vaccini a partire dal mese di giugno, mentre gli odontoiatri andranno negli hub vaccinali per aiutare il personale già impiegato.
Una legge per la tutela e sicurezza sul lavoro dei ‘rider’: è quanto approvato dal Consiglio regionale della Toscana. “è una buona notizia. la Regione Toscana è la prima in Italia a dotarsi di una legge di questo tipo”. Così la Cgil Toscana, che insieme alle categorie Nidil e Filt Cgil ha partecipato alla discussione che ha portato al varo del provvedimento.
Slittata ad oggi la votazione del Consiglio regionale sulla proposta di legge che cancella l’emendamento in materia di scarichi industriali delle concerie, finito all’attenzione della Dda fiorentina. La seduta di ieri dell’assemblea toscana  riprenderà  alle 9.30 con la conclusione del dibattito e l’approvazione.
Controradio Infonews: Una messa in suffraggio delle vittime e una mostra per il 28/o anniversario dell’attentato di via dei Georgofili a Firenze. E’ quanto organizzato per oggi dall’Accademia dei Georgofili. Alle 16 (Auditorium Santa Apollonia) webinar ‘Sblocchiamo la verità’. Alle 19.30 (Salone Cinquecento, Palazzo Vecchio) ‘Aspettando le 1.04’. A mezzanotte e mezzo, il vicepresidente del Csm David Ermini presenzierà alla deposizione di una corona floreale sul luogo dell’attentato.
Flash mob di Cgil, Cisl e Uil nell’ambito della mobilitazione nazionale unitaria, per chiedere maggiore sicurezza sul lavoro, più controlli e più investimenti all’indomani dell’ennesimo incidente sul lavoro. Intervengono lavoratori, sindacalisti, Rls, presente Dario Nardella (ore 9.30-11, piazza Signoria). A Lucca (piazza Grande, ore 10) analoga iniziativa.
Controradio Infonews: Sulla panchina viola arriva  l’ormai ex tecnico del Napoli, Rino Gattuso. Ieri l’incontro decisivo per mettere a punto i dettagli dell’accordo che lo legherà alla Fiorentina per due stagioni. La presentazione salvo cambiamenti avverrà i primi di luglio.  L’annuncio dell’arrivo dell’ex campione del mondo è stato dato dalla società viola sui canali ufficiali
‘PASSI’, Performing arts, scuola, società, inclusione. Online un video che racconta i protagonisti di questo progetto. Lancio in diretta su Controradio e sulle pagine Facebook deI partner (ore 9.30). In seguito il video sarà comunque disponibile sul canale YouTube di Cospe e sul portale ragazzi della Fondazione Cr Firenze.

L'articolo Controradio Infonews: le principali notizie dalla Toscana, 26 maggio 2021 da www.controradio.it.