Pistoia: lettera minatoria contro sindaco, solidarietà, Giani, Anci e FdI

Pistoia: lettera minatoria contro sindaco, solidarietà, Giani, Anci e FdI

Il sindaco di Pistoia, Alessandro Tomasi, ha ricevuto in mattinata una busta contenente una lettera minatoria e una lama. Lo riferisce lo stesso primo cittadino in un post su Facebook: “Ho ricevuto questo buongiorno. Una busta con dentro una lettera e una lama. Nella nostra bellissima citta’ non cediamo a queste vigliaccate e a queste minacce. Avanti”.

Messaggio di vicinanza, sempre via social, da parte del governatore della Toscana, Eugenio Giani: “Piena solidarieta’ al sindaco di Pistoia Alessandro Tomasi vittima di minacce. Tutte le istituzioni- afferma il presidente della Regione- devono essere unite nel respingere ogni forma di violenza”.

“A nome mio e di tutta Fratelli d’Italia desidero esprimere solidarieta’ e vicinanza al sindaco di Pistoia Alessandro Tomasi per il vigliacco messaggio intimidatorio che ha ricevuto oggi. Mi auguro che gli inquirenti facciano tempestivamente luce sul caso e che i responsabili di questo atto ignobile siano individuati quanto prima. Chi minaccia le Istituzioni e alimenta un clima di violenza e’ un criminale e deve essere punito severamente. Alessandro e la sua amministrazione stanno facendo un ottimo lavoro e sono convinta che nessuna minaccia fermera’ il suo impegno al servizio della citta’ e dei pistoiesi”. Lo dichiara in una nota la presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

“‘Sei nel mirino. Alessandro Tomasi, sindaco di Pistoia, ha ricevuto questo messaggio in busta chiusa in comune. Solidarietà Alessandro! Le minacce anonime non fermeranno il
tuo coraggio e la tua passione”. Così l’europarlamentare della Lega Susanna Ceccardi su Facebook.

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Pistoia: lettera minatoria contro sindaco, solidarietà, Giani, Anci e FdI

Pistoia: lettera minatoria contro sindaco, solidarietà, Giani, Anci e FdI

Il sindaco di Pistoia, Alessandro Tomasi, ha ricevuto in mattinata una busta contenente una lettera minatoria e una lama. Lo riferisce lo stesso primo cittadino in un post su Facebook: “Ho ricevuto questo buongiorno. Una busta con dentro una lettera e una lama. Nella nostra bellissima citta’ non cediamo a queste vigliaccate e a queste minacce. Avanti”.

Messaggio di vicinanza, sempre via social, da parte del governatore della Toscana, Eugenio Giani: “Piena solidarieta’ al sindaco di Pistoia Alessandro Tomasi vittima di minacce. Tutte le istituzioni- afferma il presidente della Regione- devono essere unite nel respingere ogni forma di violenza”.

“A nome mio e di tutta Fratelli d’Italia desidero esprimere solidarieta’ e vicinanza al sindaco di Pistoia Alessandro Tomasi per il vigliacco messaggio intimidatorio che ha ricevuto oggi. Mi auguro che gli inquirenti facciano tempestivamente luce sul caso e che i responsabili di questo atto ignobile siano individuati quanto prima. Chi minaccia le Istituzioni e alimenta un clima di violenza e’ un criminale e deve essere punito severamente. Alessandro e la sua amministrazione stanno facendo un ottimo lavoro e sono convinta che nessuna minaccia fermera’ il suo impegno al servizio della citta’ e dei pistoiesi”. Lo dichiara in una nota la presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

“‘Sei nel mirino. Alessandro Tomasi, sindaco di Pistoia, ha ricevuto questo messaggio in busta chiusa in comune. Solidarietà Alessandro! Le minacce anonime non fermeranno il
tuo coraggio e la tua passione”. Così l’europarlamentare della Lega Susanna Ceccardi su Facebook.

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Tirrenica esclusa da DL Semplificazioni

Tirrenica esclusa da DL Semplificazioni

E’ polemica in Toscana per l’esclusione dell’autostrada Tirrenica dall’elenco del Mit delle opere da sbloccare attraverso le figure commissariali previste dal Dl Semplificazioni.

“La tirrenica va finanziata e completata – sottolinea il deputato Pd Luca Sani -. Occorre prima di tutto intervenire a livello normativo per rimuovere gli ostacoli burocratici”, “al
tempo stesso vanno individuate le risorse, dopo anni di annunci oggi i fondi europei rappresentano una occasione irripetibile”.

Per Raffaella Paita (Iv), presidente della commissione trasporti della Camera, è “un fatto molto grave perché è un’opera vitale per migliorare la viabilità di Toscana e Lazio, che per questo aspettano da anni l’avvio dei cantieri”. Le fanno eco i consiglieri regionali Iv Stefano Scaramelli (vicepresidente del Consiglio della Toscana) e Maurizio Sguanci, che annunciano una mozione: “la Tirrenica deve essere tra le opere commissariate – sottolineano.

La Regione Toscana intervenga sul Governo”. Critici anche la parlamentare Fi Elisabetta Ripani e il coordinatore provinciale azzurro di Grosseto Sandro Marrini: “E’ stata la ‘priorità nazionale’ più gettonata e menzionata della campagna elettorale in Toscana per stendere il tappeto rosso ai candidati del centrosinistra e gonfiare il consenso – sottolineano -, per poi scomparire dai radar una volta vinte le elezioni regionali.

Il governatore Giani si è perso per strada una battaglia di vitale importanza per la Maremma”. L’europarlamentare della Lega Susanna Ceccardi parla di “ennesima beffa del Pd e del Governo Conte. Ancora una volta la Toscana e la costa mancano l’appuntamento con una importante opera per lo sviluppo del territorio e del tessuto produttivo e turistico di tutta la regione”.

Il portavoce dell’opposizione nell’Assemblea toscana Marco Landi (Lega), annuncia una mozione e sottolinea che “il timore, manifestato sin da subito dal segretario della Lega Matteo Salvini, che il decreto Semplificazioni fosse un libro con un bel titolo ma senza pagine si è dimostrato fondato”.

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Toscana: per Giani e Ceccardi 5 province a testa

Toscana: per Giani e Ceccardi 5 province a testa

Il presidente uscente del Consiglio regionale ha avuto in Firenze la sua roccaforte, con un dato del 57,42% su tutta l’area metropolitana. Ceccardi ha avuto il consenso percentuale più alto a Tresana (Massa Carrara) col 68,81% dei voti, a Fabbriche di Vergemoli (Lucca) col 68,64%, e a Villa Basilica (Lucca) col 66,11%.

Eugenio Giani vincente a Firenze, Livorno, Pisa, Prato e Siena, Susanna Ceccardi ad Arezzo, Grosseto, Lucca, Massa Carrara e Pistoia. Questo l’esito della sfida elettorale in Toscana fra il candidato del centrodestra e la candidata del centrosinistra, che si chiude con un pareggio per quanto riguarda il numero di province ‘conquistate’. La conta dei comuni è invece favorevole a Giani: 149 contro i 117 di Ceccardi.
Il presidente uscente del Consiglio regionale ha avuto in Firenze la sua roccaforte, con un dato del 57,42% su tutta l’area metropolitana: i picchi sono stati il 65,28% di Marradi, il 63,27% di San Casciano Val di Pesa, il 62,63% di Fiesole e Pontassieve, mentre nel capoluogo Giani ha ottenuto il 60,3%.
Ceccardi ha avuto il consenso percentuale più alto a Tresana (Massa Carrara) col 68,81% dei voti, a Fabbriche di Vergemoli (Lucca) col 68,64%, e a Villa Basilica (Lucca) col 66,11%.
Irene Galletti, candidata del Movimento 5 Stelle, raggiunge la doppia cifra a Collesalvetti (Livorno) con il 10,75% dei voti. Doppia cifra anche per Italia Viva, in accoppiata con +Europa, in una quindicina di comuni toscani: fra questi anche Rignano sull’Arno, paese d’origine del leader Matteo Renzi, dove Giani ha la meglio su Ceccardi. Quest’ultima è invece vittoriosa (col 45,59%) a Laterina Pergine Valdarno, luogo di nascita dell’ex ministro Maria Elena Boschi, e a Capalbio (col 48,27%), salotto estivo della sinistra.

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Toscana: a Stazzema Ceccardi vince col 52,19%

Toscana: a Stazzema Ceccardi vince col 52,19%

Lega primo partito nelle terre dell’eccidio nazista di Sant’Anna. Nardella, Firenze decisiva, influirà su futuro Pd

Susanna Ceccardi vince nella terra dell’eccidio nazista di Sant’Anna e anche dell”Anagrafe antifascista: nel comune di Stazzema (Lucca) la candidata sostenuta dal centrodestra alla presidenza della Regione Toscana ha ottenuto il 52,19% dei consensi, contro il 35,29% dell’avversario di centrosinistra Eugenio Giani, con la Lega al 29,65% come primo partito seguita dal Pd al 23,14% e da FdI al 13,94% (ANSA).

“Firenze è stata davvero decisiva intanto perché ha fatto il dato più alto di affluenza e poi qui si sono registrate le punte di consenso di Giani che è arrivato al 60% e del Pd che ha toccato quasi il 40%. Credo sia un dato che si trova anche in altre regioni, per esempio Bari con la Puglia. Penso influenzerà anche sul futuro del Pd, dove è sempre più importante allargare il gruppo dirigente anche agli amministratori e ai governatori”. Lo ha detto il sindaco di Firenze Dario Nardella in collegamento con la trasmissione ‘L’aria che tira’ su La7. Il sindaco ha parlato subito dopo l’intervento del leader di Italia Viva Matteo Renzi: “L’ho visto in forma”, ha affermato Nardella.

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